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I messaggi sulle etichette degli alcolici sono efficaci?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’utilizzo dei messaggi di salute da diffondere attraverso le etichette delle bevande alcoliche come intervento per aumentare la consapevolezza delle persone sui rischi per la salute derivanti dal consumo di alcol e garantire che i consumatori prendano decisioni in modo consapevole.

L’abitudine al consumo di alcol ha connotazioni multidimensionali. Prove solide e crescenti dimostrano che le norme culturali, sociali e religiose influenzano il consumo di alcol dal punto di vista dell’accettabilità, della facilità di acquisto (disponibilità) e del prezzo (accessibilità). Affrontare questa catena di causalità multidimensionale richiede un insieme di interventi di promozione della salute per agire sui determinanti che influenzano il consumo di alcol.

Il consumo di vino è un’abitudine radicata nella cultura europea. Le convinzioni che il vino possa avere un effetto benefico sulla salute, se consumato con moderazione, sono diffuse in Europa, in modo particolare in alcuni paesi come l’Italia, la Francia e la Spagna. Tali convinzioni possono portare i consumatori a relativizzare o addirittura negare il rischio che essi affrontano quando lo bevono.

Purtroppo il consumo di alcol, come il vino, può avere effetti negativi sulla salute.
L’elevato consumo di bevande alcoliche da parte di molti europei è inoltre correlato all’aumento degli incidenti stradali e di malattie legate all’alcol.

Le etichette che riportano “messaggi di avvertimento” (Health Warning Labels) sembrano essere, secondo la letteratura, un valido strumento per aumentare la consapevolezza del legame tra il consumo di alcol e i rischi ad esso associati, poiché consentono di fornire informazioni accurate e messaggi diretti che possono aiutare le persone a prendere decisioni migliori. Si tratta di una misura che soltanto pochi paesi in Europa hanno introdotto obbligatoriamente per le bottiglie di vino. Ciò è dovuto principalmente all’importanza culturale ed economica del vino e al rifiuto di una buona parte del pubblico europeo di accettare questa modalità di comunicazione.

La letteratura e gli studi sperimentali indicano che i messaggi di salute sulle etichette delle bottiglie di alcolici sono efficaci per aumentare la consapevolezza, rallentare il consumo di alcol, ridurre gli eventi di consumo e diminuire le occasioni di acquisto.
Se le etichette sono ben progettate sono potenzialmente in grado di superare la visibilità di qualsiasi campagna di massa di salute pubblica.
Il design e il contenuto delle etichette sono importanti per favorirne l’efficacia. Esse, infatti, dovrebbero catturare l’attenzione e contenere messaggi facilmente comprensibili, credibili, convincenti e pertinenti.
L’attenzione dei consumatori alle etichette è influenzata da una serie di fattori come dimensione, posizionamento, colore, immagini, lunghezza e parole.
Dagli studi emerge che i messaggi positivi, sono giudicati più credibili rispetto a quelli che utilizzano appelli alla paura o che forniscono dati numerici.
Inoltre, le immagini come disegni, grafici, fotografie o simboli astratti (cartelli), contribuiscono ad attirare l’attenzione sul messaggio e a trasmettere più efficacemente le informazioni. Gli elementi visivi contribuiscono a colmare eventuali lacune educative e favoriscono la comprensione del messaggio anche da parte di coloro che hanno scarsi livelli di alfabetizzazione.

Qualsiasi cambiamento nelle politiche di etichettatura deve essere inserito in programmi più ampi di promozione della salute che comprendano ad esempio campagne di marketing sociale e di educazione pubblica con informazioni e iniziative coerenti.
L’esposizione ai medesimi messaggi sui rischi del consumo di alcol in situazioni diverse può portare la popolazione a una maggiore consapevolezza dei danni che esso provoca.
Gli interventi di promozione della salute non dovrebbero mai essere isolati, ma dovrebbero essere combinati in modo tale che il loro effetto congiunto possa aumentare l’efficacia della comunicazione. Infatti, ricevere un messaggio coerente da più fonti, come dai professionisti della salute, attraverso la pubblicità e altri media, è più credibile e convincente di quando il messaggio proviene da un’unica fonte.
Sebbene le etichette da sole non siano in grado di modificare radicalmente il comportamento, dalla letteratura emerge l’esistenza di una relazione indiretta che influenza comunque l’assunzione di alcol.

Infine, gli studi sperimentali suggeriscono che una maggiore consapevolezza dei rischi legati al consumo di alcol, che può essere rafforzata attraverso le politiche di etichettatura, può portare a un maggiore sostegno pubblico alle politiche che riducono l’accettabilità, la disponibilità e l’accessibilità economica e che favoriscono di conseguenza la riduzione del consumo.

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