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promozione della salute nei setting

La promozione della salute nei setting: una recensione del libro di Giuseppe M. Lombardo

Il volume Contesti “di cura”. Condizioni e opportunità per la promozione della salute nei setting di Giuseppe M. Lombardo offre l’opportunità di esplorare il panorama attuale della promozione della salute attraverso una lente innovativa, ecologica e pragmatica. Il quadro di riferimento è quello del setting approach, basato sulla consapevolezza che la salute non dipende soltanto da fattori biologici o da comportamenti individuali, ma anche dagli ambienti nei quali le persone nascono, crescono, lavorano e vivono. Promuovere la salute in quest’ottica significa quindi favorire mutamenti ambientali, organizzativi e sociali in grado di sostenere le potenzialità individuali e collettive, in termini di maggior controllo dei fattori salute-correlati. Il framework teorico si richiama ai principi della Carta di Ottawa e all’approccio ecologico, secondo cui l’ecosistema individuo-ambiente diventa il luogo privilegiato per l’acquisizione di competenze, conoscenze e abilità orientate a comportamenti di salute.

Lombardo sottolinea come l’adesione ai principi chiave del setting approach comporti un vero e proprio mutamento di prospettiva: ri-orientare le politiche, costruire alleanze per la salute e favorire occasioni di incontro tra professioni, culture e saperi. Nei “contesti di cura” gli operatori e i servizi sono chiamati a svolgere un ruolo di advocacy for health, per cui la promozione della salute, piuttosto che mirare a correggere gli stili di vita individuali, dovrebbe tendere a facilitare e abilitare condizioni ambientali, organizzative e sociali che sostengono la “causa” della salute.

Il volume è strutturato in quattro capitoli. Il primo introduce l’approccio di setting nella promozione della salute, proponendo una visione salutogenica: la salutogenesi descrive come le risorse sociali e individuali, compreso il senso di coerenza, aiutino le persone a gestire lo stress e a riprendersi bene

Lombardo descrive i setting come contesti dotati di confini, ma al tempo stesso interconnessi: le vite delle persone attraversano più ambienti, e i problemi di salute non rispettano separazioni rigide. Il secondo capitolo approfondisce bisogni, problemi e priorità nella promozione della salute, proponendo uno sguardo che si focalizza sulla qualità della vita, includendo in modo esplicito gli aspetti della soggettività. L’analisi dei bisogni e delle risorse diventa una strategia cruciale, da costruire insieme alle comunità e agli stakeholder, rafforzando reti e competenze professionali.

Il terzo capitolo è dedicato alla promozione della salute nei setting ospedalieri, che ricoprono un ruolo strategico non solo come luogo di cura, ma come ambiente capace di produrre salute. Il riferimento alla rete degli Health Promoting Hospitals (HPH) mostra come la promozione della salute debba essere incorporata nella cultura organizzativa, nei comportamenti quotidiani e nelle politiche interne, favorendo continuità e cooperazione con il territorio.

Il quarto capitolo affronta il tema dei gruppi nei contesti di promozione della salute. Vengono analizzati i gruppi di self-help, l’educazione terapeutica del paziente e la peer education nella scuola. I gruppi diventano così spazi di apprendimento, negoziazione di significati e costruzione di capitale sociale.

Inoltre, ogni capitolo è arricchito da esempi applicativi e box di approfondimento costituendo una guida pragmatica, non solo per operatori sanitari, scolastici e sociali, ma anche per chiunque sia interessato a comprendere come la salute possa essere promossa e sostenuta nei vari contesti della vita quotidiana. Il testo propone la promozione della salute come processo sociale e politico, oltre che sanitario. Progettare, realizzare e valutare interventi nei setting significa creare spazi di condivisione tra professionisti, comunità e stakeholder, rafforzando reti, partecipazione e sviluppo locale. “Il setting definisce i soggetti dell’intervento, la collocazione della promozione della salute e le strutture del setting stesso come target dell’intervento” (Poland et al., 2000). Il tema del setting approach, inoltre, si inserisce coerentemente anche nella cornice del Piano Nazionale della Prevenzione (2026-2031), che riconosce scuole, comunità, luoghi di lavoro e servizi sanitari come contesti privilegiati per generare salute.

Un ulteriore elemento di valore del volume risiede nella sua utilità non solo operativa, ma anche formativa. Dal punto di vista di chi, come me, ha una formazione sociologica e opera nella promozione della salute, il testo di Lombardo offre un inquadramento sistemico dei processi di promozione della salute. L’attenzione ai contesti, alle relazioni, ai gruppi e alle dinamiche organizzative richiama una prospettiva propriamente sociologica, nella quale la salute è il prodotto di interazioni sociali, ambientali, culturali e istituzionali. Inoltre, l’analisi dei principi chiave della promozione della salute, accompagnata da una ricca e articolata bibliografia, rende il volume uno strumento utile anche per l’approfondimento teorico e la formazione continua.

Giuseppe Lombardo, psicologo e psicoterapeuta, è stato responsabile dell’U.O. Educazione e Promozione della Salute dell’ASP di Caltanissetta. Insegna Teorie e Tecniche della Dinamica di Gruppo nel corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione presso l’IDS, affiliato alla Pontificia Facoltà di Scienze della Formazione “Auxilium” di Roma.

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