Una call sulle innovazioni a scuola in tempi di covid19
a cura di Giancarlo Pocetta e Patrizia Garista, Centro Sperimentale per la Promozione della Salute e l’Educazione Sanitaria, Università di Perugia

Abbiamo chiesto ai colleghi di Perugia di ospitare sulla nostra newsletter il loro editoriale pubblicato sull’ultimo numero (278, aprile-giugno 2020) della rivista La Salute Umana, diffusa nelle scuole italiane e letta dai promotori della salute.

 

Educare e promuovere la salute a scuola: sconfinamenti e connessioni

Nei giorni in cui scriviamo questo editoriale il Parlamento sta discutendo il decreto che, sulla spinta dell’emergenza sanitaria, fissa i criteri per la riapertura della scuola a settembre con provvedimenti che potranno incidere sul sistema scolastico negli anni a venire.

La pandemia ha portato alla lucei pregi e i difetti del nostro sistema sociale e, come in tutti gli altri settori della vita pubblica, anche il sistema scolastico ne è stato investito a trecentosessanta gradi. Trascinata dalla discussione sulla Didattica a Distanza, man mano che si avvicinava la conclusione dell’anno scolastico, l’attenzione si è concentrata su come garantire uno svolgimento regolare degli esami finali in condizioni di sicurezza e contemporaneamente si è posto il tema della ripresa dell’anno scolastico a settembre in modo da assicurare il mantenimento delle indicazioni di prevenzione.

E a questo punto l’emergenza sanitaria si è rivelata emergenza educativa rispetto ai bisogni dei gruppi più vulnerabili e rispetto ai valori dell’educazione per uno sviluppo positivo.

Sono ancora queste, ancora più che in passato – com’era giusto che fosse data la gravita e l’urgenza – le questioni irrisolte del nostro sistema scolastico, fino a coinvolgere la stessa natura della missione della scuola, in tutti i suoi livelli. Dalla fatiscenza delle strutture, al precariato. Dalle teorie che informano il sistema educativo, ai metodi, alla formazione degli insegnanti, alla connessione tra benessere e apprendimento.

Il rapporto con la salute ha fatto da detonatore a una bomba sempre lì lì per scoppiare.

Noi pensiamo che porsi il problema della salute a scuola non sia solo una questione di sicurezza epidemiologica e di sanità pubblica in senso tradizionale. Certo è basilare, quasi ovvio che debba esserci anche questo. Tuttavia siamo convinti anche che quello posto da Covid-19 sia un momento strategico per riflettere su come il sistema educativo scolastico e l’organizzazione scolastica nel suo insieme possano prendersi in carico la promozione della salute delle persone che lo abitano quotidianamente. L’assunto, ormai quasi scontato (ma non per questo sufficientemente praticato), consiste nel ritenere che la scuola proprio prendendosi cura della salute e del benessere di chi ne fa parte possa assicurare il più alto vantaggio al conseguimento delle finalità educative e di apprendimento che ne costituiscono la ragione di esistere.

Come fare? Come ripensare una scuola – come sistema ma anche come microcosmo vitale, nella diversità dei contesti geografici, sociali ed umani che rendono ricca la nostra Italia – che sia in grado di riorientare la sua visione e la sua missione incorporando i principi della promozione della salute?

Abbiamo urgente bisogno di buone pratiche e di buone teorie.

Ed è per questo che come rivista La Salute Umana lanciamo per ottobre una “chiamata” a discutere di buone pratiche per la salute a scuola tra coloro che nel campo dell’educazione, della salute, dell’ambiente, del sociale, del lavoro, della comunicazione stanno elaborando idee, stanno portando avanti sperimentazioni e ne stanno valutando i risultati. Una call aperta dunque a trecentosessanta gradi, considerando le dimensioni e la complessità del problema che vi vogliamo porre.

 

Vi anticipiamo alcuni contenuti del numero della rivista, che potete reperire anche sul sito (link http://cespes.unipg.it/abbonamenti%20su.htm ).

 

CALL FOR PAPERS

TITOLO: Educare e promuovere la salute a scuola: sconfinamenti e connessioni

SCOPI: Mappare le innovazioni educative nell’ambito della promozione della salute a scuola a partire dall’emergenza sanitaria ed educativa

SCADENZA: 30 novembre 2020

INDICAZIONI EDITORIALI: Il dossier accoglierà saggi, ricerche ed esperienze che ripensano l’educazione e la promozione della salute a partire dall’emergenza sanitaria. La lunghezza dei contributi è di 1500/2000 parole compresi riferimenti bibliografici. È possibile inserire al massimo due immagini purché strettamente legate alle considerazioni svolte nel testo.

SELEZIONE CONTRIBUTI: È prevista una peer review dei contributi inviati.

EDITORS:

Giancarlo Pocetta giancarlo.pocetta@unipg.it

Patrizia Garista patrizia.garista@unipg.it


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