Setting Ambienti di lavoro

Porgi l'altra guancia

Maurizio stava lavorando nel reparto di produzione di cavi in rame smaltato in un’azienda metalmeccanica.  Stava cercando far rientrare una flangia distaccatasi dal suo alloggiamento, utilizzando un albero in metallo di un’altra bobina. Durante tale manovra, l’albero in metallo è rimbalzato sulla flangia e lo ha colpito causandogli un forte trauma all’orecchio destro. Maurizio ha subito un trauma contusivo alla regione temporo-mandibolare destra. La diagnosi è stata definita come lesione del vestibolo destro con il prolungamento dell’inabilità a circa due mesi e mezzo.


Quello che gli occhi non vedono

Edin lavorava in una fornace per la produzione di laterizi. Era addetto alla manutenzione della linea di trasporto che convogliava l’argilla al forno essiccatore. Un giorno la linea si era bloccata e Edin ha preso un utensile e un martello per far fuoriuscire dalla sede il cuscinetto. Ma durante i colpi uno sfrido metallico proveniente dal cuscinetto si è proiettato verso l’occhio sinistro, provocando una grave lesione al nervo ottico che ha fatto perdere a Edin l’uso del suo occhio sinistro.


Un altro passo dell’UE per migliorare la protezione dei lavoratori esposti a sostanze chimiche pericolose

Si definiscono reprotossiche le sostanze tossiche per la riproduzione, in grado cioè di avere un’influenza negativa sulla capacità di uomini e donne di riprodursi e di alterare lo sviluppo del bambino durante la gestazione e dopo la nascita.


Il 5 aprile 2022 è entrata in vigore la Direttiva (UE) 2022/431 con l’obiettivo di limitare l’esposizione dei lavoratori alle sostanze cancerogene, mutagene e, per la prima volta, alle sostanze reprotossiche.


Un dito fortunato

Valentina ha 20 anni, lavora in un'azienda di stampaggio materie plastiche durante il giorno mentre la sera studia, fra qualche anno vorrebbe cambiare lavoro.


La nascita delle Monografie IARC nel racconto di Benedetto Terracini

Il Prof. Benedetto Terracini, figura di spicco e padre dell'epidemiologia italiana, ha vissuto in prima persona la nascita delle Monografie IARC. Nell'ambito del Master di epidemiologia di Torino ha tenuto una lezione dal titolo: Half a century since the first IARC Monograph on carcinogenic hazards: the recollection of a member of the Working Group. Riportiamo una sintesi degli argomenti trattati.


Qual è la relazione tra smart working e benessere del lavoratore?

Lo smart working è una strategia di lavoro flessibile che può essere efficace sul benessere dei lavoratori quanto più i responsabili delle risorse umane si impegnano a coinvolgere e supportare i dipendenti proteggendoli dai periodi di criticità dovuti al cambiamento organizzativo.


Per la IARC il lavoro notturno è probabilmente cancerogeno per l’uomo

Il lavoro notturno altera l'esposizione al fotoperiodo (alternanza luce/oscurità), interferisce sui ritmi circadiani, perturba il ciclo naturale del sonno e della veglia e modifica i modelli di attività e riposo (es. ora dei pasti, vita sociale). Stare svegli di notte e cercare di dormire durante il giorno non è una condizione fisiologica per creature “diurne” come gli umani. La IARC ha selezionato un gran numero di studi effettuati in tutto il mondo che hanno valutato gli effetti cancerogeni dei turni di lavoro notturni sull’uomo e sull’animale.


Rapporto sugli infortuni mortali e gravi in Piemonte negli anni 2018 -2019

È disponibile il rapporto sulla ricostruzione degli infortuni mortali e gravi sul lavoro accaduti nel 2018 e 2019 in Piemonte indagati e approfonditi dai Servizi PreSAL delle ASL del Piemonte. L’obiettivo è illustrare quali siano le cause principali degli infortuni sul lavoro, con particolare attenzione agli eventi con esito mortale, per coglierne i cambiamenti più significativi.


Il mio piede destro | storia d'infortunio

Daniele stava montando, da solo, un grande aspiratore atto ad assorbire i fumi insalubri di una serigrafia. Stava per terminare il lavoro di montaggio, ma mentre era in cima a una scala di 5 m, la scala è scivolata ed è caduto in piedi dall’altezza di 3,5 m. Il piede destro è finito sul montante della scala e il tallone ha riportato fratture multiple. Inoltre, la posizione del piede, giratosi di 90°, ha causato la rottura di entrambi i malleoli e la fuoriuscita dell’astragalo.