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Incidenza e caratteristiche epidemiologiche degli infortuni sul lavoro correlati all’alcol

Questo articolo presenta una breve revisione della letteratura pubblicata sugli infortuni sul lavoro correlati all’alcol. Sulla base delle informazioni reperite la vera portata dei problemi dell’alcol e infortuni sul lavoro non è stata accuratamente valutata e nemmeno le caratteristiche epidemiologiche (1). Ci sono alcune prove, anche se incomplete, che l’alcol contribuisca agli infortuni sul lavoro, ma l’entità non è nota. Il rischio di lesioni per settore e occupazione specifica è stato chiarito a seguito di un’indagine effettuata dall’Inail dalla quale risulta che i settori più a rischio sono le costruzioni e i trasporti (2).

Gli infortuni sul lavoro legati al consumo di alcol rappresentano tuttavia un fenomeno diffuso, nonostante la legge 125 del 2001 abbia introdotto il divieto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche per alcune attività lavorative che possono essere soggette a rischio elevato, prevedendo la possibilità di effettuare controlli alcolometrici, per evidenziare eventuali violazioni.

In Italia, ogni anno, vengono denunciati all’INAIL circa 940.000 infortuni sul lavoro con durata di inabilità superiore alle tre giornate. Di questi, circa il 51% accadono con modalità quali ad esempio: “ha urtato contro…”, ha messo un “piede in fallo”, è “caduto dall’alto…” o “in piano…” o “in profondità…”, ha avuto un incidente “a bordo di..” o “alla guida di..”. Questi non accadono esclusivamente a causa del consumo di bevande alcoliche, ma l’assunzione di alcol può influire pesantemente sul loro verificarsi. Alcuni studi valutano che gli infortuni dovuti all’abuso di alcol siano il 10% – 20% di tutti gli infortuni. Altri studi, che hanno misurato l’alcolemia subito dopo l’infortunio sul lavoro, evidenziano che circa il 4% dei lavoratori infortunati presenta livelli elevati di alcol nel sangue. Prendendo in considerazione questi dati è possibile affermare che il 4-20% degli infortuni lavorativi è alcol correlato. Ciò significa che dei 940.000 infortuni sul lavoro 37.000-188.000 hanno come causa il consumo di alcolici. L’assunzione di bevande alcoliche rappresenta sempre un “rischio aggiuntivo”, rispetto ad un rischio lavorativo preesistente, che deve essere sempre ridotto al minimo. Per questo è indispensabile che venga effettuata una corretta valutazione anche di tale rischio, come previsto all’art. 4 del D.lgs. n° 626/’94 (3).

  1. Chikritzhs T, Livingston M. Alcohol and the Risk of Injury. Nutrients. 2021 Aug 13;13(8):2777. doi: 10.3390/nu13082777.
  2. Alcol e lavoro: costruzioni e trasporti tra i settori più a rischio di infortuni alcol correlati 04/01/2023
  3. Alcol e lavoro. alcol lavoro_1 (iss.it)

 

Foto di CREATIVE HUSSAIN: https://www.pexels.com

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