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CultureForHealth: evidenze e interventi con le arti e la cultura per il benessere e la salute

Premessa

CultureForHealth è il progetto finanziato dalla Commissione Europea che realizza l’Azione preparatoria – Sviluppo dal basso di politiche per la cultura e il benessere in Europa (Preparatory Action – Bottom-Up Policy Development for Culture & Well-being in the EU). E’ condotto da una rete di partner che provengono da vari paesi europei: Culture Action Europe, Trans Europe Halles, Central Denmark Region, The Northern Dimension Partnership on Culture, Centrul Cultural Clujean, and Društvo Asociacija. L’obiettivo del progetto è innescare un cambiamento politico a tutti i livelli (europeo, nazionale, locale) per promuovere politiche intersettoriali tra cultura, sociale e salute. Le azioni che favoriranno il cambiamento sono: la mappatura delle esperienze esistenti, l’agevolazione dello scambio di conoscenze e buone pratiche, l’implementazione di alcuni progetti pilota e l’elaborazione di raccomandazioni politiche.

Il progetto rappresenta una risposta concreta alle priorità della nuova Agenda europea per la Cultura (2018) promossa dalla precedente Commissione Europea per affrontare le sfide sociali attraverso il potere trasformativo della cultura e grazie alle sinergie tra i diversi settori della società. L’agenda persegue tre obiettivi strategici relativi alle dimensioni sociale, economica ed esterna. Nella dimensione sociale il potere trasformativo della cultura e della diversità culturale può rinforzare la coesione sociale, contrastando i determinanti sociali delle disuguaglianze, e sostenere il benessere sociale, migliorando la salute e la qualità della vita. Il nuovo Consiglio dell’Unione Europa ha dato continuità e sostegno agli impegni dell’Agenda con una risoluzione sul Piano di Lavoro Europeo per Cultura 2023-2026 (2022). Tra i settori prioritari individuati nel piano vi è la cultura per i cittadini per accrescere la partecipazione culturale e il ruolo della cultura nella società. Infatti viene sottolineato che “la partecipazione alla cultura e al patrimonio culturale, alla creatività e alle arti ha un effetto positivo sulle persone di ogni età e provenienza; innalza la qualità della vita e migliora la salute e il benessere generale degli individui e delle comunità. La partecipazione culturale facilita la coesione sociale e territoriale, promuovendo nel contempo il rispetto della diversità culturale e linguistica e fornendo una piattaforma per un dialogo aperto all’interno delle società civili”. Il progetto CultureForHealth, finanziato dalla Commissione Europea, ha aperto questa strada di ricerca e confronto a livello europeo con un contributo significativo anche di esperti ed esperienze italiane.

Il sito di CultureForHealth mette a disposizione una serie di risorse: nella sezione events sono disponibili gli eventi che riguardano la relazione tra cultura e salute. Nella sezione share your project è possibile caricare i progetti, i programmi o le politiche che realizzano pratiche artistiche o culturali per promuovere benessere e salute.
Nelle sezioni inspiration e mapping, poi, si possono consultare i progetti (803 al 24/07/2023, 109 italiani) presentati da organizzazioni di tutta Europa. La messa a disposizione e la diffusione di questi progetti rappresenta un’opportunità estremamente importante. Permette, infatti, di mappare le esperienze in atto, di prendere eventualmente spunto da esse e di mettersi in contatto autonomamente ed avviare un eventuale scambio tra organizzazioni che si occupano di cultura e salute. Tutto ciò aiuterà ad avviare nuovi progetti da parte di operatori e decisori del settore sanitario, sociale e culturale. Infine sono messi a disposizione la video-registrazione della Conferenza finale del progetto tenutasi a Elefsina (Grecia), Capitale Europea della Cultura 2023, la sintesi dei lavori e il Compendium. Questo è uno strumento di lavoro per gli operatori che si occupano di progetti di welfare culturale e propone sei progetti pilota che possono essere di modello e ispirare nuove progettualità. Due di questi sono stati realizzati in Italia: Social well-being laboratories promosso dall’Associazione Oltre a Bologna e Group Singing for Maternal Mental Health, che ha coinvolto alcune città italiane, tra cui Torino.

Un risultato rilevante del progetto è stato il lavoro di ricerca bibliografica e documentale sulle evidenze scientifiche attualmente presenti in letteratura attraverso la metodologia della scoping review con la redazione di un rapporto. A novembre 2022 il gruppo di ricercatori di CultureForHealth ha pubblicato una Scoping review che aggiorna e amplia il Report OMS (2019) “Quali sono le evidenze sul ruolo delle arti nel miglioramento della salute e del ben-essere? Una scoping review“ (reso disponibile in lingua italiana da una collaborazione tra DoRS e CCW). Nel report di CultureForHealth sono ancora una volta sottolineati, attraverso evidenze scientifiche, i legami profondi tra pratiche artistiche e culturali e il benessere e la salute delle persone e delle comunità. Vengono inoltre individuate e argomentate otto sfide importanti del prossimo futuro e fornite quattro raccomandazioni politiche per valorizzare il potere delle arti e della cultura nel promuovere salute, sostenere le cure in caso di malattia e nel contrastare le disuguaglianze di salute.

Sono disponibili i due report della scoping review realizzata nell’ambito del progetto CultureForHealth: il report completo (in inglese) e la sintesi (in inglese e in italiano). La traduzione italiana della sintesi è stata curata dal Cultural Welfare Center, organizzazione impegnata in azioni di advocacy e capacity building a livello italiano nel diffondere le relazioni efficaci tra cultura e salute.

Di seguito potete leggere in italiano l’introduzione del report di sintesi.

 

CultureForHealth Report – Summary: Introduzione

Questo documento riassume i risultati del Report CultureForHealth – Una scoping review di interventi culturali per il ben-essere e la salute e le loro evidenze, impatti, sfide e raccomandazioni per le politiche per l’Europa (The CultureForHealth Report – Scoping review of culture, well-being and health interventions and their evidence, impacts, challenges and policy recommendations for Europe”). Sulla base di questi risultati, sono state formulate numerose raccomandazioni per le politiche all’interno del progetto CultureForHealth, che è un progetto che realizza l’Azione preparatoria europea – Sviluppo dal basso di politiche per la cultura e il ben-essere in Europa (EU Preparatory Action: Bottom-Up Policy Development for Culture & Well-being in the EU”) (1).
Gli obiettivi del progetto sono di facilitare lo scambio di conoscenze, esperienze e storie di successo sul ruolo della cultura nel promuovere ben-essere e salute in tutta Europa, mappare le pratiche esistenti più rilevanti, sviluppare in alcuni territori dei progetti pilota di piccola scala e fornire una serie di raccomandazioni per le politiche sul tema. Per una panoramica completa della scoping review e delle raccomandazioni, si può far riferimento al report completo della scoping review e al suo executive summary.

 

Il contesto: sfide per l’Unione Europea per le quali sono necessarie nuove soluzioni

Una buona salute e il ben-essere sono i pilastri fondamentali di società prospere. Tuttavia, le politiche sanitarie nei vari paesi europei tendono a concentrarsi maggiormente sul trattamento e la cura delle malattie. E’ necessario, perciò, adottare un approccio più ambizioso e olistico nei confronti della salute e del ben-essere, che sia complementare al modello biomedico, spostando l’attenzione verso la promozione della salute e la prevenzione delle malattie. Come suggerisce la scoping review, se si abbina un approccio di così lungo termine con l’impegno di affrontare le disuguaglianze di salute esistenti, è probabile che si riesca a promuovere la salute personale, il ben-essere soggettivo e il ben-essere della comunità. Complessivamente, si potrebbe promuovere un’economia del ben-essere così come descritta dall’OCSE (2).

Al di là di queste aspirazioni, la realtà è diversa. Per fare un esempio, i problemi che riguardano la salute mentale interessavano più di 85 milioni di cittadini europei già prima dello scoppio della pandemia da COVID-19 (3). Da allora, l’ansia e la depressione sono cresciute significativamente e gli attuali fattori, come la crisi energetica e la guerra in Ucraina, potrebbero ulteriormente esacerbare queste condizioni. Inoltre, molti paesi europei sono in seria difficoltà nel garantire servizi di supporto psico-sociale, spesso con lunghe liste di attesa. La Commissione Europea cerca di richiamare l’attenzione su un approccio sistemico alla salute mentale ed è fondamentale che venga riconosciuto e liberato il potenziale della cultura per migliorare la salute e il ben-essere. Questo non significa che la cultura è la panacea per tutte le malattie di rilevanza sociale, ma piuttosto che la cultura può entrare a far parte di approcci più ampi nell’affrontarle.

Infatti, la cultura potrebbe aiutare ad affrontare le seguenti sfide in modo efficace:

  1. Il bisogno di una maggiore attenzione alla promozione della salute e alla prevenzione delle malattie
  2. Un crescente peggioramento della salute mentale
  3. Il bisogno di sostenere nel loro significato più ampio, la salute e il benessere dei giovani
  4. I cambiamenti in corso nel mercato del lavoro, nei modelli di lavoro e nell’economia
  5. La popolazione che invecchia
  6. La correlazione tra le malattie e le disuguaglianze
  7. Il bisogno di promuovere una cittadinanza attiva
  8. Le sfide di salute mentale affrontate dalle persone che vivono una migrazione forzata

Per una descrizione completa di queste sfide, accompagnate da evidenze della scoping review e da raccomandazioni specifiche, guardare la tabella alla fine del summary.

 

Un corpus di evidenze scientifiche in crescita

I decisori del settore sanitario e sociale, per integrare gli approcci artistico-culturali nei servizi di cura e nelle politiche sanitarie, possono fondare le loro scelte sul solido e sempre più numeroso corpus di evidenze scientifiche già descritto nel 2019, dall’OMS, nel report “Quali sono le evidenze sul ruolo delle arti nel miglioramento della salute e del ben-essere? Una scoping review“ (vedi versione italiana del report e della factsheet) (4).

Nel 2022, il team di ricerca CultureForHealth ha aggiornato e ampliato la portata del report OMS e ha selezionato 137 studi scientifici che riguardano la relazione tra cultura e salute, insieme a 117 studi sulla cultura e il ben-essere soggettivo, 131 studi sulla cultura e il ben-essere comunitario e 12 studi sugli effetti positivi della cultura durante il COVID-19. Tuttavia, queste evidenze sono poco conosciute ed è importante investire in una maggiore consapevolezza su queste tematiche nei Paesi dell’Unione Europea.

 

Bibliografia

  1. European Commission. (2021). Preparatory action – Bottom-up Policy Development for Culture & Well-being in the EU. Retrieved from https://culture.ec.europa.eu/calls/preparatory-action-bottom-up-policy-development-for-culture-well-being-in-the-eu 
  2. (2019). The Economy of Well-Being. Retrieved from https://www.oecd.org/officialdocuments/publicdisplaydocumentpdf/?cote=SDD/DOC(2019)2&docLanguage=En 
  3. (2021). Mental health and the Pandemic. European Parliament. Retrieved from https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2021/696164/EPRS_BRI(2021)696164_EN.pdf 
  4. Fancourt, D., & Finn, S. (2019). What is the evidence on the role of the arts in improving health and well-being? A scoping review. In Health Evidence Network (HEN) synthesis report 67. WHO Regional Office for Europe. Retrieved from https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/329834/9789289054553-eng.pdf 

 

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