Edizione 2021 del Glossario OMS della promozione della salute: aggiornamento con nuovi termini
a cura di Elena Barbera, Claudio Tortone - Dors

L'Organizzazione Mondiale della Salute nel 2021 aggiorna il 'Glossario della Promozione della Salute', che offre una panoramica attuale dei numerosi concetti e termini diventati fondamentali per lo sviluppo della promozione della salute, in modo da renderli comprensibili ad un pubblico più ampio possibile.

La prima edizione del 'Glossario della Promozione della Salute' era stata realizzata e pubblicata nel 1986, per chiarire il significato e il rapporto tra i diversi termini che non erano di uso comune in quel periodo. Questo documento aveva sostenuto il lavoro preparatorio per la Prima Conferenza Internazionale dell'OMS sulla Promozione della Salute, tenutasi a Ottawa nel 1986, e il successivo sviluppo della Carta di Ottawa per la Promozione della Salute.

Il Glossario era stato poi completamente revisionato nel 1998, in seguito alla 4a Conferenza Internazionale sulla Promozione della Salute, che si è svolta a Giacarta nel 1997 (Nutbeam 1998) mentre nel 2006 è stato, invece, pubblicato un aggiornamento con nuovi termini di promozione della salute (Smith, Tang, Nutbeam 2006).

Aggiornamenti e novità

La versione aggiornata al 2021 del Glossario è sostanzialmente diversa dall'originale:

  • alcune definizioni sono state escluse, ma ne sono state aggiunte di nuove (alle quali ci si riferisce indicando “nuovo termine”);
  • alcune definizioni sono rimaste identiche alla versione precedente (1998) del glossario (alle quali ci si riferisce indicando “non modificata”);
  • molte sono state modificate - sia nella definizione che nel commento di accompagnamento – alla luce delle esperienze concrete e dell'evoluzione di alcuni concetti.

La struttura, invece, è rimasta la medesima e consta di due sezioni.
La prima contiene le definizioni fondamentali, che sono alla base del concetto e dei principi della promozione della salute e che sono descritte in modo dettagliato, mentre la seconda comprende un elenco esteso di 47 termini comunemente utilizzati in promozione della salute.

Nuovi termini

Dors sta curando la traduzione italiana di questa nuova edizione, in collaborazione con ATS Città Metropolitana di Milano – UOS Prevenzione Specifica (nell’ambito delle attività di supporto ai programmi regionali di cui alla DGR XI/6387 del 16 maggio 2022), e vi propone di seguito i nuovi termini contenuti nella sezione "Altri termini".

Co-benefici (Co-benefits)

I co-benefici sono risultati positivi che interessano reciprocamente la sanità e altri settori, nell’ambito di azione dei governi, delle organizzazioni e delle comunità. I co-benefici, comuni a tutti i settori e all’intera società, possono essere raggiunti se si tiene conto, in modo evidente, degli aspetti legati alla salute nell'elaborazione delle politiche, nell'allocazione delle risorse e nell'erogazione dei servizi.

I governi hanno una serie di priorità e non è automatico che la salute e l'equità abbiano la precedenza rispetto ad altri obiettivi legati alle politiche. Le possibilità di azione delle politiche sui determinanti di salute spesso non rientrano nell’ambito di competenza del settore sanitario. I co-benefici emergono quando, nell’elaborazione delle politiche, si prende in considerazione, in modo evidente, degli aspetti legati alla salute, come ad esempio quando si tiene conto del risultato della valutazione di impatto sulla salute. Il raggiungimento dei co-benefici è importante per la Salute in tutte le politiche, perché fornisce un quadro normativo e strumenti pratici in grado di combinare obiettivi di salute, sociali e di equità con lo sviluppo economico.

Fonti:
The Helsinki statement: Framework for action. Geneva: World Health Organization; 2014 (https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/112636/9789241506908_eng.pdf, accessed 8 July 2021).

Health in all policies: training manual. Geneva: World Health Organization; 2015 (https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/151788/9789241507981_eng.pdf, accessed 8 July 2021).

Determinanti commerciali di salute (Commercial determinants of health)

Le attività del settore privato – comprese le strategie e gli approcci utilizzati per promuovere prodotti e scelte di consumo – che influiscono sulla salute delle popolazioni

Il settore privato è una delle principali forze che determinano i cambiamenti ambientali, economici e sociali a livello mondiale e, allo stesso tempo, è sempre più intraprendente nel creare partnership con gli attori della sanità pubblica e persino nello spingersi verso le tradizionali strategie di promozione della salute. I determinanti commerciali sono determinanti sociali fondamentali, con ricadute sull'equità nella salute e sugli ambienti sociali, culturali e fisici, sulle strutture di potere e sulla distribuzione delle risorse. Le azioni del settore privato condizionano i contesti di consumo e determinano la disponibilità, la promozione e i prezzi dei materiali di consumo e dei servizi, comprese le attività promozionali, il marketing e le pratiche di responsabilità sociale di impresa. I determinanti commerciali di salute comprendono anche le strategie e gli approcci attraverso i quali le aziende esercitano il loro potere e la loro influenza sui governi, sulla società e sui consumatori, per esempio attraverso azioni che condizionano le politiche, gli ambiti della conoscenza, della legislazione e altri contesti. Questi determinanti commerciali possono offrire dei benefici, influenzando la domanda e l'offerta di beni e servizi che migliorano la salute. I determinanti commerciali sono stati spesso comunemente associati al condizionare l’ambito delle politiche e i contesti in cui vengono fatte scelte di consumo, con delle modalità dannose per la salute. Questo non comprende solo la commercializzazione di tabacco, alcol e prodotti alimentari ad alto contenuto calorico, ma anche la produzione e l'uso di prodotti, servizi e materiali rischiosi per la salute. Le strategie di promozione della salute sono progettate per incoraggiare la domanda e l'offerta di prodotti e servizi che migliorano la salute e per ridurre la domanda, l'offerta e l’impatto di beni e servizi dannosi per la salute, nonché per sostenere azioni che abilitino, in questa direzione, sistemi e ambiti legislativi e di altro genere.

Fonti:
Kickbusch I, Allen L, Franz, C. The commercial determinants of health. The Lancet Global Health. 2016; 4(12):e895–e896. doi:10.1016/S2214-109X(16)30217-0.

Lima JM, Galea S. Corporate practices and health: A framework and mechanisms. Globalization and Health. 2018;14(1):21. doi:10.1186/s12992-018-0336-y.
Mialon, M. An overview of the commercial determinants of health. Global Health. 2020; 16:74. doi:10.1186/s12992-020-00607-x.

Mobilitazione della comunità (Community mobilization)

Un processo di empowerment attraverso il quale individui, gruppi o organizzazioni della comunità pianificano, realizzano e valutano azioni che si basano sulla partecipazione e sulla sostenibilità, per migliorare la loro salute e per rispondere ad altri bisogni, agendo di propria iniziativa o attraverso azioni di advocacy per la salute rivolte ad altri.

La mobilitazione della comunità aiuta le comunità stesse a individuare i propri bisogni e ad affrontarli. Essa può avere un ruolo importante nel creare un legame tra le istituzioni e i servizi sanitari e le comunità, e nel promuovere l’attenzione ai bisogni di popolazioni e ambiti territoriali specifici. La mobilitazione porta anche ad una maggiore sostenibilità, in quanto le comunità sono capaci (empowered) e competenti nell’affrontare i propri bisogni.

Fonti:
Howard-Grabman L and Snetro G. How to mobilize communities for health and social change. Baltimore, MD: Health Communication Partnership; 2003 (https://www.msh.org/sites/default/files/2015_08_msh_how_to_mobilize_communities_for_health_social_change.pdf, accessed 8 July 2021).
Community mobilization: Improving reproductive health outcomes. New York: The ACQUIRE Project (Access, Quality, and Use in Reproductive Health), 2006 (https://www.who.int/management/community/overall/CommunityMobilization2pgs.pdf, accessed 8 July 2021).

Determinanti ambientali di salute (Environmental determints of health)

Le condizioni fisiche in cui le persone vivono e lavorano, che hanno un impatto sulla salute

I determinanti ambientali comprendono l’accesso all'acqua potabile, i servizi igienico-sanitari, la qualità dell'aria, l'ambiente costruito, comprese le condizioni abitative e di vita e l'ambiente di lavoro. Tutti questi fattori possono avere un impatto importante sul carico di malattia. Insieme alla nostra conoscenza di questi determinanti ambientali, sta rapidamente emergendo anche la conoscenza di una serie più ampia di determinanti ecologici di salute. Questi riguardano il ruolo fondamentale che i sistemi della Terra – come i cicli naturali di acqua, carbone e azoto – hanno nel sostenere la vita umana e la vita di tutte le altre specie. Le alterazioni di questi sistemi naturali sono alla base delle minacce alla salute del pianeta. Le disuguaglianze nell’esposizione ai determinanti ambientali di salute sono una delle cause principali di iniquità nella salute. In promozione della salute, diversi setting per la salute, come le città, le scuole, i luoghi di lavoro, la casa e le strutture sanitarie, forniscono una base strutturale per sviluppare azioni concrete.
La legislazione ambientale per ottimizzare i risultati di salute può svolgere un ruolo importante nel raggiungimento di molti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Si tratta di una grande responsabilità dei governi ed è facilitata dalla valutazione di impatto sulla salute, dall’adozione dell’approccio Salute in tutte le politiche e da una buona governance per la salute tra i paesi.

Fonti:
Social and environmental determinants of health and health inequalities in Europe: fact sheet. Copenhagen: World Health Organization Regional Office for Europe; 2012 (https://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0006/185217/Social-and-environmental-determinants-Fact-Sheet.pdf, accessed 8 July 2021).
Healthy environments for healthier populations: Why do they matter, and what can we do? Geneva: World Health Organization; 2019 (https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/325877/WHO-CED-PHE-DO-19.01-eng.pdf, accessed 8 July 2021).
Connecting global priorities: Biodiversity and human health. Summary of the state of knowledge review. Montreal: Secretariat of the Convention on Biological Diversity/World Health Organization; 2015 (https://www.who.int/publications/i/item/connecting-global-priorities-biodiversity-and-human-health, accessed 8 July 2021).

Governance per la salute (Governane for health)

Azioni dei governi e di altri attori per guidare le comunità, i paesi e/o i gruppi di paesi nel perseguimento della salute come parte integrante del benessere, attraverso approcci che coinvolgono il governo e la società nel loro complesso.

La governance determina chi ha il potere, chi prende le decisioni e chi ha responsibilità nel rendicontare. È caratterizzata da una serie di processi (consuetudini, politiche o leggi) che sono applicati, formalmente o informalmente, per distribuire la responsabilità e il controllo tra gli attori del settore sanitario e dei settori non sanitari che influenzano la salute. La governance per la salute promuove un'azione congiunta del settore sanitario e non, degli attori pubblici e privati e dei cittadini, per un interesse comune. Ciò richiede un insieme sinergico di politiche, molte delle quali risiedono in settori diversi dalla sanità e in settori esterni al governo, che devono essere sostenute da strutture e meccanismi che consentano una collaborazione. Un approccio “Salute in tutte le politiche” è un modo per facilitare tale collaborazione, sinergia e responsabilità, in particolare nel settore pubblico.

Fonti:
Kickbusch I and Gleicher D. Governance for health in the 21st century. Copenhagen: World Health Organization Regional Office for Europe; 2012 (http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0019/171334/RC62BD01-Governance-for-Health-Web.pdf, accessed 8 July 2021).
Health systems governance for universal health coverage: Action plan. Geneva: World Health Organization; 2014 (https://www.who.int/universal_health_coverage/plan_action-hsgov_uhc.pdf, accessed 8 July 2021).
Barbazza E and Tello JE. A review of health governance: Definitions, dimensions and tools to govern. Health Policy. 2014; 116 (1):1–11. doi: 10.1016/j.healthpol.2014.01.007.

Diplomazia della salute (Health diplomacy)

Processi di negoziazione che coinvolgono più livelli e più attori e che condizionano e gestiscono il sistema politico globale per migliorare la salute e/o la governance per la salute a livello mondiale

La diplomazia della salute riunisce le seguenti discipline: sanità pubblica, affari internazionali, management, diritto ed economia. Può comprendere negoziati formali tra le nazioni e la diplomazia multi-stakeholder, che prevede negoziati tra le nazioni e altri attori. Essa può comprendere, inoltre, la diplomazia più informale, comprese le interazioni tra gli attori internazionali di sanità pubblica e le loro controparti sul campo, come i funzionari dei paesi ospitanti, le organizzazioni non governative, le imprese del settore privato e il pubblico. La diplomazia della salute costituisce una risposta ai determinanti commerciali di salute e sostiene il progresso della salute globale.

Fonti:
Kickbusch I, Silberschmidt G, Buss P. Global health diplomacy: the need for new perspectives, strategic approaches and skills in global health. Bulletin of the World Health Organization. 2007; 85(3):230–232.
Katz R, Kornblet S, Arnold G, Leif E, Fischer JE. Defining health diplomacy: Changing demands in the era of globalization. Milbank Quarterly. 2011; 89(3):503–523. doi:10.1111/j.1468-0009.2011.00637.x.

Corso della vita (life course)

Una sequenza culturalmente definita di fasi che le persone, in genere, attraversano nel loro percorso dalla nascita alla morte. La salute nel corso della vita riflette una complessa interazione di fattori biologici, comportamentali, psicologici e sociali, di protezione e di rischio, che contribuiscono ai risultati di salute lungo tutta la durata della vita di una persona.

Un approccio che tiene conto del corso della vita fornisce una visione olistica della salute e del benessere delle persone in tutte le fasi della vita, comprese le interconnessioni con lo sviluppo sostenibile. La salute e il benessere di una persona sono condizionati da molti diversi fattori individuali, sociali e ambientali durante la vita. Le esposizioni al rischio nella prima infanzia possono influire sulla salute, sul benessere e sulla partecipazione socio -economica decenni più tardi. Il rischio e la resilienza si accumulano nel corso della vita.
L’approccio che tiene conto del corso della vita comprende le azioni che sono intraprese precocemente, in modo adeguato, rispetto alle diverse fasi di transizione della vita personale, insieme a quelle dell’intera società. Questo approccio conferisce benefici all’intera popolazione nel corso della vita, che possono accumularsi, a vantaggio delle generazioni successive. Un approccio che tiene conto del corso della vita, applicato alla promozione della salute, può aumentare l'efficacia degli interventi nell’intero arco di vita di una persona, concentrandosi su un inizio di vita in salute e avendo come obiettivo i bisogni delle persone in periodi critici della loro vita.

Fonti:
A life course approach to health, human capital and sustainable development. Geneva: World Health Organization; 2019 (https://www.who.int/life-course/publications/life-course-brief-20190220.pdf, accessed 8 July 2021).

The Minsk Declaration. The life-course approach in the context of Health 2020. Copenhagen: World Health Organization Regional Office for Europe; 2020 (https://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0009/289962/The-Minsk-Declaration-EN-rev1.pdf, accessed 8 July 2021).
Life-course approach. Copenhagen: World Health Organization Regional Office for Europe (http://www.euro.who.int/en/health-topics/Life-stages, accessed 8 July 2021).
Glossary of life-course terms. Copenhagen: World Health Organization Regional Office for Europe; 2015 (https://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0009/289539/Glossary-Life-course-Terms.pdf, accessed 8 July 2021).

Resilienza (Resilience)

Processi e abilità che si traducono in buoni risultati di salute individuale e della comunità, a fronte di eventi negativi, gravi minacce e rischi.

Gli individui resilienti posseggono le abilità di risoluzione dei problemi (problem-solving), la competenza sociale e la determinazione nel riprendersi dalle battute d'arresto, crescere bene anche in condizioni di povertà, evitare comportamenti a rischio (risk-taking behaviour) e, in generale, continuare a condurre una vita produttiva. La resilienza è anche determinata dalla disponibilità di ambienti supportivi. La capacità degli individui e delle comunità di gestire i problemi in modo efficace, e di ri-partire al meglio a seguito di avversità, si sviluppa e cambia nel tempo. Gli interventi di promozione della salute volti a rafforzare la resilienza individuale sono più efficaci se supportati da ambienti che promuovono e tutelano la salute e il benessere della popolazione.

Fonti:
Strengthening resilience: a priority shared by Health 2020 and the Sustainable Development Goals. Copenhagen: World Health Organization Regional Office for Europe; 2017 (http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0005/351284/resilience-report-20171004-h1635.pdf, accessed 8 July 2021).
Building resilience: a key pillar of Health 2020 and the Sustainable Development Goals. Examples from the WHO Small Countries Initiative. Copenhagen: World Health Organization Regional Office for Europe; 2017 (http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0020/341075/resilience-report-050617-h1550-print.pdf, accessed 8 July 2021).

Comunicazione del rischio (Risk communication)

La comunicazione del rischio si riferisce allo scambio in tempo reale di informazioni, consigli e pareri tra esperti o decisori e persone che affrontano dei rischi per la loro sopravvivenza, salute o benessere economico o sociale.

Lo scopo della comunicazione del rischio è di mettere tutti coloro che sono a rischio in condizione di (enabling) prendere decisioni informate, per mitigare gli effetti delle minacce (o dei pericoli), come un’epidemia, e di adottare misure protettive e preventive. La comunicazione del rischio utilizza un mix di strategie di comunicazione e di coinvolgimento, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la comunicazione attraverso i media, il marketing sociale, il coinvolgimento degli stakeholder e la mobilitazione della comunità. Essa richiede la conoscenza delle percezioni, delle preoccupazioni e delle credenze degli stakeholder, nonché delle loro conoscenze e pratiche. Una comunicazione del rischio efficace deve anche identificare tempestivamente (e successivamente gestire) i rumours, la disinformazione, la colpevolizzazione delle vittime (victim blaming) e altre sfide di comunicazione, che possono essere notevolmente amplificate dalla non regolamentazione dei media digitali. Rafforzare l’alfabetizzazione alla salute (health literacy) nelle popolazioni, in particolare sviluppando competenze critiche (critical health literacy) è una strategia complementare importante per migliorare l'efficacia della comunicazione del rischio.

Fonti:
Risk communications: Questions and answers. Geneva: World Health Organization; 2020 (https://www.who.int/risk-communication/faq/en/, accessed 8 July 2020).

WHO Emergency Risk Communication: International Health Agreements – Module B1. Geneva: World Health Organization (https://www.who.int/risk-communication/training/Module-B1.pdf, accessed 8 July 2020).

Salutogenesi (Salutogenesis)

La salutogenesi descrive come le risorse sociali e individuali, compreso il senso di coerenza, aiutino le persone a gestire lo stress e a riprendersi bene. 

La salutogenesi focalizza l'attenzione sullo studio delle origini (genesi), della salute (salus) e dei risultati positivi di salute – spostandosi verso la parte positiva dell’asse benessere/malattia - in contrapposizione con lo studio più tradizionale delle origini della malattia e dei fattori di rischio (patogenesi). La salutogenesi sottolinea l'importanza di un senso di coerenza e di un orientamento individuale o collettivo verso la vita, in modo tale che possa risultare comprensibile, gestibile e piena di senso e di significato. Nella promozione della salute, l'approccio salutogenico si concentra sul rafforzamento delle risorse e delle caratteristiche individuali che aiutano le persone a far fronte a situazioni di vita conflittuali, a promuovere benessere e prosperità.

Fonti:
Antonovsky A. The salutogenic model as a theory to guide health promotion. Health Promotion International. 1996; 11(1):11–18.
Mittelmark MB and Bauer GF. The Meanings of Salutogenesis. In: Mittelmark MB, Sagy M, Eriksson M et al. (Eds). The Handbook of Salutogenesis. Cham (CH): Springer; 2017.

Determinanti sociali di salute (Social determinants of health)

I determinanti sociali di salute sono le condizioni sociali, culturali, politiche, economiche e ambientali in cui le persone nascono, crescono, vivono, lavorano ed invecchiano e hanno accesso al potere, ai processi decisionali, al denaro e alle risorse che danno origine a queste condizioni di vita quotidiana.

I determinanti sociali di salute influenzano la possibilità di una persona di essere in salute, il rischio di malattia, i comportamenti di salute e la speranza di vita in buona salute. Le disuguaglianze di salute derivano dalla distribuzione non uniforme di questi determinanti sociali.
Gli approcci per affrontare i determinanti sociali di salute comprendono politiche socio-economiche e pubbliche specifiche, che riguardano le condizioni di vita o l'accesso al potere, al denaro e alle risorse; la collaborazione multisettoriale tra i vari settori politici, come l'approccio Salute in tutte le politiche e il miglioramento della governance per la salute; l'empowerment e la partecipazione della comunità per la salute; un migliore monitoraggio delle disuguaglianze di salute e un miglioramento delle competenze di salute, sociali e ambientali del personale sanitario per riconoscere la rilevanza dei determinanti sociali di salute e del conseguente ri-orientamento delle azioni locali di risposta.

Fonti:
Social determinants of health. Geneva: World Health Organization; 2020 (https://www.who.int/social_determinants/sdh_definition/en/, accessed 8 July 2021).
Social determinants. World health Organization Regional Office for Europe; 2016 (http://www.euro.who.int/en/health-topics/health-determinants/social-determinants, accessed 8 July 2021).
Promoting health: Guide to national implementation of the Shanghai Declaration. Geneva: World Health Organization;2017 (https://apps.who.int/iris/handle/10665/260172, accessed 8 July 2021).

Copertura sanitaria universale (Universal health coverage)

La copertura sanitaria universale consente (enabling) a tutte le persone di avere accesso ai servizi sanitari di cui hanno bisogno, di alta qualità, quando e dove ne hanno bisogno, senza difficoltà economiche, lungo tutto il corso della vita. Comprende l'intera gamma di servizi sanitari essenziali, dalla promozione della salute alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e alle cure palliative.

Per rendere la salute per tutti una realtà, gli individui e le comunità hanno bisogno di avere accesso, non solo ai pre-requisiti per la salute individuati nella Carta di Ottawa, ma anche a servizi sanitari di qualità elevata. La copertura sanitaria universale consente (enabling) alle persone di prendersi cura della propria salute e di quella delle proprie famiglie; agli operatori sanitari formati di fornire cure di qualità, incentrate sulle persone e ai responsabili delle politiche di investire sulla copertura sanitaria universale.
La copertura sanitaria universale dovrebbe basarsi su un’assistenza delle cure primarie forte e centrata sulle persone. Validi sistemi sanitari sono radicati nelle comunità di cui sono al servizio e non sono focalizzati solo sulla prevenzione e la cura di malattie e patologie, ma contribuiscono anche a migliorare il benessere e la qualità della vita.

Fonte:
Universal health coverage. Geneva: World Health Organization; 2019 (https: //www.who.int/health-topics/universal-health-coverage , accessed 8 July 2021).

 

 

 

La foto è di Stephen Mitchell su Flickr.com


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