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Montagnaterapia e salute mentale: un progetto sui territori di Fossano, Savigliano e Saluzzo

Le attività in cui la montagna è protagonista hanno valore terapeutico, riabilitativo, educativo, preventivo specialmente per i soggetti più fragili, se vissute attraverso il cammino e in una dimensione di gruppo. È l’idea innovativa del progetto del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl CN1.


Salute Mentale e Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il Coordinamento nazionale conferenza per la Salute Mentale chiede, in un appello, investimenti destinati a misure per la tutela della salute mentale e rilancia i punti cardine per una rete diffusa di servizi per la salute mentale inclusivi, integrati e radicati nel territorio, in primis con il potenziamento dei Dipartimenti di Salute Mentale DSM e del personale, con piani di assunzioni e finanziamenti adeguati.


Questi gli altri punti chiave dell’appello:



  • Formazione, universitaria e continua, ispirata dalla legge 180 e orientata a percorsi di ripresa e di emancipazione.

  • Adeguamento delle strutture in particolare con riqualificazione, riprogettazione e potenziamento dei Centri di Salute Mentale e del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura. 

  • Adozione sistematica di progetti di cura personalizzati, sostenuti dal Budget di salute, (inserimento lavorativo, abitativo, scolastico e sociale).

  • Azioni per il superamento delle strutture di residenzialità protratta, organizzando forme di abitazione supportate per la vita autonoma delle persone con disturbi mentali.

  • Azioni per il superamento delle pratiche repressive, quali la contenzione e l’utilizzo inappropriato del TSO.

  • Azioni per sostenere la piena attuazione della legge 81/2014 sul superamento degli Opg, privilegiando le misure non detentive territoriali.

  • Potenziamento dei centri per la neuro psichiatria infantile, per l’adolescenza e i giovani adulti.


Gli effetti psicologici della pandemia: strategie di coping e tratti di personalità

 La pandemia dovuta al COVID-19 e la conseguente quarantena si caratterizzano quali eventi stressanti e tali da determinare effetti in termini non solo di salute fisica, ma anche di benessere generale e salute mentale. L’obiettivo di dello studio è quello di osservare le reazioni della popolazione generale in relazione a tali eventi rispetto alle seguenti variabili: a) grado di disagio psicologico percepito; b) strategie di coping utilizzate; c) tratti personologici; d) presenza o meno di trauma pregresso; e) variabili associate a COVID-19. L’obiettivo secondario è quello di rintracciare eventuali differenze all’interno dello stesso campione. Lo studio presenta interessanti risultati che segnalano come la reazione di fronte ad eventi stressanti possa variare da individuo a individuo e come i tratti personologici e le strategie di coping fungano da possibili fattori predisponenti, rivestendo un ruolo cruciale nel prevenire o, al contrario, favorire un livello di disagio in termini di sofferenza psicologica e di manifestazione sintomatologica.


Femia G, et al. Gli effetti psicologici della pandemia: strategie di coping e tratti di personalità. Cognitivismo clinico (2020) 17, 2, 119-135  


Benessere e gestione dello stress secondo il modello biopsicosociale: focus su scuola, università e sanità

Il documento si propone di evidenziare e migliorare il valore del benessere percepito nella popolazione, con particolare riferimento ai professionisti coinvolti nella relazione d’aiuto. Grazie ai contributi di diversi esperti vengono approfonditi sulla base di un’ottica multidisciplinare, numerosi argomenti che riguardano la gestione dello stress e della complessità, il carico allostatico, la promozione della salute e la resilienza, i driver del benessere e il miglioramento dell’organizzazione del lavoro. Il focus viene sempre posto sul bene-essere e sui suoi fattori di protezione e di rischio secondo le indicazioni della World Health Organization che fa riferimento alla salute nelle sue componenti fisiche, mentali, sociali e spirituali. L’orientamento del documento si ispira al modello biopsicosociale di salute e malattia proposto da Engel (1977), secondo il quale contesto, comportamenti, pensieri e sentimenti possono influenzare l’equilibrio fisico. Vengono approfonditi aspetti quali i bisogni dei contesti lavorativi, le azioni di contrasto alle disuguaglianze in salute, la pianificazione degli interventi, le cure integrate e le risorse legate alla possibilità di utilizzare la tecnologia digitale per il benessere della persona.


Istituto Superiore di Sanità Benessere e gestione dello stress secondo il modello biopsicosociale: focus su scuola, università e sanità. A cura di Cristina Aguzzoli, Anna De Santi, Andrea Geraci 2021, iv, 108 p. Rapporti ISTISAN 21/4


La salute mentale di bambini e adolescenti, adulti ed anziani durante la pandemia

Dors ha seguito il 16 febbraio il webinar organizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “L’impatto del COVID-19 sulla salute mentale di bambini e adolescenti, adulti ed anziani: riflessioni e punti di partenza”. Nell’articolo un resoconto degli interventi e una breve bibliografia di riferimento.