Vie a misura di pedoni. Valutazione di una progettazione partecipata

Il progetto Fitter for Walking ha coinvolto comunità svantaggiate dell’Inghilterra. Lo scopo era migliorare le vie dei quartieri e promuovere il cammino come mezzo di trasporto quotidiano. Dors ha curato la sintesi dello studio Adams et al. (2017) che ha valutato l’attuazione sul campo di questo progetto.


Una fotografia della violenza sulle donne e i bambini in Italia: il progetto REVAMP

Ecco i risultati del progetto "REVAMP - Controllo e risposta alla violenza su persone vulnerabili: la donna e il bambino, modelli d'intervento nelle reti ospedaliere e nei servizi socio-sanitari in una prospettiva europea” presentati a Roma nell’ambito del convegno conclusivo. 


È tutta un’altra storia

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. Ecco le iniziative organizzate dalla Città di Torino.


11° Laboratorio di Marketing Sociale e Comunicazione per la Salute - Health Literacy: una competenza per la salute... e non solo - I materiali

Giunto all’undicesima edizione, il Laboratorio di Marketing Sociale si evolve, aprendosi a temi, strategie e metodi di comunicazione per la salute attuali e di riconosciuta efficacia.
L’Health Literacy è il tema scelto per inaugurare il laboratorio nella sua nuova veste di “Laboratorio di Marketing Sociale e di Comunicazione per la salute”.


La Dichiarazione di Shanghai e il Consenso sulle Città Sane 2016

Dors, con l’autorizzazione dell’OMS, ha tradotto in italiano la Dichiarazione di Shanghai sulla promozione della salute nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e il Consenso di Shanghai sulle Città Sane 2016, in collaborazione con la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia.


Violenza su donne e bambini: Risultati del progetto REVAMP

I risultati del Progetto REVAMP sono stati presentati al convegno "Controllo e risposta alla violenza su persone vulnerabili: la donna e il bambino, modelli d’intervento nelle reti ospedaliere e nei servizi socio-sanitari in una prospettiva europea. REVAMP (REpellere Vulnera Ad Mulierem et Puerum)".


Il Convegno si svolge a conclusione del progetto CCM 2014 che ha avuto come obiettivo generale l'armonizzazione e valutazione di efficacia dei protocolli di riconoscimento, accoglienza, presa in carico e accompagnamento dei casi di violenza sulla donna, in ambito relazionale, o sul bambino.


Hanno tra i 15 e i 49 anni, più di un terzo sono straniere e l’aggressore prevalente è il compagno.  È la fotografia della donna vittima di violenza che emerge dai dati del progetto CCM, supportato dal Ministero della Salute.


Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori - OSCAD

L'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (OSCAD) è stato istituito per agevolare le persone che sono vittime di reati a sfondo discriminatorio (hate crimes o crimini d'odio) nel concreto godimento del diritto all'uguaglianza dinanzi alla legge e alla protezione contro le discriminazioni.


L'Oscad è un organismo interforze (Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri).


In particolare:



  • riceve le segnalazioni di atti discriminatori attinenti alla sfera della sicurezza, da parte di istituzioni, associazioni di categoria e privati cittadini, per monitorare i fenomeni di discriminazione determinati da razza o etnia, nazionalità, credo religioso, genere, età, lingua, disabilità fisica o mentale, orientamento sessuale, identità di genere;

  • attiva, alla luce delle segnalazioni ricevute, interventi mirati sul territorio, da parte della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri;

  • segue l'evoluzione degli atti discriminatori denunciati alle forze di polizia;

  • mantiene rapporti con le associazioni e le istituzioni, pubbliche e private, che si occupano di contrasto alle discriminazioni;

  • predispone moduli formativi/informativi per qualificare in materia di antidiscriminazione gli operatori delle Forze di polizia e partecipa a programmi di formazione/informazione con istituzioni pubbliche e private;

  • elabora idonee misure di prevenzione e contrasto.


Manifesto delle giornaliste e dei giornalisti per il rispetto e la parità di genere nell'informazione

Il Manifesto, nato per promuovere una informazione corretta a contrasto della violenza di genere, sarà presentato a Venezia il 25 novembrela violenza di genere, in ottemperanza alla Convenzione di IstanbulUna corretta informazione per contrastare la violenza sulle donne, come chiede la Convenzione di Istanbul: la Commissione pari opportunità della Fnsi ha varato oggi il "Manifesto di Venezia", frutto di un'elaborazione che ha coinvolto anche la Cpo Usigrai e GiULiA Giornaliste, su proposta del Sindacato Giornalisti Veneto.
Il "Manifesto delle giornaliste e dei giornalisti per il rispetto e la parità di genere nell'Informazione", con tutte le adesioni raccolte, sarà presentato a Venezia in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre. Così recita il documento: "Noi giornaliste e giornalisti firmatari del Manifesto di Venezia ci impegniamo per una informazione attenta, corretta e consapevole del fenomeno della violenza di genere e delle sue implicazioni culturali, sociali e giuridiche. La descrizione della realtà nel suo complesso, al di fuori di stereotipi e pregiudizi, è il primo passo per un profondo cambiamento culturale della società e per il raggiungimento di una reale parità".
Chi vuole aderire deve inviare una mail a cpo.fnsi@gmail.com.


 

Ospedale San Paolo di Napoli: Percorso rosa per le donne vittime di violenza di genere

Il percorso rosa presso l'Ospedale San Paolo di Napoli è un percorso di prima accoglienza in pronto soccorso dedicato alle donne che subiscono violenza e che riportano danni alla loro salute. All'interno del Percorso rosa a Napoli dal 2009 è stato introdotto accanto agli strumenti medici di rilevazione dei danni fisici, un nuovo strumento diagnostico: il referto psicologico. Esso è il prodotto di un intervento specifico di ascolto delle donne vittime di violenza, di visualizzazione degli effetti psicologici post-traumatici, con raccolta puntuale del riferito e dei vissuti espressi dalla donna nelle immediatezze dei fatti.


Reale E, et al. Percorso rosa nel Centro integrato per l'assistenza alle donne vittime di violenza di genere (domestica, sessuale e stalking) dell'Ospedale San Paolo di Napoli. La Camera Blu. Rivista di Studi di Genere. 2017 (16).


Il termovalorizzatore di Torino ha provocato effetti a breve termine sulla salute della popolazione residente?

E più specificamente: gli sforamenti emissivi dell’impianto hanno causato un maggiore ricorso alle strutture ospedaliere nello stesso giorno e nei giorni successivi?


Epidemiologia dei suicidi in Piemonte

I suicidi rappresentano la principale causa di morte violenta in Piemonte. La frequenza si mantiene costante nel tempo e presenta differenze territoriali e sociali. Si segnala la necessità di conferire priorità a questo tema nella definizione di politiche sanitarie che favoriscano il riconoscimento e la presa in carico di soggetti ad alto rischio investendo parallelamente in interventi di protezione sociale di situazioni individuali e familiari di vulnerabilità.


Cultura, salute e benessere: la International Culture Health & Wellbeing Conference di Bristol dice sì all’arte nella promozione della salute

In un mondo dove si vive più a lungo e dove le disuguaglianze socioeconomiche si accentuano, una delle preoccupazioni maggiori di chi si occupa di salute pubblica è garantire una buona salute per tutti: può l’arte contribuire alla qualità di vita e promuovere salute? Le suggestioni e le evidenze emerse dalla Conferenza di Bristol sono raccolte a Torino dalla Scuola di Formazione di Teatro Sociale e di Comunità


Fitter for walking: un progetto sul campo per promuovere il cammino

Riprogettare le strade dei quartieri degradati di una città: coinvolgere la comunità potrebbe aumentare gli spostamenti a piedi per le vie del quartiere e scoraggiare ozio e sedentarietà.


sCORRE: muoviti e vota!

L’iniziativa sostiene progetti per promuovere la cultura della prevenzione cardiovascolare attraverso il movimento e uno stile di vita sano. I cittadini possono votare i progetti con una modalità social innovativa che trasforma i chilometri percorsi a piedi o in bicicletta in voti a sostegno del progetto preferito. Cinque sono i progetti candidati da Asl e Aso piemontesi.


PinC - Prevenzione in Corso. Pubblicato il fascicolo n.2

In occasione della pubblicazione prevista in questi giorni del secondo numero della rivista open access PinC - Prevenzione in Corso, la redazione sintetizza i primi risultati. Le statistiche di accesso dei primi sei mesi dalla nascita della rivista permettono di fare alcune considerazioni soprattutto di tipo qualitativo. L'iniziativa editoriale può essere considerata un successo, anche se molto lavoro resta ancora da fare per far sì che PinC diventi uno strumento di riferimento per le tecniche della prevenzione.


 


“Robe da Matti”: una manifestazione che fa bene alla salute

“Robe da Matti “è giunta quest’anno alla sua quarta edizione, sempre organizzata in concomitanza con la Giornata mondiale della salute mentale, che viene celebrata il 10 ottobre. La kermesse, che vuol porre l’accento sul benessere psichico anziché sulla malattia, si è posta anche quest’anno l’obiettivo di proporre a operatori sanitari e cittadini le più recenti innovazioni in tema di salute mentale.


Salute Pubblica: potere, empowerment e pratica professionale

Ritorna a Torino Glenn Laverack! Dopo l’incontro del dicembre 2016, sarà con noi per la presentazione della traduzione italiana del suo libro - Salute Pubblica: potere, empowerment e pratica professionale - edito da Il Pensiero Scientifico Editore. Appuntamento a lunedì 27 novembre 2017 presso l’Università di Torino.


La campagna Andid contro l'abusivismo professionale: "Fai la cosa giusta. Dai peso ai fatti"

"Fai la scelta giusta. Dai peso ai fatti” è la campagna di comunicazione realizzata dall'Associazione Nazionale Dietisti che ha come obiettivo contrastare la diffusa abitudine di alcune categorie professionali, che lavorano principalmente nel settore del benessere, che spesso forniscono suggerimenti e consigli dietetici ai loro clienti, pur non avendone legittima competenza e spesso mettendo a rischio la loro salute.


Norme in tema di alcol: cosa ne pensano i giovani? I risultati di una ricerca italiana

E' stato pubblicato il rapporto di una ricerca italiana che ha esplorato conoscenze e comportamenti giovanili verso le norme che regolano il consumo di bevande alcoliche. Dors per sintetizzarne il contenuto ha interpellato uno degli autori.  


I dati della sorveglianza PASSI per la valutazione del PRP in Piemonte.

Il Servizio di Epidemiologia di Novara ha pubblicato sul sito regionale  a giugno 2017 il documento sugli aggiornamenti 2015 degli indicatori provenienti dalla sorveglianza PASSI, con i dati e le tabelle di interesse per il Piemonte. Dors lo ripropone come strumento utile per la gestione del Piano di Prvenzione 2014-2018.


Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali in Regione Piemonte: opportunità e prospettive

Giovedì 5 ottobre 2017 si è svolto ad Alessandria l’incontro rivolto ai referenti SPreSAL dal titolo “Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali in Regione Piemonte: opportunità e prospettive”.


Le false verità, una nuova storia di infortunio

Ambrogio lavora alla demolizione di una vecchia casa in pietra, una di quelle case costruite con pietre squadrate a mano e malta magra, le cosiddette case a “secco”. All’improvviso viene colpito da un pesante sasso che ne causerà la morte poche ore più tardi.


Favole in wi fi: il cyberbullismo raccontato ai più piccoli

Dall’uso dei social network fino alle dipendenze da tablet e smartphone, tanti sono i temi trattati dalle favole del libro del giornalista Christian Stocchi, spesso ispirate a fatti di cronaca.


Affrontare le malattie croniche: avvio della Joint Action europea CHRODIS PLUS

Dal 18 al 20 settembre si è svolto a Vilnius (Lituania) il kick-off meeting di CHRODIS PLUS “implementing good practices for chronic diseases”, la Joint Action europea (2017-2020) sulle malattie croniche, che prosegue le attività intraprese con Chrodis nel periodo 2013-2017. Dors per la prima volta vi partecipa come Associate Partner.


Riparte a Torino "Robe da Matti"!

Torna per il quarto anno la manifestazione “Robe da Matti”ovvero la settimana della salute mentale, organizzata dall’Asl Città di Torino, in collaborazione con enti e associazioni del territorio. Prenderà il via il 9 ottobre con una serie di attività culturali, scientifiche e ludiche e si concluderà il 13 ottobre.


Regioni unite per contrastare il gioco d’azzardo patologico.

Le Regioni e Province autonome, con un’Intesa del 7 settembre hanno voluto tutelare i provvedimenti già in vigore sui gran parte dei loro territori,  a seguito di leggi regionali. Tutte le regioni italiane ora sono impegnate formalmente a tutelare la salute dei cittadini e a prevenire gravi situazioni patologiche dovute all’utilizzo improprio degli apparecchi per il gioco.


I dati della sorveglianza PASSI in Piemonte.

Il Servizio di Epidemiologia di Novara ha pubblicato sul sito regionale a giugno 2017  il documento  sugli  aggiornamenti 2015  degli indicatori provenienti dalla sorveglianza PASSI con i dati e le tabelle di interesse per il Piemonte. Dors lo ripropone come strumento utile per la gestione del Piano di Prevenzione 2014-18.


 


In salute con una camminata veloce al giorno

Camminare dieci minuti al giorno, a passo sostenuto, tutti i giorni è un'attività fisica semplice, accessibile e piuttosto facile da inserire nell’agenda degli impegni quotidiani senza pesare sul budget familiare. La revisione breve di Brannan et al, 2017 ne descrive i benefici per la salute.


Apre il centro visite Display!

Dors collabora con il Centro Steadycam dell'ASL CN2 Alba-Bra, come ente partner al progetto Display, uno spazio permanente per realizzare percorsi sulla tecnologia digitale con i ragazzi tra i 9 e 13 anni. Il progetto è finanziato dalla Fondazione CRC nel Bando Prevenzione e Promozione della salute.


 


25ª Settimana Mondiale dell’Allattamento 1-7/10/2017:

Allattare al seno porta benefici sia alle madri sia ai bambini, proteggendoli da diarrea e polmonite, due delle maggiori cause di morte nell’infanzia tanto da farlo ritenere, in maniera concorde, uno degli interventi di sanità pubblica più efficaci.


Uso del telefono cellulare e glioma

L’associazione tra l’uso del telefono cellulare e il rischio di tumori cerebrali, soprattutto per il glioma, è oggetto di discussione scientifica. Una revisione sistematica pubblicata recentemente fornisce ulteriori prove a supporto di questa associazione.


Scuole che promuovono salute: reti, partnership e azioni efficaci

Dors, con l’autorizzazione della rete SHE (Schools for Health in Europe) e in collaborazione con gli USR di Piemonte e Lombardia, la Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia e l’Università degli Studi di Milano, mette a disposizione la traduzione in italiano delle 3 Factsheets prodotte dal network.


Palgrave M., Health Communication in the Changing Media Landscape: Perspectives from Developing Countries, Ed. Ravindra Kumar Vemula e SubbaRao M. Gavaravrapu, 2017.

La sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare

La sigaretta elettronica è efficace nell’aiutare i fumatori a smettere di fumare. Questa affermazione è supportata da una revisione Cochrane del 2016, riassunta in una scheda PEARL, di cui dors ha curato la traduzione.


Boccia Artieri G., Stati di connessione. Pubblici, cittadini e consumatori nella (Social) Network Society, Franco Angeli Editore, 2016.

Contrasto alla violenza di genere: bando per il finanziamento di progetti

È online il nuovo bando  emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, per il finanziamento dei progetti volti a prevenire e contrastare la violenza alle donne.


"Too young to drink": una campagna di comunicazione di successo

Dors presenta la campagna internazionale “Too Young to drink”, volta ad aumentare la consapevolezza dei rischi dell’esposizione prenatale all’alcol, coordinata dall’Azienda Sanitaria Locale ULSS 2 Marca Trevigiana, della Regione Veneto. “Occhio alla campagna” è un progetto editoriale Dors che ha l’obiettivo di raccontare campagne di successo di comunicazione per la salute.


Social Marketing and Public Health. Theory and Practice - Second Edition, French J., Oxford University Press, 2017

I genitori stabiliscono regole chiare sul consumo di alcol e proteggono la salute dei figli

Fissare regole, approvare in modo esplicito il consumo, disapprovare altrettanto esplicitamente, chiudere un occhio con condiscendenza: quale atteggiamento suggerire ai genitori per influenzare in modo positivo il consumo di bevande alcoliche dei loro figli adolescenti? La metanalisi Sharmin 2017 cerca di fare chiarezza e di offrire risposte utili e Dors ne cura la sintesi. 


Food Dudes

Un programma di marketing sociale evidence-based, realizzato in Gran Bretagna, per incrementare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini da 4 a 11 anni.
Il programma comprende tre elementi chiave, basati sulla teoria dello scambio, utili al superamento delle barriere che ostacolano il cambiamento:
1. DVD con avventure dei supereroi Food Dudes, che amano frutta e verdura e offrono modelli sociali da imitare;
2. Piccole ricompense per garantire che i bambini inizino ad assaggiare nuovi alimenti (matite, bicchieri, piccoli giocattoli con il brand del progetto);
3. Degustazione ripetuta di frutta e verdura in modo che i bambini sviluppino un gradimento per questi alimenti.
Il programma ha coinvolto sia le scuole, sia le famiglie in modo da assicurare il trasferimento del comportamento salutare anche a casa ed è risultato efficace nel cambiare le abitudini alimentari dei bambini nel lngo periodo


Road Crew

Programma americano di marketing sociale per contrastare la guida in stato di ebbrezza rivolto agli uomini tra i 21 e 34 anni.
Road Crew offre una soluzione di servizio, a prezzi abbordabili: prima di uscire la sera, i bevitori prenotano un veicolo che li va a prendere a casa loro, li porta di bar in bar e li riporta a casa in tutta sicurezza alla fine della notte. Questo servizio mantiene le comunità al sicuro dai conducenti in stato di ebbrezza e aggiunge, al divertimento di una notte fuori, un modo per socializzare.
L'efficacia del programma deriva da un'accurata analisi delle esigenze e dei desideri dei destinatari, tradotti in una adeguata strategia di marketing mix.


Tools of change

Il sito, finanziato da Health Canada and da Natural Resources Canada, contiene una banca dati, di libero accesso, di progetti di promozione della salute, basati su un approccio di Community-based Social Marketing, realizzati nel Nord America. Mette inoltre a disposizione materiali di approfondimento di vario tipo e uno strumento di pianificazione che accompagna l'utente, passo dopo passo, nella stesura di un piano di marketing sociale.


Nasce a Verona il centro di ricerca Cochrane Global Mental Health

Il Centro Collaboratore dell’OMS  per la Ricerca e la Formazione in Salute Mentale e Valutazione dei Servizi dell’Università di Verona celebra quest’anno i suoi 30 anni dalla fondazione. In occasione del congresso organizzato dal Centro per i suoi trent’anni è stato inaugurato un nuovo centro di ricerca Cochrane dedicato alla psichiatria, il Cochrane Global Mental Health diretto da Corrado Barbui e Marianna Purgato, docenti del dipartimento di neuroscienze. La mission  del Centro consisterà nel raccogliere e sintetizzare le migliori evidenze scientifiche sull’efficacia dei trattamenti in psichiatria.


Pensi di soffrire di depressione? Interroga Google

Il questionario PHQ-9, elaborato da esperti e medici della Nami (la National Alliance of Mental Illness), verrà proposto da Google agli utenti, per ora solo negli USA, che digiteranno termini come “depressione” o altri correlati. Il questionario, validato, permetterà un’autovalutazione dei livelli di depressione. Gli esperti lo considerano come un primo aiuto che possa fungere da stimolo per rivolgersi a personale specializzato. 


Gli "esperti per esperienza" e la salute mentale: un progetto di ascolto

Esperti per esperienza, così sono stati chiamati i volontari dell'associazione "Sentiero Facile" di Reggio Emilia che mettono a disposizione il loro vissuto per aiutare chi sta attraversando lo stesso percorso. Da agosto è attivo uno sportello di ascolto rivolto alle persone che hanno disagi psicofisici e che vogliono combattere solitudine ed emarginazione. "Un'ora per me" (così si chiama il progetto), vedrà allo sportello proprio gli esperti per esperienza che metteranno a disposizione il loro vissuto per aiutare chi, come loro, soffre di disturbi psicosociali.


L'assunzione eccessiva di zuccheri può aumentare i problemi di salute mentale?

L'elevata assunzione di zuccheri contenuti in alimenti e bevande, a lungo termine, può influenzare negativamente la salute psicologica.


L'abuso di dolci e bevande zuccherate è correlato, secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports, a sintomi depressivi in ​​diverse popolazioni.


Gli zuccheri, secondo l'OMS  non dovrebbero superare il 10% delle calorie assunte giornalmente. Oltre ad aumentare i disturbi cardiovascolari, il diabete, il sovrappeso e l'obesità, possono incidere sulla depressione. Lo studio è stato condotto su un campione composto da 10.000 impiegati pubblici tra i 35 e i 55 anni. Gli uomini che consumavano oltre 60 grammi di zucchero giornalieri avevano un rischio di sviluppare un disturbo mentale dopo 5 anni superiore del 23% rispetto a coloro che assumevano quantità inferiori a 40 grammi al giorno.


Knüppel A, Shipley MJ, Llewellyn CH, Brunner EJ. Sugar intake from sweet food and beverages, common mental disorder and depression: prospective findings from
the Whitehall II study. Sci Rep. 2017 Jul 27;7(1):6287

 


Conclusioni del Consiglio dell'Unione Europea per contribuire a fermare l'aumento del sovrappeso e dell'obesità infantili (29.06.2017)

Le conclusioni adottate dal Consiglio dell'Unione Europea, nella riunione tenutasi a Bruxelles il 15 e 16 giugno 2017, invitano gli Stati membri a integrare nei loro piani d'azione nazionali, strategie o attività sulla nutrizione e l'attività fisica, misure intersettoriali volte a ridurre i fattori trainanti l'obesità infantile, concentrandosi non solo sulla promozione della salute e la prevenzione delle malattie, ma anche sui bambini e gli adolescenti che sono già in sovrappeso o obesi.
Le conclusioni sottolineano l'importanza di adottare politiche e azioni intersettoriali lungo tutto l'arco della vita per ridurre le disuguaglianze socioeconomiche. Politiche e azioni - rivolte a bambini e adolescenti vulnerabili nelle comunità socialmente svantaggiate - che offrano un migliore accesso a scelte alimentari salutari e all'attività fisica quotidiana.

Per saperne di più sulle Conclusioni del Consiglio dell'Unione Europea per contribuire a fermare l'aumento del sovrappeso e dell'obesità infantili (29.06.2017).


Obesità: mappa ipertestuale. Pagina web del National Institute for Health and Care Excellence (NICE)

Pagina web ipertestuale, a cura del National Institute for Health and Care Excellence (NICE), dedicata al tema dell'obesità. I link portano alle linee guida prodotte dal NICE su questo tema.


Per saperne di più sulla mappa ipertestuale obesità (NICE).


Attività fisica: mappa ipertestuale. Pagina web del National Institute for Clinical Excellence (NICE)

Pagina web ipertestuale, a cura del National Institute for Health and Care Excellence (NICE), dedicata al tema dell'attività fisica. I link portano alle linee guida prodotte dal NICE su questo tema.

Per saperne di più sulla mappa ipertestuale attività fisica (NICE).


Gli stadi del cambiamento: storia, teoria ed applicazioni. Modello Transteorico di DiClemente e Prochaska

Questo quaderno presenta e sintetizza i contributi di una giornata di studio, organizzata da Dors nel giugno 2005, dal titolo “Stadi del cambiamento di DiClemente e Prochaska: teoria, opportunità e limiti in promozione della salute”. In particolare contiene una rassegna sul Modello Transteorico degli stadi di cambiamento, la descrizione di alcune applicazioni pratiche del modello e una riflessione critica su alcuni articoli scientifici che ne hanno descritto l’uso in differenti contesti della promozione della salute (alimentazione, attività  fisica, prevenzione di incidenti sul luogo di lavoro, disassuefazione da fumo).



Joint action on nutrition and physical activity (Janpa)


Il sito web della joint action europea su alimentazione e attività fisica raccoglie documentazione, strumenti e buone pratiche.


www.janpa.eu


Proposte operative per la ristorazione collettiva (Regione Piemonte)

Sono raccolte le proposte operative per la ristorazione assistenziale, ospedaliera e scolastica, adottate dalla Regione Piemonte.

Per saperne di più sulle proposte operative per la ristorazione collettiva in Piemonte.


Quanto zucchero al giorno per adulti e bambini? Le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della salute


Linee guida dell'Oms sulla quantità giornaliera, raccomandata, di zucchero aggiunto per gli adulti e i bambini.

Per saperne di più su Guideline: Sugars intake for adults and children. Geneva: World Health Organization; 2015.


Giovani, cibo, salute e sostenibilità

Il Laboratorio Analisi Politiche e Sociali (LAPS) del Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive (DISPOC) dell’Università di Siena ha condotto, nel periodo 9 - 14 maggio 2017, un’indagine diretta a comprendere gli stili di comportamento alimentare e gli orientamenti verso il cibo dei giovani italiani di età compresa tra i 16 ed i 35 anni di età (Millennials).


Per saperne di più sulla ricerca: Giovani, cibo, salute e sostenibilità (maggio 2017).


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L'esperienza dei gruppi appartamento: una valutazione partecipata

Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL TO1, a partire dal 1997, ha costituito un rete di Gruppi Appartamento (GA) che rappresenta oggi una delle esperienze più significative in Italia, contando 64 alloggi che ospitano circa 260 pazienti. Il Gruppo Appartamento è qui inteso innanzitutto quale luogo dell’abitare, dimensione fondante della vita umana, su cui è possibile articolare un progetto di intervento terapeutico su più livelli: la cura della propria persona, il gruppo, il quartiere e la città, il rapporto con gli altri, la famiglia. A distanza di dieci anni, nel 2007, si è avviata una concreta e attenta valutazione partecipata del GA come strumento terapeutico, coinvolgendo sinergicamente gli utenti, i famigliari e gli operatori nell’istituzione del Gruppo Valutatori dei GA. Successivamente è stato attivato un percorso di formazione continua degli operatori che lavorano nei GA che utilizza il gruppo come strumento principale. Il Gruppo Valutatori e la formazione di gruppo per operatori agiscono in sinergia, costituendo un modello innovativo di partecipazione attiva in psichiatria, che da un lato consente un miglioramento della qualità del lavoro e il superamento di una logica autoreferenziale nella valutazione degli interventi, dall’altro innesca un processo dinamico volto all’empowerment di utenti e famigliari. (Dal sito dell'editore)


Tiezzi M. N., Reano L. G., Xocco V. L’esperienza dei Gruppi Appartamento nella realtà torinese dell’ASL TO1. La valutazione partecipata: elementi di forza e sviluppi possibili - Minerva Psichiatrica 2015 March;56(1):39-50 - Minerva Medica - Riviste













 



 


 


Linee guida per l’assistenza ai rifugiati vittime di torture, stupri o altre forme gravi di violenza

Le linee guida, redatte dal Ministero della Salute, hanno come obiettivo principale quello di assicurare un’assistenza sanitaria che tuteli i diritti dei rifugiati, ossia persone che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità, che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale. Vengono quindi fornite indicazioni sull’attuazione di interventi appropriati ed uniformi su tutto il territorio nazionale, attraverso percorsi per l’individuazione, la presa in carico ed il trattamento di vittime di violenza intenzionale e di tortura, in continuità tra il sistema di accoglienza per i rifugiati e il sistema di assistenza socio-sanitaria.



Promuovere la salute mentale nella scuola media e nella scuola superiore in Italia: uno studio pilota

In Italia, è stato sviluppato un manuale nella scuola media superiore sulla base dei principi dell'apprendimento cooperativo, delle life skills, dell'autoefficacia e del problem-solving . Gli studi iniziali hanno dimostrato l'efficacia del manuale. Si è ipotizzato che il manuale riveduto potrebbe essere più efficace nelle scuole medie. Il disegno di studio è un "pre- e post-test" che confronta i risultati ottenuti da 91 studenti delle scuole superiori con quelli dei 38 studenti delle scuole medie. La valutazione è stata effettuata attraverso questionari "self-reporting" sulle capacità di apprendimento compreso il problem-solving e la percezione dell'autoefficacia nella gestione delle emozioni, delle credenze disfunzionali e dei comportamenti poco sani (cioè, bere / fumare). Sono stati osservati miglioramenti significativi in entrambi i gruppi con le eccezioni dell'autoefficacia percepita nella gestione delle emozioni. Il miglioramento delle credenze disfunzionali e l'apprendimento delle abilità di problem-solving erano migliori nelle scuole medie. I risultati confermano l'ipotesi degli autori che l'uso di questo approccio è molto più promettente nella scuola media. 


Veltro F, Ialenti V, Morales García MA, Bonanni E, Iannone C, D'Innocenzo M, Gigantesco A. Promoting Mental Health in Italian Middle and High School: A Pilot Study. Biomed Res Int. 2017;2017:2546862. doi: 10.1155/2017/2546862. Epub 2017May 31


Salute mentale tra migranti e rifugiati nella Regione Europea: una revisione OMS

Il numero crescente di rifugiati, richiedenti asilo e migranti irregolari costituisce una sfida per i servizi sanitari  di salute mentale in Europa. La revisione ha dimostrato che questi gruppi sono esposti a fattori di rischio mentali prima, durante e dopo la migrazione. I disturbi in questi gruppi sono variabili anche se complessivamente sono simili a quelli delle popolazioni ospitanti; ma i tassi del disturbo post-traumatico da stress nei rifugiati e nei richiedenti asilo sono più alti. Le condizioni di povertà socio-economica sono associate a un aumento dei tassi di depressione cinque anni dopo il reinsediamento. Questi gruppi incontrano grandi barriere all'accesso all'assistenza sanitaria per la salute mentale. Le buone pratiche per l'assistenza sanitaria mentale includono la promozione dell'integrazione sociale, lo sviluppo di servizi di sostegno, il coordinamento dell'assistenza sanitaria, la fornitura di informazioni sui diritti e i servizi disponibili, e professionisti della formazione per lavorare con questi gruppi. Queste azioni richiedono risorse e flessibilità organizzativa.


Priebe S, Giacco D, El-Nagib R. Public health aspects of mental health among migrants and refugees: a review of the evidence on mental health care for refugees, asylum seekers and irregular migrants in theWHO European Region. Copenhagen: WHO Regional Office for Europe; 2016 (Health Evidence Network(HEN) Synthesis Report 47).


Oscar della Salute 2017

La Rete Nazionale Città Sane OMS propone la decima edizione del Premio Nazionale Città Sane per valorizzare le buone prassi attuate, nel 2016, dai Comuni nei territori locali per la promozione del benessere e della salute. Deadline: 22 settembre 2017.


"E' la medicina, bellezza!". Comunicare la salute nell'era di internet e delle bufale

Comunicare la salute oggi, così come sostengono le autrici del libro, significa maneggiare la complessità.


Dall'aids, alle questioni ambientali; dalla sicurezza e efficacia dei farmaci all'alimentazione, il testo affronta il tema della comunicazione di diversi temi legati alla salute e di come il ruolo del giornalista scientifico sia costantemente minato da interessi politici, economici e dalle false credenze e convinzioni dei destinatari delle informazioni.


Nuova guida a per la salute mentale a minori migranti non accompagnati e a famiglie con bambini in prima accoglienza

Presentato a maggio 2017 dalla fondazione Terre de Hommes, il modello, dedicato ai minori migranti,  rispecchia in toto le Linee Guida dell’Inter-Agency Standing Committee (IASC) dell’OMS per la salute mentale e il supporto psicosociale nelle situazioni di emergenza. Il modello. multilivello, vuole fornire risposte per l'assistenza ai minori nei vari ambiti in cui si dipana la prima accoglienza, al fine di garantire un'adeguata presa in carico psicologica e psicosociale


I determinanti sociali della salute mentale

I fattori di rischio e di protezione per la salute mentale agiscono a più livelli, le risposte devono quindi essere stratificate e multisettoriali. Salute, educazione, welfare, trasporti, abitazione sono tutti livelli su cui intervenire per contribuire all'approccio di salute in tutte le politiche.


Una piattaforma nazionale per la salute mentale

La Piattaforma nazionale della salute mentale, nata a Firenze, è composta da un insieme di associazioni che vogliono occuparsi, attraverso il coinvolgimento di malati e famiglie e incontri in tutta Italia, della questione della salute mentale, promuovendo azioni volte a sensibilizzare sul tema.


Le finalità: promuovere la salute mentale come obiettivo primario delle politiche sanitarie nazionali e comunitarie e  svolgere attività di promozione presso le istituzioni italiane ed europee. Gli obiettivi:  rilanciare un centro nazionale sull’auto aiuto degli utenti gestito dalle associazioni, sviluppare la cultura dell’auto aiuto promuovendo l’autonomia, l’emancipazione sociale e l’integrazione degli utenti attraverso il riconoscimento del diritto alla casa, al lavoro e alle relazioni sociali.  


Storia breve del glifosato

L’erbicida è oggetto di discussioni in questi mesi perché la Commissione Europea dovrà decidere se consentirne l’utilizzo per altri 10 anni. Si tratta di un erbicida tra i più utilizzati al mondo, che ha sollevato controversie in ambito scientifico causando grande preoccupazione anche tra i cittadini.


EIGE: European Institute for Gender Equality

In qualità di organo autonomo, l'EIGE opera nell'ambito delle politiche e delle iniziative dell'Unione europea. Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea hanno definito i motivi degli obiettivi e dei compiti dell'Istituto nel suo regolamento di fondazione e gli hanno assegnato il ruolo centrale di affrontare le sfide e promuovere la parità tra donne e uomini in tutta l'Unione europea.

EIGE raccoglie, analizza, elabora e diffonde i dati e le informazioni sulle questioni di uguaglianza di genere,  rendendole comparabili, affidabili e pertinenti per gli utenti.


Violence against women (WHO)

Pagina dell'OMS dedicata alla violenza di genere dove vengono segnalate pubblicazioni, video, programmi e attività, approfondimenti, dati statistici, informazioni tecniche.


Piano globale di azione per rafforzare il ruolo del sistema sanitario ai fini di combattere la violenza di genere e sui bambini (OMS)

Il piano globale d'azione  si concentra soprattutto sulla violenza contro le donne e le ragazze e contro i bambini.
L'obiettivo è il rafforzamento del ruolo del sistema sanitario, all'interno di una risposta multisettoriale nazionale, per affrontare la violenza interpersonale, in particolare contro le donne e i bambini.


 


Quanto sono efficaci gli interventi per ridurre la sedentarietà al lavoro?

Dors ha curato la traduzione della Scheda PEARLS “Evidenza limitata dei benefici degli interventi per ridurre la sedentarietà lavorativa”. Le schede PEARLS sono prodotte dal Cochrane Primary Health Care per aiutare gli operatori di sanità pubblica e i medici di medicina generale a prendere decisioni basate sulle prove di efficacia.


Valutazione globale e regionale della violenza contro le donne. Un rapporto OMS

Secondo il rapporto pubblicato dall'OMS, in collaborazione con la London School of Hygiene & Tropical Medicine e la South African Medical Research Council, l’abuso fisico e sessuale è un problema sanitario che colpisce un terzo delle donne nel mondo. Il rapporto, dal titolo “Valutazione globale e regionale della violenza contro le donne: diffusione e conseguenze sulla salute degli abusi sessuali da parte di un partner intimo o da sconosciuti”, è il primo studio che analizza sistematicamente i dati sulla diffusione della violenza femminile a livello globale, inflitta sia da parte del proprio partner, sia da sconosciuti. La violenza comporta un’esperienza traumatica vissuta da oltre il 35% delle donne in tutto il mondo. Lo studio ha riscontrato che la più comune forma di abuso, che colpisce più del 30% delle donne, viene inflitta da un partner intimo.


Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica

La Convenzione di Istanbul, redatta l'11 maggio 2011, traccia il percorso per varare provvedimenti efficaci contro la violenza di genere e la violenza domestica, al fine di prevenire e contrastare il fenomeno.


Legge 27 giugno 2013 a contrasto della violenza di genere

Trova Norme & Concorsi - Normativa Sanitaria












Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l'11 maggio 2011




 


Legge 15 ottobre 2013 n. 119 per il contrasto alla violenza di genere


Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere.




 


Progetto REVAMP: controllo e risposta alla violenza su persone vulnerabili




Il progetto CCM, della durata di ventiquattro mesi,  si è proposto di armonizzare e valutare l’efficacia dei protocolli di: riconoscimento, accoglienza, presa in carico e accompagnamento dei casi di violenza sulla donna, in ambito relazionale, o sul bambino. Aveva inoltre l'obiettivo di sviluppare strumenti d'informazione e formazione per gli operatori sanitari.


Le regioni coinvolte sono state: Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio, Basilicata, Sicilia.






 


Lavori del Tavolo Metropolitano per Progetti a Tutela delle Vittime di Violenza tramite Programmi di cambiamento dei maltrattanti


Nella sezione "Politiche Sociali" della Città Metropolitana di Torino si possono consultare i lavori dei cinque gruppi del Tavolo Metropolitano per Progetti a Tutela delle Vittime di Violenza tramite Programmi di cambiamento dei maltrattanti. In particolare:



Osservatorio Sociale Regionale della Toscana - Sezione "Violenza di genere"

Speciale sezione dell'Osservatorio dedicata al monitoraggio della violenza di genere attraverso la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati forniti dai centri antiviolenza, dai servizi territoriali e dai soggetti aderenti alla rete territoriale. All'interno della sezione sono consultabili i rapporti sulla violenza di genere in Toscana, suddivisi per anno e una mappatura sulle strutture di contrasto.


I numeri della violenza di genere

Un articolo de "L'Espresso" a firma di Giulia Torlone, fornisce alcuni numeri sulla violenza di genere in Italia. Ogni due giorni una donna viene uccisa dal compagno. Lo scorso anno le vittime di femminicidio sono state 120. Sette milioni di donne hanno subito qualche forma di violenza nel corso della loro vita. L'analisi dell'Istat e del Ministero della Giustizia ci mostra i numeri di un massacro che non si arresta nonostante la legge del 2013. E intanto i centri antiviolenza chiudono i battenti.


La violenza contro le donne: Tabelle Istat

Le tavole Istat sono il risultato dell'analisi dei dati proveniente dall’indagine sulla Sicurezza delle donne, di cui un primo report è stato pubblicato a giugno 2015 "La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia" e il secondo a novembre 2016 "Stalking sulle donne".


Le tavole analizzano l'andamento della diffusione e della frequenza dei diversi tipi di violenza (fisica, sessuale e psicologica), per abitudini di vita, stato di salute, regione di residenza e tipologia di comune di residenza della vittima.


Quanti italiani rinunciano davvero alle cure?

I dati allarmistici del Censis non hanno riscontro nei dati di indagini serie ed approfondite. Al di à di alcune reali criticità, Il Sistema sanitario Italiano non sembra essere in grave crisi e non è vero che siano più di 12 milioni gli Italiani che oggi hanno rinunciato  a curarsi.


Gratta e perdi. Anziani, fragilità e gioco d'azzardo

La solitudine è un fattore di rischio di morte prematura maggiore dell’obesità e delle ristrettezze economiche. Nell’anziano, è un fenomeno diffuso e può portare ad abbandono personale, al peggioramento delle condizioni di salute e a comportamenti di dipendenza da gioco.


Segnali elettrici dai muscoli: prevenzione delle patologie di lavoratori e musicisti

Le tecniche di elettromiografia non invasiva consentono il monitoraggio dell’attività muscolare in medicina del lavoro e dello sport. Il loro utilizzo consente sia la quantificazione immediata dell’attività’ muscolare, sia la percezione visiva immediata e la conseguente correzione, da parte del soggetto, della sua attività muscolare.


Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?

Dall'1 al 4 giugno si è svolto a Trento il Festival dell'Economia, dedicato quest'anno alla "Salute disuguale". Giuseppe Costa (epidemiologo dell'Università di Torino e del Servizio di Epidemiologia ASL TO3 del Piemonte) vi ha partecipato ed ha prodotto un documento che riassume le principali  conoscenze sulle disuguaglianze di salute in Italia.


Save LIVES: le misure evidence-based per la sicurezza stradale

Questo documento tecnico redatto a cura dell'Organizzazione Mondaile delle Sanità individua i principali interventi che la letteratura considera efficaci per gestire in modo utile ed efficiente il problema della sicurezza stradale nel mondo. 


L' impegno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la sicurezza stradale, 2017

I dati sono quantomai allarmanti:



  • quasi un milione e 250.000 persone nel mondo, muoiono ogni anno in seguito ad un incidente stradale

  • gli incidenti stradali sono la prima causa di morte nella fascia di età 15-29 anni

  • a livello mondiale 90% dei decessi sulle strade accadono in una paese a basso e medio reddito, sebbene questi paesi siano quelli che possiedono il 54% dei veicoli che circolano sulle strade

  • la metà di chi, nel mondo muore sulle strade appartiene alle categorie degli utenti vulnerabili - pedoni, ciclisti, motociclisti

  • gli incidenti stradali costano a molti paesi il 3% del prodotto interno lordo

  • in assenza di azioni coordinate gli incidenti stradali rappresenteranno la settima causa di morte ento il 2030

  • la nuova Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile si è posta l'ambizioso obiettivo di dimezzare il numero di morti e di feriti per incidente stradale entro il 2020.


 


Quali sono le categorie più a rischio


Status socioeconomico: 90% dei decessi causati da incidente stradale accadono nei paesi a basso e medio reddito, e l'Africa detiene le percentuali più elevate. Anche nei paesi ad alto reddito le fasce di popolazione con la più bassa condizione socioeconomica hanno una maggiore probabilità di venire coinvolte in un incidente stradale. 


Età: gli individui tra 15 e 44 anni totalizzano il 48% di tutti i decessi per incidente stradale.


Genere: gli individui di sesso maschile hanno maggiore probabilità di coinvolgimento in un incidente stradale rispetto alle femmine; circa il 73% dei decessi per incidente stradale occorrono fra giovani maschi sotto 25 anni di età, che, in confronto al loro corrispettivo femminile hanno una probabilità quasi tripla di essere uccisi a seguito di un incidente stradale.   


 


Quali sono i fattori di rischio


Velocità, guida sotto l'influsso di alcol o altre sostanze psicoattive, uso mancato o scorretto dei dispositivi di sicurezza - caschi, cinture di sicurezza, sistemi di ritenuta per i bambini, guida distratta principalmente per utilizzo di telefoni cellulari, infrastrutture stradali poco sicure, veicoli carenti in fatto di sicurezza, inadeguatezza delle cure prestate a seguito di un incidente, insufficiente controllo che la normativa stradale trovi opportuna applicazione. 


 


Come affrontare il problema degli incidenti stradali


Gli incidenti stradali si possono prevenire. I governi devono agire adottando un approccio olistico, che esige il coinvolgimento di più settori - le forze dell'ordine, la sanità, l'istruzione - e azioni indirizzate alla sicurezza di strade, veicoli, utenti. 


Interventi efficaci includono la progettazione di infrastrutture più sicure, l'inclusione delle caratteristiche di una strada sicure nell'assetto del territorio e nella pianificazione dei trasporti, la progettazione di auto più sicure, il miglioramento delle cure post incidente prestate alle vittime della strada, emanare e applicare leggi riguardo ai fattori di rischio chiave e acrrescere la sensibilizzazione dell'opinione pubblica. 


 


L'impegno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS


L'OMS lavora con modalità multisettoriale e in partnership con gli stakeholder nazionali e internazionali provenienti da ambiiti differenti, con l'obiettivo di supportare gli stati membri nel  pianficare e implementare politiche e misure di sicurezza stradale. 


Inoltre l'OMS collabora con vari partner per offrire i paesi supporto tecnico. Per esempio con la Bloomberg Initiative for Global Road Safety (BIGRS) 2015-2019, per ridurre decessi e feriti di eventi incidentali che hanno avuto luogo in nazioni e città a basso e medio reddito.


Nel 2017 l'OMS ha pubblicato Save LIVES a road safety technical package che sintetizza le misure evidence-based che possono ridurre in modo significativo decessi e lesioni sulle strade.



Coordinare la Decade of Action for Road Safety


L'OMS è agenzia leader, in collaborazione con le commissioni regionali delle Nazioni Unite, sul tema della sicurezza stradale entro il sistema delle Nazioni Unite. L'OMS presiede la United Nations Road Safety Collaboration and svolge la funzione di segreteria per la Decade of Action for Road Safety 2011– 2020. Proclamata a seguito di una decisione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2010, è partita nel mese di maggio del 2011 in oltre 110 paesi, con l'obiettivo di salvare milioni di vite attraverso l'implementazione di un Piano Globale elaborato dalla Decade of Acton.


L'OMS gioca inoltre un ruolo strategico guidando lo sforzo di tutti verso azioni di advocacy per la sicurezza stradale ai più alti livelli politici; individua e dissemina buone pratiche nell'ambito della prevenzione, dei dati e delle cure post traumatiche;  condivide informazioni sui rischi e sulle misure; sottolinea l'esigenza di maggiori finanziamenti. 


Infine il Global status report sulla sicurezza stradale del 2015 presenta informazioni sulla sicurezza stradale di 180 paesi ed è lo strumento ufficiale per monitorare le azioni previste dalla Decade of Action.


 


 


 


 


 


 


Buona Pratica Cercasi: il progetto –a scuola di animali per l’uomo- dell’ASL TO5 ha ottenuto il riconoscimento di qualità

Il progetto dell’ASL TO5– A scuola di animali per l’uomo - ha ottenuto il riconoscimento di buona pratica. I principali punti di forza del progetto sono: la partecipazione e il coinvolgimento di destinatari intermedi e finali,  l’aderenza e la coerenza con i modelli di riferimento teorici, le prove di efficacia e l’analisi dei determinanti, la valutazione di processo e di impatto e la sostenibilità.


Gli infortuni mortali e gravi in Piemonte negli anni 2014- 2015

È stato pubblicato il rapporto sulla ricostruzione degli infortuni mortali e gravi sul lavoro accaduti nel 2014 e 2015 in Regione Piemonte indagati e approfonditi dai Servizi PreSAL delle ASL del Piemonte.


Salute ed esclusione giovanile: quale è il legame?

EuroHelthNet ha pubblicato un Policy Précis sulla correlazione tra l’esclusione socio-economica dei giovani e le ricadute in termini di salute. Il documento raccoglie e rende disponibili i principali programmi e politiche dell’Unione Europea di contrasto dell’esclusione giovanile e delle disuguaglianze di salute, identificando buone pratiche e auspicando una loro sistematizzazione.


Giocatori d’azzardo precoci: quali sono i fattori di rischio e di protezione

La dipendenza da gioco d'azzardo in età adulta può emergere da modelli sviluppati nell'infanzia e nell'adolescenza. Individuare, già fin da bambini, i fattori di rischio e i fattori protettivi rispetto al gioco d'azzardo può orientare gli interventi di prevenzione ed indirizzarli verso chi ha un profilo a più alto rischio. Dors propone la sintesi di una revisione sistematica e metanalisi, la prima  dedicata all'analisi dei fattori di rischio e protettivi.  


Il Forum della Sicurezza e Salute 2017, occasione di confronto tra Professionisti e proposta di esperienze multiprofessionali

Il 28 aprile, Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul lavoro promossa dall’ILO, i quattro Ordini professionali di Architetti, Ingegneri, Medici e Psicologi si sono seduti allo stesso tavolo nella convinzione che, per applicare buone politiche di prevenzione, non si possa ragionare per compartimenti stagni e che sia necessario adottare un approccio integrato in una visione globale della Sicurezza.


Teatro, salute e benessere: La conduzione del gruppo di laboratorio sociale

Il workshop sulla conduzione (20-21 maggio) e la masterclass su Teatro sociale e di comunità: teoria e storia di un teatro necessario (19 maggio) chiudono il ciclo di appuntamenti formativi della Scuola di Formazione di Base in Teatro Sociale e di Comunità per creare competenze artistiche per la promozione del benessere e della salute.


La Peer Education può prevenire l'uso di sostanze

Gli interventi condotti da pari possono arrecare benefici per la prevenzione dell'uso di tabacco, cannabis e alcol tra la popolazione giovane e adolescente; tuttavia il loro impatto non è ancora stato quantificato. Dors cura la sintesi di una revisione dedicata al tema.


Promuovere il benessere nei genitori e nel bambino

Il Servizio di Psicologia dell'ASLTO3 offre da tempo un aiuto clinico specialistico al momento giusto alle donne in gravidanza ed alle famiglie con bambini piccoli in difficoltà. Quest'attività clinica è stata oggi riorganizzata per meglio rispondere alle esigenze specifiche della popolazione di riferimento ed è nato l'Ambulatorio Specialistico Sovrazonale Psicologia Prenatale e Perinatale.


I nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA): pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il DPCM 12 gennaio 2017.

Il 18 marzo 2017 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il DPCM approvato il 18 gennaio 2017 con i nuovi LEA: le prestazioni e i servizi che idevono essere garantiti a tutti i cittadini sul territorio nazionale. Il nuovo Decreto sostituisce integralmente il precedente, del 2001. In questo articolo e nei precedenti Dors mette a disposizione commenti e testi normativi con particolare riguardo alle tematiche della prevenzione e promozione della salute. 


 


Vent’anni di studi sui muscoli al Politecnico di Torino

Il Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuromuscolare e della riabilitazione motoria, LISiN, studia, da 20 anni, il sistema neuromuscolare attraverso tecniche basate sulla analisi dei segnali elettromiografici cutanei, con l'obiettivo di comprendere le strategie motorie in condizioni fisiopatologiche, prevenire patologie da lavoro e da sport, valutare l’efficacia di trattamenti riabilitativi, allenamenti sportivi o interventi farmacologici.


Le esposizioni lavorative e la Sclerosi laterale amiotrofica

La SLA può avere origine genetiche per una quota compresa tra il 5 e il 23 per cento,  per la restante  parte si ipotizzano cause ambientali. Il recente studio di Koeman rileva un’associazione positiva con l’esposizione a campi magnetici a bassissime frequenza in ambiente lavorativo.


Un lavoro, due padroni: la cinquantesima storia del repertorio

E’ la storia di un infortunio che, per fortuna non ha avuto gravi conseguenze. Racconta di Bianca, lavoratrice macedone che nonostante sia in Italia da alcuni anni fa fatica a parlare e a capire l’italiano.


Gabardi E., STOP AIDS. I linguaggi della pubblicità contro l'Aids in Italia e nel mondo, Franco Angeli, 2017

Giocare alla prevenzione, si può! La gamification per raccontare la storia del Molino Cordero

La gamification, ovvero l'utilizzo degli elementi e delle dinamiche del gioco in contesti non ludici, al fine di coinvolgere e motivare le persone, è una strategia che, anche nell'ambito della prevenzione e della promozione della salute, ha dimostrato, grazie a numerose ricerche, di avere degli effetti importanti sull'aumento delle conoscenze e sulla modifica dei comportamenti.
La classe quinta dell'Istituto Vallauri di Fossano ha progettato e realizzato, anche utilizzando la Storia di Infortunio "Espolosione al Molino Cordero di Fossano" pubblicata sul sito di Dors, un gioco on line che simula l'accaduto e fornisce importanti elementi per la prevenzione degli incidenti sul lavoro.


Promuovere salute nel luogo di lavoro. Evidenze, modelli e strumenti

Per il Programma 3 "Guadagnare Salute Piemonte – Comunità e ambienti di lavoro" (PRP 2014-2018), Dors ha aggiornato, alla luce delle attuali evidenze, la raccolta di modelli e strumenti per attuare progetti e interventi che facilitino l’adozione di stili di vita salutari da parte dei lavoratori.


Con meno sale la salute sale

La Regione Piemonte - Sanità - dedica questa pagina web all'accordo di collaborazione con l’Associazione Regionale Panificatori con il quale i panificatori aderenti si impegnano a produrre linee di pane con meno sale e a fornire informazioni ai clienti attraverso poster e opuscoli. Questa iniziativa fa parte del Programma 2 "Guadagnare salute piemonte. Comunità e ambienti di vita" del Piano regionale di prevenzione 2014-2018. Per saperne di più su: Con meno sale la salute sale.


40 anni di salute a Torino. Spunti per leggere i bisogni e i risultati delle politiche

E’ stato presentato lo scorso venerdì 17 marzo il libro “40 anni di salute a Torino, spunti per leggere i bisogni e i risultati delle politiche”.  Il libro curato da Giuseppe Costa, Morena Stroscia, Nicolás Zengarini, Moreno Demaria, ripercorre l’andamento della salute nella città negli ultimi 40 anni.


Aids: quale comunicazione?

Sono ormai trent'anni che Enti pubblici, associazioni non profit e agenzie del privato comunicano attraverso una vasta gamma di toni, messaggi e strumenti, il tema dell'AIDS.
Quali linguaggi sono stati utilizzati per affrontare l'argomento? C'è una differenza tra la comunicazione italiana e quella di altri paesi? Quanto sono stati efficaci i messaggi per informare la popolazione e promuovere comportamenti corretti?
Il recente libro scritto da Emanuele Gabardi risponde a questi interrogativi e propone alcune raccomandazioni utili per chi intende "parlare di Aids".


PinC, una nuova rivista per i Tecnici della Prevenzione

Pubblicato il primo numero della rivista on line PinC - Prevenzione in Corso – Giornale di metodi e pratiche per le tecniche della prevenzione. E’ la prima rivista italiana a coprire il campo delle Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro. Vi sono raccolti risultati rilevanti delle ricerche effettuate in questo settore.


Due nuove storie di infortunio dalla Lombardia

Questo mese pubblichiamo due storie di infortunio redatte da operatori delle ATS della Lombardia, che hanno aderito al progetto, contribuendo ad arricchire il repertorio delle storie di infortunio.


Realizzato il primo corso di peer reviewing per diventare lettori di Buone Pratiche di prevenzione e promozione della salute

È partito il primo corso italiano per diventare Lettori di Buone Pratiche (11 ottobre e 3 novembre 2016). Al percorso formativo (32 crediti ECM) hanno partecipato 23 professionisti selezionati per la comprovata competenza ed esperienza di gestione progettuale. L’auspicio è che l’avvio di questo percorso possa concorrere a un miglior governo della qualità, efficacia, equità e sostenibilità delle azioni previste dai Piani Regionali e Locali di Prevenzione 2014-2018.


Crisi economica in Europa, aumento dei suicidi e conseguenze sulla salute mentale

La revisione sistematica ha preso in esame quarantuno studi con l’obiettivo di analizzare la correlazione fra l’incremento dei disturbi mentali, comprese le pratiche suicidarie,  e la crisi economica che ha attanagliato l’Europa a partire dal 2008.  Il vecchio continente, infatti, proprio da quell’anno, è entrato in una fase di grave crisi finanziaria a causa della crisi economica che ha investito l’intero pianeta.


Lo status socioeconomico influenza la mortalità: lo studio su The Lancet

Lo status socioeconomico rappresenta uno dei più importanti predittori di morbosità e mortalità prematura a livello globale.


Ecco perché bisognerebbe tenerne conto nell’implementazione di strategie e politiche di salute.


Condividere i dati relativi alla salute per migliorare la governance dei sistemi sanitari.

A gennaio 2017 l’OCSE ha pubblicato la raccomandazione, condivisa dai 34 Paesi membri, per l’applicazione di regole comuni sul trattamento dei dati personali con l’obiettivo di poterli condividere al fine di migliorare i sistemi sanitari e sviluppare la ricerca scientifica internazionale.


 


Gestione accurata e responsabile degli antimicrobici per il benessere della popolazione

Sono state pubblicate le linee guida del National Institute for health and Care Excellence (NICE), volte a invitare la popolazione ad un uso corretto dei medicinali antimicrobici. Tali raccomandazioni sono nate dalle evidenze sulla preoccupante diffusione delle resistenze agli antibiotici nei Paesi europei.


Nuove storie di infortunio dalla Lombardia

Al repertorio si sono aggiunte le storie di infortunio narrate dagli operatori dei Servizi di prevenzione degli Ambienti di Lavoro delle ATS lombarde.


Comunicare il sociale: quali strategie?

Chi e come comunica il sociale? Quali sono gli stili e i linguaggi della comunicazione volta a promuovere comportamenti virtuosi per il bene del singolo e della collettività?


 


Rispetto dell’identità e della differenza di genere a scuola

"La scuola può promuovere un profondo rinnovamento culturale, rivolgendosi a intere generazioni di bambini e bambine, ragazzi e ragazze e alle loro famiglie. E tuttavia, a fronte di un diffuso bisogno di superamento di modelli dominanti nell’ordine simbolico e nell’organizzazione sociale, evidenziati dalle disarmonie in famiglia, dalle tensioni che sfociano in violenze, dalle vessazioni e dalle iniquità sul lavoro, le politiche di un’istruzione attenta ai generi e di promozione di una cultura non discriminante non ricevono l’attenzione che meritano. Nell’argomentare queste posizioni, l’intervento riepiloga per sommi capi l’orientamento delle politiche italiane e del nord Europa in relazione al binomio educazione scolastica e differenza di genere. Al contempo tenta di problematizzare alcune condizioni imprescindibili perché l’attenzione al genere possa promuovere un percorso di civiltà, di maturità e responsabilizzazione di un PaeseLa scuola può promuovere un profondo rinnovamento culturale, rivolgendosi a intere generazioni di bambini e bambine, ragazzi e ragazze e alle loro famiglie. E tuttavia, a fronte di un diffuso bisogno di superamento di modelli dominanti nell’ordine simbolico e nell’organizzazione sociale, evidenziati dalle disarmonie in famiglia, dalle tensioni che sfociano in violenze, dalle vessazioni e dalle iniquità sul lavoro, le politiche di un’istruzione attenta ai generi e di promozione di una cultura non discriminante non ricevono l’attenzione che meritano. Nell’argomentare queste posizioni, l’intervento riepiloga per sommi capi l’orientamento delle politiche italiane e del nord Europa in relazione al binomio educazione scolastica e differenza di genere. Al contempo tenta di problematizzare alcune condizioni imprescindibili perché l’attenzione al genere possa promuovere un percorso di civiltà, di maturità e responsabilizzazione di un Paese."


Musi E. A scuola di pari opportunità. Il sistema scolastico: un circuito decisivo - ma trascurato - per educare al rispetto dell’identità e della differenza di genere. Raudem, Revista de Estudios de las Mujeres 2015 (3)




Resilienza: un'intervista al professor Gil Noam, Harvard University

Intervista a Gil Noam, a cura di Davide Antognazzo, sul tema della resilienza e del ruolo della scuola nell’accompagnare le traiettorie di sviluppo degli allievi.


Gil Noam è fondatore e direttore del programma Educazione, doposcuola e resilienza dell’Università di Harvard. Professore associato alla Harvard Medical School e al McLean Hospital , ha focalizzato i pro­pri interessi di ricerca sui programmi di prevenzione e sulla resilienza, principalmente in soggetti in età evolutiva ed in contesti educativi.


 


Rapporto Salute mentale 2015

Il Rapporto del Ministero della Salute illustra i principali dati sull’utenza, le attività e il personale dei Servizi di Salute Mentale in Italia riferiti all’anno 2015. Nell’introduzione è riportato l'oggetto, la finalità e una sintesi della dimensione del fenomeno e dei principali risultati. Nella prima parte del volume sono delineati i tratti principali dei servizi di salute mentale anche in relazione alle strategie degli organismi internazionali. Inoltre, è riportata una descrizione dell'assetto organizzativo dei servizi di salute mentale in Italia (Capitolo 1). Il Capitolo 2 si apre con una breve presentazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) e più specificatamente del Sistema Informativo Salute Mentale (SISM). Nella seconda parte si fornisce un approfondimento concernente la completezza e la qualità dei dati rappresentati. Nei capitoli seguenti si offre una panoramica delle strutture che offrono assistenza per la salute mentale, suddivise per setting assistenziale (Capitolo 5), e del personale in servizio nelle strutture psichiatriche pubbliche e private accreditate (Capitolo 6). Successivamente sono presentati i principali dati di attività relativi alla prevalenza ed incidenza dell’utenza trattata dai servizi di salute mentale (Capitolo 7) e all’assistenza erogata nei differenti setting assistenziali (Capitoli 8, 9, 10). La seconda sezione termina con l?approfondimento riguardo il livello di continuità della cura dopo la dimissione dal ricovero (Capitolo 11), sul modello del “Continuity of care after discharge” (WHO, Mental Health Atlas – Questionnaire). La terza parte del Rapporto ha l?obiettivo di completare il quadro delineato tramite la rilevazione del Sistema Informativo Salute Mentale (SISM), offrendo una panoramica delle evidenze emerse da ulteriori fonti informative (Capitolo 12).


Distracted driving: una campagna ambient per la sicurezza in auto / Safety roads alliance, 2016

La Safety roads alliance ha realizzato un esperimento per mostrare come le persone abbiano scarsa consapevolezza della pericolosità dell'utilizzo dei cellulari alla guida.


#guardaavanti / Tim, Ducati, 2014

Guarda Avanti è un progetto promosso da TIM, in collaborazione con Ducati, per sensibilizzare ad una guida attenta e concentrata, anche attraverso un uso consapevole del cellulare.
Il progetto si è sviluppato nei principali luoghi di aggregazione, nelle scuole, sui circuiti e negli stadi, per ricordare a tutti che saper guidare significa prima di tutto garantire la sicurezza, e che "ogni viaggio va vissuto intensamente, perché più lontano andremo, più cose avremo da raccontare e condividere, anche con il nostro smartphone".


http://www.guardaavanti.it


 


"Al(Z) cinema! Non hai sbagliato sala, sei nei panni del malato di Alzheimer" / Federazione Alzheimer, 2016


L’iniziativa a cura della Federazione Italiana Alzheimer rientra in una modalità di comunicazione della salute di tipo non convenzionale, dove il destinatario della comunicazione è coinvolto in prima persona nel processo comunicativo con un effetto sorpresa e garantendo un ricordo durevole delle informazioni ricevute.


«Far vivere in prima persona quella sensazione di smarrimento che per i malati di Alzheimer è la quotidianità» commenta Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia «rappresenta un’occasione per sensibilizzare sia sulle loro necessità, sia sugli aspetti culturali e sociali legati allo stigma, che colpisce non solo i malati ma anche le famiglie. Rendere sempre più persone consapevoli significa fare un passo avanti per combattere il senso di esclusione di malati e familiari, contribuendo a migliorare la loro qualità di vita»



L’esperimento ha interessato 70 sale italiane, per un totale di 400 schermi, portando all’attenzione di 150.000 spettatori le difficoltà che incontra tutti i giorni chi è colpito da una malattia che interessa più di 46 milioni di persone nel mondo, di cui 750mila solo in Italia.




"Una vita da social": il progetto della Polizia di Stato tra le migliori pratiche europee












Una Vita da Social” è il  progetto educativo di sensibilizzazione e prevenzione itinerante della Polizia di Stato selezionato tra le migliori pratiche a livello europeo da una giuria indipendente della “Commissione europea”.


Un’iniziativa che in tre anni ha coinvolto più di un milione di studenti affrontando il tema della “Rete”. L’obiettivo della campagna è proprio quello di sensibilizzare gli studenti sulla grande opportunità che offre Internet, una rete di accesso pubblico che connette vari dispositivi in tutto il mondo  a cui possono accedere migliaia di utenti per scambiare tra loro informazioni, senza viverla come un pericolo.


Scelta tra i 280 progetti, rivolti alle competenze digitali dei cittadini europei, la commissione ha riconosciuto alla campagna della Polizia Postale e delle Comunicazioni un carattere di originalità e innovazione, individuandola come la più imponente e incisiva campagna di sensibilizzazione mai realizzata da un organismo di Polizia.


La decisione dell'istituzione comunitaria è arrivata nel giorno in cui la Commissione europea lancia la "Digital Skills and Jobs Coalition", un’iniziativa per ridurre il divario esistente sulle competenze digitali in Europa, radunando tutta una serie di stakeholder del settore pubblico e privato degli Stati membri.


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Uomini violenti. Perché le donne li perdonano

La violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso. Sei milioni 788mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 31,5 per cento delle donne tra i 16 e i 70 anni. Il 20,2 per cento ha subìto violenza fisica, il 21 per cento violenza sessuale, il 5,4 per cento forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. 


In molti casi le donne che subiscono violenze provengono da famiglie in cui c'è stata una sofferenza di tipo psicologico, ad esempio da parte della figura paterna o fratelli maggiori che le hanno abituate a considerare la violenza domestica come qualcosa di normale, di abituale. Si tratta di quello che viene definito il ciclo della violenza: le donne apprendono che questo è la normalità, la donna subisce violenza come un aspetto della vita quotidiana", spiega Diana De Ronchi, psichiatra e professoressa ordinaria del Dipartimento di scienze biomediche e neuromotorie dell'Università di Bologna. "Le donne spesso quando subiscono lesioni importanti vanno in pronto soccorso ma negano che sia stato il compagno a colpirle. C'è una sorta di negazione con gli operatori sanitari. Bisognerebbe formare gli operatori su come fare il colloquio con le donne perché spesso è proprio l'aguzzino ad accompagnarle in pronto soccorso. Esistono però modalità che devono essere conosciute per fare colloqui tutelati e separati con la donna". Essere vittima di una violenza domestica o sessuale è un'urgenza di tipo psichiatrico, spiega ancora la professoressa. Deve esserci una tutela totale della donna h 24, con la raccolta delle prove medico-legali e segnalazioni alle autorità competenti. E poi c'è l'iter dal punto di vista legale: in alcuni casi la denuncia può essere volontaria, in altri d'ufficio. Ma in ogni caso il medico ha l'obbligo di segnalare all'autorità giudiziaria quando le lesioni sono gravi. Secondo Diana De Ronchi il personale sanitario gioca quindi un ruolo importante nel fenomeno della violenza sulle donne.


Laura Melissari. Perché le donne perdonano gli uomini violenti, The Post Internazionale, 12 gennaio 2017


 


World Health Day 2017: Depression

Il tema scelto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per il World Health Day (7 aprile 2017) è la depressione.


Ecco alcuni link utili per approfondire la Campagna condotta sul tema dall'OMS:
http://www.who.int/campaigns/world-health-day/2017/campaign-essentials/en/
http://www.who.int/campaigns/world-health-day/2017/resources/en/
http://www.who.int/campaigns/world-health-day/2017/how-to-get-involved/en/


The coughing billboard / Apotek, Svezia, 2017

Un cartellone intelligente che percepisce il fumo di sigaretta e reagisce tossendo. La nuova campagna antifumo di una farmacia svedese, la Apotek Hjartat, ha l'obiettivo di sensibilizzare le persone col vizio del fumo attraverso un intervento di ambient marketing. Grazie a dei sensori infatti, l'uomo ritratto nel dispositivo comincia a tossire realmente. L'idea è quella di disincentivare il fumo nel 2017. "La nostra missione è quella di aiutarvi a vivere una vita più lunga e sana", ripete l'uomo ritratto nel cartellone.


 



L'autonomia parte dalla tavola. Un'esperienza con ragazzi in condizioni di disagio

Preparare la persona all'autonomia a partire dalla tavola. Da gennaio l'associazione “Guarda Lontano Onlus” di Roma insegnerà ai ragazzi con disagio fisico, psichico o socio-ambientale come ideare e realizzare una cena: dalla spesa alle pulizie in cucina. Il progetto si chiama 'Pronto cuoco' e il suo obiettivo sarà quello di consolidare tutte le tecniche culinarie che i giovani potranno apprendere attraverso i cinque laboratori di 'Oggi Cuciniamo Noi'. L'obiettivo è quello di creare un gruppo che, nell'incontro tra le diversità, possa preparare, divertendosi, piatti semplici e gustosi acquisendo nel contempo autonomia individuale.


 


Le stagioni…nel piatto! Il calendario 2017 del Policlinico Federico II di Napoli / 2017

Gusto, sicurezza, risparmio e sostenibilità sono le coordinate del Calendario 2017 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli realizzato con l’obiettivo di favorire un’alimentazione sana attraverso una maggiore consapevolezza della stagionalità dei prodotti. Consumare frutta, verdura e pesce seguendo il naturale ciclo delle stagioni permette, infatti, di gustare i cibi quando sono più genuini, con la maggiore concentrazione di sostanze protettive, riducendo il rischio di ingerire fertilizzanti, che possono essere dannosi per la salute.
Giunto alla XII edizione, il Calendariorealizzato dall’Ufficio Formazione dell’UOC Gestione Risorse Umane dell’Azienda, quest’anno è un salutare viaggio nel gusto in dodici tappe. Ogni mese è arricchito da suggerimenti pratici, “carrelli della spesa” costruiti in base alla stagionalità dei prodotti, curiosità per valorizzare i cibi disponibili. Inoltre, ricette semplici e riproducibili coniugano tradizione e innovazione, accompagnate da aforismi distillati dal calendario agricolo di Esiodo a completare il percorso.


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