ProSa Scuola: un’interfaccia pensata con gli insegnanti
Claudio Tortone e Simonetta Lingua, DoRS Regione Piemonte

La banca dati ProSa ha sviluppato alcune novità relative alla funzionalità, all’interfaccia e alla trasferibilità di buone pratiche, tutte dedicate al mondo della scuola.

Sono il risultato di un percorso di consultazione con insegnanti e dirigenti scolastici di alcune regioni italiane. E sono il frutto di un progetto CCM affidato a DoRS, a sostegno delle Azioni Centrali del Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) del Ministero della Salute. Il 29 maggio 2018 si è svolto a Roma, il convegno finale del progetto.

La finalità principale è stata quella di mettere a punto una interfaccia web in grado di offrire documentazione e dare visibilità e trasferibilità a progetti di educazione e promozione del benessere e della salute realizzati nel contesto scolastico.

 

Una visione strategica della Promozione della Salute a Scuola

Nella apertura dei lavori la dr.ssa Daniela Galeone della Direzione Generale delle Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute ha ricordato la necessità, in questo momento storico, di mantenere una visione strategica della Promozione della Salute e della Prevenzione. Le loro azioni non solo rispondono “classicamente” a problemi e bisogni di salute, necessità emergenti e opportunità di collaborazioni tra Istituzioni, ma diventano esse stesse, nella loro realizzazione e nel loro divenire, elemento trasformativo e innovativo delle pratiche degli operatori della sanità e degli insegnanti della scuola per promuovere competenze per la salute e il benessere.

Inoltre Daniela Galeone ha sottolineato che “La banca dati ProSa è uno strumento per accompagnare e monitorare i progetti realizzati nella scuola. La scuola è un contesto cruciale, in quanto crea cultura: è un luogo per far vivere e coniugare la relazione tra benessere, apprendimento e salute. In questo senso i risultati del progetto che saranno presentati oggi sono il segno della volontà di proseguire nella collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. Auspico che altre Regioni italiane, oltre al Friuli-Venezia-Giulia e alla Sicilia, aderiscano a ProSa per favorire una rappresentatività nazionale e la costruzione di una comunità di pratica che condivida esperienze e pratiche – non solo nel mondo della scuola - e individui buone pratiche trasferibili da diffondere e mettere a sistema nel prossimo Piano della Prevenzione. Questo processo di diffusione e trasferibilità sta avvenendo anche a livello europeo, con un significativo e originale contributo italiano”.

 

ProSa Scuola: un strumento per collaborare con la Scuola

Nell’intervento introduttivo, Claudio Tortone responsabile scientifico del progetto, ha sottolineato i passaggi evolutivi di ProSa: da banca dati e sistema informativo regionale a infrastruttura adottata da alcune regioni italiane. La capacità di adattamento e trasformazione di ProSa ha permesso di valorizzare il patrimonio di progetti già residenti in banca dati connotandoli con un linguaggio comprensibile dal mondo della scuola. Inoltre quelli che in futuro saranno caricati saranno corredati di strumenti e materiali didattici ed educativi. La griglia delle buone pratiche trasferibili è stata adattata al linguaggio della scuola, divenendo quindi uno strumento concreto di co-progettazione e integrazione tra scuola e sanità in progetti di promozione della salute. Infine sono stati presentate le guide e gli strumenti costruiti e messi a disposizione sia dei fruitori della banca dati sia degli operatori che catalogano i progetti per facilitare la consultazione e il caricamento.

Al momento nella banca dati sono catalogati e documentati oltre 4300 progetti, di cui quasi un quarto (942) riferiti alla scuola, ha fatto presente Simonetta Lingua, referente DoRS per la scuola e la Rete Piemontese delle Scuole che Promuovono Salute. Durante il lavoro ci si è soffermati proprio su questo sottogruppo di progetti al fine di renderli più fruibili e accessibili da parte degli insegnanti e dei dirigenti scolastici attraverso diverse modifiche relative a: linguaggio, temi (es.: salute, benessere e cittadinanza/inclusione, scuola polo…), strumenti e materiali didattici che nascono dal lavoro quotidiano per promuovere benessere e salute a scuola. È stata quindi creata una nuova interfaccia di ProSa, specifica per la Scuola.

L’interfaccia di ProSa si presenta con le caratteristiche emerse dalle consultazioni, privilegiando la ricerca guidata attraverso la scelta del ciclo scolastico di cui si vuole cercare i materiali, i temi di cui si vuole approfondire la problematica e la localizzazione dei progetti divisa per Regioni e successivamente per ASL di appartenenza. Ciò risponde all’interesse dei docenti di trovare materiali trasferibili e utilizzabili per le proprie classi, su temi definiti come prioritari all’interno del profilo di salute del proprio Istituto e declinati in una policy specifica, possibilmente avendo l’opportunità di creare reti locali tra scuole del proprio territorio in stretta collaborazione con le ASL.

Il processo per arrivare a questo risultato è stato di ricerca-azione partecipata: incontri congiunti con gli uffici scolastici regionali e territoriali, formazione dedicata con i partecipanti alla Rete Piemontese delle Scuole che Promuovono Salute per raccogliere bisogni specifici, condivisione con rappresenti della scuola e della sanità di altre Regioni (Friuli-Venezia-Giulia, Sicilia e Lombardia) e Ministeri della Salute e dell’Istruzione. La collaborazione con altre Regioni italiane, tenendo conto anche dei risultati e delle indicazioni sorte da precedenti progetti e corsi di formazione, dovrebbe permettere di soddisfare al meglio le diverse esigenze anche a livello nazionale.

Per approfondire le principali funzionalità attivate rimandiamo all’articolo pubblicato a giugno.

Il caricamento dei progetti continuerà a essere realizzato dagli operatori delle ASL in collaborazione con gli insegnanti. Questa modalità dovrebbe favorire ulteriormente un processo di interazione, condivisione e scambio, necessario per la valorizzazione piena delle esperienze, anche attraverso la griglia delle buone pratiche appositamente adattata, in sintonia con quanto previsto dal Piano Nazionale della Prevenzione in materia di co-progettazione.

La nuova interfaccia, quindi, è finalizzata a sostenere dialogo e reti verso l’identificazione, la valorizzazione e la messa a sistema di buone pratiche, riconfermando che ProSa è uno strumento versatile con possibili ricadute anche nazionali.

 

Esperienze regionali di utilizzo di ProSa

ProSa può diventare uno strumento di monitoraggio e valorizzazione utile alle Regioni, per dialogare tra loro e con i propri stakeholder, in primis gli Uffici Scolastici Regionali, per potenziare le alleanze già esistenti.

Nella seconda parte della mattinata le Regioni che già utilizzano da tempo ProSa e le due nuove aderenti hanno presentato le loro esperienze e le finalità d’uso.

Per la Regione Lombardia ProSa (Liliana Coppola) rappresenta un forte strumento di accountability di sistema. A partire dal 2016 l’uso della banca dati, in termini sia di rendicontazione sia di consultazione e valorizzazione delle pratiche documentate, è diventata uno strumento di governo. È incardinato negli snodi decisionali delle strutture regionali e aziendali ed è in grado di “poter rispondere”, cioè di dare conto alla comunità (accountability), su quanto la Regione e le Aziende Territoriali per la Salute fanno per la promozione della salute.

La Regione Piemonte (Antonella Bena) ha presentato il recente sviluppo di ProSa di sostegno al Piano Regionale della Prevenzione: la rendicontazione automatizzata di alcuni indicatori di processo e di risultato che permette anche, attraverso il confronto con gli operatori, un progressivo miglioramento dei progetti realizzati sul territorio attraverso una loro modellizzazione standardizzata (progetti predifiniti) e l’adozione diffusa di buone pratiche.

La Regione Emilia-Romagna (Paola Angelini) ha presentato l’uso di ProSa nella realizzazione di un’azione del PRP 2014-2019: una mappatura di buone pratiche di promozione della salute nelle scuole primarie. Sulla base di requisiti metodologici condivisi, a partire dal modello ProSa, sono stati selezionati 39 progetti tra i 186 candidati: 12 sono stati considerati inseribili nel Catalogo Regionale dei progetti proposti alle scuole. L’uso di ProSa è considerato uno strumento prezioso per far conoscere ciò che le Aziende Sanitarie e la Regione stanno facendo e per trarre ispirazione dalle esperienze degli altri.

Dopo queste esperienze regionali, più consolidate, sono state presentate quelle delle Regioni di nuova adesione, che hanno risposto a questa domanda: perché entrare a far parte della community di ProSa?

Il Friuli-Venezia-Giulia (Luana Sandrin) è partito da una duplice necessità: da un lato orientare le risorse verso progetti evidence-based ed efficaci (buone pratiche), dall’altro rendicontare le attività svolte, condividendole con i vari stakeholder e creando rete. È un sistema che, pur dovendo ancora entrare a regime, intende documentare e valorizzare le pratiche e i progetti. Sarà sostenuto da una policy regionale in via di definizione, in collaborazione con le aziende sanitarie, per strutturare una organizzazione a rete.

La Sicilia (Salvatore Cacciola) ha avviato la formazione su ProSa, a maggio, con un corso congiunto Scuola e Sanità e sta delineando una strategia d’uso che possa al meglio valorizzare la ricchezza di esperienze e interventi, in quantità e qualità, che si sta realizzando nel e con il mondo della scuola e delle comunità locali.

Alcune Regioni, tra le altre il Lazio e le Marche, durante i lavori del convegno, hanno apprezzato le finalità e le funzionalità e manifestato l’interesse di adottare ProSa.

 

La trasferibilità di una Buona Pratica: il progetto Mile a Day a Volpiano-TO

Il pomeriggio è stato dedicato alla trasferibilità di buone pratiche in ambito scolastico.

Paola Ragazzoni referente DoRS del sistema buone pratiche, ha sottolineato i criteri fondamentali per valutare la trasferibilità di un progetto in contesti diversi: essere evidence-based, sostenibile, metodologicamente corretto. Ha presentato la griglia delle buone pratiche modificata e validata nel percorso del progetto CCM come strumento di co-progettazione o di rivisitazione di progetti in corso nella scuola.

È stato quindi presentato il progetto Un miglio al giorno intorno alla scuola: un esperienza di co-progettazione tra Scuola, ASL e Comunità (scheda progetto consultabile) da parte della Dirigente Scolastica Stefania Prazzoli dell’Istituto Comprensivo Volpiano in provincia di Torino e dal Referente Aziendale per la Promozione della Salute dell’ASL TO4 Giorgio Bellan. È stato realizzato sulla base del progetto scozzese The Daily Mile che si sta diffondendo in Italia grazie anche all’opera svolta dall’Università di Torino – Scienze delle Attività Motorie e Sportive . I bambini escono quasi ogni giorno durante l’orario scolastico per camminare per un miglio, cogliendo l’occasione non solo per un momento di attività fisica ma anche di didattica e apprendimento. È un progetto che viene gestito totalmente in autonomia dagli insegnanti nelle scuole primarie, mentre gli operatori della promozione della salute sono di supporto per gli aspetti organizzativi e di coinvolgimento delle famiglie e della comunità. Dall’analisi dell’esperienza emergono importanti vantaggi: è facile da gestire e collegare alla programmazione didattica, è a costo zero e risponde a criteri di sostenibilità, aiuta a scaricare le tensioni e aumentare la concentrazione (vale per alunni e insegnanti), supporta le competenze di base degli scolari, contribuisce a migliorare l’autostima, il controllo e le competenze di cittadinanza attiva. Mentre rimangono più critici, ma affrontabili, le condizioni ambientali e di organizzazione didattica adatte a poter implementare una esperienza così partecipata. Si tratta, in altre partole, di un esempio di progetto “Win-Win”, in cui tutti guadagnano qualcosa nell’essere presenti e nel collaborare.

I partecipanti al convegno successivamente sono stati coinvolti individualmente nel dichiarare i fattori che possono facilitare od ostacolare la trasferibilità di questo progetto torinese attraverso la tecnica del tazebao e la discussione finale plenaria. La presentazione di un’esperienza concreta e il confronto sulla sua trasferibilità ha fatto apprezzare la ricchezza culturale e professionale che può nascere dalla riflessione sulle pratiche condotte nel mondo della scuola.

 

Conclusioni e prospettive

Al termine della giornata sono state tirate le fila sia del Convegno ProSa sia dei lavori della giornata precedente dedicata sempre alla scuola: workshop su Stato dell’arte e sviluppo futuro dei Piani regionali di prevenzione: il setting Scuola . Il Ministero della Salute ha messo a disposizione la sintesi di entrambe le giornate con riflessioni su risultati, criticità e prospettive di lavoro: alleanza Scuola-Salute secondo il modello della Rete delle Scuole che Promuovono Salute, governance, catalogo dei progetti/interventi, proposte per il futuro PNP.

Abbiamo chiesto infine a chi ha chiuso la giornata del Convegno alcune suggestioni e indicazioni di lavoro prioritarie.

Daniela Galeone, Direzione Generale delle Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, ha invece evidenziato che “il Ministero ha creduto al valore di ProSa. Ha cercato di valorizzarla non solo per documentare ma anche per mappare ciò che è presente sul territorio, migliorando così le esperienze e le pratiche progettuali, per individuare interventi metodologicamente validi, costo/efficaci e riproducibili anche a livello nazionale come buone pratiche ed infine per fare rete tra operatori, Istituzioni e comunità locali. Esistono quindi vari piani di approccio all’utilizzo della banca dati, non ultimo il piano della valutazione e rendicontazione, come le esperienze di Piemonte e Lombardia hanno dimostrato. In questo convegno l’obiettivo è stato anche diffondere la conoscenza di ProSa, e delle opportunità che può offrire, a tutte le Regioni e spero che sia stata attivata una più ampia partecipazione, attraverso forme organizzate di collaborazione, in modo che ProSa possa essere uno strumento per scegliere e adottare buone pratiche da implementare sul territorio anche nel prossimo PNP. Ora la palla è alle Regioni perché colgano questa opportunità”.

 

Antonella Bena, Responsabile DoRS Regione Piemonte, ha sottolineato “l’importanza di Prosa-Scuola nel creare e rinforzare reti e nell’avviare e sostenere il cammino verso le buone pratiche. Le esperienze presentate testimoniano la versatilità dello strumento, in grado di: rendicontare piani regionali o locali; “rendere conto” (accountability) alla comunità e ai decisori delle azioni svolte dal sistema sanità e scuola, nel caso di progetti collaborativi; sostenere il miglioramento della qualità delle azioni e delle pratiche; standardizzare gli interventi; stimolare il confronto fra pari. ProSa si trova in un momento di sviluppo e crescita tumultuoso: è un’esperienza regionale che pian piano sta assumendo dimensioni nazionali, suscitando non solo l’interesse e la collaborazione delle Regioni, ma anche quello di due ministeri (Salute e Istruzione). È necessario interrogarsi quanto prima su quale ruolo potrebbe svolgere nel prossimo Piano Nazionale della Prevenzione, dato che il processo di programmazione inizierà a settembre 2018. Qualunque siano gli sviluppi istituzionali, è in ogni caso necessario sostenere DoRS nelle attività di assistenza, formazione e manutenzione, che già al momento svolge non solo in Piemonte ma anche per conto di altre Regioni. Perché ProSa possa entrare a sistema è necessaria la reingegnerizzazione della banca dati: nei prossimi mesi DoRS si interrogherà su quale tipo di contributo può dare, ma sarà necessario confrontarsi con i due Ministeri e con le Regioni per valutare se e come si può procedere”.

ProSa risulta essere in piena trasformazione e adattamento e, allo stesso tempo, sempre più utilizzata da decisori, operatori e insegnanti: daremo conto nei prossimi mesi sulla newsletter delle novità, delle esperienze e dei risultati.