Esperienze e buoni esempi

 

Montagnaterapia e salute mentale: un progetto sui territori di Fossano, Savigliano e Saluzzo

Le attività in cui la montagna è protagonista hanno valore terapeutico, riabilitativo, educativo, preventivo specialmente per i soggetti più fragili, se vissute attraverso il cammino e in una dimensione di gruppo. È l’idea innovativa del progetto del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl CN1.


Progetto "Fenice": Demenze a esordio precoce e advocacy

Il progetto si rivolge a persone con diagnosi di demenza a esordio precoce (ovvero ricevuta prima dei 65 anni) e rispettivi partner.


L’attività prevede:


1) Percorso con attività sul territorio. Creazione di due gruppi di supporto emotivo e psicosociale, uno per la persona che ha ricevuto la diagnosi e l’altro per il rispettivo partner-caregiver. L’iniziativa è progettata per aiutare i partecipanti a:



  • Rafforzare un senso di auto-efficacia, autonomia personale e benessere nella vita quotidiana.

  • Aderire a una rete sociale di supporto con la quale affrontare il cambiamento in atto e le decisioni associate alla malattia.

  • Coltivare un atteggiamento resiliente e proattivo che aiuti ad affrontare meglio sfide e opportunità nel lungo periodo.

  • Conservare un ruolo attivo nella propria rete sociale e sensibilizzare la comunità di appartenenza rispetto ai temi legati alla propria realtà.

  • Ridurre il senso di smarrimento e di solitudine.


2) Percorso di supporto psicosociale con attività online.


3) Webinar multidisciplinari.


Buone pratiche cercasi: 3 programmi della Regione Lombardia hanno ottenuto il riconoscimento di Buona Pratica Trasferibile

Scuole che promuovono salute, Gruppi di cammino e Pedibus: Dors mette in evidenza tre diversi programmi della Lombardia, presenti nella banca dati Pro.Sa.  che sono state riconosciute come buone pratiche trasferibili.


EAAD Best, il Progetto europeo per la prevenzione del suicidio adottato dall’AslTo3

Secondo gli psichiatri, la pandemia da Covid-19 porterà a un incremento dei disturbi psichiatrici e a un aumento della mortalità per suicidio. Per fare fronte in modo efficace a questa vera e propria emergenza sanitaria, dal mese di aprile 2021, è attivo sul territorio del Distretto Area Metropolitana Centro dell’AslTo3  EAAD Best, European Alliance Against Depression che coinvolge il Dipartimento interaziendale di Salute Mentale.


Seconda fase della pandemia: quali sono i bisogni e le opportunità di salute mentale che emergono?

Dors ha seguito il 9 aprile il webinar organizzato dal PRO.M.I.S. Programma Mattone Internazionale Salute su “Salute mentale ed emergenza sanitaria da COVID-19: bisogni ed opportunità emersi nella seconda fase della pandemia”, per presentare i risultati di studi e ricerche rivolte alle categorie più a rischio, quali anziani, giovani, personale medico, persone con problemi pregressi di salute mentale.


Buone prassi locali a supporto della salute psicologica e sociale della popolazione durante la pandemia: il webinar dell’OMS Europa

Il 16 marzo 2021 l’OMS Europeo ha organizzato un webinar per analizzare e condividere alcune azioni implementate in alcune città italiane per rispondere ai bisogni psicologici e sociali della popolazione, in particolare per i gruppi maggiormente vulnerabili, durante la pandemia di COVID-19. Ecco il resoconto di DoRS che ha partecipato in qualità di uditore.


Scuola Sicura: presentati i primi risultati dello screening per contrastare la diffusione della covid-19 nelle scuole della regione Piemonte

Dors pubblica i primi risultati di Scuola Sicura, lo screening attivo da gennaio 2021 per contrastare la diffusione della covid-19; indirizzato agli studenti delle classi II e III delle scuole secondarie di primo grado del Piemonte.


Un progetto europeo per promuovere la formazione nelle demenze

 Il progetto, in partnership con il progetto europeo Move your Hands for Dementia, coordinato dall’Azienda Sanitaria Locale TO3 di Collegno (To), ha come obiettivo la realizzazione di nuove risorse di alfabetizzazione sanitaria per migliorare l’informazione e la formazione sulle demenze e promuovere i valori alla base delle comunità amiche della demenza. Valori che auspicano una società non solo più inclusiva ed equa nei confronti delle persone con demenza ma anche in grado di valorizzare le loro risorse.


A livello operativo, il progetto prevede la progettazione e realizzazione di tre importanti strumenti di formazione e crescita rivolti a varie comunità e stakeholder:



  1. La realizzazione del MOOC (massive open online course, ovvero piattaforma di apprendimento online) “Be connected” che ospiterà un corso online per i formatori degli adulti e fornirà metodologie e strumenti per potenziare l’alfabetizzazione sanitaria degli adulti sulla demenza, in contesti di apprendimento formale e non formale.



  1. Due Comunità di Pratica (CdP): una dedicata agli educatori degli adulti e mirata a condividere risorse per la formazione continua degli educatori degli adulti su cosa significa vivere con una demenza. La seconda CdP sarà dedicata alle persone con demenza, ai loro familiari e caregiver. Sarà uno spazio virtuale dove poter condividere strumenti a supporto dei lori bisogni quotidiani – ad es. percorsi di riabilitazione neurocognitiva, tecnologie assistive, giochi per adulti (gamification).

  2. Linee Guida per i responsabili della formazione degli adulti e per i rappresentanti politici mirate a migliorare le strategie e le politiche educative sostenibili sulla demenza.


(Fonte: Blog Novilunio)


Comunicazione e stereotipi di genere: un percorso didattico

L’Istituto Superiore Einaudi-Molari (Sant'Arcangelo di Romagna) ha attivato un progetto PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento) di sensibilizzazione e contrasto alla violenza sulle donne. Il progetto è stato pensato e sviluppato in collaborazione con MondoDonna onlus, per il corso di Tecnica Professionale dei Servizi Pubblicitari. Il progetto si è concentrato sugli stereotipi che affollano la comunicazione pubblicitaria, anche quando si parli di contrasto alla violenza di genere per coinvolgere gli studenti in un contest per la creazione della campagna di sensibilizzazione di MondoDonna in occasione dell’8 marzo.


Pro.Sa: due nuove funzionalità a supporto della programmazione del Piano Regionale di Prevenzione

Nonostante il 2020 sia stato un anno davvero difficile da ogni punto di vista, il lavoro degli operatori piemontesi non si è fermato. ProSa ha raccolto numero si progetti tra i quali numerose novità realizzate in risposta all’emergenza sanitaria


Diario della Salute. Percorsi di promozione del benessere tra i preadolescenti

“Diario della Salute. Percorsi di promozione del benessere tra i pre-adolescenti” è un programma scolastico di promozione del benessere psicosociale e della salute dei ragazzi di 12-13 anni. L’obiettivo è potenziare le capacità emotive e sociali dei ragazzi (life-skills) che svolgono un ruolo di protezione nella prevenzione dei comportamenti a rischio e del disagio adolescenziale.


Il progetto europeo Interreg Cuore delle Alpi per disegnare un futuro più solidale

L’obiettivo ha consentito di esplorare e sperimentare possibili nuove rotte, per migliorare l'accessibilità e la qualità dei servizi di prossimità in montagna. La metodologia del Future Lab è stato uno strumento di analisi partecipata dei bisogni sociali e sanitari, delle comunità del Pinerolese e delle Valli di Susa e Sangone. Un percorso ricco di segnali concreti, buone pratiche già in atto, e spunti per la ripartenza.


Il 15 marzo è indetta la “Giornata del fiocchetto lilla” dedicata ai disturbi dell’Alimentazione

Oggi, 15 marzo è la Giornata del “Fiocchetto Lilla”, iniziativa sancita a giugno 2018 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, pensata per dare supporto a coloro che stanno lottando contro le problematiche dei “Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)”, tra cui anoressia, bulimia, obesità e altre forme ancora nonché per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. A Torino è appena nata una nuova associazione


Violenza di genere: Progetto Libere di Essere – A scuola

Il progetto, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è destinato alle scuole dell’infanzia, nelle prime classi della scuola primaria e nei centri di istruzione/educazione.


Sono luoghi fondamentali della vita dei bambini e delle bambine e uno dei principali contesti in cui si svolge la socializzazione di genere ed in cui si creano, si mantengono e si trasmettono comportamenti ed atteggiamenti stereotipati.


Il progetto ha sperimentato alcune azioni volte ad aumentare la consapevolezza sull’argomento nelle educatrici ed educatori, e negli/nelle insegnanti che quotidianamente sono in contatto con bambini e bambine della fascia di età 4- 7 anni.


Con questa linea di intervento D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) vuole promuovere attraverso i centri antiviolenza la diffusione di strumenti didattici per attività dedicate a una fascia di età importante e delicata per la costruzione della propria identità e delle relazioni con l’altro/altra.


Sono stati realizzati quattro video animati della durata di circa un minuto ciascuno, destinati a una fascia di età 4-7 anni. I video sono stati utilizzati per attività di sensibilizzazione in sedici città su tutto il territorio nazionale, con l’organizzazione di laboratori didattici. Questi erano rivolti a un gruppo ristretto di insegnanti, educatrici ed educatori, allo scopo di far conoscere gli strumenti pedagogici prodotti, sperimentarli, e per programmare attività in aula con bambini/e.


 


Pandemia e stranieri a Torino: il valore delle culture

La ripartenza della promozione della salute a Torino avviene con le comunità degli stranieri. Durante l'epidemia di Covid-19 le loro comunità sono state ritenute una risorsa inestimabile, perché utilizzano gli stessi linguaggi e sistemi simbolici. L'ASL e il progetto Rete Torino Plurale del Comune hanno interpellato e ascoltato le Associazioni per essere di supporto alla comprensione dei provvedimenti e alla loro adesione.


Revenge porn e violenza sulle donne

Fra le tante conseguenze negative della pandemia di Covid-19, le restrizioni alla libera circolazione delle persone hanno peggiorato ulteriormente le situazioni di violenza all’interno delle mura domestiche. Molte donne si sono ritrovate recluse in casa, in compagnia di uomini violenti, maltrattanti, senza alcuna possibilità di abbandonare l’abitazione. 


Il Centro Antiviolenza “Uscire dal Silenzio” di Settimo Torinese da dieci anni continua attraverso un’opera di volontariato a sostenere le donne vittime di violenza. Il Centro è nato nel 2011 come Associazione da un’idea della commissione di Pari Opportunità del Comune di Settimo, per aiutare le donne in situazioni di disagio e vittime di violenza.


L’Associazione continua a promuovere dal 2017 sul territorio i percorsi di crescita nelle scuole sugli stereotipi di genere. Laboratori rivolti alle classi seconde e quarte delle scuole primarie, con lo scopo di far riflettere i bambini e le bambine sui preconcetti legati al genere.


Tra le iniziative organizzate, vi è il progetto Calendario Maestre 2021. Il progetto è nato in collaborazione con un gruppo di insegnanti provenienti da tutta Italia. Dopo l’episodio della maestra vittima di revenge porn e di vittimizzazione secondaria da parte della dirigente scolastica e delle mamme dei propri alunni, le docenti hanno deciso di mettersi insieme per creare disegni volti a rappresentare la vita di una maestra nella sfera più intima e personale, proprio per contrapporsi all’idea che una maestra non possa avere una vita privata. Dall’idea è nato così un calendario la cui vendita andrà  a finanziare le iniziative del Centro antiviolenza.