Vai al contenuto

Dors

Home » Sintesi di studi/review » Pagina 5

Sintesi di studi/review

I messaggi sulle etichette degli alcolici sono efficaci?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’utilizzo dei messaggi di salute da diffondere attraverso le etichette delle bevande alcoliche per aumentare la consapevolezza delle persone sui rischi per la salute derivanti dal consumo di alcol. Tale strategia si scontra però con la cultura di molti Paesi, tra cui l’Italia, in cui è diffusa la convinzione che il vino possa avere un effetto benefico, se consumato con moderazione.

Ridurre il consumo di alcol: quali politiche funzionano?

Consumare alcol è dannoso per la salute, la società, l’economia, il lavoro e la produttività, eppure è un comportamento diffuso e trasversale, con una sempre maggiore e preoccupante presenza tra giovani e giovanissimi. Solo una strategia globale di misure politiche serie e rigorose può essere la risposta.

Carne sintetica, carne pulita o carne coltivata?

La carne sintetica potrebbe essere presto disponibile sul mercato, ma sono ancora numerose le incognite circa l’impatto che potrebbe avere su salute, ambiente ed economia.
Come verranno accolti questi nuovi prodotti? In generale, tutto ciò che viene percepito come innaturale provoca una certa diffidenza e occorre tenere conto di possibili barriere culturali, etiche e religiose.

Emergenza salute mentale: in Italia un adolescente al giorno tenta il suicidio

Secondo l’OMS, nel mondo, il suicidio è la quarta causa di morte tra gli adolescenti . Dors ha già affrontato l’importante tema del suicidio in adolescenza in un precedente articolo: abbiamo reputato necessario un aggiornamento dei dati e delle evidenze, anche alla luce dell’emergenza creata dalla pandemia, che ha visto aumentare i segnali di disagio nei ragazzi e nelle ragazze, e più richieste di aiuto ai servizi di salute mentale.

La salute mentale perinatale: la Guida dell’OMS per i servizi sanitari

L’OMS ha recentemente pubblicato una Guida allo scopo di identificare e diffondere gli interventi più efficaci per promuovere la salute mentale e prevenire il disagio psicologico delle donne – e delle loro famiglie – seguite dai servizi materno-infantili durante il percorso perinatale.
Dors e la Struttura Complessa di Psicologia dell’ASL TO 3 ne hanno curato una sintesi, evidenziando modelli e strategie di intervento, e pianificazione/realizzazione/valutazione di programmi con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili.

La salute mentale degli operatori sanitari durante e dopo la pandemia di covid19

A causa della pandemia di Covid -19, gli operatori sanitari impegnati in prima linea sono tra le persone maggiormente esposte allo stress e al rischio di complicanza dal punto di vista della salute mentale. Molti recenti studi “sul campo”, hanno indagato, a tal fine, le azioni di supporto psicologico e psicosociale con metodologia a distanza. A partire dai risultati di questi studi, è possibile trarre evidenze, procedure e raccomandazioni. Con questo articolo abbiamo cercato di selezionare e descrivere le principali buone prassi evidence based e linee guida che indicano “ciò che funziona” per proteggere/promuovere il benessere psicofisico degli operatori sanitari impegnati nella lotta al Covid-19.

L’innovazione nell’assistenza psichiatrica: una mappa delle esperienze nel mondo

Un recente articolo di Benedetto Saraceno, Segretario Generale del Lisbon Institute of Global Mental Health, pubblicato su Salute Internazionale di aprile 2023, delinea una mappa delle esperienze di riforma dell’ assistenza psichiatrica nel mondo. La mappa è un tentativo di prima ricognizione, articolata in 5 aree, relative a nazioni, regioni o singole città, ispirate dalla riforma basagliana, e ogni area è contrassegnata da una “bandierina” di un diverso colore:

  • servizi di salute mentale virtuosi e innovativi (bandierina rossa) – per l’Italia vengono evidenziate un paio di esperienze attive in Lombardia (ad es.Dipartimento di salute mentale di Franciacorta), in Emilia-Romagna (Bologna), in Toscana (Arezzo), in Umbria (Perugia), nel Molise (Termoli), in Campania, Puglia e in Sicilia (ricordiamo la avanzatissima esperienza dei servizi di Caltagirone)
  • iniziative locali (bandierina verde), che hanno determinato la configurazione di modelli di assistenza psichiatrica antistituzionale con proprie caratteristiche specifiche (a Birmingham, Regno Unito, esperienza di de-istituzionalizzazione e pratiche di intervento domiciliare in caso di crisi psichiatrica; in Irlanda, Monaghan and Cavan Mental Health Services)
  • politiche di salute mentale innovative (bandierina gialla) e ispirate alla necessità del superamento del manicomio e alla costruzione di reti di servizi di salute mentale nella comunità (politiche a volte anche corredate da apparati legislativi specifici), tra cui in Cile la rete di primary health care e di servizi di salute mentale nella comunità capaci di azioni efficaci sulla salute mentale della popolazione, dove però permangono le vecchie istituzioni psichiatriche; in Libano, un’ équipe di salute mentale del ministero della salute che si è dotata di un documento di policy fra i più innovativi della regione ma con una forte presenza frenante del settore ospedaliero privato; in Perù, è in atto una straordinaria rivoluzione culturale nel campo della salute mentale, con una fioritura di esperienze di salute mentale territoriale ma, ancora, con uno scarso impatto sui processi di deistituzionalizzazione.
  • esperienze di grande innovazione e totalmente indipendenti da influenze dei movimenti antistituzionali italiani e europei (bandierina viola), in particolare ciò accade in India, ove alcune realtà assistenziali sono decisamente innovative, centrate sia sulla umanizzazione radicale dei luoghi di cura sia sul forte radicamento nei territori: si tratta sempre di esperienze al di fuori del sistema sanitario pubblico, generalmente realizzate da organizzazioni filantropiche (charities)
  •  innumerevoli esperienze locali di assistenza psichiatrica e promozione della salute mentale nella comunità (bandierina azzurra), all’insegna della solidarietà, della integrazione sociale, dell’avviamento al lavoro, dello housing e della promozione dei diritti. Si tratta di esperienze spesso ispirate da un leader locale o da un gruppo di operatori pubblici o anche dal privato sociale che, in sinergia, costruiscono “micro eccellenze” locali in territori a volte anche molto piccoli. Le troviamo soprattutto in Africa (Sud Africa, Costa d’Avorio e Benin) ma anche in Asia (Nepal e Giappone). Sono tuttavia impossibili da conoscere tutte, da elencare, catalogare e descrivere

A conclusione di questa ipotesi di mappatura, Saraceno constata che anche laddove sono attivi servizi psichiatrici di qualità (ad esempio Nord Europa), permane il modello biomedico e il concetto di istituzioni totalizzanti, pur se riformate. 

 

Interventi basati sulla tecnologia e digitali contro la violenza del partner intimo

Un numero crescente di ricerche mostra l‘efficacia degli interventi basati sulla tecnologia o digitali nel migliorare la salute e il benessere delle sopravvissute alla violenza da parte del partner (IPV). Inoltre, le comorbidità della salute mentale come ansia, disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e depressione si verificano da tre a cinque volte più frequentemente nelle sopravvissute all’IPV, rendendo queste comorbilità obiettivi importanti degli interventi basati sulla tecnologia. Tuttavia, sta emergendo la ricerca sull’efficacia a lungo termine di questi interventi nel ridurre la vittimizzazione dell’IPV e gli effetti negativi sulla salute mentale sta emergendo. Questa metanalisi e revisione sistematica forniscono informazioni critiche da diversi studi randomizzati controllati (RCT) sull’impatto complessivo a breve e lungo termine degli interventi basati sulla tecnologia sulla salute e il benessere delle donne sopravvissute all’IPV.

L’obiettivo era di sintetizzare le prove attuali sugli effetti degli interventi basati sulla tecnologia o digitali sugli esiti di salute mentale (depressione, ansia e PTSD) e sugli esiti di vittimizzazione (abuso fisico, psicologico e sessuale) tra le sopravvissute all’IPV. Sono stati esaminati molteplici database tradizionali e grigi per gli studi pubblicati dal 2007 al 2021 e sono stati ammessi 64 studi e, Infine, 17 RCT sono stati conservati per la metanalisi.

I risultati sono promettenti ed evidenziano l’efficacia dell’intervento digitale di mitigazione dell’IPV come aggiunta (non sostitutiva) alle modalità tradizionali, utilizzando una strategia di risposta coordinata. I risultati contribuiscono all’attuale comprensione di “ciò che funziona” per promuovere la salute mentale, la sicurezza e il benessere delle sopravvissute .La ricerca futura potrebbe far progredire la scienza identificando gli ingredienti attivi dell’intervento, mappando i principi/meccanismi di azione dell’intervento, le migliori modalità di somministrazione, i livelli di dosaggio adeguati utilizzando il processo di corrispondenza dell’intensità del trattamento e le linee guida per aumentare la fattibilità e l’accettabilità.

 Emezue C, Chase JD, Udmuangpia T, Bloom TL. Technology-based and digital interventions for intimate partner violence: A systematic review and meta-analysis. Campbell Syst Rev. 2022 Aug 27;18(3):e1271. doi: 10.1002/cl2.1271. PMID: 36909881; PMCID: PMC9419475.

Violenza di genere: si può prevenire già a partire dai tre anni!

In occasione dell’8 Marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna, DoRS ha letto e sintetizzato una revisione che aveva come obiettivo di identificare interventi e programmi efficaci per la prevenzione e il superamento della violenza di genere fin dai primi anni di vita, dai 3 ai 12 anni, in ambiente scolastico.