A Torino, in zona Gerbido, dal 2010 è iniziata la costruzione di uno dei più grandi impianti per combustione di rifiuti presenti in Europa. Nell’allegato A della Valutazione di Impatto Ambientale è previsto che sia definito un "Piano di sorveglianza sanitaria e di conoscenza della variazione dello stato di salute della popolazione residente". Vista la complessità e rilevanza di tale prescrizione, è stato coinvolto un team di istituzioni pubbliche riunite in un Gruppo di Lavoro (GdL): Arpa Piemonte, Servizio di epidemiologia, ASL TO1, ASL TO3 e l’Istituto Superiore di Sanità.

Il programma SPoTT (Sorveglianza sulla salute della Popolazione nei pressi del Termovalorizzatore di Torino), prende così corpo con l’obiettivo di creare un sistema di sorveglianza che consenta di valutare gli effetti avversi sulla salute dell’inquinamento ambientale nelle aree circostanti il termovalorizzatore di Torino.

L’esistenza di margini di incertezza riguardanti gli effetti sanitari delle attività umane genera in tutti noi cittadini preoccupazione, a volte allarme, e comunque ci induce a chiedere maggiori conoscenze e maggiore controllo.

Ecco dunque che chi lavora sul programma SPoTT ha l’obiettivo di informare tempestivamente tutti coloro che sono interessati a saperne di più...

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NEWS

26/03/2019

PUBBLICATO DA ELSEVIER UN NUOVO ARTICOLO SUI RISULTATI DI SPOTT

La prestigiosa rivista internazionale Chemospheare, ha pubblicato nell'ultimo numero un articolo sui valori dei metalli dopo un anno dal funzionamento dell'inceneritore di Torino. I risultati della fase T1 di SpoTT sono infatti confrontati con quelli precedenti al funzionamento dell'impianto a pieno regime e si riferiscono ai prelievi fatti nel 2014 su un campione di circa 400 residenti della zona.

Per noi del gruppo SpoTT è un importante riconoscimento, anche in ambiente scientifico, della validità del lavoro svolto. Fino al 10 maggio è possibile visionare l'intero articolo (altrimenti si può leggere gratuitamente solo l'abstract!) al link: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0045653519304771?dgcid=coauthor

Il primo autore porta il nome di Flavia Ruggieri, ricercatrice dell'Istituto Superiore di Sanità e nostra collaboratrice a cui va il nostro grazie per il lavoro svolto. 


11/03/2019

NON DESTANO PREOCCUPAZIONI I LIVELLI  DI DIOSSINE E PCB  NEI RESIDENTI

A tre anni dall’avvio dell’impianto non destano preoccupazioni i livelli di bioaccumulo di PCDD (policloro-dibenzo-p-diossine), PCDF (dibenzofurano policlorurato) e PCB (policlorobifenili) nei residenti intorno all’inceneritore di Torino.

Sono queste le principali conclusioni riportate sul decimo report SPoTT, presentato al Comitato Locale di Controllo sul Termovalorizzatore di Torino nella seduta di venerdì 22 febbraio.  I risultati sono relativi ai prelievi effettuati nel giugno 2016, tre anni dopol’entrata in funzione dell’impianto, su un campione di circa 100 persone residenti in Torino e in alcuni comuni limitrofi (Orbassano, Rivalta, Grugliasco, Beinasco). In più sono stati coinvolti anche 13 allevatori con aziende situate in un raggio di 5 Km intorno all’impianto.  Nel giugno del 2013, subito prima dell’entrata in funzione, si era svolto il primo controllo.

Il Programma SPoTT, nei suoi primi 5 anni di attività, ha permesso di aumentare le conoscenze scientifiche sull’impatto che la combustione controllata dei rifiuti può avere sulla salute della popolazione ed ha contribuito a creare un clima di dialogo tra la cittadinanza e le principali istituzioni coinvolte. Per questo motivo è stato proposto, e avallato dal Comitato Locale di Controllo, di proseguire lo studio fino al 2022.

Gli ultimi risultati dei prelievi effettuati all’interno del Programma SPoTT, sui livelli di metalli, PCB e diossine riscontrati nelle persone campionate, saranno illustrati in un’assemblea pubblica mercoledì 20 marzo alle 20,30 alla Cascina Roccafranca a Torino.

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14/12/2018

IL PROGRAMMA SPoTT CONTINUA AD INTERESSARE I CITTADINI

Sala piena all’ultima seduta pubblica del comitato locale di controllo tenuta a Beinasco lo scorso 4 dicembre. Durante la serata sono stati presentati i risultati definitivi sui lavoratori e fatto il punto sul biomonitoraggio dei residenti, in attesa degli ultimi esiti previsti nei prossimi mesi.

La registrazione video della serata è disponibile al link: https://www.youtube.com/watch?v=kGV4bwJVj8w&feature=youtu.be


23/11/2018

LAVORATORI DELL'IMPIANTO: ULTIMI RISULTATI DEL BIOMONITORAGGIO

Terminata la valutazione sullo stato di salute dei lavoratori del termovalorizzatore del Gerbido. Riportiamo il servizio, tratto dall'edizione delle 14 del TG3 Regione del 21 novembre scorso.

 

Con il Report n. 9, presentato durante l'ultimo incontro del Comitato Locale di Controllo, vengono resi disponibili i risultati delle analisi sugli inquinanti organici: idrocarburi policiclici aromatici (IPA), policlorobifenili (PCB) e diossine (PCDD/F).

Il monitoraggio sanitario sui lavoratori arriva dopo tre anni dal primo controllo, effettuato in fase di assunzione. Lo scopo è quello di capire se, dopo tre anni di lavoro, gli addetti risultano contaminati da inquinanti presenti in fumi e polveri del termovalorizzatore. Come ulteriore supporto allo studio sono state condotte due campagne di monitoraggio ambientale indoor per definire l’esposizione a inquinanti all’interno dell’impianto.

Come già accaduto per i metalli (report SpoTT 7), anche le concentrazioni di IPA rilevate nelle urine dei lavoratori dopo tre anni dall’entrata in funzione dell’impianto, sono tutte sotto i limiti di esposizione professionale. Ulteriore conferma arriva dalle rilevazioni ambientali in impianto che hanno livelli simili o inferiori rispetto agli anni precedenti e quindi non evidenziano la presenza di un’esposizione professionale.


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21/11/2018

GUARDA! C'E' SPoTT!

 
Il Programma SPoTT si pone la priorità di garantire un'informazione utile e trasparente specie in un periodo in cui l'opinione pubblica è fortemente sensibilizzata dalla (spesso cattiva) gestione dei rifiuti, e dall'opportunità o meno di incrementare la presenza di impianti di incenerimento su tutta la Penisola. In questo clima di sfiducia nelle istituzioni, Spott offre un esempio di corretto uso della scienza per fornire risposte ai dubbi e alle preoccupazioni dei cittadini. C'è chi guarda al programma, come esempio esportabile ad altre realtà locali.
 

06/11/2018

 SPoTT DIVENTA UN CASO STUDIO

EpiAmbNet è una rete nazionale di epidemiologia ambientale che si occupa del complesso rapporto tra ambiente e salute, con particolare attenzione ai temi di formazione e comunicazione. All'inizio del 2018
EpiAmbNet ha pubblicato un documento guida per la comunicazione del Rischio Ambientale per la salute, riportando alcune esperienze maturate in Italia proprio sui processi di informazione e partecipazione della cittadinanza su tematiche in campo ambientale. Tra questi è stato scelto il nostro lavoro su SPoTT che fin nella sua progettazione ha previsto azioni specifiche dedicate alla Comunicazione.
 

30/10/2018

SPoTT: DA NORD A SUD

Dal 24 al 26 ottobre si è tenuto a Lecce il XLII convegno della Società italiana di Epidemiologia. Tema di quest'anno era riflettere sui principi fondanti del Sistema Sanitario Nazionale e sul contributo concreto che l’epidemiologia è chiamata a svolgere oggi e in futuro. Nella sessione dedicata al rapporto "Ambiente e Salute", Antonella Bena, coordinatrice di SPoTT, ha presentato i risultati dell'ultimo step di biomonitoraggio illustrando come sono variate le concentrazione dei metalli nelle urine dei residenti vicini l'inceneritore.

 

 

16/10/2018

SPOTT INVITATO AL CONVEGNO DELL'ANCI 

Il 13 settembre a Roma si è tenuto il workshop “COMUNITÀ E SALUTE - Studi di impatto sulla salute in aree prossimali a impianti di smaltimento e recupero rifiuti”, un’occasione per discutere alcuni aspetti di salute pubblica relativi agli inceneritori. All’incontro, organizzato dal Centro Documentazione e Studi dei Comuni Italiani  ANCI/IFEL, siamo stati invitati a raccontare l’esperienza di SPoTT a tecnici, amministratori locali, e operatori di salute pubblica.
Per saperne di più.

 

 

15/10/2018

 

GLI INCENERITORI AUMENTANO IL RISCHIO DI ANOMALIE CONGENITE?

Il Ministero della Salute stima che il 5% dei bambini che nascono ogni anno in Italia, presenta almeno un’anomalia congenita, molto spesso associate a disabilità di varia natura e gravità. Il costo sociale ed economico di queste patologie è elevato e la loro prevenzione primaria rappresenta una priorità di sanità pubblica. Le cause di tali anomalie non sono ancora del tutto chiarite ma si è concordi nel definirle multifattoriali, derivanti da interazioni complesse tra geni e ambiente (sostanze chimiche, agenti infettivi, malattie della madre e altri fattori esogeni).  La rivista scientifica Epidemiologia & Prevenzione ha dedicato all’argomento un intero supplemento ed in particolare riporta i risultati di una revisione aggiornata delle evidenze sul rischio di anomalie congenite associato a diversi fattori di rischio, tra cui le esposizioni ambientali da parte della madre: ovvero vicinanza a industrie, miniere, discariche e inceneritori.

La revisione ha considerato 7 studi pubblicati tra il 1998 e il 2010 e conclude che ci siano evidenze limitate o inadeguate nell’associare la vicinanza residenziale materna ad inceneritori alla presenza di anomalie congenite. Infatti, la maggior parte degli studi epidemiologici considerati stimava l’esposizione in modo teorico utilizzando modelli di dispersione e nessun lavoro riportava dati derivanti da biomonitoraggio per validare l’esposizione assegnata. Inoltre questi studi erano difficili da comparare in quanto consideravano popolazioni differenti, differenti fonti di dati e fattori confondenti considerati.  

Se vuoi leggere la revisione.

 


19/06/2018

I LIVELLI DEI METALLI DOPO TRE ANNI DALL’AVVIO DELL’IMPIANTO. PRESENTATO AL COMITATO LOCALE DI CONTROLLO IL NUOVO REPORT SPOTT…E SE NE PARLA ANCHE AL TG REGIONE!

 

 

  

Non sembra esserci un’associazione tra l’attività del termovalorizzatore e l’andamento delle concentrazioni di metalli nei residenti vicino l’impianto. È quanto evidenzia l’ultimo report SPoTT presentato dalla d.ssa Bena in occasione della seduta dal comitato locale di controllo di venerdì 15 giugno.

L’ottavo Report riporta infatti i risultati delle analisi su 18 metalli nelle urine, e del piombo nel sangue, della popolazione residente e degli allevatori, dopo tre anni dall’accensione dell'impianto.

In occasione dell'incontro, la coordinatrice di SPoTT, Antonella Bena, ha rilasciato un'intervista alla Rai. Riportiamo il servizio, tratto dall'edizione delle 14 del TG3 Regione del 15 giugno 2018.

 

 

 

 


13/03/2018

I METALLI NEI LAVORATORI DEL TERMOVALORIZZATORE: UN FOCUS SULL'ULTIMO PRELIEVO

Gli addetti al termovalorizzatore non presentano contaminazioni da metalli. Lo ha chiarito l’ultimo Report pubblicato all’interno dello Studio di sorveglianza della salute della popolazione nei pressi del termovalorizzatore di Torino (SPoTT), per indagare gli effetti sulla salute del termovalorizzatore. Dopo tre anni dall’entrata in funzione, i livelli di metalli rilevati nelle urine degli addetti alle lavorazioni del termovalorizzatore sono tutti sotto i limiti di esposizione professionale. Questi dati sono ulteriormente confermati dalle rilevazioni ambientali in impianto che mostrano concentrazioni di metalli in aria inferiori al limite di rilevabilità strumentale e quindi non evidenziano la presenza di un’esposizione professionale.

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24/11/2017

PROSSIMA ASSEMBLEA PUBBLICA DEL COMITATO LOCALE DI CONTROLLO

Il Comitato Locale di Controllo del termovalorizzatore di Torino convoca per il giorno 30 novembre alle ore 20.30 presso la Cascina Roccafranca (Via Rubino 45, Torino) un'assemblea pubblica durante la quale verranno presentati alla popolazione i risultati dello studio epidemiologico sugli effetti sulla salute a breve termine, già pubblicati sul Report SPoTT numero 6.

Leggi l'ordine del giorno.


25/09/2018

IN GIRO PER CONVEGNI!

Si sono svolti recentemente alcuni convegni di interesse nazionale in tema di ambiente e salute a cui SPoTT è stato invitato a partecipare.

Parliamo di "ARIA & SALUTE: GLI STUDI E LA COMUNICAZIONE", organizzato da ARPA e ASL Emilia Romagna e svoltosi a Forlì il 13 ottobre, del XLI Convegno dell’Associazione Italiana di EpidemiologiaEPIDEMIOLOGIA OGGI. EVIDENZE, COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE”, tenutosi a Mantova dal 25 al 27 ottobre e infine il primo convegno della Rete nazionale di epidemiologia ambientale EpiAmbnet  tenutosi a Bologna il 7 e 8 novembre col titolo "Ambiente e salute: un impegno per ridurre gli impatti sulla salute delle esposizioni ambientali".

Per vedere i contributi ai convegni, clicca qui.


10/11/2017

SPOTT NON SI FERMA: ESCE IL REPORT 6

Il Programma SPoTT prosegue le sue attività, arricchendosi di un nuovo studio epidemiologico sulla popolazione che vive intorno al Termovalorizzatore.

Lo studio sugli effetti a breve termine, effettuato dal Dipartimento di Epidemiologia Ambientale di Arpa Piemonte, si è posto l’obiettivo di valutare se gli sforamenti emissivi dell’impianto hanno causato, nei giorni immediatamente successivi, un maggior ricorso alle strutture ospedaliere di zona (misurato sia come numero di accessi al pronto soccorso che come numero di ricoveri).

I risultati di questo studio vengono descritti in modo approfondito nel Report 6.

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21/09/2017

Disponibile la trascrizione integrale della seduta dell'ultimo Comitato Locale di Controllo del 2 agosto 2017. Vi ricordiamo che potete trovare l'archivio dei verbali di tutti gli incontri a cui ha partecipato il Gruppo spott nell'area DOCUMENTAZIONI/Resoconti riunioni CLdC.


24/08/2017

COMUNICARE. INNANZI TUTTO.

E’ disponibile sul sito il nuovo Piano di Comunicazione SPoTT, relativo al periodo 2017-18. Come già nei due bienni precedenti, il Gruppo di Lavoro conferma il suo impegno nel comunicare dati e risultati del Programma in modo trasparente e cercando di parlare ad un pubblico più ampio possibile e trasversale, che comprenda le istituzioni locali, la comunità scientifica ma anche i cittadini coinvolti nel Programma e più semplicemente persone interessate all'argomento.