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Interventi per migliorare l’alfabetizzazione alla salute nei migranti

Per alfabetizzazione alla salute (HL) si intendono le conoscenze, la motivazione e le competenze (ad esempio le capacità di lettura e scrittura) di cui le persone hanno bisogno per trovare, comprendere, valutare e utilizzare le informazioni sanitarie. I migranti sono a rischio per la difficoltà nell’HL (ad esempio quando non conoscono bene il sistema sanitario del paese).

HL “generico” significa che le persone possono trovare, comprendere e utilizzare informazioni sanitarie generali per prendere decisioni sulla salute. L’HL “specifico per la malattia” significa che le persone possono trovare, comprendere e utilizzare informazioni su una determinata malattia o che conoscono i sintomi di una malattia o comprendono le opzioni di trattamento.

Obiettivi

Gli obiettivi di questa revisione sono stati quelli di valutare l’efficacia degli interventi per migliorare l’HL nei migranti, e valutare se le donne rispondessero in modo diverso dagli uomini agli interventi identificati.

Metodi di ricerca

Sono state eseguite ricerche bibliografiche fino al 2 febbraio 2022, nei seguenti database elettronici: CENTRAL, MEDLINE, Embase, PsycInfo e CINAHL. Sono stati anche consultati i registri delle sperimentazioni. Sono stati selezionati gli studi randomizzati controllati (RCT). Sono stati inclusi RCT e cluster-RCT che affrontano l’HL sia come concetto che con le sue componenti (accesso, comprensione, valutazione, applicazione delle informazioni sanitarie).

Gli esiti considerati sono stati:

  1.  HL,
  2.  qualità della vita (QoL),
  3. conoscenza,
  4. risultati di salute,
  5. comportamento sanitario,
  6. autoefficacia,
  7. uso dei servizi sanitari,
  8. eventi avversi.

Principali risultati

Sono stati inclusi 28 RCT e sei RCT a cluster (8249 partecipanti), tutti condotti in paesi ad alto reddito. I partecipanti erano migranti con condizioni diverse fra loro. Tutti gli interventi sono stati adattati alla cultura, alla lingua e all’alfabetizzazione.

Non ci sono prove che gli interventi di HL causino danni, ma solo due studi hanno valutato gli eventi avversi (ad esempio l’ansia). Molti studi hanno riportato i risultati di valutazioni a breve termine (meno di sei settimane dopo il completamento totale del programma).

Efficacia dei programmi rispetto a nessun intervento:

Programmi di autogestione (SMP) (programmi a lungo termine che includono l’educazione di gruppo e il supporto personale) probabilmente migliorano leggermente l’autoefficacia nella gestione della malattia (il che significa che i partecipanti avevano maggiori fiducia nelle loro capacità di agire sulle informazioni sanitarie). L’SMP può anche migliorare l’HL specifico della malattia e può migliorare leggermente il comportamento sanitario, ma può avere scarso effetto sulla conoscenza o sulla salute auto-valutata. Non è chiaro se l’SMP migliori la qualità della vita (QoL) o l’uso dei servizi sanitari.

Corsi di sviluppo delle competenze HL (educazione di gruppo in cui i partecipanti, ad esempio, imparano cosa fare per prevenire una malattia) possono migliorare le conoscenze e l’HL generico, ma possono avere scarso effetto sull’alfabetizzazione o sul comportamento sanitario. Non ci sono prove che migliorino la qualità della vita, i risultati di salute, l’uso dei servizi sanitari o l’autoefficacia.

Educazione audiovisiva (AVE) (compresi video, programmi interattivi o storie fotografiche educative stampate) probabilmente migliora l’alfabetizzazione e l’uso dei servizi sanitari. L’AVE può migliorare l’autoefficacia e l’intenzione di cercare trattamenti, ma può avere scarso effetto sul comportamento di salute o sulla depressione. Nessuno studio ha riportato sulla QoL.

Istruzione medica appropriata (istruzioni mediche che utilizzano un linguaggio semplice, illustrazioni o immagini) può migliorare la comprensione delle informazioni sanitarie, ma può avere scarso effetto sull’aderenza ai farmaci. Nessuno studio ha riportato sulla qualità della vita, sugli esiti sanitari, sulle conoscenze, sull’uso dei servizi sanitari o sull’autoefficacia.

Le donne o gli uomini migranti beneficiano in modo diverso degli interventi di HL?

L’HL del diabete delle donne migranti può migliorare maggiormente rispetto a quello degli uomini migranti dopo aver ricevuto l’AVE. Per altri confronti non ci sono risultati certi.

Implicazioni per la pratica

Il grado di eterogeneità tra gli studi inclusi è considerevole e in alcuni confronti è stato incluso solo un numero limitato di studi, in parte con campioni di piccole dimensioni.

Vi sono prove di certezza moderata che alcuni interventi di alfabetizzazione alla salute possano avere effetti positivi, così come è descritto un effetto positivo, a breve termine, dei programmi di autogestione sull’autoefficacia e dei programmi di autogestione e dell’educazione audiovisiva sulle conoscenze. Vi sono anche prove di moderata certezza di un piccolo effetto a lungo termine dell’educazione telefonica sulla conoscenza. I risultati relativi agli effetti degli interventi di alfabetizzazione alla salute sul comportamento sanitario sono contrastanti, poiché le misure e le dimensioni degli effetti sembrano variare considerevolmente. L’educazione audiovisiva ha probabilmente un effetto positivo sull’uso dei servizi sanitari, le prove tuttavia derivano da un solo studio. Non è chiaro se un intervento di alfabetizzazione alla salute migliori la qualità della vita correlata alla salute nei migranti, poiché le prove sono scarse.

Non ci sono prove che gli interventi di alfabetizzazione alla salute causino danni, ma è importante notare che solo due studi hanno riportato eventi avversi come l’ansia. Entrambi gli studi hanno indicato che probabilmente ci sono pochi o nessun effetto negativo a lungo termine dell’educazione audiovisiva o telefonica sull’ansia.

Solo tre studi riportano differenze di genere. Evidenze a bassa certezza hanno indicato che l’alfabetizzazione alla salute per il diabete delle donne migranti può migliorare leggermente rispetto a quella dei migranti maschi quando ricevono un’educazione audiovisiva (AVE), ma potrebbe esserci poca o nessuna differenza tra i sessi nel comportamento sanitario con AVE. Per altri tipi di intervento i risultati erano di scarsa evidenza, pertanto, non si rileva se gli interventi di alfabetizzazione alla salute differiscano sostanzialmente tra le donne e gli uomini.

Implicazioni per la ricerca

Al fine di valutare quali componenti dell’alfabetizzazione alla salute dovrebbero essere affrontate negli interventi futuri si dovrebbe considerare lo sviluppo, l’attuazione e la valutazione delle esigenze delle donne e dei lavoratori migranti, con l’uso di metodi di ricerca partecipativa basati sulla comunità. La ricerca futura dovrebbe anche fornire basi teoriche approfondite per esaminare e migliorare l’alfabetizzazione alla salute nelle donne e nei migranti di sesso maschile. Ciò è necessario per esplorare l’influenza della migrazione, del genere e delle sue interazioni con altri fattori come l’istruzione, lo status sociale e l’età in relazione all’alfabetizzazione alla salute, in modo che gli interventi futuri possano prendere in considerazione aspetti dell’equità correlata alla salute che sono importanti per l’elaborazione delle informazioni sanitarie e, quindi, per decisioni autonome riguardanti la propria salute e la salute degli altri.

Bibliografia

Baumeister A, Aldin A, Chakraverty D, Hübner C, Adams A, Monsef I, Skoetz N, Kalbe E, Woopen C. Interventions for improving health literacy in migrants. Cochrane Database of Systematic Reviews 2023, Issue 11. Art. No.: CD013303. DOI: 10.1002/14651858.CD013303.pub2. Accessed 20 November 2023.

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