Lo stato delle cose
Massimiliano Giraudo, Servizio di Epidemiologia; Luisella Gilardi, DoRS

Le masse non si ribellano mai in maniera spontanea e non si ribellano perché sono oppresse. In realtà, finche non si consente loro di fare confronti non acquisiscono neanche la coscienza di essere oppresse”.
scriveva George Orwell

L’American Journal of Industrial Medicine dedica un intero numero al tema delle disparità di salute fra i lavoratori.  Nell’editoriale si fa riferimento alla Conferenza che  i tre istituti statunitensi che si occupano di salute e sicurezza negli ambienti vita e di lavoro (NIOSH, EPA e OSHA) hanno organizzato nel 2011 per discutere su come intervenire per misurare e mitigare le disuguaglianze di salute e di sicurezza fra i lavoratori.

Dalle parole di Linda Rae Murray, presidente dell’American Public Health Association:  “Prima di tutto voglio chiarire di cosa stiamo parlando. Sono interessata alle disparità che esistono sul lavoro, ma non è questo il tema della conferenza. La conferenza parla del fatto che alcuni lavoratori subiscono un infortunio molto più spesso di altri e muoiono prima sia a causa di infortuni sia di malattie causate dal lavoro. E noi riteniamo che questo sia profondamente ingiusto e vogliamo  modificare questa situazione” .


L’editoriale conclude con una serie di raccomandazioni che comprendono:
1) Il miglioramento dei sistemi informativi sanitari e occupazionali
2) la formazione del personale sanitario affinché riconosca i problemi di salute correlati all’occupazione
3) la promozione di prodotti che oltre ad essere ecosostenibili tengano in considerazione anche la salute di chi lo produce
4) Incremento e valutazione di programmi di formazione che abbiano come target lavoratori con un basso livello di alfabetizzazione e una conoscenza limitata della lingua inglese
5) l’aumento delle ispezioni verso i luoghi ad alto rischio dove sono impiegati lavoratori svantaggiati, il miglioramento delle relazioni tra le agenzie di controllo e le organizzazioni che li assistono per proteggerli da eventuali ritorsioni da parte dell’azienda.


Uno fra gli articoli presenti su questo numero  è stato selezionato e discusso nell’ambito del journal club organizzato dal servizio  di epidemiologia lo scorso 3 giugno.

Si tratta di una revisione di letteratura sull’effetto della precarietà e dell’organizzazione del lavoro nel determinare e far perdurare le diseguaglianze nella salute dei lavoratori.  Si segnala perché è una revisione di letteratura che copre un range temporale molto vasto, dal 1990 al 2010. Riporta anche un elenco di politiche a livello macro e interventi puntuali che possono contribuire a sanare queste disparità di salute.

Sintesi dello studio

I mutamenti nelle condizioni di lavoro nell'economia globale degli ultimi 30 anni hanno portato ad una maggiore precarietà del lavoro e all’aumento dei rischi legati all’organizzazione del lavoro. Questi rischi possono avere un ruolo determinante nel creare e mantenere le disparità di salute occupazionale,  a seconda della posizione socioeconomica, del genere, e dello status di immigrazione.

E’ stato sviluppato un modello concettuale che descrive il  ruolo che l’organizzazione del lavoro svolge nel determinare diseguaglianza di salute occupazionale, individuato attraverso una ricerca completa condotta da NIOSH esaminando 103 articoli rilevanti o revisioni sistematiche. Nella seconda parte del lavoro è stata effettuata una valutazione delle politiche e dei programmi condotti sul posto di lavoro atte a ridurre i rischi per la salute e la sicurezza a causa della precarietà del lavoro e altri rischi legati all’organizzazione del lavoro.

Esistono prove coerenti che dimostrano come i lavoratori in posizioni socio-economiche o sociali basse o medio/basse (rispetto ai lavoratori in posizioni socioeconomiche più elevate) sono esposti a maggiore precarizzazione del lavoro e a altri rischi legati all’organizzazione del lavoro. Allo stesso modo, le minoranze etniche e gli immigrati sono esposti a una maggiore precarietà del lavoro. Risulta essere limitato il numero di ricerche che esaminano gli effetti degli interventi mirati a ridurre i rischi e le diseguaglianze legate all’organizzazione del lavoro; tuttavia, sono disponibili le strategie di intervento e le prove suggeriscono che siano efficaci.

La precarietà del lavoro e i rischi legati all’organizzazione del lavoro presentano un ruolo determinante nel creare e mantenere  disparità di salute occupazionale. Adottare politiche adeguate e  sviluppare programmi che modificano l’organizzazione del lavoro hanno il potenziale per ridurre i rischi, e ridurre le diseguaglianze.

Riferimento bibliografico

Landsbergis PA, Grzywacz JG, LaMontagne AD. Work organization, job insecurity, and occupational health disparities. Am J Ind Med. 2014 May;57(5):495-515. doi:10.1002/ajim.22126. Epub 2012 Oct 16.

Approfondimenti

First National Conference on: Eliminating Health and Safety Disparities at Work

Work Organization, Job Insecurity, and Occupational Health Disparities  (Documento - Presentazione)


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