Realizzato il primo corso di peer reviewing per diventare lettori di Buone Pratiche di prevenzione e promozione della salute
Paola Ragazzoni e Claudio Tortone, Dors

È partito il primo corso italiano per diventare Lettori di Buone Pratiche (11 ottobre e 3 novembre 2016). Al percorso formativo (32 crediti ECM) hanno partecipato 23 professionisti selezionati: RePES aziendali, Coordinatori aziendali dei Piani Locali di Prevenzione dei programmi 1-4 di Guadagnare Salute Piemonte e/o un collaboratore da loro scelto in base a comprovate competenze ed esperienze di gestione progettuale; sono stati previsti due posti per ogni ASL piemontese e alcuni  posti per ospiti di Emilia Romagna e Lombardia che a vario titolo hanno collaborato allo sviluppo di Pro.Sa. e al sistema delle Buone Pratiche.

Al termine del percorso formativo ai partecipanti è stata chiesta la disponibilità costituire il primo gruppo di lettori di Buone Pratiche e contribuire al percorso per la valutazione e la valorizzazione dei progetti/interventi, partecipando alle attività della comunità di pratica dei lettori di Buone Pratiche.

Il nostro desiderio è che questo percorso possa concorrere a un miglior governo della qualità, efficacia, equità e sostenibilità delle azioni previste dai Piani Regionali e Locali di Prevenzione 2014-2018.

Il tema delle buone pratiche è un tema trasversale alla promozione della salute sia a livello inazionale che internazionale.

I principi di Salute 2020 (OMS, 2012) evidenziano l’importanza di mettere in atto sistemi di gestione della salute trasparenti, equi, sostenibili e centrati sulla persona e di riflettere su elementi di trasferibilità e replicabilità degli interventi, presidiando la selezione e implementazione di interventi  di documentata efficacia.

A livello europeo sono in atto linee di progettazione congiunta tra 26 stati membri (http://www.chrodis.eu) per identificare criteri di buona pratica condivisi, sviluppo di procedure per la selezione di buone pratiche nazionali e creazione di un portale europeo di Buone Pratiche relative a malattie cronico-degenerative (cardiovascolari, ictus e diabete).

Il Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2018 tra gli obiettivi centrali a carattere di sistema del capitolo “Accountability dell’organizzazione e sostenibilità della prevenzione” prevede “un sistema informativo nazionale che sorvegli qualità e quantità delle azioni di promozione della salute, che sia in grado di selezionare e valorizzare le buone pratiche, di monitorare le attività e quantificarne il consumo di risorse”.

Conseguentemente, Regione Piemonte nel suo Piano Regionale di Prevenzione tra gli obiettivi specifici del Programma 10 “governance, organizzazione e monitoraggio del PRP” include l’ attuazione il piano di monitoraggio e valutazione del PRP, anche adeguando la base informativa (OSR 10.1), presidiare la selezione e implementazione di interventi efficaci (OSR 10.2.) e attuare programmi formativi di supporto agli obiettivi di Piano (OSR 10.4.)

Da questi documenti e dalle sollecitazioni della letteratura scientifica in argomento è nata la necessità di estendere le competenze di lettura critica e costruttiva di programmi, progetti e interventi a operatori, piemontesi in primo luogo, e di altre regioni italiane in un’ottica di comunità di pratiche (vedi PRP 2014-2018 Azione 10.1.1. e 10.4.1).

Il sistema nazionale di selezione e valorizzazione delle buone pratiche e la banca dati Pro.Sa. (vedi PRP Piano 2016 Azione 10.1.1.)  sono gli strumenti di lavoro del  primo percorso di peer reviewing sul tema.

Obiettivi specifici del percorso

  • Descrivere il sistema regionale e nazionale di selezione e valorizzazione delle buone pratiche di prevenzione e promozione della salute nell’ambito del sistema informativo e della banca dati Pro.Sa. previsto dal PRP Piemonte e dal PNP
  • Leggere in modo critico e costruttivo programmi, progetti e interventi utilizzando la griglia nazionale delle buone pratiche
  • Delineare le linee di sviluppo del futuro gruppo di lettori e del sistema per le buone pratiche nell’ambito del sistema informativo e della banca dati Pro.Sa. (vedi PRP 2014-2018 Azione 10.1.1.)

Contenuti

  • Buone pratiche: cosa dicono e cosa indicano le policy sul tema
  • La banca dati Pro.Sa. (http://www.retepromozionesalute.it) e la procedura per l’identificazione delle Buone Pratiche: senso, modalità di utilizzo, prospettive
  • il percorso fatto fino ad ora e le prospettive future a livello regionale, nazionale ed europeo
  • Analisi e revisione critica  dello strumento: La griglia di lettura delle Buone pratiche in Promozione della salute: criteri e metodi. (documento originale su  http://www.dors.it/alleg/bp/201406/griglia_naz.pdf)
  • Analisi dei risultati del lavoro a casa e discussione sulla concordanza/discordanza delle differenti valutazioni
  • Creazione di un gruppo di “lettori” e confronto su possibili sviluppi del sistema.

 Metodo

La formazione si è svolta con brevi momenti di sintesi teorica sul tema ma la maggior parte del tempo è stato dedicato ai lavori in piccolo gruppo e  alla discussione tra i professionisti. Tra i due appuntamenti in aula, è stato richiesto un approfondito lavoro individuale: lettura di un progetto e sua analisi critica attraverso l’utilizzo della scheda nazionale per la valorizzazione delle buone pratiche. I risultati di questo momento di studio e riflessione personale sono stati analizzati, condivisi e discussi in aula e hanno fornito importanti spunti di riflessione e approfondimento.

Risultati

La motivazione e la partecipazione sono state buone, con importanti contributi individuali nei momenti di riflessione e di progettazione della prosecuzione delle attività. Il lavoro individuale di analisi critica di due progetti ha evidenziato una soddisfacente concordanza  nelle valutazione e sono emersi suggerimenti e proposte per il miglioramento della griglia di valutazione.  

Ora i singoli partecipanti sono stati contattati per verificare la disponibilità alla prosecuzione del percorso e alla creazione di un gruppo di lettori, regionale e nazionale, che possa favorire la crescita e lo sviluppo di una comunità di pratica formata da promotori della salute che collaborino e si sostengano reciprocamente nello sviluppo di competenze professionali e nella valutazione e valorizzazione dei progetti, presenti nella banca dati Pro.Sa., che si candidano a diventare Buona Pratica, rinforzando così le azioni previste dai Piani Regionali e Locali di Prevenzione.

 

Le Buone Pratiche già valorizzate

http://www.retepromozionesalute.it/bd2_ricgui.php?azione=elenco

 

Documenti istituzionali

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