Le arti fanno bene alla salute e incidono sulle disuguaglianze
a cura di Claudio Tortone, Dors Regione Piemonte

Il report OMS sulle evidenze su arte e salute

L’OMS ha presentato a novembre una review di letteratura tratta da oltre 900 pubblicazioni, che includono 200 review (che a loro volta ricomprendono oltre 9000 studi a partire dal 2000): le arti fanno bene alla salute, migliorano la malattia e la qualità della vita, contribuiscono ad un’assistenza e una cura integrata e attenta alla persona.

Per la natura inclusiva della pratica dalle arti nella dimensione del benessere e della salute, esse incidono sui determinanti sociali delle disuguaglianze di salute. La ricerca bibliografica e il report è stato realizzato dalla Rete delle Evidenze sulla Salute (Health Evidence Network – HEN).

Il corpus delle evidenze è relativo ai benefici per la salute e il benessere: sia quelli dovuti a una partecipazione passiva – ad esempio una visita al museo o la fruizione di uno spettacolo o di un film - o a una partecipazione attiva – ad esempio la partecipazione ad un laboratorio teatrale o uno stage di danza.

Il Report individua cinque categorie artistiche:

  • le arti performative (teatro, danza, canto, musica, film…)
  • le arti visive (design, artigianato, pittura, fotografia…)
  • la letteratura (scrittura, lettura, partecipare a festival…)
  • la cultura (visitare un museo, una galleria d’arte… assistere a concerti o spettacoli teatrali…)
  • le arti online, digitali e informatiche (animazioni, videogiochi…).

Le arti quindi, nelle loro differenti forme, fanno bene alla salute, individuale e collettiva, e incidono sulle disuguaglianze, creando legami sociali inclusivi e sostenendo la maturazione di identità collettive aperte e plurali. La peculiarità delle arti è di creare condizioni che permettono un “sentire artistico” che stimola la lettura della propria realtà sotto una nuova luce e con differenti prospettive. Queste possono essere una premessa per un’azione individuale e collettiva di trasformazione della realtà. Nell’ultima Carta sulla promozione della salute (Shangai, 2016) viene proprio sottolineata la necessità di interpretare la promozione della salute come una strategia trasformativa, che intende produrre un cambiamento che tiene fortemente presente vincoli e opportunità degli ambienti di vita e dei contesti politici. Le arti possono contribuire a sviluppare un sentimento e un pensiero creativo e critico, che sono competenze preliminari, life skill individuali e gruppali, per innescare processi trasformativi nella comunità locale, nei servizi sanitari e nella società.

La factsheet, (disponibile in calce) tradotta in italiano da Dors in collaborazione con il Social and Community Theatre Centre dell’Università di Torino, riassume i risultati del rapporto della review.

Le arti possono essere soluzioni costo-efficaci vantaggiose perché tengono conto delle disponibilità economiche, sia delle organizzazioni che delle persone, e della accessibilità delle offerte. Il rapporto sottolinea comunque la necessità di ulteriore ricerca nell’ambito della economia sanitaria in relazione a quella culturale.

Le evidenze sintetizzate forniscono indicazioni per le politiche, le pratiche e la ricerca affinché ci sia una maggiore integrazione e sinergia tra i settori della cultura, del sociale e della sanità per sostenere e promuovere il benessere e la salute e migliorare l’assistenza e la cura durante il corso della vita. Le indicazioni sono strutturate tenendo conto dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Le indicazioni delineate nel report sono rivolte in prima istanza ai decisori della sanità ed altri attori (sociale, culturale…):

  • assicurare la disponibilità e l’accessibilità di programmi di arte per la salute e il benessere all’interno delle comunità locali con una particolare attenzione al valore dell’inclusione per incidere sulle disuguaglianze di salute
  • sostenere le organizzazioni artistiche e culturali nel considerare la salute e il benessere come valore nel proprio lavoro
  • promuovere nell’opinione pubblica la consapevolezza dei benefici che si possono trarre dal coinvolgimento nelle arti
  • introdurre o rinforzare le modalità di invio degli assistiti e dei pazienti dal settore delle cure sanitarie e dell’assistenza sociale a programmi o attività artistiche
  • fare un maggiore investimento in ricerca, e in particolar modo nel rendere scalabili e diffusi interventi di arte e salute, e valutare la loro implementazione.

Il report è uno dei risultati del progetto Contesti Culturali per la Salute e il Benessere (Cultural Contexts of Health and Wellness – CCH) dell’Ufficio Regionale Europa dell’OMS, che sta coinvolgendo trasversalmente le varie direzioni. Il progetto nasce come parte dello sviluppo degli obiettivi di Salute 2020 per la regione europea. Per un approfondimento sull'obiettivo prioritario 4 "Creare ambienti resilienti e favorevoli alla salute" di Salute 2020 si rimanda all'articolo-intervista a Elena Cometti,  fondatrice e direttrice artistica dell'Associazione Esseosse.net Onlus (https://www.esseoesse.net/), che da sempre promuove laboratori di ricerca espressiva, personale e sociale, e ha contribuito inoltre a fondare la Rete dei Teatri di Resilienza.

 

 

Le evidenze

 

Il contributo di DoRS e dell’SCT Centre I Unito

Il Centro di Documentazione Dors, a partire dal 2009, ha avuto un’attenzione costante su quanto stava emergendo dalla letteratura scientifica e realizzando, in termini di esperienze progettuali e organizzazioni nel territorio piemontese e nazionale, in particolare sulle arti performative e sulle pratiche teatrali. È nata nel frattempo una collaborazione istituzionale con il Social and Community Theatre Centre dell’Università di Torino. Essa spazia da incontri di advocacy che creino un’attenzione sulla relazione tra arte-teatro-salute-benessere, corsi e workshop di formazione, progetti collaborativi con lo sviluppo di piani di valutazione di impatto.

Prima di passare in rassegna e rendere nuovamente disponibili le esperienze sviluppate negli anni, segnaliamo i prossimi appuntamenti che possono essere visitati per comprendere da più vicino e in modo esperienziale, con partecipazione attiva o passiva, il metodo e la pratica del teatro sociale e di comunità (vedi anche la relativa scheda metodologica con articolo-intervista):

  • 20 dicembre 2019: progetto AbbracciAMOci  Metti un Natale in Ospedale con performances, concerti, riflessioni e abbracci itineranti che rientra nel progetto quadro “Umanizzazione dei luoghi e delle relazioni di cura. Costruire luoghi, spazi e relazioni di ben-essere per curati e curanti” dell’A.O. Mauriziano di Torino che utilizza il teatro sociale e di comunità come metodo e pratica di lavoro
  • Gennaio-Luglio 2020: workshop di approfondimento nei fine settimana proposti dall’SCT Centre / Unito, alcuni dei quali in collaborazione con Dors
  • Marzo 2021: corso di formazione rivolto a 100 insegnanti italiani su una metodologia didattica innovativa di insegnamento della matematica, e il superamento degli ostacoli nell’apprendimento, con il potenziamento delle life skill attraverso il teatro. Il corso è uno dei prodotti del progetto europeo Erasmus+ TIM Theatre in Mathematics Dors è partner per la valutazione della metodologia e di autoefficacia degli insegnanti nell’affrontare il nuovo metodo.
  • Nelle prossime settimane sarà disponibile sulla rivista La Salute Umana (n. 275) del Centro Sperimentale per la promozione della salute e l’educazione sanitaria dell'Università di Perugia l’articolo “Un angolo di Paradiso” Un progetto di teatro sociale e di comunità con gli abitanti di un quartiere torinese a cura di Lorena La Rocca, Fabrizio Stasia e Alessandra Rossi Ghiglione – SCT Centre – Università di Torino; Claudio Tortone – DoRS Regione Piemonte.

La collaborazione tra DoRS ed SCT Centre/Unito nasce nel 2010 con la presentazione del libro di Francesca Matricoti, medico di sanità pubblica e drammaturga, su I teatri di Igea - Il teatro come strumento di promozione della salute. Teorie, pratiche, cambiamenti. (Italian University Press, 2010), frutto di una review di letteratura.

Da questa prima occasione è nata una continuità collaborativa su progetti a bando e proposte formative che hanno interessato o il benessere e la formazione degli operatori sanitari, secondo le raccomandazioni di Salute 2020 previste nella priorità 3 Rafforzare i servizi sanitari o il benessere e la salute delle comunità locali e delle loro reti sociali, secondo la priorità 4 Creare comunità resilienti e ambienti favorevoli.

La rassegna dei progetti di collaborazione e delle proposte formative, che mettiamo nuovamente a disposizione, sono:

dal 2018 – Collaborazione alla Scuola Nazionale di base e avanzata di Teatro Sociale e di Comunità

2019 – Collaborazione al progetto progetto AbbracciAMOci. Metti un Natale in Ospedale con performances, concerti, riflessioni e abbracci itineranti che rientra nel progetto quadro “Umanizzazione dei luoghi e delle relazioni di cura. Costruire luoghi, spazi e relazioni di ben-essere per curati e curanti” dell’A.O. Mauriziano di Torino

2018 - Seminario Health Design: spazi, arte e partecipazione per il benessere e la salute delle persone (vai all'articolo) organizzato nell’ambito del Forum Internazionale sull’Accessibilità Culturale della Città di Torino e selezionato tra le dieci esperienze più interessanti e innovative da conoscere.

2018 – Pubblicazione della scheda metodologica su Teatro Sociale e di Comunità con articolo-intervista ad Alessandra Ghiglione e Alessandro Pontremoli del SCT I Centre dell’Università di Torino

2018 – collaborazione alla Giornata Internazionale di Studio Teatro, Salute e Disuguaglianze nell’ambito del progetto PRIN – Progetto di Ricerca d’Interesse Nazionale MIUR PER-FORMARE IL SOCIALE (vai al progetto)  Formazione, cura ed inclusione attraverso il teatro (1° febbraio 2018)

2018 – Collaborazione al convegno internazionale Arte e Comunità (Torino, 11-12 ottobre) a conclusione del progetto europeo Caravan Next (vai al progetto)  (finanziato sul bando Creative Europe 2015-2019)

2017-2018 - Progetto “Umanizzazione dei luoghi e delle relazioni di cura. Costruire luoghi, spazi e relazioni di ben-essere per curati e curanti” (vai all'articolo) dell’A.O. Mauriziano di Torino a cura del gruppo Salutearte sul benessere organizzativo e la relazione con il paziente con la trasformazione del corridoio di accesso alle sale operatorie

2017 – 5 workshop su costituzione e cura del gruppo, didattica, gesto, dialogo e conduzione di un laboratorio teatrale

2016 – Pubblicazione della scheda metodologica su Psicodramma Classico con articolo intervista (vai all'articolo) ad Alessandra Bruno e Stefano Padoan della Scuola di Psicodramma Estetico-Relazionale - Proscenia – Istituto di Psicodramma e Arti Sociali con sede a Torino

2016 - Laboratorio di Teatro, Salute e Benessere (vedi locandina), il primo appuntamento nella tradizione degli incontri proposti da DoRS (Laboratorio di Valutazione in Promozione della Salute e Laboratorio di Marketing Sociale) dedicato alla presentazione e alla rilettura tra pari di un progetto di formazione rivolto agli insegnanti sull’insegnamento della matematica e sulla gestione delle relative paure. L’appuntamento è gratuito e accreditato ECM, ma aperto a ogni tipologia di operatore.

2016 - BIEN-ÊTRE Benessere Teatro e Resilienza: un workshop con approccio innovativo  

2013 – 2015 -Convegno internazionale  Co-Health , progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione CRT sulla valutazione della formazione di studenti dei Corsi di Laurea in Medicina e Infermieristica di Torino e Cuneo e di professionisti di alcuni ospedali e ASL piemontesi.

2013-2015 Teatro e Salute nel Territorio Cuneese Il gioco delle parti – le parti in gioco” progetto coordinato dall’ASL CN1, sugli stili di vita, che ha favorito alleanze tra Enti, Istituzioni e il mondo della scuola per co-progettare e realizzare interventi innovativi ed efficaci, grazie alla pratica del teatro di comunità e nell’ottica della salutogenesi individuale e comunitaria. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione CRC

2013 - Forum parlante, tutti i materiali del FORUM 2013 teatro, salute e benessere, incontro di saperi, buone pratiche, esperienze e professionisti con il contributo e il sostegno della Fondazione CRT e della Fondazione CRC

2013 - Come mi senti? Il teatro per la cura delle discriminazioni progetto primo classificato nel bando regionale piemontese per la diffusione della cultura di parità e del principio di non discriminazione nel sistema educativo e nel mondo del lavoro (in questo caso, la sanità) finanziato con il Fondo Sociale Europeo.

2011-2012 - Il teatro come pratica di benessere e salute per (ri)generare legami e capitale sociale,  percorso formativo pensato, promosso e organizzato dall’ASL CN1 con il supporto del Comitato Inter-Istituzionale Tecnico-Scientifico “Teatro e Salute”, DoRS e SCT Centre | Unito

2011 - Teatro e Salute recensione del libro “Teatro e Salute, la scena della cura” (Ananke, 2011) di Alessandra Rossi Ghiglione.

 

Foto articolo di SCT I Unito www.socialcommunitytheatre.com

 


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