Vai al contenuto

Dors

È possibile avviare e far crescere velocemente la fiducia negli interventi di promozione della salute?

Fiducia. La fiducia è un elemento, meglio un fattore essenziale per il ben-essere, la salute e la vita. La fiducia si costruisce e si rafforza con le life skill, il senso di auto-efficacia, la capacità di resilienza, l’autostima. Sono gli ingredienti base della promozione della salute (Glossario, 2021) per facilitare ed abilitare il cambiamento. Nella relazione di cura e nella prevenzione. L’educazione alla genitorialità responsiva, l’educazione socio-affettiva, la peer education, la formazione alle soft skill nel lavoro, la facilitazione di gruppi (es. gruppi di cammino), le medical humanities nella cura e nel fine vita… sono tutte metodologie che si nutrono e coltivano la fiducia reciproca tra cittadino/paziente e operatore esperto per ottenere un risultato di valore per il ben-essere, la salute e la cura. A livello individuale e di comunità con un’attenzione all’inclusione ed equità. Fattori che contrastano la sfiducia, l’ansia, la paura, la mancanza di rispetto, la violenza.

Ma qual è la situazione oggi? Qual è il livello di fiducia tra gli Italiani?

La perdita di status degli italiani, che scivolano verso il basso della scala sociale, alimenta la sfiducia nelle istituzioni e l’insoddisfazione dei servizi pubblici. È uno degli aspetti che emergono dalla 28° edizione del rapporto dell’Osservatorio “Gli italiani e lo Stato”, curato da LaPolis-Università di Urbino Carlo Bo con Demos e Avviso pubblico. Rispetto ai servizi pubblici, la ricerca conferma il trend in calo degli ultimi anni, evidenziando le nette differenze tra le classi sociali: la scuola (38%), la sanità (28%) e i trasporti (27%) non riescono a recuperare la soddisfazione di qualche anno prima.

A livello individuale il 71% delle persone intervistate sostiene che “gli altri, se si presentasse l’occasione, approfitterebbero della mia buonafede”. Un senso di sfiducia esteso e cresciuto nel tempo, mai ampio come oggi. Nell’ultimo anno invece, non si nota un restringimento della partecipazione civica e politica, in contraltare a un continuo calo della partecipazione elettorale.

glenn laverack

Glenn Laverack ritorna a collaborare con DoRS proponendo un commentary proprio sulla fiducia, dopo i diari da un’epidemia durante il periodo Covid-19. Laverack mette a fuoco una riflessione sulla fiducia e delinea un approccio per fasi per costruire fiducia anche quando il tempo a disposizione è poco ed è necessario (o urgente) avviare un intervento di promozione della salute. La fiducia deve essere guadagnata e non può essere imposta, sostiene Laverack. Senza la fiducia reciproca, non è possibile avviare un cambiamento veramente sentito, scelto, personalizzato, collettivo. L’approccio presentato è descritto per gruppi di persone destinatarie, ma in realtà è altrettanto valido nella relazione individuale inter-personale, come ci indica il counselling breve motivazionale.

Foto di Jonathan Klok su Unsplash

Gli altri commentary a cura di Glenn Laverack

• La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute è adeguata agli obiettivi del XXI secolo? – Dors
• La co-produzione è una risorsa promettente per il futuro della promozione della salute? – Dors

Articoli correlati

Maggio
4

Cibi ultra-processati: le politiche di contrasto a livello globale

Non sono solo alimenti, sono il risultato di processi industriali complessi che trasformano le materie prime in prodotti pronti al consumo. Parliamo dei Cibi Ultra-Processati (UPF), prodotti che stanno dominando

Paola Capra

Aprile
30

I cibi ultra-processati e gli effetti sulla salute

Le evidenze che documentano l’associazione tra il consumo di alimenti ultra-processati e salute sono consistenti. L’articolo di Monteiro et al, qui sintetizzato, rendiconta i risultati di numerosi studi che hanno

Luisella Gilardi

Aprile
27

Non è mai troppo tardi: la sfida della salute digitale per la popolazione anziana

Entro il 2050, il numero di persone con più di 65 anni nel mondo sarà più che raddoppiato. Parallelamente, la sanità si sta trasformando grazie a internet, alle app di

Eleonora Tosco

Iscriviti gratuitamente
alla nostra newsletter

O seguici sui nostri canali