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Effetti del cambiamento climatico sulla salute mentale

Contesto

Un miliardo di persone in tutto il mondo soffre di disturbi mentali e l’OMS stima che circa 800.000 persone muoiano per suicidio ogni anno. Nei paesi dell’UE e nel Regno Unito, 84 milioni di persone sono affetti da problemi di salute mentale. Tuttavia, la salute mentale è sistematicamente sottorappresentata nei bilanci pubblici e nel sistema sanitario, nonostante le sue implicazioni per la qualità della vita e l’enorme peso economico globale. Nella Regione Europea dell’OMS, la spesa per la salute mentale rappresenta solo l’1% della spesa sanitaria totale. La salute mentale è senza ombra di dubbio una delle aree più trascurate della sanità pubblica.

I ricercatori prevedono che il cambiamento climatico peggiorerà gli esiti della salute mentale. Si prevede, in particolare, che i problemi di salute mentale aumenteranno a causa dell’ulteriore riscaldamento globale in tutto il mondo, in particolare per bambini, adolescenti, anziani e persone in cattive condizioni di salute.

Sebbene sempre più riconosciuto, l’impatto del cambiamento climatico sulla salute è poco studiato rispetto agli effetti sulla salute fisica. Ciò nonostante i rapporti sottolineano che i casi di traumi psicologici da disastri legati al clima possono superare quelli dovuti a lesioni fisiche di 40 a 1 (Lawrance et al., 2021). Gli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute mentale possono essere inoltre considerati un problema di ingiustizia “invisibile”. Questo perché le comunità socialmente vulnerabili (persone con problemi di salute preesistenti, giovani, comunità indigene e altro), che tendono ad essere meno visibili nella società, sono spesso più colpite.

Gli eventi meteorologici estremi stanno causando disturbo post-traumatico da stress, ansia e depressione; le temperature estreme influenzano l’umore, peggiorano i disturbi comportamentali, aumentano il rischio di suicidio e incidono sul benessere delle persone con problemi di salute mentale.

 

I 4 percorsi principali dell’impatto del cambiamento climatico sulla salute mentale

L’Osservatorio Europeo del Clima e della Salute (The European Climate and Health Observatory) è un partenariato tra la Commissione europea, l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) e diverse altre organizzazioni. Nel suo sito è possibile leggere documentazione scientifica relativa al rapporto fra salute mentale e cambiamento climatico.

In particolare, nel report dell’Osservatorio Climate change impacts on mental health in Europe. An overview of evidence  (2022) vengono individuati e analizzati i quattro percorsi principali dell’impatto del cambiamento climatico sulla salute mentale:

  • Impatto sulla salute mentale dovuto a perdite e danni associati a eventi meteorologici estremi (impatti diretti): gli effetti diretti e immediati, spesso di lunga durata, degli eventi meteorologici (ad es. inondazioni, incendi, siccità) sulla salute mentale, in particolare sotto forma di disturbo post-traumatico da stress (PTSD), depressione e ansia, rappresentano il più diffuso e documentato percorso in letteratura. Danni e perdita di mezzi di sussistenza in seguito ad eventi meteorologici estremi, come le inondazioni, hanno dimostrato di avere un effetto significativo sulla salute mentale degli individui e tendono ad essere segnalati più frequentemente rispetto agli effetti sulla salute fisica.
  • Impatto delle temperature elevate e in aumento sulla salute mentale (impatti diretti): il diretto e immediato impatto delle alte temperature ha una grande incidenza sul benessere mentale, sui cambiamenti di umore, così come su disturbi comportamentali più gravi, compreso un aumento del comportamento aggressivo, criminalità e dipendenza. Una revisione sistematica globale della letteratura ha rivelato inoltre forti associazioni tra temperature elevate e un aumento dei rischi di suicidio (Thompson et al., 2018). Temperature più elevate possono anche influenzare negativamente lo stato mentale di coloro che hanno problemi di salute mentale preesistenti e sono stati registrati aumenti dei ricoveri negli ospedali psichiatrici.
  • Angoscia da cambiamenti climatici e ambientali in corso e previsti (impatti indiretti): negli ultimi anni sono stati sempre più esplorati il persistente disagio emotivo, causato dai previsti effetti devastanti del cambiamento climatico, e il futuro del nostro pianeta. Nuovi termini come solastalgia, eco-ansia, ansia climatica ed eco-paralisi (cfr. Box 1) sono usati per descrivere le conseguenze psicosociali legate al cambiamento climatico; bambini e giovani sono particolarmente inclini a sperimentare questo tipo di disagio (Hickman et al., 2021).
  • Impatti a livello di comunità (principalmente impatti indiretti): il cambiamento climatico può influenzare la coesione di comunità, interrompere il senso di appartenenza e influenzare il benessere generale attraverso perdite e danni agli habitat naturali o al patrimonio culturale associati a erosione costiera, tempeste o incendi boschivi. Gli impatti sui mezzi di sussistenza possono in casi estremi innescare instabilità socio-economiche portando potenzialmente a focolai violenti su risorse limitate, sfollamenti e forzate migrazioni. Inoltre, il cumulo di problemi di salute mentale individuali associati al cambiamento del clima può causare problemi a livello di comunità (ad esempio, il comportamento aggressivo si trasforma in un aumento dei tassi di violenza), specialmente nelle comunità con un’alta percentuale di individui vulnerabili.

 

Impatti previsti dei cambiamenti climatici sulla salute

Si prevede che la frequenza e l’intensità delle ondate di caldo estremo continueranno ad aumentare in tutti gli scenari di emissioni di gas serra. La tendenza osservata di condizioni più calde e secche nell’Europa meridionale continuerà inoltre nei prossimi decenni portando a un aumento degli incendi boschivi, con un probabile maggiore effetto sulla salute mentale.

Nel caso di inondazioni, la gravità dei problemi mentali è proporzionale all’entità dell’impatto dell’inondazione sulla propria vita – livello di perdite e danni, interruzione della routine quotidiana, ecc. Pertanto, il previsto aumento di frequenza ed entità delle inondazioni potrebbe comportare in futuro maggiori impatti sulla salute mentale. Le proiezioni stimano che le sole inondazioni costiere potrebbero potenzialmente causare cinque milioni di casi in più di depressione lieve all’anno nell’UE entro la fine del 21° secolo.

Nella Regione del Mediterraneo, la combinazione della crescita della popolazione e degli impatti dei cambiamenti climatici potrebbe creare una carenza di risorse cruciali, mettendo a repentaglio la sicurezza idrica e alimentare, che potrebbe potenzialmente mettere in pericolo la coesione della comunità e peggiorare gli esiti di salute mentale degli individui. Nei Paesi settentrionali, come la Finlandia, la prevista riduzione della neve e l’aumento della copertura nuvolosa potrebbero potenzialmente causare ulteriori problemi di salute mentale a causa della diminuzione della luminosità e dell’aumento della prevalenza del disturbo affettivo stagionale (SAD).

 

 

Effetti sulla salute mentale del cambiamento climatico tra bambini e giovani

Nello studio globale di Hickman et al. (2021), l’83% dei bambini e dei giovani intervistati ha affermato di pensare che le persone non siano riuscite a prendersi cura del pianeta. Le risposte governative al cambiamento del clima sono state valutate negativamente e c’era una correlazione tra ansia climatica e angoscia, la percezione di una risposta inadeguata del governo, e un’associata sensazione di tradimento. Il livello di preoccupazione per il futuro e il malcontento per l’azione inadeguata percepita sono evidenziati dall’aumento dell’attivismo climatico. Nel marzo 2019, centinaia di migliaia di studenti in 2000 città di 123 Paesi ha lasciato la scuola in un atto di protesta contro l’inazione politica riguardo al cambiamento climatico, intitolato Fridays for Future.

Data l’evidenza che molti bambini si sentano impotenti e senza speranza nel prevenire il cambiamento catastrofico del clima, è importante costruire il loro senso di autoefficacia e di efficacia collettiva (vale a dire, la convinzione di poter dare un contributo significativo, e di poter influenzare il cambiamento lavorando insieme ad altre persone). Avere un ruolo significativo di fronte alle avversità può offrire protezione psicologica aiutando i bambini a sentirsi più capaci di esercitare un certo controllo, più fiduciosi e più resilienti (Sanson et al., 2019). Lo dimostra uno studio statunitense: la partecipazione a progetti che affrontano questioni ambientali aiuta i bambini a costruire la loro efficacia e il loro senso di speranza (Gallay et al. 2021);

Le strategie di coping impiegate dai giovani attivisti per affrontare le proprie emozioni possono influenzare i loro esiti di salute mentale. Uno studio sulle strategie di coping dei giovani svedesi per affrontare il cambiamento climatico ha scoperto che il coping incentrato sul problema (affrontare e ridurre le cause alla base del problema) era associato a comportamenti favorevoli all’ambiente ma anche a stati ansiosi e depressivi. Al contrario, un coping incentrato sulle emozioni con focus sul significato (riconoscere realisticamente una minaccia e il disagio emotivo collegato, e fare una “rivalutazione positiva”, cioè trovare un significato più positivo al fine di ridurre la componente emotiva negativa, in linea con le proprie convinzioni, valori e obiettivi) era correlato a un maggiore benessere e soddisfazione per la vita, un senso di scopo e ottimismo, e un impegno più attivo nelle questioni ambientali, nonostante le serie preoccupazioni per il cambiamento climatico.

Pertanto, i bambini e i giovani che soffrono di ansia climatica e si impegnano nell’attivismo climatico devono essere supportati dagli adulti, in modo che il loro benessere mentale migliori e non sia compromesso. Accanto alle azioni mirate alla mitigazione delle emissioni di gas serra, ciò può essere fatto riformulando l’ansia climatica come razionale risposta alla realtà, piuttosto che a pensieri e sentimenti psicopatologici. L’ascolto e l’offerta di opportunità di coinvolgimento attivo sono tra i modi in cui gli adulti possono aiutare i giovani ad affrontare e costruire un senso di “agency” (azione orientata verso un obiettivo, caratterizzata da abilità/talenti quali Libertà e Autonomia, finalizzata a vivere la “migliore vita possibile”) per affrontare la crisi e adattarsi agli impatti climatici (Sanson et al., 2019). È necessario anche un aiuto psicologico professionale, ma affrontare l’eco-ansia rimane una priorità bassa tra i professionisti della salute mentale di bambini e adolescenti, secondo un sondaggio nel Regno Unito (Sanson e Dubicka, 2022).

 

 

Risposta politica

Anche se in Europa esistono sforzi politici per affrontare il problema della salute mentale, c’è poca politica mirata specificamente agli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute mentale. Ad esempio, la nuova iniziativa “Healthier Together” – UE per le malattie non trasmissibili della Commissione europea (2022-27) aiuterà gli Stati membri a ridurre l’onere delle malattie non trasmissibili, con la salute mentale come uno dei cinque filoni di lavoro previsti. L’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa, nel recente Quadro europeo d’azione sulla salute mentale 2021-2025 (OMS/Europa, 2021) riconosce l’importanza della salute mentale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Nonostante questo, il cambiamento climatico non è esplicitamente contemplato in tali strategie.

Un numero crescente di Paesi europei dispone di strategie generali per la salute mentale (OCSE e CE, 2018). Tuttavia, secondo l’analisi dell’AEA sulle politiche sanitarie e di adattamento nazionali, gli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute mentale sono riconosciuti solo in una minoranza di questi documenti politici, e ancora meno includono misure concrete.

Le Raccomandazioni per ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute mentale di Lawrance et al. (2021), rivolte ai responsabili politici, includono la definizione delle priorità delle politiche di adattamento climatico che hanno benefici collaterali per la salute mentale e riducono le disuguaglianze sociali (ad esempio un migliore accesso alla natura); la realizzazione di interventi proattivi di adattamento rivolti alle comunità più vulnerabili; l’assegnazione di fondi alla ricerca pertinente; e un’attenta comunicazione sul tema del cambiamento climatico.

 

Box 1. Definizioni

Disturbo post-traumatico da stress (PTSD): una condizione di salute mentale innescata da un evento terrificante — sperimentandolo o testimoniandolo. I sintomi possono includere flashback, incubi e grave ansia, così come pensieri incontrollabili sull’evento (Torres, 2020).

Solastalgia: L’angoscia prodotta dai cambiamenti ambientali che colpiscono il proprio luogo amato, in particolare la perdita di conforto un tempo fornito dall’ambiente (Albrecht et al., 2007).

Eco-ansia o ansia climatica: la paura cronica del cataclisma ambientale che deriva dall’osservazione dell’impatto apparentemente irrevocabile del cambiamento climatico e la relativa preoccupazione per il proprio futuro e quello delle prossime generazioni (Clayton et al., 2017). È importante notare che l’ansia climatica è razionale e non implica malattia mentale. L’ansia è un’emozione che può portare alla ricerca di potenziali soluzioni. Tuttavia, poiché la crisi climatica è così complessa e manca di una soluzione chiara, l’ansia può facilmente diventare troppo intensa e travolgente (Hickman et al., 2021).

Eco-paralisi: la sensazione di non essere in grado di intraprendere azioni efficaci per mitigare gli effetti del cambiamento climatico (Albrecht, 2011).

Somatizzazione: la manifestazione di disagio psicologico attraverso la presentazione di sintomi fisici.

 

Box 2. Opportunità di azione

  • Formare gli operatori sanitari a comprendere, identificare, gestire e parlare degli impatti di cambiamenti climatici sulla salute mentale, nonché gli impatti dei cambiamenti climatici sul benessere mentale in pazienti sani (ad esempio il rapporto rischio/beneficio degli psicofarmaci durante le ondate di caldo di Martin Latry et al., 2007).
  • Aumentare la consapevolezza degli impatti del cambiamento climatico sulla salute mentale tra la popolazione in generale.
  • Collaborare con i ricercatori per rafforzare le prove sul collegamento tra cambiamento climatico e salute mentale
  • Promuovere l’adattamento climatico e intraprendere azioni pertinenti all’interno dei sistemi sanitari.
  • Lavorare a livello organizzativo e intersettoriale per condividere le buone pratiche nell’affrontare gli esiti di salute mentale derivanti dalle avversità di un clima che cambia, e guidare le azioni dei servizi sociali e di emergenza.
  • Includere le voci di coloro che sono particolarmente vulnerabili e hanno esperienza vissuta del cambiamento climatico
  • Incorporare nella valutazione del rischio le prove degli impatti del cambiamento climatico sulla salute mentale
  • Costruire la resilienza nei sistemi di salute mentale in modo che oltre ad essere preparati alle difficoltà inerenti ai disastri legati al clima, possano anche accogliere un maggior numero di persone colpite dal cambiamento climatico (ad esempio chi manifesta problemi di eco-ansia).

 

 

Sitografia

 

Per approfondimenti sul concetto di Agency – modello salutogenico del Capability Approach:
https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3684
https://www.dors.it/documentazione/testo/202109/report%20salutogenesi_2106_dors.pdf

Sintesi in italiano del Policy Brief dell’OMS, 2021, su clima e salute mentale – a cura di DoRS

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