Sintesi di studi/review

 

Gli effetti imprevisti e non voluti delle misure scolastiche per ridurre la diffusione del SARS-CoV-2

Le misure scolastiche per contenere il diffondersi del SARS-CoV-2 implicano danni o benefici che è utile conoscere per decidere a favore o contro l’eventuale messa in atto, in modo informato e consapevole. Dors sintetizza una revisione Cochrane dedicata al tema.  


L’isolamento sociale: un importante fattore di rischio per la salute  

Negli ultimi anni, le ricerche sulla disconnessione sociale, fenomeno che comprende l'isolamento sociale e la solitudine, hanno consentito di identificare il suo impatto sulla salute, paragonabile a comportamenti inerenti la dieta e l’attività fisica, e dannoso al pari di fattori quali il fumo e il consumo di alcol. Alcuni enti di ricerca del sistema sanitario statunitense hanno recentemente lanciato un invito all’azione – Call to Action - a livello mondiale. DoRS ha approfondito il tema.


La pandemia COVID-19: implicazioni per la salute mentale materna e lo sviluppo della prima infanzia

Le donne sono particolarmente sensibili ai problemi di salute mentale durante il periodo perinatale. Con l'inizio della pandemia di COVID-19 nel 2020, è stata sollevata molta preoccupazione per l'impatto che l'isolamento, l'incertezza, il dolore, la perdita e lo sconvolgimento economico associati avrebbero avuto sulla salute mentale. Le donne hanno subito una quantità sproporzionata di stress ambientale durante questo periodo, compreso lo stress economico e le sfide associate all'essere lavoratori essenziali; i fattori di stress erano forse più diffusi nei gruppi di immigrati. Per le donne incinte durante il culmine della pandemia, è chiaro che lo stress, l'ansia e la depressione sono aumentati a causa dei cambiamenti nelle cure mediche e della diminuzione del sostegno sociale. È stato dimostrato che l'aumento delle sfide per la salute mentale nel periodo perinatale ha un impatto sulla salute socio-emotiva, cognitiva e comportamentale nei neonati e nei bambini, quindi le potenziali conseguenze dell'era COVID-19 sono grandi. Il documento discute questi potenziali impatti e descrive percorsi importanti per la ricerca futura.


Kerker BD, Willheim E, Weis JR. The COVID-19 Pandemic: Implications for Maternal Mental Health and Early Childhood Development. American Journal of Health Promotion. 2023;37(2):265-269.


Le esperienze traumatiche post pandemia causano disagi nelle madri

Uno studio statunitense ha indagato l'esistenza di una associazione tra i sintomi di stress traumatico post pandemia e le difficoltà maggiori riguardanti le strategie di coping e i cambiamenti nei comportamenti per la salute, sperimentate dalle mamme con bambini. Lo studio di coorte multicentrico si è svolto tra aprile 2020 e agosto 2021, nell'ambito dell'ECHO Program (Environmental influences on Child Health Outcomes), vi hanno partecipato quasi 12.000 donne provenienti da differenti background socio-economici ed etnici, ed è stata confermata tale correlazione.
I risultati suggeriscono la necessità di studi futuri per analizzare le complesse associazioni tra le conseguenze a lungo termine della pandemia di COVID-19 e i fattori socio-demografici, gli eventi di vita stressogeni, gli esiti sulla salute mentale. Coerentemente, i programmi politici per la salute mentale delle mamme in tempi di crisi, come è stata ad esempio la pandemia di COVID-19, dovrebbero prendere in considerazione la vasta e varia gamma e la "configurazione" delle difficoltà/disagi sperimentati, per orientare verso l'efficacia gli interventi di riduzione/mitigazione a lungo termine.


 Bastain TM, Knapp EA, Law A, et al. COVID-19 Pandemic Experiences and Symptoms of Pandemic-Associated Traumatic Stress Among Mothers in the US. JAMA Netw Open. 2022;5(12):e2247330. doi:10.1001/jamanetworkopen.2022.47330


Regolari pause "attive" riducono i problemi di salute legati alla sedentarietà

Secondo un recentissimo studio, interrompere il tempo passato seduti alla scrivania facendo una camminata di 5 minuti ogni mezz'ora è la pausa ottimale per migliorare il funzionamento cardio-metabolico e la salute mentale.


Si tratta di un piccolo studio randomizzato cross-over che aiuta a definire la soglia minima di movimento individuale per ridurre gli effetti nocivi dello stare troppo tempo seduti - sostengono gli autori, del Centro Medico dell'Università della Columbia (Center for Behavioral Cardiovascular HealthUniversity Medical Center, New York City).


Sono stati coinvolti 11 adulti di 40, 50 e 60 anni, e sono stati confrontati alcuni parametri di salute di coloro che restavano seduti per 8 ore senza interruzioni (gruppo di controllo) con quelli di chi nell'arco delle 8 ore di posizione seduta faceva una camminata di 1 o 5 minuti ogni mezz'ora o ogni ora (gruppo sperimentale). 


Una camminata "leggera" di 5 minuti dopo ogni mezz'ora abbassava il livello di glucosio post prandiale del 58% rispetto a chi restava seduto tutto il giorno, valore "comparabile alla riduzione provocata dall'iniezione di insulina o dai farmaci antidiabetici orali nei soggetti diabetici" .


I valori maggiori di riduzione della pressione arteriosa sistolica sono stati osservati dopo camminate di 1 minuto ogni 60 minuti, e di 5 minuti ogni 30 minuti - valori che secondo gli autori sono paragonabili a quelli che ci si aspetta in persone che hanno fatto esercizio fisico quotidiano per 6 mesi.



Il messaggio lanciato dagli autori è perciò: se hai un lavoro o uno stile di vita in cui devi star seduto per lungo tempo, ti suggeriamo di interrompere ogni mezz'ora e fare una camminata di 5 minuti; questo cambiamento può aiutarti a ridurre i rischi per la salute derivanti dallo stare troppo tempo seduti.


 Queste azioni costanti - necessarie per il corpo che ha bisogno di movimento regolare e continuo per funzionare al meglio - vengono definite "activity snack", ovvero "spuntini di attività fisica". 

 



Duran, Andrea T.1; Friel, Ciaran P.2; Serafini, Maria A.1; Ensari, Ipek3; Cheung, Ying Kuen4; Diaz, Keith M.1. Breaking Up Prolonged Sitting to Improve Cardiometabolic Risk: Dose-Response Analysis of a Randomized Cross-Over Trial. Medicine & Science in Sports & Exercise ():10.1249/MSS.0000000000003109, January 12, 2023. | DOI: 10.1249/MSS.0000000000003109

 

 


Interventi di attività fisica per alleviare i sintomi depressivi nei bambini e negli adolescenti

La depressione è il secondo disturbo mentale più diffuso tra i bambini e gli adolescenti, ma solo una piccola parte cerca o riceve un trattamento specifico per il disturbo. Gli interventi di attività fisica sono promettenti come approccio alternativo o aggiuntivo al trattamento clinico per la depressione.


La revisione sistematica e metanalisi ha incluso 21 studi che hanno coinvolto 2441 partecipanti. I risultati indicano che gli interventi di attività fisica sono stati associati a significative riduzioni dei sintomi depressivi rispetto alla condizione di controllo.


Le prove disponibili supportano gli interventi di attività fisica come approccio alternativo o aggiuntivo per alleviare i sintomi depressivi nei bambini e negli adolescenti, confermando l'influenza benefica dell'attività fisica sulla salute mentale delle popolazioni pediatriche.


Maggiori riduzioni dei sintomi depressivi sono state rilevate fra i partecipanti di età superiore ai 13 anni e con una diagnosi di malattia mentale e/o depressione. L'associazione con parametri di attività fisica come la frequenza, la durata e la supervisione delle sessioni rimane poco chiara e necessita di ulteriori indagini.


Recchia F, Bernal JDK, Fong DY, et al. Physical Activity Interventions to Alleviate Depressive Symptoms in Children and AdolescentsA Systematic Review and Meta-analysisJAMA Pediatr. Published online January 03, 2023. doi:10.1001/jamapediatrics.2022.5090