Repertorio delle storie di infortunio

Il repertorio raccoglie le storie di infortunio scritte dagli operatori dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro delle Aziende Sanitarie del Piemonte e della Lombardia a partire dalle inchieste di infortunio.
Il simbolo indica che le indicazioni per la prevenzione di ogni storia sono state validate dalla comunità di pratica costituita dagli operatori che ne hanno curato la redazione.

Per approfondire:
- Fubini L, Pasqualini O, Gilardi L, Ferro E, Marino M, Santoro S, Tosco E, Bena , A, Coffano ME. La narrazione degli infortuni sul lavoro come base per il miglioramento delle attività preventive Med Lav. 2016 Maggio 26;107(3):178-90
- Gilardi L, Marino M, Fubini L, Pasqualini O, Ferro E, Santoro S, Tosco E, Bena A, Coffano ME. La comunità di pratica come luogo di prevenzione:il valore della conoscenza collettiva nella sicurezza sul lavoro. Med Lav. 2017 Giugno 28;108(3):222-227.

Il vespaio

Luogo: provincia di Torino

Data: luglio 2011

Comparto produttivo: servizi

Esito: l’infortunato è deceduto a seguito della puntura di numerose vespe per shock anafilattico.

Dove è avvenuto: in un condominio di una cittadina del Canavese

Cosa si stava facendo: l’infortunato che era amministratore del condominio è stato chiamato da uno degli inquilini, il quale da mesi sentiva un ronzio provenire dal vano di una tapparella e aveva visto delle vespe nelle vicinanze.

Descrizione infortunio: l’amministratore è intervenuto subito. Giunto nell’appartamento si è diretto prima sul balcone della cucina per vedere dall’esterno la finestra del bagno da cui proveniva il forte ronzio. Si è poi recato nel bagno per poter vedere nel vano della tapparella avvolgibile, dopodiché munitosi di scaletta si è avvicinato al cassone della tapparella per rimuoverne lo sportello. Non appena aperto lo sportello, numerose vespe sono uscite dal nido e lo hanno punto in più parti del corpo.

Come prevenire: sarebbe stato necessario esaminare tutti gli elementi di cui era a conoscenza prima dell’intervento. Le ricerche effettuate dall'inquilino e il sopralluogo dal balcone esterno avevano accertato che molte vespe si trovavano all’interno del vano tapparella, per questo occorreva avere un approccio al problema più sicuro. L’alternativa migliore poteva essere di rivolgersi a personale esperto e del settore della disinfestazione. Avrebbe potuto fare un primo sopralluogo ma era necessario fare una ricerca sull’argomento, adottare le precauzioni del caso, come ad esempio usare dei sistemi di protezione individuale. Infine avrebbe dovuto programmare l’intervento nelle ore serali in cui l’attività delle vespe è minima.

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