Auguri, Carta di Ottawa!
a cura di Claudio Tortone, Alessandra Suglia - Dors

La Carta di Ottawa per la promozione della salute compie 30 anni.
Per celebrare questa ricorrenza, e l’attualità del messaggio della Carta di Ottawa, si terrà in Cina, a Shanghai la 9° conferenza internazionale per la promozione della salute, dal 21 al 24 novembre 2016.


A 30 anni dalla prima conferenza internazionale che si tenne a Ottawa dal 17 al 21 novembre 1986, e dopo il primo anno di realizzazione degli obiettivi descritti nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile – Organizzazione delle Nazioni Unite, l’appuntamento di Shanghai sarà occasione di dialogo e confronto sulla ‘capacità trasformativa’ da sempre attribuita, e riconosciuta, alla promozione della salute.

La promozione della salute in questi anni ha saputo esprimere la natura trasformativa della sua azione strategica e locale, quando i decisori e gli operatori ne hanno interpretato la forza intrinseca, puntando su alcuni elementi: l’innovazione, il coordinamento, la ‘coscienza ecologica’ (grenness), l’apertura, lo scambio. Questi elementi possono essere una possibilità di salvezza, per il fututo dell’umanità e del pianeta, in questo momento di profonda crisi e transizione che richiede scelte di salute e di equità.

A guidare i lavori della conferenza saranno i temi selezionati dall’Organizzazione Mondiale della Salute e sviluppati in quattro policy brief:

 

1. Healthy cities

Le città sono una “piattaforma” vitale per promuovere benessere e salute, tutelare l’equità e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Questo documento illustra in breve le strategie che i decisori politici e tecnici dei contesti urbani possono attuare per migliorare la salute delle persone e delle comunità.

 

2. Strategie intersettoriali

Si conferma la necessità di alleanze consolidate tra la sanità e settori altri per sviluppare e adottare politiche, programmi e progetti che promuovono e tutelano la salute e il benessere.

 

3. Partecipazione sociale

Le politiche intersettoriali sono anche la base per la nascita e lo sviluppo di processi di partecipazione nelle comunità locali. Recentemente se n’è parlato ampiamente a Bologna, nel mese di maggio, durante il convegno: “Processi a sostegno della costruzione di salute per tutti”, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna.

 

4. Health literacy

“L’health literacy è un insieme di competenze che migliorano la capacità delle persone di elaborare informazioni utili a vivere in modo più salutare. Tali competenze includono il saper leggere, scrivere, ascoltare, dialogare, calcolare e capacità di analisi critica così come di comunicazione e interazione” - The Calgary Charter on Health Literacy, 2008

L’health literacy è un determinante fondamentale di salute in quanto la cultura delle persone si esprime nella capacità di acquisire conoscenze e competenze che permettano al singolo di comprendere i propri bisogni e cercare risposte a essi. Occorre quindi garantire un contesto socio-politico che supporti le azioni di health literacy attraverso l’informazione, la comunicazione, l’istruzione e l’educazione.

 

In Italia, a Genova, sempre a novembre, dal 17 al 18, anche la Società Italiana per la Promozione della Salute (SIPS) dedica il meeting nazionale 2016 a queste importanti riflessioni: “Trent’anni di Carta di Ottawa: Un maggior controllo sulla propria salute e sui propri ambienti per fare scelte favorevoli alla salute”.

La presentazione dell’evento da parte della SIPS descrive bene la ‘forza rivoluzionaria’ della promozione della salute:

 […] “La Carta di Ottawa per la promozione della salute aggiunse alla sanità pubblica un ulteriore tassello che andando oltre la prevenzione, oltre gli stili di vita, permetteva di puntare al benessere. Il benessere diventava l’oggetto della promozione della salute e gli individui e gruppi dovevano essere messi in grado di esercitare un controllo sulla propria salute e sui propri ambienti per fare scelte favorevoli alla salute. Per aumentare il proprio benessere, gli individui o i gruppi devono essere messi in grado di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, soddisfare i propri bisogni e modificare gli ambienti di vita. Trent’anni fa è nata la promozione della salute come promozione del benessere. A Genova ci ritroveremo ancora una volta per confrontarci sulla promozione salute, su quanto è stato fatto e su quanto ancora dobbiamo fare”.  

 

Dors metterà a disposizione i documenti ufficiali prodotti dalla Conferenza internazionale di Shanghai.


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