Colloqui sicuri con le sopravvissute alla violenza contro donne e ragazze

Uno dei principi alla base dell'erogazione di tutti i servizi essenziali e del coordinamento di tali servizi è l'"approccio centrato sulla sopravvissuta", che pone i diritti umani, i bisogni e i desideri delle donne e delle ragazze sopravvissute, al centro dell'erogazione dei servizi. Una sfida chiave affrontata da molti enti che lavorano per porre fine alla violenza contro le donne è garantire che le voci e gli input delle sopravvissute siano incorporati nelle politiche, nelle pratiche e nelle procedure di risposta. Le sopravvissute hanno esigenze diverse e affrontano rischi diversi. Non tutte le donne e le ragazze subiscono violenza allo stesso modo. Un intervento efficace tiene conto della realtà e delle loro circostanze uniche, affronta i bisogni individuali e riduce il rischio di ulteriori danni e sofferenze. UN Women, insieme a Global Rights for Women, ha sviluppato "Colloqui sicuri con le sopravvissute alla violenza contro donne e ragazze", che ha lo scopo di fornire misure pratiche, misure di sicurezza e azioni che le agenzie governative, la società civile e le organizzazioni di sopravvissute possono adottare. La guida ha lo scopo di aiutare i responsabili politici a sviluppare programmi incentrati sulle sopravvissute per porre fine alla violenza contro donne e ragazze,  comprese quelle che sono a maggior rischio di subire violenze e discriminazioni. È applicabile alla programmazione in tutti i settori della sanità, della giustizia, della polizia e dei servizi sociali, nonché al coordinamento di questi settori, e contribuirà a migliorare lo standard e la fornitura di servizi essenziali per le donne e le ragazze che hanno subito violenza.


UN Women. Safe Consultations with Survivors of Violence against Women and Girls, 2022


Uccisioni legate al genere di donne e ragazze: migliorare i dati per migliorare le risposte al femminicidio

Le prove disponibili mostrano che i progressi nella prevenzione degli omicidi di donne e ragazze legati al genere sono stati troppo scarsi. È necessaria un'azione concertata e urgente per migliorare la base di conoscenze e rafforzare le risposte agli omicidi di genere e ad altre forme di violenza di genere contro donne e ragazze.. Migliorando la comprensione di tutti i tipi di uccisioni di donne e ragazze legate al genere, possiamo rafforzare la prevenzione e migliorare le risposte. Il documento presenta raccomandazioni politiche per sostenere approcci globali e multisettoriali per prevenire e affrontare gli omicidi legati al genere e altre forme di violenza di genere contro donne e ragazze. Questi omicidi non sono inevitabili. Possono e devono essere prevenuti, attraverso interventi precoci e partenariati multilaterali e multisettoriali.


Gender-related killings of women and girls (femicide/feminicide) United Nations Office on Drugs and Crime, 2022


 


Gli effetti imprevisti e non voluti delle misure scolastiche per ridurre la diffusione del SARS-CoV-2

Le misure scolastiche per contenere il diffondersi del SARS-CoV-2 implicano danni o benefici che è utile conoscere per decidere a favore o contro l’eventuale messa in atto, in modo informato e consapevole. Dors sintetizza una revisione Cochrane dedicata al tema.  


Promozione dell'attività fisica: considerate l'equità

Chi si occupa di promuovere salute è fermamente convinto che l’attività fisica debba essere considerata un diritto per tutti. Come comunicare questo concetto alle persone e ai decisori in modo che politiche e piani possano garantirlo?


Un quadro rappresentativo degli adolescenti e le adolescenti. I risultati di una ricerca nel cuneese

La Fondazione CRC – Cassa di Risparmio di Cuneo sta investendo sul tema del benessere psico-fisico degli adolescenti e delle adolescenti, sostenendo l’avvio e realizzazione di una ricerca sul territorio a cura del Cultural Welfare Center, volta a conoscere i bisogni dei giovani e valorizzare le risorse/strumenti di promozione della salute e di prevenzione attivate e attivabili, in cui i valori e le prassi siano condivise tra competenze, settori, ambiti diversi. DoRS ha letto il Report della ricerca.


Andrea e la fabbrica fantasma

Andrea ha 23 anni e dovrebbe lavorare come addetto al montaggio presso la sede di una ditta, ma insieme ad altri ragazzi, tutti con contratto a termine con un’agenzia interinale, svolge il suo lavoro nella sede di un’altra società. Mentre Andrea eseguiva la sua attività, il collega Luca, di 17 anni, a bordo di un carrello elevatore in fase di manovra, investì con la ruota il suo piede destro causandone una lesione permanente.


L’isolamento sociale: un importante fattore di rischio per la salute  

Negli ultimi anni, le ricerche sulla disconnessione sociale, fenomeno che comprende l'isolamento sociale e la solitudine, hanno consentito di identificare il suo impatto sulla salute, paragonabile a comportamenti inerenti la dieta e l’attività fisica, e dannoso al pari di fattori quali il fumo e il consumo di alcol. Alcuni enti di ricerca del sistema sanitario statunitense hanno recentemente lanciato un invito all’azione – Call to Action - a livello mondiale. DoRS ha approfondito il tema.


Salute Mentale: l'’appello alle istituzioni di 91 Direttori dei Dipartimenti

"Le condizioni drammatiche nelle quali stiamo sempre più scivolando consentono ai Dipartimenti di Salute Mentale di erogare ormai con estrema difficoltà le prestazioni che, invece, dovrebbero essere garantite dai Lea. Una situazione che si è aggravata con la pandemia e con le problematiche sociali ed economiche. C’è bisogno di iniziative concrete ed immediate per ricucire la rete pubblica dei DSM, sempre più sfilacciata, anche con un rilancio al loro interno dei percorsi psicologico-psicoterapeutici, per realizzare una salute mentale comunitaria, in grado di dare risposte integrate ai diversi aspetti biologici, psicologici e sociali"


In una lettera inviata al presidente della Repubblica, a Governo, Parlamento e Regioni, i Direttori dei Dsm chiedono di avviare un percorso concreto vincolando risorse definite per i servizi pubblici dei DSM, consentendo alle Regioni di attuare fin dal 2023 un piano straordinario di assunzioni, secondo gli standard per l’assistenza territoriale dei servizi di salute mentale definiti dall'Agenas.









 

 


La pandemia COVID-19: implicazioni per la salute mentale materna e lo sviluppo della prima infanzia

Le donne sono particolarmente sensibili ai problemi di salute mentale durante il periodo perinatale. Con l'inizio della pandemia di COVID-19 nel 2020, è stata sollevata molta preoccupazione per l'impatto che l'isolamento, l'incertezza, il dolore, la perdita e lo sconvolgimento economico associati avrebbero avuto sulla salute mentale. Le donne hanno subito una quantità sproporzionata di stress ambientale durante questo periodo, compreso lo stress economico e le sfide associate all'essere lavoratori essenziali; i fattori di stress erano forse più diffusi nei gruppi di immigrati. Per le donne incinte durante il culmine della pandemia, è chiaro che lo stress, l'ansia e la depressione sono aumentati a causa dei cambiamenti nelle cure mediche e della diminuzione del sostegno sociale. È stato dimostrato che l'aumento delle sfide per la salute mentale nel periodo perinatale ha un impatto sulla salute socio-emotiva, cognitiva e comportamentale nei neonati e nei bambini, quindi le potenziali conseguenze dell'era COVID-19 sono grandi. Il documento discute questi potenziali impatti e descrive percorsi importanti per la ricerca futura.


Kerker BD, Willheim E, Weis JR. The COVID-19 Pandemic: Implications for Maternal Mental Health and Early Childhood Development. American Journal of Health Promotion. 2023;37(2):265-269.


Le esperienze traumatiche post pandemia causano disagi nelle madri

Uno studio statunitense ha indagato l'esistenza di una associazione tra i sintomi di stress traumatico post pandemia e le difficoltà maggiori riguardanti le strategie di coping e i cambiamenti nei comportamenti per la salute, sperimentate dalle mamme con bambini. Lo studio di coorte multicentrico si è svolto tra aprile 2020 e agosto 2021, nell'ambito dell'ECHO Program (Environmental influences on Child Health Outcomes), vi hanno partecipato quasi 12.000 donne provenienti da differenti background socio-economici ed etnici, ed è stata confermata tale correlazione.
I risultati suggeriscono la necessità di studi futuri per analizzare le complesse associazioni tra le conseguenze a lungo termine della pandemia di COVID-19 e i fattori socio-demografici, gli eventi di vita stressogeni, gli esiti sulla salute mentale. Coerentemente, i programmi politici per la salute mentale delle mamme in tempi di crisi, come è stata ad esempio la pandemia di COVID-19, dovrebbero prendere in considerazione la vasta e varia gamma e la "configurazione" delle difficoltà/disagi sperimentati, per orientare verso l'efficacia gli interventi di riduzione/mitigazione a lungo termine.


 Bastain TM, Knapp EA, Law A, et al. COVID-19 Pandemic Experiences and Symptoms of Pandemic-Associated Traumatic Stress Among Mothers in the US. JAMA Netw Open. 2022;5(12):e2247330. doi:10.1001/jamanetworkopen.2022.47330


Regolari pause "attive" riducono i problemi di salute legati alla sedentarietà

Secondo un recentissimo studio, interrompere il tempo passato seduti alla scrivania facendo una camminata di 5 minuti ogni mezz'ora è la pausa ottimale per migliorare il funzionamento cardio-metabolico e la salute mentale.


Si tratta di un piccolo studio randomizzato cross-over che aiuta a definire la soglia minima di movimento individuale per ridurre gli effetti nocivi dello stare troppo tempo seduti - sostengono gli autori, del Centro Medico dell'Università della Columbia (Center for Behavioral Cardiovascular HealthUniversity Medical Center, New York City).


Sono stati coinvolti 11 adulti di 40, 50 e 60 anni, e sono stati confrontati alcuni parametri di salute di coloro che restavano seduti per 8 ore senza interruzioni (gruppo di controllo) con quelli di chi nell'arco delle 8 ore di posizione seduta faceva una camminata di 1 o 5 minuti ogni mezz'ora o ogni ora (gruppo sperimentale). 


Una camminata "leggera" di 5 minuti dopo ogni mezz'ora abbassava il livello di glucosio post prandiale del 58% rispetto a chi restava seduto tutto il giorno, valore "comparabile alla riduzione provocata dall'iniezione di insulina o dai farmaci antidiabetici orali nei soggetti diabetici" .


I valori maggiori di riduzione della pressione arteriosa sistolica sono stati osservati dopo camminate di 1 minuto ogni 60 minuti, e di 5 minuti ogni 30 minuti - valori che secondo gli autori sono paragonabili a quelli che ci si aspetta in persone che hanno fatto esercizio fisico quotidiano per 6 mesi.



Il messaggio lanciato dagli autori è perciò: se hai un lavoro o uno stile di vita in cui devi star seduto per lungo tempo, ti suggeriamo di interrompere ogni mezz'ora e fare una camminata di 5 minuti; questo cambiamento può aiutarti a ridurre i rischi per la salute derivanti dallo stare troppo tempo seduti.


 Queste azioni costanti - necessarie per il corpo che ha bisogno di movimento regolare e continuo per funzionare al meglio - vengono definite "activity snack", ovvero "spuntini di attività fisica". 

 



Duran, Andrea T.1; Friel, Ciaran P.2; Serafini, Maria A.1; Ensari, Ipek3; Cheung, Ying Kuen4; Diaz, Keith M.1. Breaking Up Prolonged Sitting to Improve Cardiometabolic Risk: Dose-Response Analysis of a Randomized Cross-Over Trial. Medicine & Science in Sports & Exercise ():10.1249/MSS.0000000000003109, January 12, 2023. | DOI: 10.1249/MSS.0000000000003109

 

 


Muovinsieme è on line!

Contrastare la sedentarietà e promuovere il benessere a scuola attraverso il movimento e l'outdoor learning: questi sono gli obiettivi del progetto CCM Muovinsieme giunto, con la fine del 2022, alla sua conclusione. Il racconto del progetto, le sue basi teoriche e le risorse per attivarlo e implementarlo sono contenuti nel toolkit digitale pubblicato on line.


Il nuovo piano triennale anti-violenza della Regione Piemonte

La Giunta regionale, il 16 dicembre 2022, ha approvato il Piano triennale degli interventi per contrastare la violenza di genere 2022-2024. Il Piano è l'esito dell’attività di un sottogruppo di lavoro coordinato dalla Direzione Regionale Sanità e Welfare, nell’ambito del Coordinamento permanente regionale dei Centri antiviolenza, delle Case rifugio e del Centro esperto sanitario piemontese. 


Il Piano si è posto l’obiettivo di individuare le criticità e difficoltà incontrate dalle donne, dai nuclei e dai servizi operanti a livello territoriali, per farle diventare ambito di lavoro e di intervento, quali elementi prioritari di individuazione ed investimento di risorse per poter procedere con nuove azioni finalizzate a proseguire al contrasto della violenza contro le donne e dei loro figli e delle loro figlie minorenni. Il raggiungimento dell’uguaglianza di genere rappresenta un elemento chiave per prevenire la violenza contro le donne.


Interventi di attività fisica per alleviare i sintomi depressivi nei bambini e negli adolescenti

La depressione è il secondo disturbo mentale più diffuso tra i bambini e gli adolescenti, ma solo una piccola parte cerca o riceve un trattamento specifico per il disturbo. Gli interventi di attività fisica sono promettenti come approccio alternativo o aggiuntivo al trattamento clinico per la depressione.


La revisione sistematica e metanalisi ha incluso 21 studi che hanno coinvolto 2441 partecipanti. I risultati indicano che gli interventi di attività fisica sono stati associati a significative riduzioni dei sintomi depressivi rispetto alla condizione di controllo.


Le prove disponibili supportano gli interventi di attività fisica come approccio alternativo o aggiuntivo per alleviare i sintomi depressivi nei bambini e negli adolescenti, confermando l'influenza benefica dell'attività fisica sulla salute mentale delle popolazioni pediatriche.


Maggiori riduzioni dei sintomi depressivi sono state rilevate fra i partecipanti di età superiore ai 13 anni e con una diagnosi di malattia mentale e/o depressione. L'associazione con parametri di attività fisica come la frequenza, la durata e la supervisione delle sessioni rimane poco chiara e necessita di ulteriori indagini.


Recchia F, Bernal JDK, Fong DY, et al. Physical Activity Interventions to Alleviate Depressive Symptoms in Children and AdolescentsA Systematic Review and Meta-analysisJAMA Pediatr. Published online January 03, 2023. doi:10.1001/jamapediatrics.2022.5090