Che cosa è cambiato?

Dalla riduzione del pendolarismo quotidiano alla trasformazione del nostro rapporto con il cibo, il Covid-19 sta già cambiando il nostro mondo - e, per certi versi, sembra destinato a migliorarlo.


Il Professore Lewis Dartnell dell'Università di Westminster riflette sui cambiamenti a lungo termine nelle nostre vite scaturiti dalla pandemia di Coronavirus.


Vademecum gruppi di cammino in Piemonte. Progettare e valutare un percorso comune

I gruppi di cammino riprendono lentamente a incontrarsi, con i dovuti accorgimenti per camminare in sicurezza. Questa guida aiuta a ripartire dalla progettazione e dalla valutazione delle esperienze in corso o da avviare.


Una call sulle innovazioni a scuola in tempi di covid19

La rivista La Salute Umana del Centro Sperimentale per la Promozione della Salute dell’Università di Perugia lancia una call per raccogliere e mappare innovazione educative nell’ambito della promozione della salute a scuola a partire dall’emergenza sanitaria ed educative. Scadenza 30 agosto.


Dopo e accanto alla salute fisica è urgente occuparsi della salute mentale

La SIP (Società Italiana di Psichiatria) ha prospettato un aumento, nei prossimi mesi, di trecentomila persone affette da disturbi mentali. Il più diffuso è lo stress post traumatico a seguito della pandemia da Covid-19. Analizziamo come gli esperti del settore suggeriscano di affrontare questo stato di crisi.


Le priorità di ricerca per mitigare/contrastare gli effetti della pandemia sulla salute mentale della popolazione: il Position Paper britannico

Gli effetti psicologici, sociali e neuro-scientifici della pandemia di Covid-19, indagati da un gruppo di ricerca e studio britannico, sono la base concreta per individuare le priorità e le strategie immediate e a lungo termine necessarie per orientare la ricerca e l’azione nel campo della salute mentale.


La promozione della salute può imparare dalla crisi?

Il mondo post covid non sarà più quello di prima. Anche la promozione della salute deve cambiare. È necessario pensare a politiche della salute innovative, prioritariamente nell’area della prevenzione e della promozione della salute. Per avviarsi senza indugio su questo percorso può essere utile cominciare a fare un elenco di cosa abbiamo imparato dalla pandemia.


Cultura e Salute verso un nuovo welfare culturale

Il nuovo programma strategico della Compagnia San Paolo dedicato al rapporto innovativo tra salute e cultura prende avvio con una ricerca conoscitiva sulle esperienze realizzate in Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. È possibile partecipare segnalando la propria esperienza progettuale, compilando il questionario on-line. Dors è partner della ricerca.


Inquinamento dell'aria e Covid 19

L’associazione tra inquinamento dell’aria e covid 19 è oggetto di grande attenzione. Ad oggi (14 luglio) inserendo su pubmed la stringa di ricerca “Covid 19 AND pollution”  si ottengono 167 risultati, una letteratura ampia pubblicata nel giro di pochi mesi.


L'Health literacy: un'arma contro la disinformazione all'epoca del Covid-19

La straordinaria diffusione della disinformazione durante la pandemia è stata e continua ad essere impressionante. E' riconosciuto, ormai da tempo, quanto una buona comunicazione e una buona salute viaggino di pari passo. E' necessario quindi, investire in interventi e strategie quali l'health literacy, utili a contrastare la cattiva informazione e a facilitare l'accesso a una comunicazione basata sulle evidenze.


Manifesto per riabitare l'Italia

Nel “Manifesto per riabitare l’Italia” sono contenute e approfondite ventotto parole chiave considerate come alfabeto ideale per poter tornare ad un'immagine aggregata del Paese, delle tante Italie che da una parte sono svuotate e dall’altra non reggono più ai fenomeni di concentrazione avvenuti nei decenni.


Che cos’è Food Game?

Come promuovere la partecipazione giovanile anche ai tempi del lockdown? E’ possibile proseguire con i progetti già avviati con i ragazzi pur restando a casa? Benedetta Chiavegatti, assistente sanitaria del servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione e responsabile del programma "Food Game" di Ats Città Metropolitana di Milano, ci racconta la sua esperienza in merito.


Affrontare la violenza contro i bambini, le donne e le persone anziane durante la pandemia

Diversi paesi colpiti da COVID-19 hanno visto aumentare i livelli di violenza che si verificano in casa, tra cui la violenza contro i bambini, la violenza intima dei partner e la violenza contro gli anziani. I paesi devono anche affrontare sfide crescenti nel mantenere il sostegno e l'assistenza ai sopravvissuti alla violenza. Il documento indica le azioni chiave che il settore sanitario può intraprendere nell'ambito di una risposta multisettoriale per prevenire o mitigare la violenza interpersonale sulla base delle linee guida dell'OMS esistenti.


Marketing, norme e educazione: il giusto mix per comunicare la salute

L’epidemia di COVID-19 ha dato il via, in modo rapidissimo, ad una delle più grandi campagne sul cambiamento dei comportamenti nella storia della comunicazione della salute. Quali approcci comunicativi sono stati utilizzati? Che cosa funziona e per chi? Una riflessione dal dipartimento di Marketing Sociale della Griffith University, Australia.


 


Come la comunità reagisce di fronte alle emergenze

La pandemia di coronavirus e le sue conseguenze hanno acceso i riflettori sulla necessità di proteggere la salute mentale delle persone, con un focus sulle strategie di sviluppo della resilienza come elemento cruciale per la gestione dello stress psico-sociale a livello individuale e sociale.


l’Osservatorio Impatto Covid-19

La rete piemontese di epidemiologia ha attivato un osservatorio per contribuire a fornire conoscenze per preparare e gestire gli sviluppi della pandemia Covid-19 in Piemonte.


Progetto #MANINALTO: difendersi dalle infezioni senza eccessive paure e con arte

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha risvegliato l’attenzione verso una semplice pratica di igiene personale: il lavaggio delle mani. #maninalto dell’AO Ordine Mauriziano ha realizzato un video-tutorial per i bambini chiusi in casa durante il lockdown, ma sempre attuale.


Il volo di Horus

Horus fa l’imbianchino, lavora per il suo amico e connazionale Memir che è in Italia da più anni di lui. Non è assunto, è lavoratore autonomo, così è più facile lasciarlo a casa quando non c’è lavoro. 


CARE: una nuova risorsa per ripartire dall’equità

CARE – Catalogo di Azioni orientate all’Equità è una banca dati in cui si possono trovare esempi di interventi realizzati in Italia, in Europa e in altri paesi con caratteristiche simili al nostro.


IMMUNI o no?

Proviamo a fare il punto, suggerendo alcune notizie e informazioni disponibili e di fonte attendibile sull’APP IMMUNI:come funziona, qual’è la sua utilità, quali garanzie dà per la protezione dei dati.


Valutazione e processi decisionali: dalla previsione alla prefigurazione

Qual è il ruolo assegnato alla valutazione all’interno dei processi decisionali nelle strategie trasformative della promozione della salute? Note e riflessioni di Patrizia Lemma.


Un mondo a rischio

Importanza e mancanza della preparedness, la prontezza all'azione, durante la pandemia da Covid 19


La salute mentale delle persone durante e dopo la pandemia

Il 30 aprile EuroHealthNet ha organizzato un webinar tra i Paesi aderenti, dal titolo: Le azioni del settore pubblico per rispondere ai bisogni psicologici della popolazione durante la pandemia di covid19, a cui hanno partecipato una sessantina di uditori (Stati partner e affiliati EHN). I relatori prevenivano da 6 differenti Paesi (Australia, Francia, Slovenia, Paesi Bassi, Galles, Finlandia), e hanno condiviso esperienze nazionali attuali e progetti futuri post emergenza.


Sono emerse alcune azioni/piste comuni:



  • la transizione” dell’operatività dei servizi di salute mentale - accelerata dall’emergenza covid19 - dalla modalità tradizionale alla modalità digitale consentirà di valutare se il sistema funziona, soprattutto per le categorie maggiormente vulnerabili, e permetterà la standardizzazione/modellizzazione degli strumenti informatici utilizzati

  • la programmazione di interventi di promozione della salute mentale deve puntare sullo sviluppo della resilienza - che può favorire la gestione della crisi psicosociale ed economica, e su una logica intersettoriale (sanità, sociale, istruzione, lavoro, tecnologia informatica).


Leggi e scarica l’adattamento in italiano del report del webinar (a cura di Dors)
Leggi e scarica il report originale del webinar.


La faticosa ripresa delle persone ospedalizzate per l'infezione da coronavirus

L'autore, medico dello Stato del Massachussets, mette in evidenza la difficile ripresa delle persone che, a causa del contagio da Covid19, devono essere sottoposte a ricovero e a cure intensive lunghe e invasive. Accanto a malati asintomatici o con sintomi lievi ve ne sono altri in cui invece l'infezione ha un decorso acuto e spesso comporta mesi di riabilitazione in un ambiente non familiare, sottoposti alle cure di persone sconosciute con mascherine al volto, senza la possibilità di ricevere visite dall'esterno. Le conseguenze psicologiche di un'infezione grave da coronavirus in regime di ospedalizzazione e isolamento sono serie. 
Dal punto di vista emotivo e fisico è doloroso e faticoso anche per chi resta a casa, con una prospettiva di lunga separazione e dall'esito incerto: ad esempio, in circa i 2/3 delle donne rimaste a casa coi figli piccoli permangono sintomi depressivi anche dopo un anno dal ricovero del compagno/marito in un reparto di terapia intensiva. 
 


Dhruv Chullar. The challenges of post-COVID19 care, The New Yorker, Medical Dispatch, 23 aprile 2020


Il rischio di "normalizzare" la pratica medica ai tempi del coronavirus

L'autore descrive nel dettaglio la prassi medica di questi mesi, a partire dalla sua esperienza lavorativa all'interno dell'Ospedale Generale di Boston, e inquadra l'anormalità del lavoro con i pazienti covid e il senso di smarrimento del personale ospedaliero, evidenziando il forte rischio di virare verso una sorta di "adattamento normalizzante" per rendere meno dolorosa e più gestibile la prassi medica attuale.


Le Conclusioni dell'articolo: "È la nostra nuova normalità. Ma perdiamo qualcosa se permettiamo a noi stessi di diventare indifferenti alla situazione considerandola normale.  All'inizio della pandemia ero nervoso ma eccitato all'idea di occuparmi d qualcosa di nuovo, come fosse una sfida: adesso i casi critici sono diventati routine, comuni, parte di un modello e conformi alla procedura: invio le etichette in laboratorio, prenoto le radiografie, intubo il malato. Da inizio gennaio ci sono state nel Paese più di 3000 morti dovute al Covid, un'intera galassia di persone spazzata via da una piaga pericolosa e sconosciuta, per la quale noi medici non eravamo attrezzati. Normalizzare la situazione significa essere "compiacenti", "condiscendenti" con un sistema organizzativo che non sostiene e una cultura professionale che impedisce di mettersi in discussione. La "normalizzazione" della cura in questa situazione estrema è pericolosa tanto quanto il virus".


Clayton Dalton. The risk of normalizing the coronavirus. What do we lose when we become numb to mass death?  The New Yorker, Medical Dispatch, 7 maggio 2020


La salute mentale come priorità dell'agenda politica dei governi: il richiamo di EuroHealthNet
L'impatto della pandemia di covid 19 sulla salute mentale e sul benessere delle persone è ormai evidente; gli studi e le ricerche evidenziano chiaramente l'emergere di sintomi ansioso-depressivi, stati d'animo caratterizzati da paura e rabbia, che spesso comportano reazioni disadattive e disfunzionali quali abuso di sostanze, disturbi alimentari, comportamenti auto-lesivi e tentativi di suicidio, ecc. È ormai evidente anche come le conseguenze non siano uguali per tutti, ma impattino soprattutto su categorie vulnerabili quali ad esempio gli utenti dei servizi di salute mentale e i loro familiari (anche a causa dell'interruzione della continuità assistenziale), gli adolescenti e i bambini (privati del contatto fisico con il gruppo dei pari), le persone con livello socio-economico basso (che scenderà ancora più in basso), gli operatori sanitari (sottoposti a uno stress senza precedenti).
Di fronte a questo scenario - definito "una tempesta" - EuroHealthNet (rete no profit - a cui è affiliata anche DoRS - di organizzazioni a supporto degli Stati Membri per la promozione della salute e la riduzione delle disuguaglianze ) sta chiedendo con forza alla Commissione Europea una maggiore attenzione alla salute mentale durante e dopo la pandemia, e lancia un appello ai decisori politici europei e internazionali affinché inseriscano nella loro agenda una serie di azioni fondamentali:
- Inserire la salute mentale all'interno delle azioni di contrasto della crisi 
- adottare modalità di comunicazione efficaci per la popolazione per arginare panico e paura
- proteggere la salute mentale degli operatori impegnati in prima linea
- riconoscere il ruolo dei caregivers informali e fornire adeguati supporto e formazione
- valutare e gestire i rischi organizzativi all'interno degli ambienti di lavoro

- assicurare l'accesso tempestivo ai servizi e continuità di trattamento/cura a coloro che ne hanno bisogno
- proteggere la salute mentale dei gruppi vulnerabili, tra cui le persone anziane
- adottare un approccio comunitario e inter-settoriale per promuovere la salute mentale

Le azioni sono dettagliate nella pagina di EHN.

Programma di intervento dei Dipartimenti di Salute Mentale per la gestione dell'epidemia

Durante eventi epidemici vi è un elevato rischio di sviluppare disturbi d’ansia, depressione, comportamenti auto-ed etero-aggressivi. Le misure di contrasto si associano a maggior rischio di abuso di alcool e sostanze, violenza domestica, e abusi sui minori. Aumentano inoltre vari fattori di rischio psicosociale come stress economico, disoccupazione, lutto, perdita del ruolo e del lavoro, rottura delle relazioni. Viene qui proposto un programma strutturato, manualizzato, basato su interventi fondati su evidenze e su una metodologia di valutazione standardizzata con strumenti integrabili nella routine clinica dei Dipartimenti di Salute Mentale. Il programma, elaborato sulla base di principi e modelli proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’Inter Agency Standing Committee e dal West China Hospital, ha carattere globale poiché è diretto sia alla popolazione generale che alle persone ad alto rischio, come i soccorritori e le persone con particolare vulnerabilità bio-psico-sociale.


Istituto Superiore di Sanità. Indicazioni di un programma di intervento dei Dipartimenti di Salute Mentale per la gestione dell’impatto dell’epidemia COVID-19 sulla salute mentale. Versione del 6 maggio 2020.Gruppo di lavoro ISS Salute mentale ed emergenza COVID-19 2020, iv, 23 p. Rapporto ISS COVID-19 n. 23/2020


 


SIEP: Risorse in rete su Coronavirus e salute mentale

Pagina curata dalla SIEP, Società Italiana di Psicologia Psichiatrica, che presenta una ricca selezione di link su tematiche inerenti la salute mentale durante la pandemia. Le sezioni comprendono: I suggerimenti sviluppati dal Dipartimento di Salute Mentale della WHO come supporto per il benessere psicologico e mentale durante la pandemia da coronavirus; le indicazioni dei Centri per il Controllo e la prevenzione delle Malattie (CDC) sulle modalità per gestire lo stress associato alla pandemia da coronavirus, con approfondimenti per i genitori, per gli operatori e per chi ha terminato il periodo di quarantena; un elenco di risorse per gli psichiatri compilato dall'APA Committee on Psychiatric Dimensions of Disasters e dall'APA Council on International Psychiatry. Le risorse riguardano non solo l’impatto fisico del coronavirus, ma anche i problemi psicosociali e di salute mentale e le possibili risposte. Le risorse includono anche una sezione sulla telepsichiatria; i suggerimenti dell'American Psychological Society su come gestire il sovraccarico informativo sulla pandemia; le risorse messe a disposizione dal Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi  fornisce una serie di risorse utili per affrontare l’emergenza da coronavirus; le informazioni dell'organizzazione MIND su come mantenere il proprio benessere;  il parere e le indicazioni del presidente SIP; il parere e le indicazioni del presidente SIPS; informazioni generali, situazione epidemiologica e approfondimenti tematici sul coronavirus in Italia e nel mondo.


 


Violenza sui medici in aumento. Una indagine Anaao Assomed

L’Anaao ha condotto una survey destinata ai medici al fine di comprendere quante aggressioni interessino la categoria. Il trend è in aumento ma l’80% delle aggressioni non viene denunciato. I medici più colpiti sono gli psichiatri, seguono gli gli operatori del pronto soccorso.  
L’analisi è stata condotta da gennaio a febbraio 2020, ha interessato 2059 soggetti. Il 56,10% di coloro che hanno risposto è di sesso femminile, a dimostrazione di come il problema aggressioni sia più sentito tra i medici donna (nel 2018 era il 53%).

L’indagine ha visto la partecipazione di 19 regioni con percentuali di risposte variabili e picchi in Lombardia, Campania, Veneto, evidenziando un chiaro mutamento rispetto all’ultimo sondaggio del 2018. Solo il 21% delle risposte di oggi proviene dalle regioni del sud e delle isole, rispetto al 70% del 2018, mentre il 57% arriva dalle regioni del nord ed il 22% da quelle del centro. Questo dimostra che la violenza sugli operatori sanitari, per lungo tempo attribuita prevalentemente a regioni del sud Italia ed alle isole dove le situazioni socio-economiche e sanitarie sono più complesse, è ormai diventato fenomeno largamente diffuso su scala nazionale.

Il 55,44% dei rispondenti  ha affermato di essere stato personalmente vittima di violenza, in valore assoluto 1137 medici rispetto agli 832 del 2018, nel 76,52% dei casi di carattere solamente verbale.

Per quanto riguarda le discipline interessate dal fenomeno, l’86% degli psichiatri dichiara di aver subito aggressioni, il 77% dei medici di medicina d’urgenza, un trend decisamente in crescita in tali servizi, il 60% dei chirurghi, il 54% dei medici del territorio, il 40% degli anestesisti.

Il dato preoccupante è che il 79,26% degli operatori vittime di violenza non ha presentato denuncia, e che il 66% afferma di essere a conoscenza di episodi di aggressione ai danni di operatori, ciò dimostra che il fenomeno continua ad essere sottostimato. Il 23% afferma inoltre di essere venuto a conoscenza di casi da cui è scaturita invalidità permanente o decesso conseguenti ad episodi di violenza ai danni di operatori.

Alla domanda sulla conoscenza delle leggi attualmente vigenti in termini di prevenzione delle aggressioni, solo il 37% risponde in maniera affermativa.


"Mamma mi parli del Coronavirus?"

Da chi ricevono le informazioni sul Covid - 19 i bambini? Come possiamo parlare con loro della situazione attuale? Quali bisogni informativi hanno i più piccoli? E' sufficiente dire loro di stare a casa e lavarsi le mani? Uno recente studio della Edge Hill University, sollecita la riflessione su questo tema.


Test sierologici: le domande più frequenti.

È partita il 25 maggio l’indagine sulla sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-COV2 realizzata da Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, nell’ambito delle rispettive competenze sanitarie e statistiche. Dors risponde alle domande più frequenti sui test sierologici.


Salute a cielo aperto. Riflessioni e proposte di più settori

Quest’articolo è rivolto alle Amministrazioni Locali che studiano quali azioni attuare per tornare a promuovere il benessere psicofisico in sicurezza negli spazi verdi delle città. Abbiamo organizzato una breve raccolta di documenti che portano il punto di vista della Salute Pubblica, dell’Ambiente, della Pianificazione Urbanistica e dello Sport.


La violenza di genere durante il lockdown: i dati ISTAT

Durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate al numero 1522, il 73% in più sullo stesso periodo del 2019. Le donne che hanno chiesto aiuto sono 2.013 (+59%).



  • Le denunce per maltrattamenti in famiglia sono diminuite del 43,6%, quelle per omicidi di donne del 33,5%, tra le quali risultano in calo dell’83,3% le denunce per omicidi femminili da parte del partner. Per poter dare una lettura adeguata del fenomeno sarà necessario un periodo di riferimento più lungo.

  • Per il Lazio, il tasso di incidenza passa dal 6,8 del 2019 al 12,4 dello stesso periodo del 2020, per la Toscana, dal 4,8 all’8,5 per 100 mila abitanti. Le vittime chiamano di più rispetto allo stesso periodo del 2019 anche dalla Sardegna e dall’Umbria.

  • Le chiamate motivate da una richiesta di aiuto per violenza subita ammontano a 1.543, ma si chiama anche per avere informazioni sul servizio 1522 (28,3%), o per manifestare altre situazioni di disagio diverse dalla violenza (17,1%).

  • Il 45,3% delle vittime ha paura per la propria incolumità o di morire; il 72,8% non denuncia il reato subito. Nel 93,4% dei casi la violenza si consuma tra le mura domestiche, nel 64,1% si riportano anche casi di violenza assistita.


Ortoterapia: caratteristiche, ambiti di applicazione e benefici

Esploriamo il variegato mondo dell’ortoterapia e degli ambiti di intervento collaterali, attraverso un excursus storico e l’analisi di alcune esperienze internazionali e locali. Il valore riabilitativo e terapeutico di questa pratica è stata affiancata da orientamenti incentrati sulla promozione del benessere psichico e fisico a livello di individuo e comunità.  Tale sinergia ha permesso di ampliare  i contesti applicativi e soprattutto di sviluppare uno sguardo complessivo in cui ambiente e natura sono in relazione con il genere umano.


Epidemia, Infodemia, Fase due... e la Promozione della salute?

La promozione della salute può essere più importante che mai nei momenti di crisi come quello generato dalla pandemia da covid 19. Abbiamo condotto una ricerca rapida di letteratura per provare a capire come.


Distanza fisica, contatto sociale

Durante la conferenza stampa del 20 marzo, una portavoce dell’OMS ha dichiarato che vada adottata, in questo periodo di pandemia, l’espressione “distanziamento fisico” facendo cadere in disuso “distanziamento sociale”. L’articolo analizza la differenza fra i due termini e le implicazioni che comporta tale scelta.


Il Rapporto OMS su arti e salute inaugura il Cultural Welfare Center

E’ disponibile la traduzione italiana del report OMS del 2019 "Quali sono le evidenze sul ruolo delle arti nel miglioramento della salute e del benessere?". Il report inaugura la nascita del Cultural Welfare Center (CCW) che promuove e sostiene una alleanza strategica tra Cultura e Salute per un futuro sostenibile. DoRS, con l’autorizzazione dell’OMS Regione Europa, il Social Community Theatre Centre e la Fondazione Medicina a Misura di Donna hanno curato la traduzione della prima parte del report in collaborazione con il CCW.


Lo sviluppo della resilienza organizzativa: un approccio evidence-based per favorire la gestione dello stress degli operatori sanitari in situazioni di epidemia

L’articolo prende spunto dalla descrizione di un approccio evidence-based sperimentato e valutato in varie realtà ospedaliere durante l’epidemia di Sars, che mira al contrasto degli effetti stressanti sul personale sanitario impegnato in prima linea, attraverso lo sviluppo/aumento delle abilità di resilienza. Si enfatizza il valore della costruzione di una “resilienza organizzativa” a livello dell’intero sistema sanitario, a partire da alcuni studi e raccomandazioni internazionali.


Covid 19 e sicurezza nei luoghi di lavoro: una rassegna degli strumenti

Nella fase attuale di emergenza sanitaria scaturita dalla diffusione del contagio da Coronavirus, DoRS ha svolto una ricerca in rete per individuare gli strumenti messi a disposizione, in questo frangente, dagli enti, italiani e internazionali, che si occupano di sicurezza nei luoghi di lavoro.


Comunicare il rischio: condividere informazioni per favorire scelte consapevoli

Nelle situazioni di crisi come quella che il mondo sta affrontando attualmente con la diffusione del Covid-19 emerge l’importanza della comunicazione del rischio come strumento per gestire l’emergenza e orientarsi nell’incertezza.


Incertezza, paura e cambio di comportamenti: come prevenire comunicando?

La gigantesca mole di informazioni sul Covid 19 che da qualche mese a questa parte accompagna le nostre giornate rappresenta un evento senza precedenti nella storia della comunicazione pubblica.


Dall'emergere dell'epidemia e lungo tutto il suo sviluppo, la necessità di fornire alla popolazione informazioni chiare, validate e oneste si è fatta sempre più evidente, così come è stato espresso nell’editoriale pubblicato a febbraioscorso sul Lancet che si concludeva così: “E’ possibile che non ci sia un modo di prevenire il Covid 19 in questo mondo globalizzato, ma un'informazione corretta e verificata rappresenta sicuramente la più efficace prevenzione contro la malattia del panico”.


Attività fisica a casa. 25 idee di movimento e di esercizio fisico per bambini e ragazzi

L’infografica propone attività di svago, di gioco attivo e veri e propri esercizi fisici di bassa e media intensità da svolgere a casa. Le idee possono essere svolte da bambini (3 – 10 anni) e da ragazzi (11 – 14 anni). La scelta degli esercizi va operata, con la supervisione di un adulto, in base all’età e ai livelli di attività fisica abituali del minore. L’infografica, nelle lingue originali, può essere una risorsa per la didattica a distanza nell’insegnamento della lingua inglese, spagnola, dell’educazione motoria e della promozione della salute e dell’attività fisica.


Scarica l'infografica in lingua inglese e in lingua spagnola (heart.org/kidsActivities) oppure in lingua italiana: traduzione e adattamento a cura di Dors.


Emergenza Covid-19 e privacy: la ricerca epidemiologica a supporto delle decisioni delle autorità Aggiornamento a luglio 2020.

Disporre di  dati  quanto più precisi e completi  e appliccare le migliori tecniche di analisi è oggi il bisogno piu' sentito per supportare scientificamente  le scelte dei decisori. Analizziamo gli aspetti di gestione dei dati personali e presentiamo la Survey appena promossa da Ministero e Istat per gestire questa fase di emergenza.


Toccando il vuoto

Christian lavorava all’interno di un’importante fondazione culturale, doveva ultimare i lavori di stuccatura delle pareti in cartongesso già installate nei giorni precedenti.  A questo scopo aveva allestito un piano di lavoro a circa undici metri da terra, costituito da due assi in legno affiancate lunghe due metri e larghe cinquanta centimetri. 


Il peso sproporzionato del contagio da Covid-19 fra gli immigrati del Bronx

Autori dell'articolo sono medici che lavorano nel distretto ad alta densità multi-etnica del Bronx di New York, sul territorio e in ospedale. Evidenziano che durante la crisi pandemica gli immigrati con basso reddito sono le UNICHE persone colpite da Covid-19.


 In queste comunità il rischio di infezione da Covid-19 è notevolmente più alto a causa della combinazione di vari fattori: livelli gravi di malattie degenerative (asma, diabete, ipertensione, obesità, alcolismo) che aumentano il rischio di complicazioni in caso di contagio, stress cronico e minor accesso ai servizi sanitari di prevenzione. Influisce anche la condizione abitativa: molti dei pazienti immigrati vivono in case con spazi ristretti, condividendo letti e bagni tra più generazioni; è perciò spesso impossibile separare le persone anziane o affette da patologie croniche, e ciò vale persino per coloro che contraggono il virus e che devono stare a casa in quarantena; ai fattori di rischio si aggiunge la necessità per le persone - pur se contagiate dal virus - di uscire di casa per lavorare (in maggioranza lavori che rientrano nei servizi essenziali: infermieri, badanti, autisti di autobus e metropolitana, commessi in negozi di alimentari, etc.) 
Non sorprende perciò questo dato: attualmente nel Bronx - in cui vive mezzo milione di immigrati - c'è il tasso più elevato di contagi e di morti per Covid19 rispetto agli altri distretti di New York City.


 Gli autori evidenziano come la crisi abbia esacerbato la situazione delle comunità di immigrati statunitensi che era già da tempo caratterizzata da numerose difficoltà, in primis lo scarso accesso ai servizi sanitari per ostacoli dovuti alla lingua (a casa viene usata la lingua d'origine), la mancanza di un’assicurazione sanitaria dovuta allo status legale, alla paura di un collegamento tra servizi medici e forze di polizia. La pandemia ha perciò rivelato in maniera prepotente le disuguaglianze del sistema sanitario statunitense. 


 Conclusioni: Un sistema sanitario più equo non deve mettere in secondo piano gli immigrati e gli altri gruppi vulnerabili. Man mano che la gravità della crisi si riduce e il Paese comincia a individuare obiettivi di gestione della pandemia a lungo termine, è necessario pensare a costruire un sistema più "comprensivo" ed equo. Test e trattamenti devono essere accessibili a tutti i pazienti, in particolare per le categorie a rischio elevato. Nel caso degli immigrati, test e terapie per essere efficaci devono essere comunicati usando le lingue del Paese d'origine, e l'accesso ai servizi dovrebbe essere facilitato eliminando il rischio di conseguenze legali ad es. espulsione.


Queste riflessioni ed esortazioni valgono per i sistemi sanitari di qualsiasi Paese, poiché richiamano l'attenzione sulle categorie più vulnerabili.


 (Ross J, Diaz CM, Starrels JL. The Disproportionate Burden of COVID-19 for Immigrants in the Bronx, New York. JAMA Intern Med. 2020 May 8)


 


Abbasso l'infodemia!

Bere acqua bollente distrugge il virus? Mangiare aglio previene l’infezione da Covid 19?
A tutti noi sarà successo in queste settimane di leggere notizie come queste. Come difendersi dalla disinformazione? Come evitare di contribuire all'infodemia?


Impatto della pandemia da Covid-19 sulle donne: Policy brief del segretario generale dell’ONU

Considerazioni, sul blog della Società italiana di Diritto internazionale e di Diritto dell’Unione europea, in merito al policy brief presentato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite il 9 aprile 2020.  Vengono individuati  cinque ambiti in cui la pandemia produrrà un impatto specifico sulle donne, aggravando le disuguaglianze di genere e creando nuovi problemi. In particolare si fa riferimento all’ambito economico, di salute, al lavoro di cura non retribuito, alla violenza di genere e a particolari contesti di fragilità, conflitto o altre emergenze.


Per quanto attiene alla violenza di genere,  dal documento si evince che il Covid-19 ha generato un aumento significativo dei casi di violenza contro le donne, anche in conseguenza dell’adozione da parte di molti Stati di misure di limitazione degli spostamenti e della libertà di movimento. La pandemia in corso ha, oltre ad avere aggravato situazioni preesistenti di rischio, diminuito le possibilità di reazione a situazioni di violenza. Il problema è trasversale e globale. Il policy brief del Segretario Generale indica  come gli Stati devono porre in essere soluzioni adeguate anche in situazioni di emergenza. Tra le misure di risposta alla diffusione del Covid-19 vanno incluse le case-rifugio, considerate servizi essenziali, l’aumento degli spazi a disposizione per l’accoglienza delle vittime di violenza, il potenziamento dei servizi già disponibili (compresa la possibilità di segnalare situazioni di violenza online o in luoghi sicuri e accessibili, come le farmacie o i supermercati).


Staiano F. L'impatto della pandemia da Covid-19 sulle donne: considerazioni sul policy brief del segretario generale dell'ONU. SIDIblog, 3 maggio 2020


La salute mentale e lo stress post-traumatico in tempi di pandemia

"Mental Health and the Covid-19 Pandemic" si concentra sullo stress post-traumatico sempre presente dopo una pandemia o eventi catastrofici e su come trattarlo  in un momento in cui l'unico approccio possibile sembra essere la telemedicina. L'istruzione e la formazione relative alle questioni psicosociali dovrebbero essere invece fornite anche ai leader del sistema sanitario, ai primi soccorritori e agli operatori sanitari in generale. Le comunità di gestione della salute mentale e delle emergenze dovrebbero collaborare per identificare, sviluppare e diffondere risorse basate sull'evidenza relative alla salute mentale, al triage, ai bisogni di popolazioni speciali, alle comunicazioni dei decessi e alle cure per gli eventi luttuosi.


Pfefferbaum, B, North, CS. Mental Health and the Covid-19 Pandemic, NEJM April 13, 2020.


Guida anti-stress per i cittadini in casa

Opuscolo del Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi. La guida fornisce consigli e informazioni utili sviluppando in particolare i seguenti punti: Gestire lo stress e sviluppare resilienza; Riscoprire le proprie risorse; Dare dignità a ogni aspetto della giornata; Gestire le emozioni negative; Aprire la mente all’altro… vicino; Applicare il minimalismo digitale; Lavorare da casa, come riorganizzare le proprie abitudini quotidiane; Non dimenticare l’attività fisica; Socializza, adesso hai tempo per farlo; Ascoltare i bambini; Gli adolescenti; E gli anziani; Un occhio di riguardo alla coppia; Non dimenticare il tempo per il riposo; Provare ad imparare nuove abitudini; Non vivere solo di Coronavirus; Riflettere sulla gestione della paura; Ma anche smettere di pensare ad essa; Sforzarsi di trovare qualche aspetto positivo; Dove posso trovare supporto psicologico?


Psicologi contro la paura: informazioni e materiali per i cittadini

Sezione del sito del CNOP Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi che contiene  utile materiale divulgativo e scientifico per la gestione dello stress e del'ansia. In particolare : un pieghevole vademecum multilingue; l'accesso alla Biblioteca Digitale Mondiale dell'Unesco; una guida anti-stress per i cittadini; materiali prodotti dalle associazioni e società scientifiche; materiali prodotti dagli Ordini territoriali.


Raccomandazioni di “Alzheimer Europe” sulla promozione del benessere delle persone affette da demenza e dei loro caregiver durante la pandemia

Raccomandazioni di “Alzheimer Europe” sulla promozione del benessere delle persone affette da demenza e dei loro caregiver durante la pandemia.


Covid -19: consideriamo (anche) l'Health Literacy

Il ruolo e l'importanza dell'health literacy non sono mai stati così evidenti come nel momento storico che stiamo vivendo.


Tra infodemia, fake news, complottismo, dati epidemiologici giornalieri, vademecum comportamentali, la "capacità di accedere, comprendere, valutare e utilizzare le informazioni di salute" rappresenta una competenza necessaria e fondamentale per sapersi muovere nell'attuale spazio comunicativo, un universo complesso, magmatico e spesso disorientante.


Emergenza Covid-19 e privacy: accesso ai dati o eccesso di dati? Le APP

Facciamo il punto su due aspetti di gestione dei trattamenti di dati personali nell’emergenza Covid-19: l’uso dei dati per la ricerca epidemiologica a supporto delle decisioni delle autorità e la tracciatura dei movimenti delle persone affette e dei loro contatti tramite app. PARTE PRIMA: LE APP - aggiornamento con l'autorizzazione del Garante Privacy per l'APP Immuni


La salute mentale degli operatori sanitari durante e dopo la pandemia di covid19

A causa della pandemia di Covid -19, gli operatori sanitari impegnati in prima linea sono tra le persone maggiormente esposte allo stress e al rischio di complicanza dal punto di vista della salute mentale. Molti recenti studi “sul campo”, hanno indagato, a tal fine, le azioni di supporto psicologico e psicosociale con metodologia a distanza. A partire dai risultati di questi studi, è possibile trarre evidenze, procedure e raccomandazioni. Con questo articolo abbiamo cercato di selezionare e descrivere le principali buone prassi evidence based e linee guida che indicano “ciò che funziona” per proteggere/promuovere il benessere psicofisico degli operatori sanitari impegnati nella lotta al Covid-19.


Quando la cura può suscitare nuovo male. La violenza di genere in tempi di pandemia

Durante i periodi di emergenza è stato ormai rilevato come la violenza contro le donne tenda ad aumentare. Nonostante i dati a cui attingere siano ancora scarsi, i rapporti che provengono da alcuni Paesi, come, ad esempio, la Cina, suggeriscono un forte aumento dei casi di violenza domestica dall’inizio dell’epidemia. DoRS propone un articolo che passa in rassegna le politiche poste in atto nei diversi Paesi per proteggere le donne vittime di violenza e una rassegna contenente raccomandazioni, linee guida, articoli scientifici,  articoli di quotidiani e settimanali.


Quando passeremo alla fase 2 della pandemia?

L’OMS lo scorso 14 aprile ha aggiornato la strategia globale per rispondere alla pandemia da COVID-19. Il documento ha l’obiettivo di aiutare a guidare la risposta a livello nazionale e subnazionale. Dors ha tradotto e contestualizzato all’Italia le 6 condizioni che l’OMS considera necessarie per passare alla fase 2.


Comunità e COVID-19: la prospettiva di Glenn Laverack, esperto di epidemie

Per gestire al meglio la delicata fase endemica di convivenza con il COVID-19, Laverack aggiunge un terzo contributo su riflessioni e indicazioni sulla nostra capacità di coinvolgere le comunità locali in una responsabilità personale e collettiva.


COVID-19 e violenza contro le donne: Considerazioni e raccomandazioni dell'OMS
Il documento dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) richiama l'attenzione sui diversi modi in cui la pandemia COVID-19 e le misure restrittive, come rimanere confinati a casa, possano esacerbare il rischio di violenza domestica contro le donne. Sottolinea l'importanza di garantire che vengano mantenuti i servizi di supporto e assistenza medica per donne e bambini colpiti da tale violenza e che cosa possono fare gli operatori dei servizi sanitari. Fornisce raccomandazioni su quali misure possano essere adottate da governi, operatori sanitari, membri della comunità e altri per mitigare tale violenza e i suoi impatti. Fornisce inoltre suggerimenti per affrontare lo stress a casa e le azioni che le donne  e i loro familiari possono intraprendere.

Violenza alle donne durante la pandemia: Protocollo d'intesa fra Ministero e Ordine Farmacisti

La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), il presidente di Federfarma e il presidente di Assofarm hanno firmato questa mattina un protocollo d’intesa per potenziare l’informazione per le donne vittime di violenza domestica e/o stalking durante l’emergenza Coronavirus.


L’obiettivo è essere accanto alle donne in questo momento, fornendo loro tutte le informazioni necessarie per chiedere aiuto e denunciare la violenza in sicurezza. Le farmacie presenti sul territorio nazionale riceveranno materiale informativo che consentirà alle donne di accedere alle prime indicazioni utili per prevenire ed affrontare in modo efficace eventuali situazioni di violenza o stalking da parte maschile. A questo scopo sono state predisposte delle linee guida informative, che saranno rese disponibili nelle farmacie. In particolare, sarà rafforzata la diffusione, anche attraverso l’esposizione di un cartello, del numero verde antiviolenza 1522, attivo h24, già oggetto in queste settimane di una campagna di comunicazione promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


Campagna “Libera puoi” per le donne vittime di violenza durante la pandemia

Campagna social “Libera puoi”, promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità a sostegno delle donne vittime di violenza durante l'emergenza causata dall’epidemia da Covid19. L’obiettivo è promuovere il numero 1522, attivo h24, e far conoscere l’app “1522”, disponibile su IOS e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni in sicurezza, senza correre il rischio ulteriore di essere ascoltate dai loro aggressori.


Cosa ci sta insegnando la pandemia da COVID-19 sulle disuguaglianze e sulla sostenibilità dei nostri sistemi sanitari?


EuroHealnet (EHN) pubblica sul sito alcune interessanti riflessioni, supportate da evidenze scientifiche, sulle sfide attuali che la pandemia da COVID19 sta costringendo i sistemi sanitari dei vari paesi ad affrontare soprattutto in termini di disuguaglianze sociali. EHN inoltre suggerisce di cominciare non solo a ipotizzare delle strategie per tutte le sfide che ancora ci aspettano sul medio e lungo termine, ma di cominciare a fare qualcosa di concreto fin da subito e coinvolgendo le varie communities:  Proteggere la salute dei cittadini è una responsabilità di tutti.


Scarica la traduzione Italiana a cura di Dors


Pause attive. La scuola promuove salute… anche quando è chiusa

Una scuola che promuove salute e si occupa del benessere di chi fa parte della comunità scolastica può continuare a farlo anche a distanza. Con la collaborazione dell’Ufficio IV - Conferenza Regionale Educazione Fisica e Sportiva USR Piemonte, pubblichiamo uno spazio virtuale dove insegnanti e genitori possono trovare suggerimenti di promozione dell’attività fisica.


Sarà vero? Il fact checking ai tempi del Covid 19

Il Direttore Generale dell'OMS ha dichiarato che rispetto al nuovo Coronavirus "Non stiamo combattendo solo un'epidemia, stiamo combattando anche un'infodemia".


In questa situazione di sovraffollamento informativo diventa sempre più complicato rintracciare fonti affidabili e credibili ed evitare di inciampare in notizie non sottoposte a verifiche o addirittura in vere e proprie fake news.


Covid-19: un'iniziativa "resiliente" per medici e infermieri

Sono due i progetti messi in campo dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per dare supporto psicologico agli operatori sanitari impegnati nella lotta contro il Coronavirus. “Resilienza Covid19” è un progetto ideato da psichiatri e da psicologi del Gemelli per dare supporto a tutti gli operatori sanitari italiani, attraverso una linea telefonica dedicata (attiva 7 giorni su 7 dalle 9 alle 18) o via email. “Non sei solo” è invece il progetto ideato dal Servizio di Psicologia Clinica del Gemelli per supportare il personale sanitario del Policlinico, impegnato nell’emergenza Covid19.


Considerazioni sulla salute mentale e psicosociale durante l'epidemia da COVID-19

L'OMS e le autorità sanitarie pubbliche di tutto il mondo stanno agendo per contenere l'epidemia da COVID-19. Tuttavia, questo momento di crisi sta generando stress in tutta la popolazione. Le considerazioni presentate in questo documento sono state sviluppate dal  WHO Department of Mental Health and Substance Use, come una serie di messaggi che possono essere utilizzati nelle comunicazioni per supportare il benessere mentale e psicosociale in diversi gruppi target durante l'epidemia.


Covid-19: Indagine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) sui mutamenti sociali

Indagine del Consiglio Nazionale delle Ricerche su atteggiamenti e comportamenti della popolazione nell'emergenza Covid-19 in relazione al "distanziamento sociale". Lo scopo è di analizzare gli atteggiamenti e i comportamenti della popolazione dovuti al "distanziamento sociale", per valutarne le conseguenze e i correttivi nel breve e medio periodo, per arginare l'insorgenza di stati critici a livello psicofisico prodotti dall'assenza di lavoro e socialità. Da un team di studiosi è stato sviluppato un questionario on line.


L’attività è articolata in quattro aree d’indagine. La prima riguarda le informazioni socio-anagrafiche dei rispondenti. La seconda, Interazione e devianza nel distanziamento/avvicinamento sociale, rileva i mutamenti nell’interazione sociale e le conseguenti forme di devianza e disagio dovute sia al distanziamento sia al contatto protratto degli individui conviventi. La terza, Fiducia e opinioni, riguarda la valutazione dell’operato pubblico e i livelli di fiducia relazionale e sistemica. La quarta, Emozioni e disagio, analizza la valutazione del sé, le emozioni primarie e gli stereotipi connessi all’emergenza sanitaria.


La chiave della salute psicofisica per la resilienza alla pandemia

Dichiarazione alla stampa del Dr. Hans Henri P. Kluge, Direttore Regionale per l'Europa dell'OMS, 26-03-2020 sul costo sociale ed economico significativo delle misure senza precedenti per rallentare e interrompere la trasmissione di COVID-19.


Cassetta degli strumenti per la sanità pubblica e l'azione comunitaria a contrasto del coronavirus

La pagina riporta collegamenti a strumenti utili tratti da fonti autorevoli — l'Organizzazione Mondiale della Sanità e i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie — e the Community Tool Box, utilizzata da quasi 6 milioni di persone in tutto il mondo. The Community Tool Box è un servizio del Center for Community Health and Development, dell'Università del Kansas. Le risorse sono organizzate in:


Strumenti per l'azione della sanità pubblica (Comunicare la minaccia e la risposta, Protezione e cura di te e della tua famiglia, Guida per gli operatori sanitari, Guida per scuole, luoghi di lavoro e luoghi comunitari) e Strumenti per l'azione comunitaria. L’area comunità è articolata per fasi operative: coinvolgimento/partecipazione (engagement), analisi dei bisogni (assessment), programmazione/pianificazione (planning), azione/attività, valutazione. In particolare, si segnalano:


- le indicazioni concrete e operative inerenti azioni di protezione e “cura” per ii cittadini e i loro familiari (fonte: CDC)
- le indicazioni di gestione per il sistema scuola e luoghi di lavoro (fonte: CDC)
- la sezione per gli operatori sanitari (comprensiva di un corso on line su aspetti clinici: prevenzione e controllo delle infezioni) – fonte WHO


Salute mentale: Fact sheet dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (2019)

La salute mentale dovrebbe essere vista come una preziosa fonte di capitale umano o di benessere nella società. Abbiamo tutti bisogno di una buona salute mentale per progredire, prenderci cura di noi stessi e interagire con gli altri, quindi è vitale non solo rispondere ai bisogni delle persone con disturbi mentali definiti, ma anche proteggere e promuovere la salute mentale di tutte le persone e riconoscerne l'intrinseco valore.


Dopo aver fornito una definizione del valore della salute mentale, vengono citate le influenze esercitate su di essa (caratteristiche individuali, circostanze sociali e ambiente in cui si vive).


Vengono poi analizzati i legami tra i disturbi mentali e le principali malattie non trasmissibili (NCD). I disturbi mentali influenzano e, a loro volta, sono influenzati dai maggiori NCD: possono essere un precursore o una conseguenza di condizioni croniche come malattie cardiovascolari, diabete o cancro. I fattori di rischio per queste malattie, come il comportamento sedentario e l'uso dannoso di alcol, sono anche fattori di rischio per disturbi mentali e legano fortemente i due. Nella pratica clinica, tuttavia, tali interazioni e comorbilità sono abitualmente trascurate. La mortalità prematura e la disabilità potrebbero essere ridotte se ci si concentrasse maggiormente sulla lotta alla comorbilità. Le persone con disturbi mentali muoiono mediamente vent'anni anni prima della popolazione generale. La grande maggioranza di questi decessi non è dovuta a una causa specifica (come il suicidio) ma piuttosto ad altre cause, in particolare le malattie non trasmissibili che non sono state adeguatamente identificate e gestite.


 I disturbi mentali sono una delle sfide più significative per la salute pubblica nella Regione europea dell'OMS, in quanto sono la principale causa di disabilità e la terza causa principale del carico complessivo della malattia (misurato come anni di vita adattati per disabilità), dopo le malattie cardiovascolari e i tumori. Nella Regione Europea si calcola che 44.3 milioni di persone soffrano di depressione e 37.3 di problemi d'ansia.


La promozione e la protezione della salute fisica e mentale richiedono una risposta multisettoriale, che a sua volta richiede un approccio dell'intero governo. che vada oltre il settore sanitario, e che comprenda l'assistenza sociale, l'educazione e l'ambiente.Vi è un'ampia variazione tra il numero degli operatori del settore fra uno stato e l'altro così come vi è un'enorme differenza sugli investimenti che ogni paese fa per il settore della salute mentale e  sui servizi ad esso dedicati.


Gli obiettivi del piano d'azione europeo per la salute mentale 2013-2020 sono stati e sono: migliorare il benessere mentale della popolazione e ridurre il carico di disturbi mentali, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili, ai fattori che determinano l'esposizione e al comportamento a rischio; rispetto dei diritti delle persone con problemi di salute mentale e pari opportunità per raggiungere la massima qualità della vita e affrontare lo stigma e la discriminazione; istituzione di servizi accessibili, sicuri ed efficaci in grado di soddisfare le esigenze mentali, fisiche e sociali delle persone e le aspettative delle persone con problemi di salute mentale e delle loro famiglie.


 


 


 


 


 


Un intervento psicologico raccomandato durante la pandemia da Coronavirus

L'articolo descrive un intervento di sanità pubblica specificamente ideato per fronteggiare la crisi causata dall'epidemia di coronavirus in Cina: si tratta di un MODELLO di intervento psicologico sperimentato all'interno del West China Hospital, che fa uso delle moderne tecnologie (piattaforma internet e smartphone), prevede un'èquipe multiprofessionale (medici, psichiatri, psicologi, operatori sociali), e viene RACCOMANDATO in forza dei significativi risultati ottenuti.


E’ efficace l’ipnoterapia nell’indurre la cessazione al fumo di sigaretta?

L’intervento di ipnosi, se inserito in aggiunta ad altri trattamenti (comportamentali o farmacologici), dimostra un effetto statisticamente significativo nella cessazione al fumo per almeno 6 mesi rispetto ad altri interventi singoli. 


Come gestire la paura e lo stress durante la quarantena da Covid-19

Vademecum dell'Ordine nazionale degli psicologi, indirizzato alla popolazione, con l'obiettivo di dare indicazioni per gestire la paura e lo stress conseguenti alla quarantena da Coronavirus.


Violenza assistita: dossier sui bambini di Save the Children

In Italia 427 mila bambini, in soli 5 anni, testimoni diretti o indiretti dei maltrattamenti in casa nei confronti delle loro mamme, quasi sempre per mano dell’uomo.



Dal dossier emerge che tra le donne che in Italia hanno subito violenza nella loro vita – oltre 6,7 milioni secondo l’Istat -, più di 1 su 10 ha avuto paura che la propria vita o quella dei propri figli fosse in pericolo. In quasi la metà dei casi di violenza domestica (48,5%), inoltre, i figli hanno assistito direttamente ai maltrattamenti, una percentuale che supera la soglia del 50% al nord-ovest, al nord-est e al sud, mentre in più di 1 caso su 10 (12,7%) le donne dichiarano che i propri bambini sono stati a loro volta vittime dirette dei soprusi per mano dei loro padri.


Per quanto riguarda gli autori delle violenze, i dati sulle condanne con sentenza irrevocabile per maltrattamento in famiglia – più che raddoppiate negli ultimi 15 anni, passando dalle 1.320 nel 2000 alle 2.923 nel 2016 - evidenziano che nella quasi totalità dei casi (94%) i condannati sono uomini e che la fascia di età maggiormente interessata è quella tra i 25 e i 54 anni, l’arco temporale nel quale solitamente si diventa padri o lo si è già. (Fonte: Save the Children)



Apertura dei centri antiviolenza D.i.Re durante l'emergenza da Coronavirus

I Centri Antiviolenza della rete D.i.Re si sono organizzati per rispondere all’emergenza COVID-19 e alle disposizioni emanate dal governo con l’istituzione della zona rossa a livello nazionale, in modo da non lasciare sole le donne che hanno subito violenza.


Emergenza coronavirus: il servizio di aiuto di psicologi e psicoanalisti

Per aiutare la popolazione a reagire il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop) ha promosso l’iniziativa #psicologionline: i cittadini tramite un apposito motore di ricerca (accessibile dal sito Cnop) possono trovare lo psicologo o psicoterapeuta più vicino e prenotare un teleconsulto gratuito (via telefono o piattaforma di videochiamata). In caso di necessità verranno programmati interventi a distanza più strutturati. Oltre 4mila professionisti dislocati in tutta Italia hanno già aderito al progetto.


Anche la Società psicanalitica italiana (Spi) ha messo a disposizione un servizio di ascolto e consulenza di psicologia psicanalitica (da 1 a 4 teleconsulti gratuiti) per problematiche connesse all’emergenza coronavirus. I Centri psicoanalitici associati alla Spi, presenti su tutto il territorio nazionale (Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino, Firenze, Pavia, Padova, Napoli, Palermo) forniranno per il progetto i nominativi dei professionisti disponibili per l’ascolto tramite telefono o piattaforma di videochiamata.(Fonte: Ministero Salute)


 


 


Superare la disconnessione tra ciclo politico e ciclo delle pratiche

Occorre costruire una più produttiva relazione tra ricerca, politica e azione, che superi la disconnessione odierna sul territorio. È necessaria una maggiore interazione che parta da una comune ricognizione intorno ai rispettivi bisogni e prosegua con una ricerca dialogica di proposte praticabili ed accettabili dalle diverse parti interessate. Note e riflessioni di Patrizia Lemma.


6 aprile 2020, Giornata mondiale dell’attività fisica. Risorse per celebrarla a casa

Per gli operatori socio-sanitari che interagiscono con la cittadinanza, pubblichiamo 10 idee ed alcuni esempi di esercizi eseguibili anche a casa. Per i decisori, approfondimenti per guardare avanti e non perdere di vista la promozione dell’attività fisica nelle comunità.


Il termovalorizzatore di Torino ha un impatto sulla salute?

Sul sito del Progamma SPoTT è disponibile il Report “Il termovalorizzatore di Torino ha un impatto sulla salute? I risultati del Programma SPOTT a tre anni dall’avvio dell’impianto” che contiene il racconto delle attività svolte dal 2013 al 2020 e dei risultati raggiunti. 


Infortuni sul lavoro: il modello “comunità di pratica e narrazione” per identificare cause e soluzioni

Questo modello sì è dimostrato utile nel miglioramento della pratica lavorativa degli operatori della prevenzione negli ambienti di lavoro e della loro motivazione, nel rafforzamento del loro ruolo e nella formazione.


La strada più semplice

Gli ospedali sono considerati ambienti ad alto tasso di criticità comunicativa. Le persone che abitano questi spazi hanno interessi, bisogni e capacità di orientamento molto differenti tra loro. Per queste ragioni, la comunicazione visiva assume un'importanza strategica. Il manuale recensito questo mese descrive le caratteristiche peculiari dello spazio-ospedale e le strategie comunicative per renderlo un ambiente accessibile, comprensibile, inclusivo e responsivo.


 


La necessità di interventi di salute mentale durante la pandemia da Coronavirus

In situazioni di epidemie virali a livello mondiale, come quella che stiamo vivendo adesso a seguito della massiccia diffusione del 2019-nCoV (nuovo coronavirus), i disturbi mentali gravi e i problemi comuni di salute mentale sono presenti in maniera massiccia e affliggono soprattutto le persone contagiate (o con sospetto di contagio) e gli operatori sanitari che lavorano all'interno di ospedali/reparti dedicati. È pertanto necessario sviluppare e fornire urgentemente e tempestivamente strumenti e servizi specifici per supportare queste persone.


Quarantena e isolamento: come gestire il loro impatto psicologico

L'attuale diffusione del coronavirus rende necessaria la prescrizione della quarantena di massa, per motivi di sanità pubblica. Diventa necessaria la rapida produzione di sintesi di evidenze per i policy makers, e di indicazioni per gli operatori e la popolazione al fine di adottare la modalità più corretta per arginare l’impatto psicologico negativo.


Coronavirus SARS-CoV-2 - Materiali di comunicazione

In questa pagina segnaliamo i materiali di comunicazione realizzati da alcuni Enti nazionali e internazionali di riferimento, utili alla diffusione delle informazioni relative al Coronavirus SARS-CoV-2 e alle tematiche ad esso correlate.


Sul sito del Ministero della Salute sono disponibili i materiali di comunicazione diffusi attraverso i social network Facebook e Instagram. Una sezione specifica è dedicata agli spot e ai video.


Sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità sono disponibili numerose infografiche che illustrano i dati aggiornati di diffusione del Coronavirus in Italia, forniscono indicazioni sulle regole da seguire, sui comportamenti da tenere durante la permanenza a casa e molte altre informazioni correlate all'emergenza sanitaria in atto. Molti dei materiali informativi sono stati tradotti in diverse lingue per consentire agli stranieri l'accesso alle medesime informazioni.


Sul sito di Epicentro - L'Epidemiologia per la sanità pubblica è disponibile la traduzione in italiano delle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità relative alle modalità per "Far fronte allo stress durante l'epidemia di COVID-19".


Dal sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità è possibile accedera a materiali di comunicazione sui falsi miti relativi al coronavirus, in lingua inglese.


Piano di lavoro - 2020

È disponibile online il documento relativo la programmazione annuale del centro di documentazione DORS.


Troppo freddo per lavorare

Erano i primi giorni di dicembre, la giornata era fredda. Quell’anno aveva cominciato a nevicare presto. Nella cava presso cui lavorava Lorenzo con suo fratello Flavio ed altri tre colleghi si coltivava la preziosa pietra di Luserna


Infografica delle attività - 2019

Dors racconta le esperienze dell'anno passato e presenta la relazione di attività 2019 attraverso immagini e numeri. Ringraziamo tutti i nostri utenti per averci accompagnato con il loro supporto e i loro suggerimenti.



L’integrità nella scienza e la Cochrane Collaboration

I problemi nati a seguito della crisi della Cochrane Collaboration sembrano rendere incerto il suo futuro e mettere in crisi la centralità delle prove in medicina.


Buone pratiche cercasi. OKKIO alle 3 A: Alimentazione, Attività motoria & Abitudini ha ottenuto il riconoscimento di qualità

È un progetto dell’ASL3 Liguria in linea con i principi delle Scuole che promuovono salute. Gli operatori sanitari facilitano insegnanti e genitori nel percorso di ricerca-azione proposto a scuola ai bambini con ausilio di materiali didattico-educativi.


Health literacy: facciamo il punto

Dors traduce con l'autorizzazione della IUHPE, il Position Statement sull'Health Literacy, una vera e propria chiamata all'azione per chi si occupa di promozione della salute.


Coronavirus SARS-CoV-2: dove trovare informazioni attendibili

Per contrastare la disinformazione e la cattiva comunicazione è necessario fare riferimento a fonti informative accreditate e scientificamente attendibili. Dors propone una lista di risorse e documenti in cui reperire corrette e aggiornate evidenze sul tema


Prevenire il suicidio: uno sguardo sugli adolescenti

Il 10 settembre 2019, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, si è svolto a Torino il convegno “Uno sguardo sull’adolescenza” organizzato dall’associazione La Tazza Blu, col patrocinio della Città di Torino che aveva come obiettivo di porre l’attenzione sulla prevenzione del suicidio in adolescenza.


Il costo degli infortuni e delle malattie professionali

Infortuni e malattie professionali hanno un costo elevato per il lavoratore, il datore di lavoro, i governi e la società. Nell'estate del 2019, l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha pubblicato un'analisi del peso economico di infortuni e malattie sul lavoro in cinque paesi dell'Unione europea: Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Italia e Polonia.


Un caffè sospeso

La chiamata dei Vigili del Fuoco arrivò nella mattinata di una fredda giornata di gennaio quando Massimo fu ritrovato riverso sul bordo di una vasca che conteneva residui di vernici. Massimo lavorava alla pulizia con cloruro di metilene; i vapori inalati determinarono un avvelenamento acuto causando la sua morte.


I Centri Antiviolenza

In collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO), il CNR e le Regioni, l’Istat ha condotto la prima indagine sui 281 Centri antiviolenza (CAV) che svolgono attività a sostegno delle donne maltrattate e dei loro figli.


Nel 2017 si sono rivolte ai Centri antiviolenza 43.467 donne (15,5 ogni 10mila donne); il 67,2% ha iniziato un percorso di uscita dalla violenza (10,7 ogni 10mila). Tra le donne che hanno iniziato tale percorso, il 63,7% ha figli, minorenni nel 72,8% dei casi. Le donne straniere costituiscono il 27% di quelle prese in carico.


Le modalità per entrare in contatto con i centri sono di vario tipo: il 95,3% dei Centri mette a disposizione il numero telefonico 1522, che accoglie le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking, il 97,6% dei Centri garantisce una reperibilità h24. In alternativa si può andare presso i singoli Centri, aperti mediamente 5 giorni a settimana per circa 7 ore al giorno. L’89,7% dei Centri è aperto 5 o più giorni a settimana.


I servizi offerti sono molteplici, dall’accoglienza (99,6%) al supporto psicologico (94,9%), dal supporto legale (96,8%) all’accompagnamento nel percorso verso l’autonomia abitativa (58,1%) e lavorativa (79,1%) e in generale verso l’autonomia (82,6%). Meno diffusi, il servizio di sostegno alla genitorialità (62,5%), quello di supporto ai figli minori (49,8%) e quello di mediazione linguistica (48,6%). L’82,2% dei Centri effettua la valutazione del rischio di recidiva della violenza sulla donna.


Per gestire le situazioni di emergenza l’85,8% dei Centri antiviolenza è collegato con una casa rifugio. (Fonte Istat)


https://www.istat.it/it/archivio/234874