A Torino, in zona Gerbido, dal 2010 è iniziata la costruzione di uno dei più grandi impianti per combustione di rifiuti presenti in Europa. Nell’allegato A della Valutazione di Impatto Ambientale è previsto che sia definito un "Piano di sorveglianza sanitaria e di conoscenza della variazione dello stato di salute della popolazione residente". Vista la complessità e rilevanza di tale prescrizione, è stato coinvolto un team di istituzioni pubbliche riunite in un Gruppo di Lavoro (GdL): Arpa Piemonte, Servizio di epidemiologia, ASL TO1, ASL TO3 e l’Istituto Superiore di Sanità.

Il programma SPoTT (Sorveglianza sulla salute della Popolazione nei pressi del Termovalorizzatore di Torino), prende così corpo con l’obiettivo di creare un sistema di sorveglianza che consenta di valutare gli effetti avversi sulla salute dell’inquinamento ambientale nelle aree circostanti il termovalorizzatore di Torino.

L’esistenza di margini di incertezza riguardanti gli effetti sanitari delle attività umane genera in tutti noi cittadini preoccupazione, a volte allarme, e comunque ci induce a chiedere maggiori conoscenze e maggiore controllo.

Ecco dunque che chi lavora sul programma SPoTT ha l’obiettivo di informare tempestivamente tutti coloro che sono interessati a saperne di più...

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NEWS

13/09/2016

SPoTT AL CONVEGNO ISEE

 

Si è da pochi giorni concluso a Roma il 28° congresso ISEE (Società internazionale di Epidemiologia Ambientale) svoltosi dal 1 al 4 settembre. Per noi del Gruppo SPoTT è stata un’occasione importante per confrontarsi con progetti analoghi in altre parti del mondo e far conoscere alcuni interessanti risultati del Programma SPoTT alla comunità scientifica attraverso un intervento orale e due poster (uno sulla percezione del rischio di chi vive vicino ad un inceneritore di rifiuti e uno che correla i metalli presenti nell’aria con quelli trovati nelle urine nei campionati SPoTT).  L’intervento orale del nostro Ennio Cadum dell’ARPA Piemonte, è stato presentato all’interno della sessione “Rifiuti e contaminazione del suolo”. Per vedere le slide presentate clicca qui.

 

 


23/06/2016

E' INIZIATA L'ULTIMA FASE DI SPOTT

Circa 400 persone, 200 residenti nell’area di ricaduta delle emissioni dell’impianto (ovvero a Beinasco, Grugliasco, Orbassano e Rivalta), 200 torinesi residenti nel quartiere Mirafiori, 13 allevatori e un piccolo gruppo di dipendenti TRM, hanno iniziato nei primi giorni di giugno l'ultima fase di prelievi prevista dal Protocollo SPoTT. Si tratta di un importante appuntamento utile a valutare se ci siano state modifiche nella quantità di alcuni inquinanti presenti nell'organismo, a tre anni dall'avvio dell'impianto del Gerbido. Le precedenti fasi di biomonitoraggio sono state nel 2013, prima dell'accensione del termovalorizzatore e nel 2014, dopo un anno di funzionamento e hanno coinvolto le stesse persone convocate in questi giorni.

Per conoscere più nel dettaglio questa attività, vi proponiamo un video che descrive, passo a passo, cosa avviene quando le persone convocate si presentano per il biomonitoraggio.

 


22/06/2016

PUBBLICATI I PRIMI RISULTATI DI SPOTT SU UNA RIVISTA INTERNAZIONALE

Il Biomonitoraggio condotto dal Programma SPoTT contribuisce a definire i valori di riferimento italiani per diversi metalli in una popolazione che vive in una zona urbana industrializzata. Questo è quanto afferma, Beatrice Bocca, chimica dell’Istituto Superiore di Sanità che lavora nel gruppo SPoTT, nell’articolo pubblicato su Environmental Research ad aprile 2016. Il lavoro presenta alla comunità scientifica internazionale i risultati delle determinazioni effettuate nei residenti prima dell’entrata in funzione dell’impianto.

Per saperne di più.


27/05/2016

INCENERITORI DI RIFIUTI E EFFETTI AVVERSI SUI NASCITURI

E' il tema che affronta Danielle Ashworth nella sua revisione del 2014. Pur con i limiti che presentano alcuni degli studi analizzati, la revisione mostra una correlazione tra emissioni da inceneritore e alcune malformazioni congenite che meritano ulteriore approfondimento. Di questo vi parliamo in modo più diffusamente nella sezione Pubblicazioni del nostro sito!


17/05/2016

L'INCENERITORE DI AREZZO: UNO STUDIO DI COORTE PER CAPIRNE MEGLIO GLI EFFETTI SULLA SALUTE

Uno studio di coorte prende in esame un gruppo di persone accumunate da caratteristiche specifiche (ad esempio l’essere esposti ad una stessa sostanza, l’essere sottoposti ad una stessa procedura medica, abitare tutti in una determinata zona di interesse o aver effettuato uno stesso vaccino ecc. ) e le osserva per un determinato periodo di tempo.

Il CNR di Pisa, in collaborazione con la ASL di Arezzo hanno effettuato uno studio di questo tipo sulla popolazione residente dal 2001 al 2010 in un’area dell’aretino, nei pressi di un inceneritore di rifiuti. In particolare sono stati valutati i rischi di mortalità e di ricoveri ospedalieri rispetto all’inquinamento atmosferico prodotto dall’impianto.

Lo studio, sebbene con alcune limitazioni dovute al fatto che l’area in esame è ricca di altre sorgenti inquinanti, riscontra un’aumento dei rischi succitati ed in particolare un incremento di patologie cardiovascolari e respiratorie rispetto all’atteso.

Vedi l’abstract.

Vedi le slide che riassumono l’articolo.                             

 


20/05/2016

NON SOLO TRM!

Si sono conclusi a fine aprile i prelievi per 30 lavoratori di alcune ditte in appalto operanti presso il Termovalorizzatore. Rispetto al progetto iniziale, infatti, è risultato evidente che le mansioni potenzialmente più esposte alle sostanze pericolose vengono affidate ad imprese esterne con contratti in appalto (di primo o secondo livello), in un primo momento non coinvolte dal piano di biomonitoraggio. Supportati anche dai risultati delle analisi degli ambienti interni all’impianto effettuate da ARPA Piemonte che hanno evidenziato per alcuni inquinanti valori più elevati in aree dove maggiore è la presenza di aziende esterne, si è valutato opportuno estendere i prelievi e le analisi previste per i dipendenti TRM anche a questo tipo di lavoratori.

 Per saperne di più.

 

 

 


06/05/2016

COME STANNO I LAVORATORI DEL TERMOVALORIZZATORE?

  

I risultati delle analisi effettuate dopo un anno di attività lavorativa presso l’impianto, permettono di fare confronti con i valori riscontrati prima dell’avvio dell’impianto e di iniziare a fare alcune considerazioni. La maggior parte dei 18 metalli urinari e il piombo nel sangue presentano oggi concentrazioni più basse di quelle osservate inizialmente e anche la situazione degli IPA presenta valori in diminuzione ad un anno dall’inizio attività. 

Questi i principali risultati riportati nel Report 4 che riguardano i dipendenti TRM e un gruppo di lavoratori di un’impresa incaricata della fase di avvio, per un totale di 55 soggetti.

Per saperne di più.

 

 


18/03/2016

Pubblichiamo le risposte ufficiali ai quesiti posti al Gruppo SPoTT in seguito alla VI Commissione Consiliare del Comune di Grugliasco del 24 novembre 2015. Le domande riguardano aspetti diversi del Programma ed in particolare sulla linea di biomonitoraggio umano.