
Il telefono senza fili
“Oggi, se chiudo gli occhi e penso ai binari, vedo un lenzuolo bianco, immobile, disteso a terra nel silenzio irreale di una stazione. In quell’immagine il mondo perde i suoi colori; tutto si ferma, tutto diventa grigio, come una fotografia sbiadita dal dolore. La vittima è un ragazzo della mia età si chiamava Daniele”.








