A Torino, in zona Gerbido, dal 2010 è iniziata la costruzione di uno dei più grandi impianti per combustione di rifiuti presenti in Europa. Nell’allegato A della Valutazione di Impatto Ambientale è previsto che sia definito un "Piano di sorveglianza sanitaria e di conoscenza della variazione dello stato di salute della popolazione residente". Vista la complessità e rilevanza di tale prescrizione, è stato coinvolto un team di istituzioni pubbliche riunite in un Gruppo di Lavoro (GdL): Arpa Piemonte, Servizio di epidemiologia, ASL TO1, ASL TO3 e l’Istituto Superiore di Sanità.

Il programma SPoTT (Sorveglianza sulla salute della Popolazione nei pressi del Termovalorizzatore di Torino), prende così corpo con l’obiettivo di creare un sistema di sorveglianza che consenta di valutare gli effetti avversi sulla salute dell’inquinamento ambientale nelle aree circostanti il termovalorizzatore di Torino.

L’esistenza di margini di incertezza riguardanti gli effetti sanitari delle attività umane genera in tutti noi cittadini preoccupazione, a volte allarme, e comunque ci induce a chiedere maggiori conoscenze e maggiore controllo.

Ecco dunque che chi lavora sul programma SPoTT ha l’obiettivo di informare tempestivamente tutti coloro che sono interessati a saperne di più...

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NEWS

28/11/2016

SPOTT PARLA DI MERCURIO

In seguito all'Ordinanza della Città metropolitana (n. 408 – 27443/2016 del 18 ottobre 2016), firmata dal Sindaco Chiara Appendino, è stato notevolmente ridotto, per alcune settimane, il volume di rifiuti conferiti all’impianto del Gerbido. Il provvedimento è stato preso al fine di consentire ulteriori approfondimenti sui valori anomali di mercurio riscontrate dalle centraline ARPA posizionate all'interno del camino. Questa notizia, riportata sui principali quotidiani nazionali e locali, ha destato preoccupazione nella cittadinanza coinvolta che si chiede se questi eventi possano portare, nell'immediato o per un'esposizione prolungata nel tempo, a danni per la salute. Per questo motivo il Gruppo SPoTT ha scelto di pubblicare un breve documento con alcune considerazioni di carattere tossicologico sul mercurio ed una sintesi dei risultati del mercurio urinario riscontrati nelle prime due campagne di campionamento del programma SPoTT.


18/11/2016

ASSEMBLEA PUBBLICA DEL COMITATO LOCALE DI CONTROLLO

A due anni dall'ultimo incontro pubblico del Comitato Locale di Controllo, giovedì 17 novembre 2016 alla Cascina Roccafranca (Torino) SPoTT è tornato a rispondere alle domande del pubblico presente. Durante la serata sono stati presentati i risultati dei metalli e degli IPA nelle urine dei campionati, ad un anno dall'avvio dell'inceneritore e si è discusso delle eventuali ripercussioni delle emissioni anomale di mercurio dall'impianto di termovalorizzazione del Gerbido.

 

 


27/10/2016

PUBBLICATO UN NUOVO ARTICOLO SCIENTIFICO SU SPoTT

La prestigiosa rivista scientifica Environmental Monitoring and Assessment ha pubblicato sul numero di novembre un articolo dal titolo Biomonitoring and exposure assessment of people living near or working at an Italian waste incinerator: methodology of the SPoTT study. E’ un altro importante riconoscimento del lavoro svolto dal Gruppo SPoTT che, se da un lato ha sempre creduto fortemente nella comunicazione con la Cittadinanza coinvolta e più in generale con l’opinione pubblica interessata all’impatto sulla salute degli impianti di incenerimento rifiuti, dall’altro ha continuato a curare il dialogo con la Comunità scientifica internazionale attraverso la partecipazione a convegni e la scrittura di papers.

In questo articolo (ovviamente in inglese!) viene presentato il protocollo di biomonitoraggio SpoTT e quindi descrive il campione selezionato, le sostanze che si sono scelte di monitorare, le modalità di prelievo dei fluidi biologici, la raccolta delle informazioni utili per interpretare i dati e infine il tipo di analisi che ci abbiamo scelto di effettuare al fine di valutare se la popolazione residente in prossimità del  termovalorizzatore del Gerbido presenti segnali di eventuali contaminazioni da sostanze tossiche, dopo l'entrata in funzione dell'impianto.

Il protocollo Spott è pertanto stato validato, con nostra grande soddisfazione, oltre che dal Comitato Tecnico Scientifico preposto, anche dalla Comunità scientifica internazionale.

Per leggere l’abstract dell’articolo clicca qui.


27/10/2016

SPoTT AL CONVEGNO ISEE

 

Si è da pochi giorni concluso a Roma il 28° congresso ISEE (Società internazionale di Epidemiologia Ambientale) svoltosi dal 1 al 4 settembre. Per noi del Gruppo SPoTT è stata un’occasione importante per confrontarsi con progetti analoghi in altre parti del mondo e far conoscere alcuni interessanti risultati del Programma SPoTT alla comunità scientifica attraverso un intervento orale e due poster (uno sulla percezione del rischio di chi vive vicino ad un inceneritore di rifiuti e uno che correla i metalli presenti nell’aria con quelli trovati nelle urine nei campionati SPoTT).  L’intervento orale del nostro Ennio Cadum dell’ARPA Piemonte, è stato presentato all’interno della sessione “Rifiuti e contaminazione del suolo”. Per vedere le slide presentate clicca qui.

 

 


27/10/2016

E' INIZIATA L'ULTIMA FASE DI SPOTT

Circa 400 persone, 200 residenti nell’area di ricaduta delle emissioni dell’impianto (ovvero a Beinasco, Grugliasco, Orbassano e Rivalta), 200 torinesi residenti nel quartiere Mirafiori, 13 allevatori e un piccolo gruppo di dipendenti TRM, hanno iniziato nei primi giorni di giugno l'ultima fase di prelievi prevista dal Protocollo SPoTT. Si tratta di un importante appuntamento utile a valutare se ci siano state modifiche nella quantità di alcuni inquinanti presenti nell'organismo, a tre anni dall'avvio dell'impianto del Gerbido. Le precedenti fasi di biomonitoraggio sono state nel 2013, prima dell'accensione del termovalorizzatore e nel 2014, dopo un anno di funzionamento e hanno coinvolto le stesse persone convocate in questi giorni.

Per conoscere più nel dettaglio questa attività, vi proponiamo un video che descrive, passo a passo, cosa avviene quando le persone convocate si presentano per il biomonitoraggio.

 


22/11/2016

PUBBLICATI I PRIMI RISULTATI DI SPOTT SU UNA RIVISTA INTERNAZIONALE

Il Biomonitoraggio condotto dal Programma SPoTT contribuisce a definire i valori di riferimento italiani per diversi metalli in una popolazione che vive in una zona urbana industrializzata. Questo è quanto afferma, Beatrice Bocca, chimica dell’Istituto Superiore di Sanità che lavora nel gruppo SPoTT, nell’articolo pubblicato su Environmental Research ad aprile 2016. Il lavoro presenta alla comunità scientifica internazionale i risultati delle determinazioni effettuate nei residenti prima dell’entrata in funzione dell’impianto.

Per saperne di più.


27/10/2016

INCENERITORI DI RIFIUTI E EFFETTI AVVERSI SUI NASCITURI

E' il tema che affronta Danielle Ashworth nella sua revisione del 2014. Pur con i limiti che presentano alcuni degli studi analizzati, la revisione mostra una correlazione tra emissioni da inceneritore e alcune malformazioni congenite che meritano ulteriore approfondimento. Di questo vi parliamo in modo più diffusamente nella sezione Pubblicazioni del nostro sito!


27/10/2016

NON SOLO TRM!

Si sono conclusi a fine aprile i prelievi per 30 lavoratori di alcune ditte in appalto operanti presso il Termovalorizzatore. Rispetto al progetto iniziale, infatti, è risultato evidente che le mansioni potenzialmente più esposte alle sostanze pericolose vengono affidate ad imprese esterne con contratti in appalto (di primo o secondo livello), in un primo momento non coinvolte dal piano di biomonitoraggio. Supportati anche dai risultati delle analisi degli ambienti interni all’impianto effettuate da ARPA Piemonte che hanno evidenziato per alcuni inquinanti valori più elevati in aree dove maggiore è la presenza di aziende esterne, si è valutato opportuno estendere i prelievi e le analisi previste per i dipendenti TRM anche a questo tipo di lavoratori.

 Per saperne di più.