Contrasto alla violenza di genere: bando per il finanziamento di progetti
M. Penasso - Dors

Quasi sette milioni di  donne, una donna su tre, secondo l’ultimo rapporto dell’Istat,  hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica. Sono 652 mila le donne che hanno subito stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri. Nel 2016 le donne vittime di femminicidio in Italia sono state 120. Una vittima ogni tre giorni.
Il bando, emanato dal Dipartimento delle Pari Opportunità, anche in attuazione della convenzione di Istanbul e di quanto è previsto dal  Piano d’azione straordinario contro la violenza di genere, finanzierà progetti per 10 milioni di euro e permetterà di supportare attività di sensibilizzazione rispetto a sei aree d’intervento:
a.    donne migranti e rifugiate,
b.    inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza,
c.    supporto alle donne detenute che hanno subito violenza,
d.    programmi di trattamento di uomini maltrattanti,
e.    supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza “economica”,
f.     progetti di sensibilizzazione, prevenzione ed educazione.


Come si evince dal bando, le aree di intervento sono state ampliate includendo anche azioni di supporto alle donne detenute e alle vittime di violenza “economica”. È inoltre, per la prima volta, stata inserita una linea di intervento per sostenere  programmi di trattamento degli uomini maltrattanti. con la finalità di affiancare alle azioni repressive anche attività di prevenzione nei confronti degli stessi autori della violenza.
L’importante traguardo del finanziamento è stato raggiunto grazie al lavoro sinergico fra istituzioni, enti territoriali e associazioni attraverso la Cabina di Regia e l’Osservatorio nazionale sul fenomeno della violenza.
I soggetti ammessi al bando (pur variando in relazione alle diverse Linee di azione), in linea generale sono: gli enti locali, le associazioni operanti nel settore del sostegno alle donne vittime di violenza, gli enti pubblici territoriali e non, le università. Sono ammessi anche questi soggetti in forma consortile.
Sono inoltre ammessi in forma associata, non come capofila, enti di formazione professionale, consorzi, piccole e medie imprese commerciali, società cooperative e società di persone, istituti penitenziari.
Il bando scade il 30 settembre 2017.

 

 

Foto tratta da pixabay


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