Vai al contenuto

Dors

citizen science

Cittadini protagonisti nella costruzione del sapere scientifico: la citizen science

La “Citizen Science” (scienza partecipata) rappresenta un modello di ricerca scientifica che coinvolge direttamente i cittadini nel processo di raccolta e analisi dei dati. Questo approccio ha guadagnato popolarità negli ultimi decenni grazie all’aumento dell’accesso a tecnologie come Internet, smartphone e strumenti di analisi digitale. Un modello che non solo democratizza la scienza, permettendo a chiunque di contribuire alla conoscenza collettiva, ma promuove anche la consapevolezza scientifica e l’educazione pubblica. In questo articolo esploriamo le origini, l’evoluzione, i metodi, i benefici e le sfide della citizen science, oltre a fornire esempi concreti di progetti di successo.

Origini ed evoluzione

Le radici della citizen science possono essere rintracciate in epoche lontane, quando la scienza era spesso praticata da dilettanti e appassionati. Durante il Rinascimento, molte scoperte scientifiche furono realizzate da persone al di fuori delle istituzioni accademiche. Ad esempio Galileo Galilei, considerato il padre della scienza moderna, per gran parte della sua carriera non è stato affiliato a un’università.

Nel XIX secolo la raccolta di dati meteorologici e naturalistici era spesso svolta da dilettanti. Gli appassionati di astronomia contribuirono notevolmente alla catalogazione delle stelle e delle comete. Uno degli esempi più noti è il lavoro di Charles Darwin, basato in buona parte sulle osservazioni e sui campioni raccolti da naturalisti dilettanti.

Il concetto moderno di citizen science ha iniziato a prendere forma negli anni ’90: l’avvento di Internet ha permesso la comunicazione e la condivisione dei dati su larga scala.

Negli anni 2000 l’avanzamento delle tecnologie digitali ha ulteriormente ampliato le possibilità della citizen science. I progetti sono diventati più sofisticati e ambiziosi, coinvolgendo tecniche di analisi dei dati complesse e piattaforme online interattive. Uno degli esempi più noti è “Galaxy Zoo”, lanciato nel 2007, che ha permesso ai volontari di classificare milioni di immagini di galassie raccolte dal telescopio Hubble.

Metodi e strumenti

La raccolta dei dati è uno degli aspetti fondamentali della citizen science. I cittadini possono partecipare attraverso diverse modalità: osservazioni dirette, esperimenti, monitoraggio ambientale e analisi di dati esistenti. La tecnologia ha reso possibile la partecipazione su larga scala grazie a strumenti come smartphone, sensori portatili e piattaforme web.

Gli osservatori dilettanti possono contribuire alla raccolta di dati osservando e registrando fenomeni naturali. Ad esempio, nel progetto “eBird”, gli appassionati di birdwatching registrano avvistamenti di uccelli tramite un’applicazione mobile, alimentando un database globale sulla distribuzione delle specie.

Il monitoraggio ambientale è un’altra area chiave della citizen science. “iNaturalist” permette ai partecipanti di registrare osservazioni di flora e fauna, contribuendo alla conservazione della biodiversità. Altri progetti, come “Air Quality Egg”, coinvolgono i cittadini nel monitoraggio della qualità dell’aria utilizzando sensori portatili.

Oltre alla raccolta, i cittadini possono anche partecipare all’analisi dei dati. Progetti come “Zooniverse” offrono piattaforme online dove i volontari possono aiutare a classificare immagini astronomiche, trascrivere documenti storici o analizzare registrazioni audio di animali selvatici.

Benefici e sfide

La citizen science offre un contributo significativo all’avanzamento della ricerca scientifica. La partecipazione di massa permette la raccolta di grandi quantità di dati che sarebbero altrimenti impossibili da ottenere.

La citizen science ha anche un forte impatto educativo. Partecipare a progetti scientifici può aumentare la consapevolezza pubblica su questioni ambientali e scientifiche. I partecipanti spesso acquisiscono nuove competenze e conoscenze scientifiche, contribuendo a una maggiore alfabetizzazione scientifica nella società, creando reti di cittadini appassionati che lavorano insieme per raggiungere obiettivi comuni. Questo senso di comunità può portare a un maggiore impegno civico e a una più forte coesione sociale.

La citizen science può anche influenzare le politiche pubbliche. I dati raccolti dai cittadini possono fornire evidenze concrete per sostenere decisioni politiche su questioni ambientali, sanitarie e sociali.

Una delle principali sfide è garantire la qualità dei dati raccolti. Poiché i partecipanti spesso non sono scienziati professionisti, i dati possono essere soggetti a errori. Tuttavia, molte iniziative adottano rigorosi protocolli di controllo della qualità per minimizzare questi rischi.

Mantenere alta la motivazione e la partecipazione nel lungo periodo può essere difficile. La gamification, il riconoscimento dei contributi e l’offerta di opportunità di apprendimento sono strategie utilizzate per mantenere alto l’interesse dei volontari.

Esempi di progetti di citizen science

Air Quality Egg

È un progetto scientifico globale, un sistema di apprendimento in cui tutti possono facilmente produrre e visualizzare in tempo reale i dati sulla qualità dell’aria. Occorre dotarsi di un dispositivo (Egg) che utilizza sensori per registrare temperatura, pressione, umidità relativa e i livelli di alcuni contaminanti atmosferici come NO2, CO2, CO, O3, SO2, H2S, particolato e composti organici volatili (VOC). I dati raccolti sono condivisi su un cloud.

Galaxy Zoo

Lanciato nel 2007, Galaxy Zoo è uno dei progetti di citizen science più noti. I volontari classificano le immagini delle galassie raccolte dal telescopio Hubble, aiutando i ricercatori a comprendere meglio la formazione e l’evoluzione delle galassie. Il progetto ha avuto un enorme successo, con oltre un milione di partecipanti che hanno classificato più di 60 milioni di galassie.

eBird

È un progetto globale di monitoraggio degli uccelli che coinvolge birdwatcher di tutto il mondo. I partecipanti registrano gli avvistamenti di uccelli tramite un’applicazione mobile, contribuendo a un database globale utilizzato per la ricerca e la conservazione. Lanciato nel 2002, eBird ha raccolto miliardi di osservazioni, fornendo dati preziosi sulla distribuzione e l’abbondanza delle specie aviarie.

Foldit

Il progetto si basa su un gioco (gamification) che coinvolge i partecipanti nella risoluzione di puzzle 3D rappresentanti la struttura delle proteine. L’applicazione visualizza una rappresentazione grafica tridimensionale della proteina che l’utente può manipolare al fine di trovare una struttura a più bassa energia (più probabile). Quando l’utente risolve il puzzle il programma calcola un punteggio basato su come è stata ripiegata la proteina. Questi punteggi permettono di realizzare una classifica per ogni puzzle e una classifica globale degli utenti. I giocatori, spesso senza alcuna formazione scientifica, hanno contribuito a importanti scoperte nella biologia strutturale, dimostrando che la gamification può essere un potente strumento per la ricerca scientifica.

iNaturalist

È una piattaforma di citizen science che permette ai cittadini di registrare osservazioni di flora e fauna. Le osservazioni sono utilizzate per la ricerca sulla biodiversità e la conservazione. Con milioni di utenti in tutto il mondo, iNaturalist è diventato uno strumento essenziale per il monitoraggio della biodiversità.

Conclusioni

La citizen science rappresenta un potente strumento per la ricerca scientifica e l’educazione pubblica. Coinvolgendo i cittadini nel processo scientifico, si crea una sinergia che non solo migliora le conoscenze ma promuove anche la consapevolezza e l’impegno civico. Sebbene ci siano sfide da affrontare, i benefici della citizen science sono enormi, offrendo nuove opportunità per la scienza e la società.

La crescita della citizen science dimostra che la scienza non è riservata solo agli esperti ma è un’attività collettiva a cui tutti possono contribuire. Il futuro della citizen science appare promettente grazie al continuo sviluppo della tecnologia e all’aumento della consapevolezza pubblica. Una maggiore partecipazione civica sarà alla base di nuove e straordinarie scoperte scientifiche.

Per approfondire

Sito dell’European Citizen Science Association (ECSA) che raccoglie e promuove le iniziative e le reti di citizen science in Europa e nel resto del mondo

Articoli correlati

Giugno
26

Gli animali non fanno la guerra

Non mi ero mai posta il problema degli animali in guerra finché non ho scoperto questa lapide posta a Grugliasco (To), fuori dalla facoltà di veterinaria, in memoria delle vittime
Luisa Mondo, Valeria Confalonieri
Maggio
22

Infanzia e digitale: come addomesticare gli schermi?

Il digitale permea ormai tutti i contesti, gli spazi e i tempi del quotidiano. Fin dalla nascita i bambini si relazionano con esso in famiglia, a scuola e negli spazi
Eleonora Tosco
Aprile
24

Gli interventi nella natura fanno bene alla salute del corpo e della mente, lo afferma uno studio scientifico

Le prescrizioni naturali, oltre a garantire cure sostenibili e rispettose dell’ambiente sono efficaci per la salute fisica e mentale? Una revisione sistematica affronta la questione.
Paola Capra

Iscriviti gratuitamente
alla nostra newsletter

O seguici sui nostri canali