SCHEDA COMPLETA DELLA CLASSE DI AGENTI CANCEROGENI

FIBRE ARTIFICIALI VETROSE [ ]

Sinonimi
MAN-MADE VITREOUS FIBRES; MMVFs; MMMF; FAV; FIBRE MINERALI ARTIFICIALI;
Caratteristiche generali
La classe comprende sostanze fibrose inorganiche (silicati) ottenute principalmente da rocce, scorie, vetro o alti minerali trasformati. Sono largamente utilizzate come isolanti termici e acustici in abitazioni, veicoli, apparecchiature e condutture (trasporto di liquidi, aria condizionata). Circa il 75% del materiale isolante utilizzato in tutto il mondo è prodotto negli Stati Uniti e in Europa. Le formulazioni, in rapporto alle diverse caratteristiche chimiche e fisiche ricercate, differiscono notevolmente da un tipo all'altro e anche all'interno dello stesso tipo di fibra. Normalmente le fibre minerali artificiali sono principalmente costituite da ossidi di silicio e, in minor parte, da ossidi di alluminio, calcio, magnesio, bario, zinco, sodio, ecc. In base al tipo di procedimento industriale utilizzato si ottengono fibre di diverso diamentro (5-25 nanometri), lunghezza (3-30 millimetri) e densità (2,1-2,9 g/cm3). Sono questi tre parametri fisici che determinano il comportamento areodinamico e quindi la respirabilità delle fibre minerali. L'esposizione può avvenire durante la fabbricazione, la lavorazione, l'installazione e lo smaltimento. I risultati dei più recenti studi epidemiologici americani ed europei non evidenziano una chiara associazione tra esposizione a fibre minerali e cancro del polmone o mesotelioma. Gli studi su animali dimostrano sufficiente evidenza di cancerogenicità su alcuni tipi di fibre minerali ma non su altre.
Codice CASClasse IARCFamiglia chimica
nc
Agenti
Fibre di vetro utilizzate per fini speciali (E-glass, 475)
Lana di vetro
Lana di roccia
Lana di scoria
Fibre ceramiche refrattarie

Tipologie di azienda

Costruzione di acquedotti. 
Costruzione di apparecchi di produzione di vapore, di riscaldamento, di refrigerazione, di condizionamento. 
Costruzione di apparecchi medici-chirurgici. 
Costruzione di autoveicoli, rimorchi, autobetoniere, carrelli industriali, motocicli, ciclomotori, biciclette. 
Costruzione di fognature. 
Costruzione di gasdotti ed oleodotti. 
Costruzione di impianti elettrici. 
Costruzione di mezzi di trasporto aereo. 
Costruzione di strumenti ottici. 
Costruzione di torpedini, siluri, missili balistici. 
Costruzione di tubi catodici, lampadine, tubi a vuoto o a gas. 
Costruzione e allestimento di navi ed imbarcazioni. 
Edilizia industrializzata. 
Fabbricazione a macchina di vetreria comune e di vetri tecnici e speciali. 
Fabbricazione di materiali e prodotti refrattari. 
Fabbricazione di prodotti ed elementi prefabbricati in calcestruzzo, cemento, pietre artificiali, elementi in conglomerati leggeri, espansi, soffiati. 
Finissaggio di fibre, filati, tessuti e articoli confezionati. 
Impiantistica civile. 
Impiantistica industriale. 
Industria dei prodotti chimici inorganici ed organici. 
Industria farmaceutica. 
Lavorazione della gomma greggia. 
Lavorazione e trasformazione delle resine sintetiche e dei materiali polimerici termoplastici e termoindurenti. 
Lavori di demolizione. 
Lavori di finitura delle costruzioni. 
Lavori generali totali o parziali di costruzione, finitura, manutenzione, riparazione, demolizione e ristrutturazione. 
Produzione di cavi, funi metalliche, cavi elettrici nudi e rivestiti, di corde armoniche, di elettrodi per saldatura. 
Produzione di lana di vetro, scorie o rocce, di fondenti, vernici e smalti vetrosi. 
Rifusione, getto, finitura di manufatti in ghisa o acciaio. 
Trasformazione, riparazione, manutenzione, disarmo e demolizione di navi ed imbarcazioni. 
Trattamento e lavorazione delle materie prime e produzione della ghisa, dell'acciaio e prime lavorazioni. 

Note aggiuntive

CLASSIFICAZIONE CLP
Le “lane minerali” e le “fibre ceramiche refrattarie” sono presenti nell’Allegato VI del Regolamento CLP, modificato dal Regolamento n. 790/2009/CE, rispettivamente con i Numeri Indice: 650-016-00-2 e 650-017-00-8 con le classificazioni armonizzate precedentemente introdotte con il 23° Adeguamento al Progresso Tecnico della direttiva 67/548, direttiva 79/831.
I criteri di classificazione tengono conto del diametro medio geometrico basato sulla lunghezza delle fibre e del contenuto degli ossidi alcalini e alcalino-terrosi. Sono esentate dalla classificazione come cancerogeno (nota R) le fibre con diametro medio geometrico basato sulla lunghezza > 6µ. Le fibre che presentano invece un diametro medio geometrico basato sulla lunghezza ≤ 6µ sono classificate in base alla composizione chimica di ossidi alcalini e alcalinoterrosi.
La misura del diametro geometrico medio delle fibre ponderato rispetto alla lunghezza delle fibre si effettua applicando il metodo A.22 presente nel Regolamento n. 761/2009/CE. Lo schema sottostante illustra quanto riportato in allegato VI del CLP.

LANE MINERALI ARTIFICIALI
Numero d’Indice 650-016-00-2
Nome Lane minerali ad eccezione di quelle specificate in allegato VI al CLP
Conc. ossidi alcalini e alcalino-terrosi > 18% in peso
Classificazione di pericolo secondo CLP Canc. categoria 2 H351 (sospettato di provocare il cancro)
Note A, Q, R

FIBRE CERAMICHE REFRATTARIE
Numero d’Indice 650-017-00-8
Nome Fibre ceramiche refrattarie ad eccezione di quelle specificate in allegato VI al CLP
Conc. ossidi alcalini e alcalino-terrosi ≤18% in peso
Classificazione di pericolo secondo CLP Canc. categoria 1B H350i (può provocare il cancro per inalazione)
Note A, R

Nota A
Fatto salvo l’articolo 17, paragrafo 2, il nome della sostanza deve figurare sull’etichetta sotto una delle designazioni di cui alla parte 3. Nella parte 3 è talvolta utilizzata una descrizione generale del tipo 'composti di …' o 'solidi …'. In tal caso il fornitore è tenuto a precisare sull’etichetta il nome esatto, tenendo conto di quanto indicato nella sezione 1.1.1.4.
Nota R
La classificazione come cancerogeno non si applica alle fibre il cui diametro geometrico medio ponderato rispetto alla lunghezza, meno due errori geometrici standard, risulti superiore a 6µm.
Nota Q
La classificazione come cancerogeno non si applica se è possibile dimostrare che la sostanza in questione rispetta una delle seguenti condizioni:
— una prova di persistenza biologica a breve termine mediante inalazione ha mostrato che le fibre di lunghezza superiore a 20µm presentano un tempo di dimezzamento ponderato inferiore a 10 giorni, oppure
— una prova di persistenza biologica a breve termine mediante instillazione intratracheale ha mostrato che le fibre di lunghezza superiore a 20µm presentano un tempo di dimezzamento ponderato inferiore a 40 giorni, oppure
— un’adeguata prova intraperitoneale non ha rivelato evidenza di un eccesso di cancerogenicità, oppure
— una prova di inalazione appropriata a lungo termine ha dimostrato assenza di effetti patogeni significativi o alterazioni neoplastiche.

Riferimenti bibliografici

Monografie IARC Vol. 43 (1988), Vol. 81 (2002)

Ultima modifica :

22/10/2019