Buona Pratica Cercasi: il progetto –a scuola di animali per l’uomo- dell’ASL TO5 ha ottenuto il riconoscimento di qualità
Paola Ragazzoni, Dors

‘A scuola di animali per l’uomo’ della ASL TO5  si propone di promuovere il potenziamento dei fattori di protezione (lifeskill, empowerment) e l’adozione di comportamenti sani (alimentazione, attività fisica, fumo e alcol) nella popolazione giovanile e adulta attraverso una progettazione partecipata con gli insegnanti e un percorso pedagogico di sviluppo di intelligenza emotiva.

Attraverso l’analisi di film e l’Educazione Animale Assistita (EAA) i ragazzi sono stimolati a sperimentare nuove modalità di riconoscimento ed espressione emotiva e gli insegnanti a tentare una sintesi tra insegnamento che utilizza l’intelligenza simultanea dei media (che usa codici) con l’insegnamento più classico di tipo sequenziale (legato a scrittura e/o lettura).

Nel progetto sono ben descritte e commentate le varie fasi, dalla progettazione alla realizzazione dell’intervento e gli elementi utili per la valutazione di processo, di impatto e di sostenibilità. Infatti, il fatto che il progetto sia realizzato ormai da alcuni anni fornisce importanti spunti di riflessione

I principali punti di forza del progetto:

  • La costruzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare con la scuola che collabora da anni e ha saputo creare e mantenere importanti alleanze sul territorio
  • L’analisi dei determinanti di salute ricca e dettagliata permette di fare riflessioni sui diversi elementi in gioco
  • La documentazione, ricca e completa che permette di analizzare tutti i materiali usati in aula e per le fasi di valutazione ed eventualmente di riutilizzarli
  • La valutazione di impatto  e di processo e la descrizione precisa e puntuale delle attività e della loro scansione
  • Gli elementi di sostenibilità nel tempo del percorso che viene realizzato nel territorio ormai da anni con soddisfazione e partecipazione delle scuole coinvolte

Ecco le riflessioni della responsabile del progetto, Maura Luisa Luchetti (ASL TO5)

quali sono state le ricadute di questa esperienza sul gruppo di lavoro e sul territorio?

“Ho imparato che si può insegnare e si può educare alla bellezza, concetto assai utile affinchè i ragazzi non cedano alla rassegnazione, sentimento spesso così presente in loro, nonostante la giovane età. Infatti facilmente essi confondono ciò che appare con ciò che è veramente bello, appiattiti dai canoni sociali ampiamente diffusi e  dai bisogni indotti. Ripartendo dunque dagli animali e da un nuovo paradigma etico è possibile coinvolgerli in un percorso pedagogico che comprenda la riflessione, l’osservazione, il pensiero. Certo non è facile in un mondo pervaso dall’esteriorità e così frenetico; per questo motivo è importante parlare di intelligenza emotiva e di empatia. La bellezza è qui e bisogna solo avere un cuore aperto per poterla vedere.”

“Ci sono ancora sul territorio attività riconducibili a questo progetto? Quali?”

No, al momento non ci sono altre attività riconducibili al progetto sul nostro territorio.

 

Volete candidare un vostro progetto perché sia valorizzato come buona pratica?

Se il vostro progetto è già caricato nella banca dati Pro.Sa visitate la sezione buone pratiche (http://www.retepromozionesalute.it/buonepratiche.php) dove troverete tutte le informazioni necessarie.

Se, invece, non è in banca dati, per caricarlo, consultate la sezione come si usa Pro.Sa. (http://www.retepromozionesalute.it/comesiusa.php) e successivamente la sezione buone pratiche.

 


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