Livelli Essenziali di Assistenza In Piemonte: aggiornamento 2017.
Grazia Bertiglia, Dors

Il lungo percorso per aggiornare i LEA  (livelli essenziali di assistenza) ossia le prestazioni che il Sistema sanitario deve garantire  su tutto il territorio nazionale,  in Piemonte ha avuto il suo atto conclusivo alla fine del  2017:  la DGR  n. 118-6310 del 22 dicembre 2017 ha fornito le indicazioni operative per mettere in atto quanto definito dal DPCM del 12 gennaio, di cui abbiamo dato conto in un precedente articolo a maggio 2017 ( vai all’articolo).

Per armonizzare le indicazioni  nazionali con la realtà dei servizi sanitari in Piemonte la DGR - completando  quanto già anticipato con circolari applicative dirette alle Aziende Sanitarie  nell’autunno -  specifica per ogni argomento  anche le modalità di gestione della fase transitoria,  in attesa degli  ulteriori accordi a livello di conferenza Stato-Regioni, così da escludere soluzioni di continuità a danno dei pazienti.

In particolare la deliberazione di dicembre richiama il quadro normativo regionale e definisce il raccordo con il DPCM sui LEA per:

- le esenzioni di patologia,  fra cui  quelle per malattie croniche e invalidanti e per malattie rare

- la specialistica ambulatoriale e di laboratorio,  in cui sono comprese  l’adroterapia per i malati oncologici, la procreazione medicalmente assistita, diagnosi e terapie per ciechi e ipovedenti

- le cure palliative

- la dietetica e nutrizione clinica

- l’insufficienza intestinale  cronica benigna (compresa in Piemonte, ma non a livello  nazionale,  fra le patologie rare esentabili), 

- gli screening neonatali  per l’iperplasia surrenalica congenita, per  la sordità congenita e la cataratta, per le malattie metaboliche ereditarie 

La DGR conferma inoltre l’esenzione dal ticket e e la definizione del percorso sanitario delle persone vittime di violenza di genere , già oggetto di  provvedimenti regionali e conferma le prestazioni previste per  contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo e ridurre il danno che, in Piemonte, sono state introdotte già prima della normativa nazionale.

Nella fase transitoria si gestiranno “in doppio” alcuni  sistemi informativi fra cui quello dei CUP per permettere senza soluzioni di continuità l’adeguamento dei vari sistemi informativi , dai nomenclatori alla rendicontazione delle prestazioni, con integrazione piena con l’anagrafe regionale (AURA).

Alle ASL vengono affidati,  fra i compiti attuativi specifici, quelli per informare adeguatamente la popolazione interessata e per il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza erogati e relativi costi.

Va ricordato che questa è la prima fase di un nuovo modo di gestire i LEA, piu’ integrato fra i vari livelli del SSN  e con  il sistema dell’assistenza, degli enti locali,  della scuola, della  protezione ambientale e in continuo aggiornamento attraverso un sistema di programmazione rigorosa e verifica costante: lo sforzo è perciò maggiore che nel passato ma  l’obiettivo è di garantire nel tempo che tutte le prestazioni essenziali siano comprese e quelle obsolete, man mano, vengano aggiornate o escluse, così da rendere massima l’efficienza del sistema.

 

 


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