Repertorio delle storie di infortunio

Il repertorio raccoglie le storie di infortunio scritte dagli operatori dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro delle Aziende Sanitarie del Piemonte e della Lombardia a partire dalle inchieste di infortunio.
Il simbolo indica che le indicazioni per la prevenzione di ogni storia sono state validate dalla comunità di pratica costituita dagli operatori che ne hanno curato la redazione.

Per approfondire:
- Fubini L, Pasqualini O, Gilardi L, Ferro E, Marino M, Santoro S, Tosco E, Bena , A, Coffano ME. La narrazione degli infortuni sul lavoro come base per il miglioramento delle attività preventive Med Lav. 2016 Maggio 26;107(3):178-90
- Gilardi L, Marino M, Fubini L, Pasqualini O, Ferro E, Santoro S, Tosco E, Bena A, Coffano ME. La comunità di pratica come luogo di prevenzione:il valore della conoscenza collettiva nella sicurezza sul lavoro. Med Lav. 2017 Giugno 28;108(3):222-227.

Una stretta al cuore

Luogo: periferia industriale di una città del nord Italia

Data: estate 2013

Comparto produttivo: carta - poligrafia

Esito: l’infortunato è rimasto schiacciato tra la tavola mobile e la tavola fissa di una fustellatrice. La forte compressione del torace gli ha causato un arresto cardiocircolatorio con gravi conseguenze.

Dove è avvenuto: in un laboratorio di cartotecnica.

Cosa si stava facendo: l’infortunato stava lavorando da solo alla fustellatrice per preparare cartoni per la realizzazione di scatole.

Descrizione infortunio: l’infortunato lavorava da solo alla fustellatrice, dove fogli di cartone venivano tagliati e segnati per la piega in modo da poterne poi realizzare delle scatole. Durante l’operazione, è rimasto schiacciato tra la tavola mobile e la tavola fissa della macchina.

Come prevenire: la noma UNI EN del 2005 numero 1010-5 attualmente in vigore, si occupa in modo specifico di macchine come quella che ha causato l’infortunio e prevede che ai dispositivi di sicurezza costituiti da barre siano associati pedane sensibili collocate sui due fianchi della macchina. Per come è stato ritrovato il corpo dell’infortunato, si presume che immediatamente prima dell’infortunio si trovasse sul fianco della macchina, nello specifico sul fianco sinistro. Le pedane sensibili ai lati della macchina avrebbero rilevato la presenza dell’infortunato e ciò avrebbe indotto l’inibizione del movimento di chiusura prima che l’infortunato giungesse tra le tavole. Il fatto che la norma preveda la presenza di dispositivi sensibili sui fianchi della macchina evidenzia come tale posizione sia considerata pericolosa ad una attenta valutazione del rischio associato all’uso di queste macchine. La stessa norma prevede come unica alternativa al sistema di barre e pedane la possibilità di proteggere la macchina con un laser scanner in grado di controllare il perimetro della macchina.

Un’ulteriore riflessione va fatta sui tempi di salvataggio. Se, magari a bordo macchina, ci fossero state indicazioni su come “sganciare” velocemente la frizione forse si sarebbe ridotto il tempo di compressione e il tempo in cui il sangue non è affluito al cervello e forse l’esito dell’infortunio non sarebbe stato così drammatico.

Leggi la storia

Torna all'elenco delle storie

Torna all'elenco delle storie