Trattamento dei dati personali: come orientarsi nella recente normativa.
Grazia Bertiglia, Dors - Elisa Valesio, Regione Piemonte

Con l’entrata in vigore del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) e l’approvazione del D.Lgs 101/2018, che ha riformato il Codice per il trattamento dei Dati personali in sintonia con la norma europe,a le regole per trattare legittimamente i dati personali sono complete.

Nel primo scorcio del 2019 si prospettano ancora alcune integrazioni per adeguare le regole deontologiche condivise dalle comunità scientifiche e da altri organismi sociali (in primis i giornalisti) e l’Autorità Garante italiana dovrà esprimere alcuni pareri di congruità su di essi e su alcuni regolamenti, tuttora validi e vigenti sebbene siano stati adottati sulla base di articoli del Codice privacy ora abrogati.

Per semplificare, con una metafora un po’ logora, è stata cambiata la ruota al treno in corsa, ma occorre un’ultima messa a punto, perché tutto giri a pieno regime.

In questi mesi i dubbi e le perplessità degli addetti ai lavori si sono moltiplicati, di pari passo con la sensazione che venisse meno il ruolo di tutela diretta del nostro Garante: meno provvedimenti e pareri e molte più raccomandazioni e richiami all’accountability di ogni singolo titolare del trattamento.

Un’apposita sezione di questo sito è da anni dedicata a temi molto specifici riguardo al trattamento dei dati personali: regole e le buone prassi per il trattamento dei dati sanitari per scopi di programmazione e valutazione dei servizi, per la gestione dei registri e delle sorveglianze sanitarie, per le indagini e le ricerche scientifiche sulle tematiche della salute e della sanità pubblica, per interventi di prevenzione e promozione della salute.

Il limite generale per chi opera nei servizi di prevenzione e, in genere, nei vari servizi pubblici che possono essere veicolo di promozione della salute e prevenzione sanitaria (oltre al servizio sanitario nelle sue varie articolazioni, sicuramente anche la scuola e gli enti locali), sono le leggi che definiscono i compiti e gli ambiti dell’azione. Allo stesso tempo questa è la forza che hanno queste istituzioni, in grado di agire anche al di là della volontà del singolo, dove è riconosciuto (dalla legge) il valore sociale e collettivo della loro azione.

L’evoluzione sociale e normativa ha portato al centro il diritto del soggetto ad essere informato sempre e tutelato, in particolare quando i trattamenti di dati riguardano aspetti personali di particolare delicatezza, fra cui vi sono la salute e la vita sessuale oltre che alcune abitudini e stili di vita. Se il soggetto a cui si riferiscono i dati che si vogliono trattare  è più consapevole e fiducioso che i suoi dati siano in buone mani e vengano usati per scopi utili a lui e anche anche per la collettività,  sarà più collaborativo.

La disponibilità di estese e dettagliate raccolte di dati sanitari personali, organizzate in grandi database è un patrimonio di grande utilità per la programmazione dei servizi sanitari e la gestione della sanità pubblica; avvalersi di questi dati consente di orientare al meglio le risorse e valutare l’efficacia dei programmi messi in atto; l’utilizzo delle informazioni sulla nostra salute, sugli stili di vita, sull’accesso alle strutture sanitarie è inoltre alla base di progetti di ricerca sanitaria e degli studi epidemiologici. A fronte di questa ricchezza di informazioni rese disponibili e facilmente utilizzabili dall’informatica, cresce il bisogno di garantire che i dati personali siano custoditi e trattati in modo lecito e corretto.

Il quadro che presentiamo e che arricchiremo nei prossimi mesi raccoglie quanto abbiamo pubblicato con gli aggiornamenti a seguito dell’introduzione del Regolamento UE 2016/679.

Tutti i contenuti pubblicati sul tema sono disponibili anche dall'area tematica "privacy in sanità Pubblica" che li presenta secondo  l'anno di prima pubblicazione.

 

 

 

ARTICOLI PRESENTI SUL SITO

Il Regolamento europeo e sua applicazione  

 

FSE e  Dossier sanitario

  

Riuso dei dati sanitari per scopi scientifici e statistici

 

Strumenti e buone prassi per  il corretto uso dei dati personali  (privacy e minori, questionario, …)

 

Attuazione in Regione Piemonte

 

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