Fascia oltre 64 anni

L’inquinamento all’origine del 10% dei casi di cancro in Europa

L'Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha pubblicato un report sugli inquinanti all’origine di oltre il 10% di tutti i casi di cancro in Europa: inquinamento atmosferico, fumo passivo, radon, raggi ultravioletti, amianto. Facciamo il punto sulle misure contro il cancro e l'inquinamento messe in campo dall'Unione europea.


Nuove frontiere della cura. L’arte nelle prescrizioni mediche

Dalla metà degli anni Novanta, in Paesi europei e ora anche in Italia, ai medici di base è consentito di integrare le loro prescrizioni terapeutiche (soprattutto farmacologiche) con altre, di natura sociale, tra cui l’Arts on Prescription. Gli studi hanno documentato effetti positivi sul benessere e sulla salute mentale di persone con sintomi da stress, pazienti, caregiver e operatori.


Le sigarette contengono tabacco essiccato. Sì, ma non solo

Dieci o anche venti diversi ingredienti in ogni sigaretta. Per sapere quali sono si può consultare un sito che li riporta tutti. Non solo per le sigarette ma anche per sigari, tabacco da pipa, tabacco da rollare e sigarette elettroniche. Scopriamo che sono migliaia gli ingredienti utilizzati, con diverse funzioni.


Un altro passo dell’UE per migliorare la protezione dei lavoratori esposti a sostanze chimiche pericolose

Si definiscono reprotossiche le sostanze tossiche per la riproduzione, in grado cioè di avere un’influenza negativa sulla capacità di uomini e donne di riprodursi e di alterare lo sviluppo del bambino durante la gestazione e dopo la nascita.


Il 5 aprile 2022 è entrata in vigore la Direttiva (UE) 2022/431 con l’obiettivo di limitare l’esposizione dei lavoratori alle sostanze cancerogene, mutagene e, per la prima volta, alle sostanze reprotossiche.


Sostanze perfluoroalchiliche (PFAS): la preoccupazione è giustificata

Negli ultimi anni i PFAS e i loro derivati hanno destato preoccupazione per il loro effetto negativo sull’ambiente e sulla salute. 


Proviamo a fare il punto su cosa sappiamo e su cosa si sta facendo per limitarne la produzione e l’utilizzo.


Per la IARC il lavoro notturno è probabilmente cancerogeno per l’uomo

Il lavoro notturno altera l'esposizione al fotoperiodo (alternanza luce/oscurità), interferisce sui ritmi circadiani, perturba il ciclo naturale del sonno e della veglia e modifica i modelli di attività e riposo (es. ora dei pasti, vita sociale). Stare svegli di notte e cercare di dormire durante il giorno non è una condizione fisiologica per creature “diurne” come gli umani. La IARC ha selezionato un gran numero di studi effettuati in tutto il mondo che hanno valutato gli effetti cancerogeni dei turni di lavoro notturni sull’uomo e sull’animale.