Gli infortuni mortali e gravi in Piemonte negli anni 2014- 2015
Marcello Libener, SPreSAL ASL di Alessandria

Il rapporto è elaborato nell’ambito del Sistema di sorveglianza degli infortuni sul lavoro mortali e gravi le cui ricostruzioni, realizzate con il modello Infor.Mo, afferiscono al sistema nazionale realizzato con la collaborazione tra INAIL, Regioni e Province Autonome.
Nel rapporto non si confronta l’andamento infortunistico del biennio con i periodi precedenti perché subordinato a cosa si considera come “infortunio sul lavoro”. Qualche domanda... senza risposta: l’evento è stato denunciato a Inail? Inail l’ha riconosciuto? Il lavoratore coinvolto era un pensionato? Era in nero? L’evento è accaduto su strada? Tutto ciò premesso, sono 72 gli infortuni con esito mortale accaduti nel 2014-2015, indagati e ricostruiti dai Servizi PreSAL delle ASL.

Come per i precedenti rapporti, l’obiettivo è invece illustrare, almeno per il livello regionale, quali siano le cause principali degli infortuni sul lavoro, con particolare attenzione agli eventi con esito mortale, per coglierne il prima possibile i cambiamenti più significativi.

Che il fenomeno degli infortuni sul lavoro stia cambiando è ormai documentato. Per esempio, in controtendenza all’immaginario collettivo, il rapporto rileva che: 

  • il numero di vittime sul lavoro del comparto edilizia considerato unanimemente a più alto rischio di infortuni è in Piemonte superato da tempo dall’agricoltura;
  • gli infortunati con contratto a tempo indeterminato sono meno di un terzo delle vittime degli eventi mortali indagati dai Servizi;
  • tra le mansioni più esposte riconquista posizioni l’addetto all’abbattimento di alberi.

Si conferma invece un dato ormai noto riguardo l’età media degli infortunati che è in progressivo aumento.

Oltre a questi, nel rapporto 2014-2015 si evidenziano altri aspetti che si ritiene necessario condividere con il sistema di prevenzione regionale.

La raccolta sistematizzata dai casi di infortunio sul lavoro con esito mortale e grave cerca di rispondere a un bisogno del sistema della prevenzione che consiste nel conoscere le cause degli incidenti che portano a infortunio per individuare adeguate misure di prevenzione da proporre ai soggetti della prevenzione.

Gli operatori dei servizi di vigilanza raccolgono direttamente e in modo approfondito le informazioni conducendo le inchieste sui casi di infortunio e le forniscono al Sistema di sorveglianza. Prima della sua implementazione, tali informazioni erano utilizzate solo in sede giudiziaria e al più portavano un arricchimento di conoscenze al servizio di appartenenza dell’operatore che svolgeva l’inchiesta.

L'attività collettiva di ricostruzione degli eventi infortunistici mortali con il modello Infor.Mo ha quindi ricadute molto utili per la comunità dei soggetti che si occupano di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Un ulteriore aspetto, particolarmente sentito dal sistema piemontese, riguarda l’analisi del singolo caso. Da alcuni anni il Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3 e il Centro di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte promuovono la raccolta di “storie d'infortunio” per divulgare con maggiore efficacia l’evento infortunistico e le azioni che lo avrebbero verosimilmente evitato. Le storie, disponibili all’indirizzo web http://www.dors.it/storiedinfortunio sono redatte dagli operatori dei Servizi PreSAL delle ASL piemontesi (e non solo) a partire dalle loro inchieste di infortunio e sono arricchite da immagini, testimonianze e indicazioni per la prevenzione.

Al rapporto è allegato un approfondimento relativo agli infortuni sul lavoro nel comparto costruzioni in Piemonte accaduti dal 2002 e anch’essi ricostruiti con il modello Infor.Mo, aggiornato al 2015; si segnala che tabelle e grafici inseriti nell'allegato sono disponibili su richiesta in formato elettronico.

All’indirizzo web https://www.inail.it/cs/internet/attivita/ricerca-e-tecnologia/area-salute-sul-lavoro/sistemi-di-sorveglianza-e-supporto-al-servizio-sanitario-naziona/informo.html del sito INAIL sono accessibili i singoli infortuni suddivisi tra gravi e mortali raccolti in Piemonte e nelle diverse regioni che aderiscono al sistema nazionale di sorveglianza.


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