Buone pratiche cercasi. Il progetto Infanzia a colori ottiene il riconoscimento di qualità
Paola Ragazzoni, Simonetta Lingua – Dors

Il progetto

Infanzia a colori è un progetto di prevenzione del tabagismo che offre un percorso verticale coerente con i cicli scolastici e le varie fasi di crescita del bambino. Garantisce continuità all’azione di promozione della salute e rinforza il messaggio educativo stesso poiché raggruppa tre interventi autonomi, sperimentati con successo in altre regioni (Programma di prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali a sostegno della legge 3/2003 detta legge Sirchia).

Infanzia a colori è partito da tre buone pratiche, sviluppate appunto in altri contesti, metodologicamente coerenti, ma rivolte a differenti popolazioni scolastiche. Questi interventi sono stati adattati alla realtà locale dell’Asl di Alessandria e congiunti in un unico coerente piano di intervento. Ciò è stato fatto anche in considerazione della organizzazione, in un unico istituto comprensivo dei tre cicli: infanzia, primaria e secondaria di primo grado (le tre popolazioni target degli interventi).

I principali punti di forza

Il processo di adattamento dei progetti originali alle caratteristiche locali è stato facilitato dalla collaborazione, dalle alleanze e dal percorso di condivisione costruiti negli anni con le scuole e le associazioni del territorio - come LILT e aziende private, partner di questo progetto.

La descrizione metodologica è chiara e coerente (definizione obiettivi, descrizione attività e materiali usati, valutazione di processo e impatto).

La sostenibilità del progetto è favorita dal coinvolgimento dei genitori e dalla “formazione a cascata” degli insegnanti. Essi, opportunamente formati, sono in grado di replicare l’intervento in autonomia negli anni successivi - senza risorse economiche aggiuntive - con il sostegno del gruppo di lavoro in caso di necessità.

Infine il progetto ha una ricaduta positiva anche sul personale non docente che viene coinvolto nelle varie attività previste e che indirettamente può rinforzare il messaggio positivo.
 
Le riflessioni dei responsabili del progetto

Dors ha chiesto a Daniela Novelli e Carlo Di Pientrantonj, responsabili del progetto Infanzia a colori, di raccontare le ricadute di questa esperienza sul gruppo di lavoro e sul territorio.

Ecco una sintesi delle loro riflessioni:

 
Cosa ci ha insegnato realizzare questo intervento?

La promozione della salute nel setting scuola richiede che l’efficacia (e la sicurezza) dei metodi di intervento siano sostenute da evidenze scientifiche di buona qualità. Il trasferimento dell’intervento ha richiesto e richiede un’analisi del contesto di applicazione e comunque un adattamento, che necessita di essere a sua volta valutato.
I messaggi di promozione alla salute veicolati dagli insegnati, adeguatamente formati e sostenuti, hanno maggior possibilità di persistere e influenzare positivamente i comportamenti dei bambini, e dei futuri adulti, se i vari progetti vengono coordinati in attività che seguono lo sviluppo e la maturazione cognitiva degli studenti, lungo l’arco della loro crescita, nei vari cicli scolastici.
Le modifiche apportate, non essendo previste dal progetto originale, hanno richiesto la costruzione di strumenti specifici per la valutazione, sia volti a misurare l’effetto dell’intervento sui bambini sia a raccogliere le criticità riscontrate dai docenti.
L’analisi dei dati ha evidenziato la necessità di alcune modifiche sia degli strumenti di valutazione dell’effetto del corso sia delle metodologie d’aula per garantire la sostenibilità dei progetti stessi.
Dai suggerimenti dei docenti emerge la proposta di estendere il percorso ad altri stili di vita salutari, come, per esempio, l’alimentazione e l’attività fisica, in linea con il Programma Guadagnare Salute. Certamente questa estensione degli obiettivi dell’intervento richiederà di concepire nuovi materiali e nuovi strumenti di valutazione. Questa sarà la prossima sfida per il gruppo di lavoro.

Ci sono ancora sul territorio attività riconducibili a questo progetto?

Come possibile integrazione di Infanzia a colori, riteniamo il ‘Programma Unplugged’ - rivolto alle terze classi della scuola secondaria di primo grado, focalizzato sulle abilità personali e sul consolidamento delle conoscenze sulle sostanze psicoattive - e il progetto ‘Diario della Salute, percorsi di promozione del benessere tra i pre-adolescenti’. Quest’ultimo, oltre a promuovere il benessere psicosociale nei pre-adolescenti, prevede interventi rivolti ai genitori per il miglioramento delle competenze relazionali.


 
Volete candidare un vostro progetto perché sia valorizzato come buona pratica?

Se il vostro progetto è già caricato nella banca dati Pro.Sa visitate la sezione buone pratiche (http://www.retepromozionesalute.it/buonepratiche.php) dove troverete tutte le informazioni necessarie.
Se, invece, non è in banca dati, per caricarlo, consultate la sezione come si usa Pro.Sa. (http://www.retepromozionesalute.it/comesiusa.php) e successivamente la sezione buone pratiche.

Volete utilizzare Pro.Sa Scuola?

Progetti di promozione della salute costruiti sulla base di solide alleanze e di abitudine alla coprogettazione con le scuole del proprio territorio hanno solide basi per diventare buone pratiche, come per il progetto Infanzia a colori presentato in questo articolo. 
La valorizzazione e la disseminazione dei materiali di formazione per gli insegnanti, al fine di rendere fattibile e sostenibile la formazione a cascata e strumenti per unità didattiche da utilizzare direttamente con i ragazzi sono fondamentali per ampliare e sostenere i messaggi di promozione della salute. La banca dati Pro.Sa a partire da questo anno scolastico si è dotata di una interfaccia specifica per renderla maggiormente fruibile ad insegnanti e dirigenti scolastici.
Il contesto più ampio nel quale si inscrive il lavoro di valorizzazione dei progetti nel setting scolastico attraverso la nuova interfaccia è dato dalla consapevolezza che la scuola è un contesto cruciale, in quanto crea cultura: è un luogo per far vivere e coniugare la relazione tra benessere, apprendimento e salute
Invitiamo i progettisti e i referenti alla salute delle ASL a inserire e valorizzare la documentazione prodotta dalle scuole nell’ambito dei singoli progetti e invitiamo gli insegnanti a tenere traccia di quanto utilizzato nelle unità didattiche per renderlo disponibile attraverso la banca dati.
L’occasione per costruire o rinforzare le alleanze a livello territoriale per la promozione della salute attraverso la valorizzazione delle buone pratiche nel setting scuola.

Vai a Pro.Sa Scuola - https://www.retepromozionesalute.it/scuola_index.php



Adattamento per il web a cura di Alessandra Suglia - Dors
Foto di Mel Poole su Unsplash


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