Scuole che promuovono salute e architettura: Torino fa scuola
Simonetta Lingua , Claudio Tortone, Vincenzo Rubino, Dors

I nuovi spazi di apprendimento che servono alla scuola italiana si fondano su una riflessione culturale, pedagogica e architettonica che concretizza i principi fondamentali delle scuole che promuovono salute.

La Compagnia di San Paolo e la Fondazione Giovanni Agnelli, in stretto dialogo con la Città di Torino, hanno sostenuto il percorso "Torino fa scuola" come occasione per ristrutturare due edifici scolastici.

Nel 2015 la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Giovanni Agnelli con la scuola media Enrico Fermi nel quartiere Lingotto e la scuola media Giovanni Pascoli nel quartiere Cit Turin, iniziano un lavoro di partecipazione e empowerment che ha accompagnato le dirigenti, gli insegnanti e le famiglie dei due istituti in un percorso di elaborazione culturale che ha permesso di costruire un documento sul concetto pedagogico, punto di partenza per ripensare e ristrutturare gli spazi.

Le due scuole sono state scelte perché rispecchiano la maggior parte delle scuole italiane: l’una è una tipica costruzione degli anni ’70, l’altra è un esempio delle strutture scolastiche che venivano realizzate a inizio '900.

Nel corso dell'anno scolastico 2015/2016, un architetto e un pedagogista hanno lavorato con le due scuole alla definizione dell’analisi dei bisogni che ha rappresentato la base per la definizione di un bando di concorso. A dicembre 2016, Compagnia di San Paolo e Fondazione Agnelli, hanno annunciato il bando di concorso, all’interno del progetto “Torino fa scuola”, sulla piattaforma online Concorrimi, rivolto ad architetti di tutta Italia (e esteri) che a partire dalle esigenze espresse dalle due comunità scolastiche trovassero soluzioni architettoniche innovative.

DoRS è stato quindi chiamato da un gruppo di giovani architetti per partecipare insieme al bando di concorso relativo alla ristrutturazione della scuola media Giovanni Pascoli.

Si è dunque creata l’opportunità di rendere concretamente realizzabili i principi teorici alla base di una scuola che promuove salute e che permettono la crescita personale e sociale, di cittadinanza attiva, di inclusione e di benessere di tutti gli abitanti di una scuola, attraverso la costruzione di ambienti di apprendimento innovativi.

Il progetto vincitore

Hanno lavorato al progetto Silvia Minutolo, Marco Giai Via, Alberto Perino, Alessio Lamarca e Michal Waselewski di Archisbang, Domenico Racca e Raffaella Magnano di Area Progetti, Claudio Tortone e Simonetta Lingua (Dors). Il team, caratterizzato da competenze multi professionali e provenienza intersettoriale, ha costruito un progetto che scaturisce da un’idea di “didattica continua”: l’esperienza della scuola trascende i confini delle aule e avviene in tutto l’edificio. Lo spazio si mette a disposizione dell’apprendere con modalità e strumenti diversificati per incuriosire, attrarre e coinvolgere gli studenti, motivare e supportare gli insegnanti e il personale scolastico.

Pensare alle scuole di domani implica lavorare sugli ambienti di apprendimento, che sono l’ideale punto di intersezione tra la prospettiva architettonica (centrata sulle componenti spaziali del lavoro formativo) e la prospettiva pedagogica (orientata sulle sue componenti didattiche) ispirata alla filosofia di una scuola che promuove salute.

Una scuola che promuove salute ha infatti sei componenti essenziali:

- le politiche per una scuola in salute

- l’ambiente fisico della scuola

- l’ambiente sociale della scuola

- le competenze individuali in materia di salute e la capacità di agire

- i iegami con la comunità.

- i servizi sanitari.

(In “Verso una scuola che promuove salute: linee guida per la promozione della salute nelle scuole. 2 Versione del documento protocolli e linee guida per le scuole che promuovono salute” - marzo 2011)

La giuria ha decretato il “nostro” progetto come vincitore, tra i 98 concorrenti, con queste motivazioni:

“Il progetto risponde agli obiettivi del concorso grazie a soluzioni spaziali innovative e in linea con l’evoluzione degli approcci pedagogici della scuola all’interno dei vincoli e delle risorse date dal patrimonio edilizio esistente. L’intera scuola si fa learning community e trovano spazio in maniera complementare aree per la didattica curricolare, aree per la socialità, spazi per lo studio individuale, luoghi per il riposo, ambienti laboratoriali tematici, grandi spazi di incontro.”

L'importanza dell'interdisciplinarità a supporto della proposta architettonica e la valenza sociale e didattica di un approccio mirato alla valorizzazione del benessere e del contrasto alle disuguaglianze in una comunità in apprendimento (learning community) ha dato quindi ottimi frutti attraverso un proficuo lavoro di squadra e la valorizzazione delle competenze e professionalità di ciascuno.

Il progetto Torino fa scuola è un percorso che, partendo dai contenuti pedagogici, conduce fino alla realizzazione di nuovi spazi con la volontà di disegnare insieme una nuova traiettoria in cui idee innovative sugli ambienti d'apprendimento diventano un modello di processo di riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico ripetibile in tutto il Paese.

Per approfondimenti consultare

http://www.torinofascuola.it/pascoli-index.html

http://www.torinofascuola.it/pascoli-concorso.html#vincitori

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