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Scuole aperte e sicure: le raccomandazioni di UNICEF e OMS

Visto l'imminente ritorno a scuola di milioni di studenti in tutta la regione Europea, l'Ufficio Regionale dell'OMS per l'Europa e l'Ufficio Regionale dell'UNICEF per l'Europa e l'Asia Centrale, attraverso un comunicato stampa datato 30/08/2021, chiedono che le scuole restino aperte e siano rese più sicure adottando misure per minimizzare la trasmissione del virus. Per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, l'OMS, l'UNICEF e l'UNESCO hanno approvato 8 raccomandazioni sviluppate dagli esperti del gruppo tecnico consultivo europeo dell'OMS per la scuola durante il COVID-19. 


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‘Un miglio al giorno intorno alla scuola’ è una buona pratica. Vi raccontiamo perché

Contrastare la sedentarietà e promuovere il benessere a scuola sono gli obiettivi di questo progetto dell’AslTO4, che sarà sperimentato, a livello nazionale, nell’ambito del Progetto CCM ‘Muovinsieme’. Dors ha curato la sintesi che ne descrive la storia e i principali risultati.


Scuola Sicura: presentati i primi risultati dello screening per contrastare la diffusione della covid-19 nelle scuole della regione Piemonte

Dors pubblica i primi risultati di Scuola Sicura, lo screening attivo da gennaio 2021 per contrastare la diffusione della covid-19; indirizzato agli studenti delle classi II e III delle scuole secondarie di primo grado del Piemonte.


Salute mentale negli studenti delle scuole superiori in pandemia: analisi di uno studente

Le scuole possono fornire una rete di supporto sociale e servizi di salute mentale per adolescenti vulnerabili. Tuttavia, la chiusura delle scuole durante la pandemia COVID-19 ha portato via lo strato protettivo del supporto per la salute mentale basato sulla scuola. La chiusura delle agenzie comunitarie rende la situazione ancora più difficile. Al contrario, la quarantena ha offerto tempo ai legami familiari. Tuttavia, alcuni studenti potrebbero aver bisogno di ulteriore supporto per il loro benessere. Gli incontri virtuali con i consulenti di orientamento delle scuole possono facilitare il riconoscimento precoce e l'invio ai servizi di assistenza primaria e di salute mentale. In un ambiente pandemico di permessi e tagli di posti di lavoro, le famiglie possono avere difficoltà ad acquistare tecnologia per studenti delle scuole superiori.. Dovrebbero essere compiuti sforzi per un accesso equo alla tecnologia per gli adolescenti che cercano servizi di teleassistenza psicologica attraverso la scuola e gli operatori della comunità. Cinque strategie per supportare la salute mentale degli studenti delle scuole superiori durante la pandemia COVID-19.  • Migliorare la resilienza degli studenti delle scuole superiori con strategie di auto-aiuto: l'impatto psicologico del COVID-19 sugli adolescenti si farà sentire sia a breve sia a lungo termine,  e dovrebbero essere compiuti sforzi per dotare gli adolescenti di strategie per costruire la resilienza. Gli studenti possono essere incoraggiati a creare obiettivi e programmi a breve termine e insegnare tecniche di consapevolezza per costruire la resilienza. Anche gli atti di gratitudine e compassione, come aiutare i bisognosi attraverso attività di volontariato, possono aiutare. • Sviluppo di reti di supporto tra pari (sistema di amici): la creazione di un sistema di amici consente agli studenti delle scuole superiori di formare connessioni tra pari e controllare gli amici tramite hub di rete o supporti di mentoring, creati da adolescenti collegati tra loro (ad esempio, club sportivi, club per hobby ) o facilitato da organizzazioni giovanili. • Sfrutta la tecnologia digitale per il supporto della salute mentale: gli studenti delle scuole superiori possono accedere alle opzioni digitali per il supporto e le risorse esplorando portali online che offrono hub di risorse e strumenti di autovalutazione. Le app di auto-aiuto, la consulenza digitale ei servizi di telemedicina continueranno a consentire un maggiore accesso ai servizi di salute mentale da casa • Partnership collaborative: le organizzazioni comunitarie per la salute mentale dovrebbero collaborare con gli studenti delle scuole superiori, le loro famiglie e le scuole per co-creare programmi di promozione della salute mentale. La pandemia COVID-19 ci ha fornito l'opportunità di essere connessi digitalmente e lavorare su progetti collaborativi, come le sessioni di consapevolezza della comunità. • Supporto governativo costante attraverso le sue reti: con una maggiore coesione nella governance a tutti i livelli - regionale, provinciale e nazionale - per mobilitare e investire nelle risorse della comunità che promuovono il coinvolgimento con le organizzazioni giovanili locali. (Articolo scritto da uno studente delle scuole medie superiori)


Thakur A. Mental Health in High School Students at the Time of COVID-19: A Student's Perspective. J Am Acad Child Adolesc Psychiatry. 2020;59(12):1309-1310. doi:10.1016/j.jaac.2020.08.005


 


Il progetto europeo Interreg Cuore delle Alpi per disegnare un futuro più solidale

L’obiettivo ha consentito di esplorare e sperimentare possibili nuove rotte, per migliorare l'accessibilità e la qualità dei servizi di prossimità in montagna. La metodologia del Future Lab è stato uno strumento di analisi partecipata dei bisogni sociali e sanitari, delle comunità del Pinerolese e delle Valli di Susa e Sangone. Un percorso ricco di segnali concreti, buone pratiche già in atto, e spunti per la ripartenza.


Riaprire le scuola in sicurezza durante la pandemia: una mappa di tutte le misure messe in atto

Le scuole, pur in mezzo a discussioni e controversie, sono ripartite. Hanno deciso di riaprire, tra mascherine, distanziamento fisico e tutte quelle misure necessarie per garantire la sicurezza innanzitutto. Ma quante  e quali sono queste misure a livello mondiale? Dors propone la sintesi di una revisione Cochrane che offre una panoramica esaustiva di tutte le misure scolastiche adottate e valutate. 


Violenza di genere: Progetto Libere di Essere – A scuola

Il progetto, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è destinato alle scuole dell’infanzia, nelle prime classi della scuola primaria e nei centri di istruzione/educazione.


Sono luoghi fondamentali della vita dei bambini e delle bambine e uno dei principali contesti in cui si svolge la socializzazione di genere ed in cui si creano, si mantengono e si trasmettono comportamenti ed atteggiamenti stereotipati.


Il progetto ha sperimentato alcune azioni volte ad aumentare la consapevolezza sull’argomento nelle educatrici ed educatori, e negli/nelle insegnanti che quotidianamente sono in contatto con bambini e bambine della fascia di età 4- 7 anni.


Con questa linea di intervento D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) vuole promuovere attraverso i centri antiviolenza la diffusione di strumenti didattici per attività dedicate a una fascia di età importante e delicata per la costruzione della propria identità e delle relazioni con l’altro/altra.


Sono stati realizzati quattro video animati della durata di circa un minuto ciascuno, destinati a una fascia di età 4-7 anni. I video sono stati utilizzati per attività di sensibilizzazione in sedici città su tutto il territorio nazionale, con l’organizzazione di laboratori didattici. Questi erano rivolti a un gruppo ristretto di insegnanti, educatrici ed educatori, allo scopo di far conoscere gli strumenti pedagogici prodotti, sperimentarli, e per programmare attività in aula con bambini/e.