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Cinque maggio: Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna del 5 maggio, viene fatto il punto sull'impatto che la pandemia ha avuto sulla salute delle donne in attesa e delle neo mamme e viene proposto un vademecum  per l'aiuto nel periodo perinatale.


Quest’anno è particolarmente importante puntare i riflettori sui problemi di salute mentale perinatale in quanto la pandemia ha cambiato radicalmente il modo in cui i Servizi vengono forniti alla popolazione e quindi la loro fruibilità e accessibilità. Insieme a ciò, la pandemia ha anche portato ad una vera e propria crisi psicologica e ad un’emergenza psichiatrica.  


Recenti rassegne sull’effetto della condizione emergenziale legata al Covid-19 hanno per esempio dimostrato un incremento del rischio di disturbi d’ansia tra le donne in gravidanza e in quelle che si trovano nei mesi successivi alla nascita del proprio figlio (Hessami et al., 2020). Se nella popolazione generale emerge un aumento significativo della prevalenza dei disturbi d’ansia, di quelli depressivi, del sonno e del distress psicologico, questo incremento appare maggiore nelle donne pluripare rispetto alle primipare e nelle donne che si trovano nel primo e terzo trimestre di gravidanza (Yan et al., 2020).


Tutelare la salute emotiva delle madri significa investire sulla salute mentale e sul benessere psicologico dei bambini.


Ecco alcuni punti importanti da tenere presenti non solo in questa giornata, ma sempre quando incontriamo una donna in gravidanza e nel primo anno dopo il parto:



  • Mamme in mente, bimbi in mente…. Aiutare le madri significa aiutare i bambini!
    In Italia 1 neo-mamma su 10 circa soffre di qualche tipo di disturbo perinatale dell'umore e d'ansia. Spesso questi disturbi passano inosservati e non vengono curati, con conseguenze che possono essere pesanti e a lungo termine sia per la madre che per il bambino.

  • Nessuno è immune!
    Donne di ogni cultura, età, livello di reddito ed etnia possono sviluppare disturbi dell'umore nel periodo perinatale. I sintomi possono comparire in qualsiasi momento durante la gravidanza e i primi 12 mesi dopo il parto. È quindi importante render noto che attualmente le donne hanno a disposizione sia percorsi di cura di tipo psicologico di comprovata efficacia, sia terapie farmacologiche. Queste ultime possono essere assunte sia in gravidanza che durante l’allattamento, senza conseguenze per il bambino.

  • Rompiamo gli stereotipi ….. Ansia e depressione e le malattie psichiatriche non sono colpe di cui vergognarsi!
    A volte le donne sono considerate e si considerano deboli ed incapaci come madri se si sentono in difficoltà emotiva o vivono emozioni forti che non hanno mai vissuto, hanno paura di essere considerate pazze o delle cattive madri. La costruzione della consapevolezza, mira a rendersi conto della difficoltà e della possibilità di essere aiutate ad uscirne.

  • Non c’è salute senza salute mentale!
    Aumentare la consapevolezza dell’esistenza dei problemi legati alla salute mentale perinatale e che questi sono più frequenti di quel che si creda, potrà portare ad un cambiamento sociale con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'assistenza per le donne che vivono queste difficoltà e queste sofferenze. È importante ridurre lo stigma che accompagna la malattia mentale materna. (Fonte Erickson)


 


Che ci faccio qui: "Siamo tutti matti"

Dove sono finiti i pazienti usciti dagli ospedali psichiatrici dopo la legge Basaglia del '78? Chi li cura oggi? Chi li accoglie? "Siamo tutti matti" è un viaggio spiazzante nella disabilità mentale, a più di quarant'anni dall'abolizione dei manicomi nel nostro Paese. Domenico Iannacone, con una puntata speciale di "Che ci faccio qui", ci porta in un luogo straordinario: Il Teatro Patologico di Roma fondato da Dario D'Ambrosi. Dal 1992, attraverso la recitazione le persone affette da disagio mentale trovano il modo di comunicare e di uscire dall'isolamento. Una Compagnia teatrale unica al mondo, impegnata oggi nella messa in scena de Il Cappotto di Gogol. D'Ambrosi, attore e regista, uno dei maggiori artisti d'avanguardia italiani, da giovanissimo si è fatto rinchiudere per tre mesi in un manicomio per capire cosa fosse la malattia mentale. Di quell'esperienza Dario ne fa ancora oggi uno scopo di vita. Siamo tutti matti ci porta tra le vite di Paolo, Cristiana, Marina, Antonella, gli attori affetti da disagio mentale che animano questo luogo straordinario e ci spingono a riflettere su quanto sia labile il confine tra normalità e follia. (Fonte Raiplay)


Il 15 marzo è indetta la “Giornata del fiocchetto lilla” dedicata ai disturbi dell’Alimentazione

Oggi, 15 marzo è la Giornata del “Fiocchetto Lilla”, iniziativa sancita a giugno 2018 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, pensata per dare supporto a coloro che stanno lottando contro le problematiche dei “Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)”, tra cui anoressia, bulimia, obesità e altre forme ancora nonché per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. A Torino è appena nata una nuova associazione


Effetti di un programma di formazione alla compassione nei caregiver di persone con malattie mentali

Gli interventi che sviluppano la "Compassione" sono efficaci nel ridurre lo stress psicologico dei caregiver di persone con problemi di salute mentale


Uno studio clinico randomizzato danese ha indagato l'efficacia di un intervento di "compassion cultivation training" (CCT, un programma standardizzato per lo sviluppo della Compassione, basato sull'approccio mindfulness-based, ideato nel 2009 dal Center for Compassion and Altruism Research and Education della Stanford University) nel ridurre lo stress psicologico dei caregivers informali di persone con problemi di salute mentale. I 161 caregivers inseriti nel gruppo sperimentale hanno partecipato a un programma di CCT, al termine del quale hanno mostrato un significativo miglioramento dei sintomi di depressione, ansia, stress (misurati con la Scala Depressione/Ansia/Stress - DASS Scale), che si mantenevano nei follow up a 3 e 6 mesi. I risultati perciò confermano l'efficacia di questo tipo di interventi nel supportare a livello psicologico i caregivers delle persone con problemi psichici/psichiatrici, e incoraggiano la loro progettazione ed erogazione.


 Hansen NH, Juul L, Pallesen KJ, Fjorback LO. Effect of a Compassion Cultivation Training Program for Caregivers of People With Mental Illness in Denmark: A Randomized Clinical Trial. JAMA Netw Open. 2021 Mar 1;4(3)


 


Effetti della pandemia di COVID-19 sulla salute mentale dei bambini e degli adolescenti

Molti professionisti della salute mentale segnalano un aumento di situazioni di disagio riguardanti la popolazione, anche la fascia in età evolutiva, correlati alla situazione di pandemia di COVID-19 e delle misure restrittive adottate. Da più fonti arriva il monito ad agire tempestivamente ed efficacemente a vari livelli (politico, organizzativo, sanitario, educativo, sociale), e la messa a disposizione di risorse a supporto delle famiglie, in particolare quelle più vulnerabili.


Operatori sanitari e salute mentale durante la pandemia: fattori protettivi e interventi di supporto

La pandemia da coronavirus sta lasciando un segno profondo su medici, infermieri, operatori della sanità impegnati in prima linea, ma anche su coloro che lavorano in reparti no-Covid. Alcuni recentissimi studi hanno affrontato il problema delle conseguenze psicologiche e degli aiuti che possono essere offerti a questi operatori. DoRS offre una panoramica dei principali risultati emersi nella letteratura scientifica.