Le storie

 

Parola a Matteo

Un palco da montare da zero e in tempi stretti. Siamo in molti a lavorare: incominciamo a innalzare la struttura e tutto fila liscio, come il solito. Ormai è quasi automatico. Eppure in un attimo, un istante, un secondo capisco che qualcosa non sta andando come dovrebbe. Vedo i miei colleghi scappare e sento le urla. Corro, pur non sapendo cosa stia succedendo, ma in quel secondo non penso da che parte andare. Corro. E un istante dopo, il buio.


Fuori dal tunnel: storia di un infortunio

Un rapido sguardo al manometro, sembra tutto a posto. Si può procedere con i lavori di manutenzione. Questo pensa Achille, un lavoratore esperto che doveva intervenire insieme ad un collega  su una turbina di una centrale elettrica.


Il quadro maledetto: la storia di un tragico infortunio.

Un tasto su un monitor, un banale F1 premuto per errore da una collega decreta la morte di Askan, un giovane operaio albanese che stava facendo manutenzione all’interno di un impianto di stampaggio a caldo per la produzione di vaschette ad uso alimentare.


Samir, giovane lavoratore curdo senza contratto

Di lui parla la 54esima storia aggiunta al repertorio delle storie di infortunio. Samir lavora di notte in fonderia, non ha più il permesso di soggiorno e un regolare contratto di lavoro.