Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia: progressi e criticità attuali
S. Scarponi, Dors; adattamento per il web a cura di P. Capra, Dors

Minori in povertà, accesso ai servizi sanitari per l’infanzia e agli asili nido, disponibilità del tempo pieno a scuola, qualità e presenza della refezione scolastica: il divario nelle condizioni di minori e adolescenti in Italia è ampio, soprattutto tra Nord e Sud. Le regioni del Mezzogiorno registrano il doppio della media nazionale dei bambini in svantaggio socio economico (ossia il 20,4%), con il più alto tasso di mortalità infantile (5,4% registrato in Calabria) e i più elevati tassi di dispersione scolastica.

Il rischio di povertà o esclusione sociale di bambini e adolescenti fino ai 16 anni è in continuo aumento in Italia: nel 2007 era al 28,2% mentre nel 2015 è salito al 33,4%. L’aumento del 5% in 8 anni supera di gran lunga la media europea dello 0,5%.

Su questo peggioramento delle condizioni di vita dei minori, ha gravato in modo particolare l’assenza di politiche dell’infanzia unitarie e considerate come priorità legislative. Interventi discontinui e disomogenei sul territorio nazionale, hanno contribuito al permanere di forti diseguaglianze regionali, limitando anche il contrasto ai principali fattori di rischio per la salute infantile e adolescenziale.

Negli ultimi anni si inizia però a percepire un lento cambiamento e incremento di interesse verso le condizioni infantili, con atti legislativi quali il “IV Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva”, a cui Dors ha dedicato un articolo e il “Piano nazionale di Prevenzione e contrasto dell’Abuso e dello Sfruttamento sessuale dei minori 2015-2017”.

Questa in estrema sintesi la fotografia che emerge dal “3° Rapporto Supplementare del Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” (Gruppo CRC), un network di associazioni italiane che opera al fine di garantire un sistema di monitoraggio indipendente sull’attuazione della “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” (CRC) e delle Osservazioni Conclusive del Comitato ONU in Italia.

Il 3° Rapporto Supplementare è stato pubblicato nella versione italiana in occasione del 20 novembre 2017, giornata dedicata all’infanzia e all’adolescenza, a otto anni esatti di distanza dal 2°, e a ben 16 anni dal 1°, testimoniando la costanza del Terzo Settore nel tenere alta l’attenzione sui diritti dei minori nel nostro Paese.

Oltre a questi 3 Rapporti Supplementari, dal 2011 ad oggi, il Gruppo CRC ha elaborato e pubblicato annualmente un Rapporto di aggiornamento, al fine di monitorare i progressi e le criticità riscontrate in ordine all’attuazione dei diritti garantiti dalla CRC in Italia. Tali documenti sono il frutto del coinvolgimento attivo di 96 associazioni del settore e di professionisti impegnati, a vario titolo, nel promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

 

Contenuti del 3° Rapporto

 

Nel 3° Rapporto Supplementare di monitoraggio dell’attuazione della Convenzione ONU il Gruppo CRC ha prodotto 157 raccomandazioni da rivolgere a rappresentanti del Governo, Enti Locali e Parlamentari. L’auspicio è che ogni istituzione possa, nel proprio ambito di intervento, adoperarsi al fine di migliorare le politiche per l’infanzia e l’adolescenza in Italia.

In particolare, tra le questioni da affrontare con urgenza, sono messe in rilievo:

  • la necessità di ridefinire le misure per proteggere e prevenire abusi e violenze sui minori, con particolare attenzione alla prevenzione primaria e alla media education
  • il sostegno dei genitori nel loro ruolo educativo, attraverso la promozione delle loro competenze genitoriali
  • il contrasto della dispersione scolastica: il 14,7% dei 18-24enni italiani ha raggiunto soltanto la licenza media
  • la nomina di un garante per l’infanzia in ogni regione
  • il monitoraggio costante e aggiornato dei minorenni fuori dalla famiglia d’origine
  • il completamento e l’operatività della Banca dati nazionale delle persone di età minorile adottabili e delle coppie disponibili all’adozione
  • la sistematizzazione e l’analisi delle informazioni raccolte attraverso la Banca dati su abuso e sfruttamento sessuale dei minori.

Il Rapporto è strutturato per paragrafi e alla fine di ognuno sono indicate raccomandazioni per lo sviluppo e l’adozione di politiche, prassi e riforme legislative. I temi principali di analisi del report sono:

  • diritti di cittadinanza e libertà di pensiero, coscienza e religione
  • maltrattamenti fisici, sessuali e sottomissione a pratiche pregiudizievoli per la salute
  • ambiente familiare, supporto alla genitorialità e misure alternative
  • salute, disabilità e servizi dedicati alla prevenzione e alla creazione di ambienti di crescita salutogenici
  • educazione (intesa anche come diritto all’istruzione e alla sicurezza negli ambienti scolastici), gioco e attività culturali
  • misure speciali di protezione per minorenni migranti non accompagnati.

 

Dors, sul tema dell'infanzia ha pubblicato numerosi articoli e prodotti originali

 

Disuguaglianze e prima infanzia: Interventi precoci per un futuro in salute: Policy brief che sottolinea la necessità di agire tempestivamente nei primi anni di vita perchè è fin da piccoli che si gioca il benessere e larealizzazione delle generazioni future.

 

Istantanea Dors n.5: Prima infanzia e futuro in salute. Documento breve dedicato al tema dell'Early Childhood Development – ECD

Le politiche per migliorare le condizioni di vita nella prima infanzia. Traduzione di un policy brief realizzato nell’ambito del progetto Drivers for Health Equity (2012-2015)

Disuguaglianze nella prima infanzia: bibliografia ragionata di documenti strategici, prove di efficacia e buone pratiche

 

 

 


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