Nuove storie di infortunio dalla Lombardia
Redazione DoRS

“Mi fido di te” è il racconto di Livio che lavora in una palazzina in costruzione. Deve collegare le attrezzature al quadro elettrico, usa la prolunga e la fa passare dal vano ascensore “messo in sicurezza” da alcune tavole di legno inchiodare malamente. Mentre ritira il cavo, una delle tavole cede e Livio cade lungo il vano e muore.

La seconda storia ha un epilogo meno drammatico, si intitola “Le verità nascoste”. Racconta di Zoran, un operaio rumeno di 32 anni dipendente di una ditta con sede in Romania a cui erano stati dati in subappalto i lavori per l’isolamento del tetto  di un nuovo forno presso una fonderia. Zoran, in piedi su due travi, si sporge per buttare a terra un bancale e cade dal tetto del forno. Ma questa dinamica si scopre solo dopo, i responsabili vogliono far credere che sia caduto dalla bicicletta.

 “L’arte di arrangiarsi” racconta la storia di Gino che muore investito da un carico di pannelli caduti da un carrello elevatore guidato dal collega Mario. Entrambi lavoravano nel deposito di un’azienda che allestisce stand fieristici.

L’ultima storia intitolata “Note stonate” racconta di Laura al suo primo giorno di lavoro. Era riuscita a farsi assumere come segretaria di produzione per una società che opera nel settore dello spettacolo televisivo. Mentre l’orchestra sta facendo le prove, si muove sul palco per raggiungere gli orchestrali e cade in una botola presente al centro del palco che serviva a far salire gli artisti e l’ anchorman tramite una pedana motorizzata.

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