“Oggi, se chiudo gli occhi e penso ai binari, vedo un lenzuolo bianco, immobile, disteso a terra nel silenzio irreale di una stazione. In quell’immagine il mondo perde i suoi colori; tutto si ferma, tutto diventa grigio, come una fotografia sbiadita dal dolore. La vittima è un ragazzo della mia età si chiamava Daniele”.
Sono questi i ricordi che riaffiorano nella mente di Roberta, una delle persone intervenute quel giorno insieme al collega Luca. Lavoravano entrambi presso il Servizio PSAL – Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro -dell’ATS di Macerata quando furono chiamati presso la stazione ferroviaria di Civitanova Marche, teatro del tragico infortunio.
Nei giorni scorsi, presso la Sala convegni della Croce Gialla di Chiaravalle, in provincia di Ancona, a vent’anni di distanza dal tragico infortunio si è svolto un evento per commemorare Daniele, un incontro che non è stato solo un atto di memoria, ma una tappa fondamentale per costruire una vera cultura della sicurezza sul lavoro. L’evento, coordinato dalla sindaca Cristina Amicucci, ha visto un dialogo prezioso tra istituzioni, esperti del settore sanitario e giuridico, sindacati e la famiglia di Daniele. All’evento hanno partecipato attivamente anche gli studenti di due scuole di istruzione secondaria della zona.
La storia di Daniele è la cento ventitreesima ad arricchire il repertorio delle storie di infortunio.
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