Screening del tumore al polmone: ultime notizie dalla Cochrane
Luisella Gilardi, DoRS

La revisione prende in considerazione nove trial che confrontano differenti esami diagnostici per lo screening del tumore al polmone,  due in più nuovi rispetto alla precedente revisione .

Le conclusioni di questa revisione  sono mutate grazie ai  risultati del “National Lung Screening Trial”. Un trial realizzato dal “National Cancer Institute” statunitense che ha coinvolto più di 53.000 persone con le seguenti caratteristiche: essere o essere stati forti fumatori (almeno un pacchetto di sigarette al giorno per 30 anni) e avere un’eta compresa tra i 55 e i 74 anni .
Il trial ha valutato l’efficacia della TC spirale rispetto ai raggi X al torace, riscontrando una riduzione della mortalità per tumore al polmone nel primo gruppo del 20%.
Gli autori  sono molto cauti nell’indirizzare i decisori a promuovere questo esame, nell’attesa che ulteriori trial in corso ne confermino i risultati.

 Sintesi della revisione in “plain language” 

Il tumore del polmone è la più comune causa di morte (per tumore) nel mondo occidentale. Ci impiega circa 20 anni per svilupparsi e il fumo di sigaretta ne è una causa conosciuta. La maggior parte dei tumori polmonari non sono diagnosticati precocemente. Sono stati messi a punto alcuni esami per diagnosticare precocemente questo tumore.
Sono stati eseguiti alcuni studi per testarne l’efficacia. Gli esami considerati sono: l’analisi dell’espettorato, i raggi x del torace e la tomografia computerizzata (TC) spirale a bassa dose del torace.

L’obiettivo di questa revisione è quello di  verificare se essi producono una differenza nel numero di persone trattate chirurgicamente  e nel numero di persone che muoiono per questa  patologia.

Esamina le prove che arrivano da nove studi che hanno coinvolto 453.965 partecipanti e rileva che lo screening precoce con raggi X al torace o l’analisi dell’espettorato non riduce il numero delle persone che muoiono per questa causa.
Lo screening con TC a bassa dose del torace è invece efficace nel ridurre la mortalità per questa patologia. Questo risultato, diverso rispetto alla revisione precedente, è dovuto ai risultati di un grande trial che  ha incluso solo fumatori ed ex fumatori ad alto rischio (di età compresa tra i 55 e i 74 anni che fumano o hanno fumato almeno un pacchetto di sigarette al giorno per 30 anni o che hanno smesso da 15 anni o meno).

Tuttavia, come sottolineano gli autori,  sono necessari ulteriori dati per valutarne i costi e i benefici che prendano in considerazione la frequenza dello screening, i benefici e  gli effetti avversi (quali i falsi postivi e la sovradiagnosi) prima di fornire delle raccomandazioni su larga scala. Nel frattempo i medici possono discutere dei rischi relativi e dei benefici dei programmi di screening che coinvolgano persone ad alto rischio e assicurasi che queste analisi siano eseguite in strutture con personale specializzato in grado di trattare questa patologia. Sono necessari ulteriori studi prima di raccomandare lo screening a persone a basso rischio, ovvero non fumatori o fumatori che fumano un numero di sigarette più basso .

Riferimento bibliografico

Manser R, Lethaby A, Irving LB, Stone C, Byrnes G, Abramson MJ, Campbell D. Screening for lung cancer. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 6. Art. No.: CD001991. DOI: 10.1002/14651858.CD001991.pub3.

Altra documentazione

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