
Bastava veramente poco
In fondo in fondo, bastava veramente poco!
Si conclude così la storia dell’infortunio che ha coinvolto Giuseppe, operaio di un’agenzia interinale.

In fondo in fondo, bastava veramente poco!
Si conclude così la storia dell’infortunio che ha coinvolto Giuseppe, operaio di un’agenzia interinale.

“Non ho visto Said dirigersi verso l’albero. Ho visto soltanto una giacca arancione essere colpita, quando ormai era troppo tardi.” Così alcuni colleghi hanno raccontato il drammatico infortunio che è costato la vita a Said, un lavoratore di origine marocchina di 59 anni.

“Oggi, se chiudo gli occhi e penso ai binari, vedo un lenzuolo bianco, immobile, disteso a terra nel silenzio irreale di una stazione. In quell’immagine il mondo perde i suoi colori; tutto si ferma, tutto diventa grigio, come una fotografia sbiadita dal dolore. La vittima è un ragazzo della mia età si chiamava Daniele”.

MATline, la banca dati sui cancerogeni in ambito occupazionale, mette a disposizione una sezione Infografica pensata per offrire una lettura immediata e intuitiva delle informazioni presenti.

“Laggiù, in basso, tra la polvere che lentamente si disperde e l’odore acre che sale verso di me, è successo qualcosa di terribile” ha pensato Carmine seduto alla cabina di comando del carroponte.

Si arricchisce il Repertorio delle Storie di Infortunio con una nuova sezione dedicata ai video sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Sarebbe stato meglio caricare anche la valigetta del sequestro”, pensa l’operatore del Servizio Prevenzione e Salute nei luoghi di lavoro, quando arriva sul luogo di infortunio.

Questo racconto di infortunio, scritto da due Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza del comparto ferroviario narra il grave infortunio che ha coinvolto il loro collega Giacomo.

Erano circa le 14, io ero alla mia scrivania in ufficio insieme a una collega, quando a un tratto squilla il telefono della reperibilità, quella suoneria che fa gelare il sangue… pochi squilli e rispondo.
Ma questa volta, dall’altra parte del telefono, a rispondere non fu il solito collega, bensì la madre del ragazzo infortunato che, con una voce bassa, tremolante e ancora incredula per ciò che i suoi occhi avevano visto, ripeteva:
“Forse è morto!”

José, al suo primo giorno di lavoro, doveva demolire una soletta in cartongesso presente in un capannone. La scala su cui era salito non era abbastanza alta, e spostando il peso sul piede appoggiato sul soffitto in cartongesso, è caduto a terra da un’altezza di tre metri a seguito dello sfondamento della soletta.