Modelli e strumenti

 

STR.A.DA. – STRUMENTI PER L’ACCESSO A DATI E INDICATORI DI SALUTE. Un esempio di utilizzo

Str.A.Da. cataloga i principali sistemi di accesso, disponibili sul web, per la consultazione, l’estrazione e l’utilizzo di dati e indicatori utili per la costruzione e la produzione di profili e rapporti di salute a diversi livelli territoriali della regione Piemonte.


Risorse informative on line sul rischio cancerogeno: il sito dell'ECHA e la banca dati Matline.

DoRS ha partecipato al seminario Canc Tum che si è tenuto lo scorso 22 e 23 giugno 2021 con una presentazione dal titolo "Risorse informative on line sul rischio cancerogeno: il sito dell'ECHA e la banca dati Matline.


Trattamenti di dati statistici: il Garante avvia la revisione delle regole deontologiche.

Il Garante Privacy chiama la comunità scientifica e gli uffici del Sistema Statistico Nazionale a rivedere le regole deontologiche per il trattamento dei dati nel rispetto del Regolamento europeo e alla luce delle attuali potenzialità tecnologiche per il trattamento dei dati. Iscrizioni entro il 2 luglio 2021. 


 


Gender equality index: l'indice UE che monitora l'uguaglianza di genere

L’indice sull’uguaglianza di genere (gender equality index), è uno strumento che monitora le disparità tra uomo e donna nei paesi dell’Unione europea. È stato sviluppato da Eige, l’istituto europeo per l’uguaglianza di genere, e si basa sull’analisi di numerosi indicatori relativi ad alcune aree specifiche, i cosiddetti domini. Cioè ambiti della vita quotidiana in cui le donne rischiano di trovarsi in condizioni di svantaggio rispetto agli uomini. Sono in tutto sei i domini considerati dall’indice:



  • lavoro, per cui vengono analizzati, tra gli altri, il tasso di occupazione e la durata media della vita lavorativa;

  • denaro, che comprende indicatori quali lo stipendio medio e gli individui a rischio povertà;

  • conoscenza, che si basa sui dati relativi al titolo di studio;

  • tempo, che considera le abitudini degli individui riguardo il lavoro di cura e la socialità;

  • potere, che racchiude dati sulla presenza di uomini e donne ai vertici della sfera politica, economica e sociale;

  • salute, che valuta sia le possibilità di accesso ai servizi sanitari, sia lo stato di salute degli individui.


A questi si aggiungerà in futuro un settimo dominio, quello relativo alla violenza contro le donne. Per il quale i primi dati saranno disponibili solo nel 2023.


67,9 su 100 il punteggio dell’indice sull’uguaglianza di genere 2020 per l’Unione europea


Con ben 83,8 punti la Svezia è prima tra i paesi Ue, a distanza di circa 30 punti dalla Grecia, ultima in classifica.


La Spagna è l'unico paese del sud a superare l'indice Ue.


Mentre quasi tutti gli stati del nord, tra cui Danimarca (77,4), Finlandia (74,7) e Paesi Bassi (74,1) superano ampiamente il punteggio medio Ue (67,9), lo stesso non si può dire per nessun paese del sud né dell'est Europa, fatta eccezione per la Spagna (72).


In questo senso l'Italia si posiziona al di sotto della media con un punteggio di 63,5 su 100, distante di circa 4 punti dal dato Ue. Chiudono invece la classifica la Grecia, insieme a Ungheria (52), Romania (54,4) e Slovacchia (55,5). (Fonte Openpolis)


 


 


 


 


Linee guida per il linguaggio di genere

L’Università di Verona intende promuovere nella comunicazione istituzionale e nei documenti e atti amministrativi l’uso di un linguaggio non discriminatorio e attento alle differenze di genere (termine coniato negli USA per intendere l’insieme delle caratteristiche socioculturali che si accompagnano all’appartenenza all’uno o all’altro sesso).


Vista l’importanza di conciliare un linguaggio rispettoso dell’identità di genere con la necessità di chiarezza e trasparenza della documentazione amministrativa si è ritenuto necessario sollecitare e condividere un uso corretto e sensibile della lingua, attraverso le presenti Linee guida.Esse sono rivolte alle studentesse e agli studenti, al personale docente e tecnico amministrativo e nascono sia come dovere da parte dell’Ateneo di usare un linguaggio semplice e trasparente sia dalla convinzione che il


linguaggio può essere uno strumento potente per scardinare antiche consuetudini e preconcetti, sostenere il cambiamento e promuovere una cultura che riconosca e valorizzi in misura equa la presenza e i ruoli di uomini e donne nella vita accademica e sociale. Queste “buone pratiche” permettono di realizzare un uso della lingua italiana consapevole e rispettoso di tutte le differenze di genere e rappresentativo di tutte le diverse componenti che concorrono a formare una comunità accademica libera e autonoma.


 


Violenza di genere: Signal for Help

Creato per la prima volta da ‘Women's Funding Network' (WFN), durante il lockdown 2020, in connessione con la ‘Canadian Women's Foundation', il SignalForHelp si sta diffondendo rapidamente in rete con l’intento di aiutare le donne maggiormente esposte al rischio violenza in quanto recluse in casa con i maltrattanti.


È un segnale che si fa con una mano, rivolgendo il palmo verso la persona che ci sta guardando, sia in collegamento video sia in presenza, si piega poi il pollice verso l’interno e si piegano poi le altre dita per formare un pugno.  


 Le associazioni che si occupano di violenza sottolineano come sia fondamentale far seguire un percorso di presa in carico specializzata, che ponga in essere risposte concrete da parte di coloro che sono coinvolti a vario titolo nel percorso: forze di polizia, magistratura, centri antiviolenza, case rifugio, etc, altrimenti il semplice segnale potrebbe essere un boomerang contro le donne se non è seguito da una presa in carico e da competenze specifiche.


 


https://www.youtube.com/watch?v=AFLZEQFIm7k&t=12s