Ma che sigaretta è?
Lidia Fubini, Dors

Il gruppo di lavoro dell’Università di San Francisco, California, guidato dalla Dott.ssa Grana, ha pubblicato uno studio longitudinale sull’autorevole rivista scientifica JAMA a marzo 2014, nel quale vengono analizzati i risultati di un’indagine condotta su 949 fumatori, seguiti per 1 anno.

Ai partecipanti è stato somministrato un questionario all’inizio dello studio e dopo 1 anno, e i dati sono stati confrontati mediante analisi statistiche. Circa il 10% del campione fumava la sigaretta elettronica all’inizio dello studio. Il campione dei fumatori elettronici era rappresentato maggiormente da donne (68%), fasce d’età giovanili, livello d’istruzione medio. 

I dati relativi al tasso di cessazione sono stati raccolti dopo un anno, e si attestano intorno al 13,8% per il gruppo di coloro che non fumavano sigarette elettroniche e al 10,2% per i fumatori elettronici. La differenza nella cessazione tra i due gruppi non è statisticamente significativa e non sostiene l’ipotesi che il dispositivo possa funzionare come coadiuvante durante il processo di disassuefazione.

Gli autori dello studio tuttavia segnalano la presenza di alcuni limiti, quali principalmente il basso numero di partecipanti fumatori di sigarette elettroniche e la mancanza di dati relativi al loro utilizzo (frequenza, durata, motivazione); tali limiti potrebbero avere abbassato la potenza statistica dello studio, nondimeno le prove ottenute in questa indagine si sommano ad altre ottenute in altri studi che testimoniano la mancata efficacia di questo dispositivo per smettere di fumare.

Bibliografia: Rachel A. Grana, PhD, MPH, Lucy Popova, PhD, PamelaM. Ling, MD, MPH A Longitudinal Analysis of Electronic Cigarette Use and Smoking Cessation. JAMA Internal Medicine Published online March 24, 2014 jamainternalmedicine.com

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