Sintesi di studi/review

 

Telefoni cellulari: ancora poche certezze

Ancora accesa all'interno della Comunità Scientifica la discussione riguardo gli effetti sulla salute dei telefoni cellulari, in particolare i tumori. Le rassicuranti conclusioni a cui giunge un recente rapporto dell'l’Istituto Superiore di Sanità hanno suscitato la perplessità di alcuni epidemiologici che sostengono che, in casi dubbi come questo, sia importante attenersi al principio di precauzione riducendo il rischio, piuttosto che astenersi dall'agire.


Lavorare secondo le regole o lavorare in sicurezza? I fattori che ostacolano il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro

Questo il titolo del poster presentato al 43° Convegno dell’Associazione Italiana di Epidemiologia tenutosi a Catania lo scorso mese. Si presentano i risultati di un lavoro svolto nell'ambito del progetto "Storie di infortunio e Comunità di Pratica",a cui hanno partecipato gli operatori dei servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro delle Asl del Piemonte.


OMS: affrontare la violenza contro le donne. Risultati principali e priorità

Le stime dell’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità evidenziano come, a livello mondiale, circa una donna su tre abbia subito violenze sessuali o fisiche nel corso della vita.


La violenza di genere, oltre a costituire una violazione dei diritti umani, è anche un gravissimo problema di salute pubblica.


Gli Stati membri, nel maggio 2016, hanno approvato un piano d’azione globale per mettere in grado i sistemi sanitari di fare fronte alla violenza di genere e contro i bambini che prevede:


- Ricerca e raccolta di prove per evidenziare la grandezza della violenza contro le donne e identificazione degli interventi preventivi efficaci;


- Sviluppo di linee guida e strumenti, definizione di norme e modelli standard per un’efficace risposta sanitaria alla violenza contro le donne;


- Volontà politica di affrontare la violenza contro le donne attraverso patrocini e partenariati.


Organizzazione Mondiale della Sanità: un suicidio ogni quaranta secondi

Ogni 40 secondi, qualcuno perde la vita per suicidio. L’OMS fornisce alcuni strumenti per aumentare la consapevolezza delle dimensioni del suicidio in tutto il mondo e del ruolo che ognuno di noi può svolgere per aiutare a prevenirlo. Dalla pagina si può accedere a una serie di video che propongono che cosa possono fare gli operatori sanitari, i datori di lavoro e gli insegnanti per prevenire il suicidio. Fornisce inoltre alcune dispense sulla prevenzione destinate a operatori e insegnanti, datori di lavoro, giornalisti e persone che lavorano in carcere.


 


Validazione della matrice di esposizione occupazionale MATline con il Registro Mesoteliomi Maligni e il Registro dei Tumori Naso-sinusali della Regione Piemonte

Il fenomeno dei tumori di origine professionale è di difficile monitoraggio e le ragioni risiedono in numerosi fattori. Per questi motivi l’identificazione dei tumori di origine professionale risulta difficile e si assiste a una sottostima del numero effettivo.


MATline, sviluppata da DoRS, è una matrice delle esposizioni in ambiente di lavoro che permette di accedere via web a informazioni in merito alle esposizioni professionali a sostanze cancerogene. Le associazioni riportate in matrice attualmente si basano su dati reperibili dalla letteratura o da una prima validazione non esaustiva realizzata utilizzando dati provenienti da campionamenti ambientali. Per rendere lo strumento attuale e con dati riferiti al territorio piemontese, il presente lavoro si propone di validare le associazioni attraverso l’integrazione dei dati provenienti dai Registri di Patologia: fonti che raccolgono dati sui tumori ad alta frazione attribuibile all’occupazione. In Piemonte sono attivi il Registro dei Tumori Naso-sinusali e il Registro Mesoteliomi Maligni.


L’integrazione ha permesso di validare in totale dai due registri 236 associazioni sostanza-lavorazione. I Registri si sono rivelati una fonte importante di dati per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Dai risultati ottenuti è stato possibile validare alcune associazioni già presenti in MATline e arricchire la matrice in modo significativo segnalando la presenza di sostanze cancerogene in attività produttive non descritte in letteratura.


Accedi al testo completo dell'articolo sulla rivista  PINC- Prevenzione in Corso - Giornale di Metodi e Pratiche per le tecniche della prevenzione


Comunicazione di genere

In Italia ancora oggi, di fronte al massacro di donne da parte di uomini legati al contesto familiare e affettivo, con enorme difficoltà si mette in luce il disequilibrio che connota molti rapporti e la diffusa cultura del possesso, permanendo ancora il malcelato timore che non si possa entrare nelle dinamiche della famiglia, concepita come valore in sé, con regole proprie e autonome. Pare dunque imprescindibile combattere questa orribile piaga fin dalla sua prima comparsa nel linguaggio, nelle consuetudini, nelle obsolete tradizioni che non hanno più alcuna ragione di esistere. Per ottemperare a tale imperativo, si è deciso di dare massima divulgazione a ricerche di vari studiosi e studiose di diversa provenienza che da anni lavorano sul campo della violenza simbolica, linguistica ed iconografica. I risultati sono contenuti nei saggi che seguono, tutti finalizzati a far emergere aspetti della violenza contro le donne e del sessismo che spesso si annidano nelle pieghe più remote della società attuale. (Dal sito dell'editore)


Dente, F., & Cagnolati, A. (Eds.). (2019). Comunicazione di genere tra immagini e parole. Salamanca: FahrenHouse.


Venticinque novembre: Progetto di sensibilizzazione contro la violenza di genere

"Perché parlare di violenza di genere in un nido d’infanzia? I genitori delle bambine/i che frequentano il nido sono interlocutori importanti, con cui confrontarsi sui temi educativi. Il progetto si rivolge a donne e uomini che a vario titolo frequentano il nido per sensibilizzarli su un fenomeno che non va relegato al silenzio. Occorre dare voce a chi non ne ha per aiutare a vedere possibilità di evoluzione. E’ importante dare alle famiglie di bambini/e piccoli/e, occasioni per riflettere su questi temi. Perché e’ fin dalla prima infanzia che si trasmettono e si radicano stereotipi di genere ed e’ al nido e nelle scuole che occorre far crescere una cultura di valorizzazione delle differenze. A partire da queste convinzioni i nidi d’infanzia San Donato e Viganò del Comune di Bologna, in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, promuovono da anni iniziative di sensibilizzazione. Ogni 25 novembre le famiglie sono invitate a trascorrere la giornata al nido insieme alle bambine/i. Durante l’accoglienza viene distribuito materiale informativo della “Casa delle donne per non subire violenza” ed allestito uno spazio con poesie sul tema. Nella mattinata viene proposta una performance, creata dalle educatrici, a cui segue un momento laboratoriale che coinvolge bambini/e e genitori. La performance, carica di elementi simbolici, offre suggestioni legate al tema della giornata, caratterizzata da una forte condivisione di pensieri ed emozioni".


Martinelli E, Querciagrossa M. Venticinque novembre al nido un progetto di sensibilizzazione contro la violenza di genere fisica e simbolica su donne e bambine/i.  Zero-a-seis, 20 (37), 2018,  235-245


Lotta contro lo stigma e il pregiudizio

Dieci false credenze da sfatare per lottare contro il pregiudizio e lo  stigma, a cura del Mental Health Europe (MHE).


Ciao, sono io…: efficacia delle telefonate di counseling motivazionale nella cessazione al fumo di sigaretta

La revisione sistematica prende in esame i trial che riportano i dati sull’efficacia delle telefonate di counseling motivazionale nella cessazione al fumo di sigaretta. I partecipanti allo studio sono fumatori intenzionati a smettere che si sono rivolti a servizi di aiuto o che si impegnano in modo autonomo.


Riduzione del rischio del declino cognitivo e della demenza. Linee guida OMS

Le linee guida dell'OMS sulla riduzione del rischio di declino cognitivo e di demenza forniscono raccomandazioni basate sull'evidenza su comportamenti e interventi rispetto allo stile di vita per ritardare o prevenire il declino cognitivo e la demenza.
In tutto il mondo, circa 50 milioni di persone hanno la demenza e, con un nuovo caso ogni tre secondi, il numero di persone con demenza è destinato a triplicare entro il 2050. Il numero crescente di persone con demenza, il suo significativo impatto sociale ed economico e la mancanza di trattamenti curativi, rendono indispensabile per i paesi di concentrarsi sulla riduzione dei fattori di rischio modificabili per la demenza.


Il ruolo della scuola nel contrasto alla violenza di genere e le opportunità offerte dal programma operativo nazionale

Obiettivo di questo lavoro è proporre una riflessione sull’educazione di genere nelle scuole, con riferimento in particolare alle azioni di contrasto alla violenza di genere, anche alla luce della recente normativa. Le osservazioni qui presentate si basano sull’analisi dei dati di un questionario rivolto alle scuole, realizzato da INDIRE per conto dell’Autorità di Gestione del PON“Per la scuola: Competenze e ambienti per l’apprendimento”finalizzato a monitorare i progetti realizzati dalle scuole su tali tematiche. La rilevazione sui progetti di prevenzione e di contrasto della violenza di genere ha consentito di individuare degli indicatori di buona pratica: la continuità temporale ed educativa dei progetti; la formazione dei docenti; il coinvolgimento dei soggetti del territorio; l’uso di strumenti per favorire la
riflessività e l’autovalutazione.


Bagattini D, Calzone S, Pedani V.  Il ruolo della scuola nel contrasto alla violenza di genere e le opportunità offerte dal programma operativo nazionale. Giornale Italiano della Ricerca Educativa, 12(22), giugno 2019 


Scuola e attività fisica. Il progetto The Daily Mile in Piemonte

Efficacia e fattibilità sono l’esito degli studi svolti, dal gruppo di ricerca Funzione Neuromuscolare del Dipartimento di Scienze Mediche e SUISM dell’Università di Torino, nelle scuole partecipanti al progetto nato in Scozia e, diffuso in Italia, come ‘Un miglio al giorno’.


I dubbi della Cochrane Collaboration e la nascita dell’Institute of Scientific Freedom

I dubbi sulla validità del metodo utilizzato nelle revisioni sistematiche e sulla politica relativa ai conflitti di interesse della Cochrane Collaboration hanno portato alla fondazione di una nuova istituzione: l’Institute of Scientific Freedom.


Parallel tracking: un metodo per integrare gli approcci top-down e bottom-up.

Una delle principali sfide della sanità pubblica è come tenere in considerazione e accogliere i bisogni che nascono dal basso coniugandoli con gli obiettivi degli interventi programmati dall’alto. Un metodo di lavoro utile può essere il percorso parallelo. Con questo articolo apriamo una serie di appuntamenti su metodi e strumenti che facilitano i processi partecipativi utili alla progettazione di interventi e alla pianificazione di programmi.


Lights4Violence: un intervento educativo in sei Paesi europei per promuovere relazioni positive tra gli adolescenti

Prevenire la violenza tra gli adolescenti è una priorità per la salute pubblica a causa della sua portata e delle conseguenze dannose a breve e lungo termine per la salute degli adolescenti e degli adulti. Nel protocollo di studio, vengono integrate le precedenti esperienze nella prevenzione della violenza promuovendo fattori protettivi contro la violenza di genere quali capacità comunicative, empatia e capacità di problem solving attraverso "Cinema Voice", un intervento educativo partecipativo basato sui punti di forza degli adolescenti.
L'intervento educativo è rivolto a ragazzi e ragazze di età compresa tra 13 e 17 anni, iscritti a scuole secondarie ad Alicante (Spagna), Roma (Italia), Cardiff (Regno Unito), Iasi (Romania), Poznan (Polonia) e Matosinhos (Portogallo).
Lo studio (pubblicato ad aprile 2019 su BMC Public Health)  può fornire informazioni rilevanti sull'efficacia degli interventi educativi che combinano un quadro positivo di sviluppo giovanile con una consapevolezza educativa sull'importanza di raggiungere l'uguaglianza di genere e prevenire e combattere la violenza di genere. Questo è il primo studio che coinvolge sei paesi europei in un intervento educativo per promuovere attività di protezione dalla violenza tra gli adolescenti iscritti nelle scuole secondarie e può fornire gli strumenti necessari per replicare l'esperienza in altri contesti e altri paesi.


Vives-Cases C, Davo-Blanes MC, Ferrer-Cascales R, Sanz-Barbero B, Albaladejo-Blázquez N, Sánchez-San Segundo M, Lillo-Crespo M, Bowes N, Neves S, Mocanu V, Carausu EM, Pyżalski J, Forjaz MJ, Chmura-Rutkowska I, Vieira CP, Corradi C. Lights4Violence: a quasi-experimental educational intervention in six European countries to promote positive relationships among adolescents. BMC
Public Health. 2019 Apr 8;19(1):389.


Formare gli insegnanti nella gestione della classe per migliorare la salute mentale nei bambini della scuola primaria: il cluster STARS RCT.

 La scarsa salute mentale durante l'infanzia è comune, persistente e associata a una serie di esiti avversi che includono la psicopatologia persistente, così come il comportamento a rischio, la criminalità e il fallimento scolastico, che possono anche compromettere la salute. Vi è una crescente attenzione politica sulla salute mentale dei bambini e il ruolo delle scuole in particolare nell'affrontare questo problema. Obiettivo della review è stato valutare se l'addestramento agli insegnanti con il programma Incredible Years® (IY) abbia migliorato la salute mentale, il comportamento, il rendimento scolastico e il divertimento scolastico dei bambini, migliorato la salute mentale degli insegnanti e il rapporto con il lavoro, e se sia stato economicamente vantaggioso in relazione a potenziali miglioramenti. Per lo studio sono state reclutate 80 scuole per un totale di 2075 bambini. I risultati forniscono prove sperimentali che la TCM può essere un efficace intervento universale per la salute mentale dei bambini a breve termine, in particolare per i bambini della scuola primaria identificati come in difficoltà, e potrebbe essere un intervento economicamente vantaggioso a breve termine.


 Ford T, Hayes R, Byford S, Edwards V, Fletcher M, Logan S, Norwich B, Pritchard W, Allen K, Allwood M, Ganguli P, Grimes K, Hansford L, Longdon B, Norman S, Price A, Russell AE, Ukoumunne OC. Training teachers in classroom management to improve mental health in primary school children: the STARS cluster RCT. Southampton (UK): NIHR Journals Library; 2019 Mar. (free full text)


Rinnovato il sito del Sistema Nazionale delle Linee Guida (SNLG)

Il Sistema Nazionale delle Linee Guida è stato rinnovato rispetto agli obiettivi fissati dalla Legge 24/2017 relativa alle disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita.