Il ruolo dei media nella prevenzione degli infortuni sul lavoro
Luisella Gilardi, DoRS

L’articolo di Schneider discute il  ruolo che i media tradizionali e  i nuovi possono avere per aumentare la conoscenza e la sensibilità nei confronti di un problema di salute specifico: gli infortuni sul lavoro. Lancia anche una sfida ai professionisti sia pubblici sia privati invitandoli a collaborare più strettamente con reporter e giornalisti per poter fornire notizie più circostanziate e complete.

DoRS propone una riflessione su questo tema mettendo a disposizione la traduzione e la sintesi dell’articolo.

...da Schneider et al.  Read all about it: The role of the media in improving construction safety and health. Journal of Safety Research.  2010; 41: 283–287....



Introduzione

Circa 1000 lavoratori muoiono ogni anno per un incidente sul lavoro negli Stati Uniti. Solitamente i media danno risalto agli incidenti in cui sono coinvolti più lavoratori, le morti individuali non ricevono molta attenzione dai giornali e dalle tv locali. Inoltre i giovani reporter non hanno la competenza e il tempo sufficiente per familiarizzare con le fonti dei dati, le norme e la terminologia; quelli con più esperienza sono impegnati nel fronteggiare una miriade di problemi di uguale importanza per l’interesse del pubblico.Questo fa si che il bilancio vero delle morti sul lavoro e il fatto che siano tragedie facilmente evitabili non raggiunga il grande pubblico

L’uso dei media per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sicurezza sul lavoro può rappresentare una sfida per gli operatori della prevenzione per:  a) incoraggiare i media ad offrire notizie più sostanziate ed approfondite sugli infortuni e le morti avvenute nel comparto costruzioni b) offrire dati, approfondimenti e competenza per far si che i giornalisti possano svolgere al meglio il loro lavoro. Questo documento esamina le potenzialità dei mezzi di informazione tradizionali per migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori , mettendo in evidenza i punti focali attraverso reportage approfonditi , analizza inoltre il ruolo dei social media come complemento ai media tradizionali.

L’impressione degli autori è che le notizie riguardo gli incidenti sul luogo di lavoro siano trattate con superficialità. Si risponde unicamente alle 4 domande: chi, cosa, quando e dove. Sono notizie che si esauriscono in un giorno e talvolta sono rappresentate come fatalità imprevedibili. Tipicamente queste storie sono riportate sui media locali e poche sono approfondite o seguite nel tempo. Ci sono state, tuttavia delle eccezioni in cui i giornalisti hanno indagato più a fondo. Le storie pubblicate hanno avuto un impatto importante nell’aumentare la consapevolezza del pubblico, dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei politici.

Idealmente i giornalisti dovrebbero avere tempo sufficiente e competenze per indagare anche gli aspetti relativi al “perché” e al “come”.  Gli esempi di seguito presentano due casi emblematici.

 Giocare con la sicurezza a Las Vegas

 Nel periodo 2007- 2008 a Las Vegas si è assistito ad un vero e proprio boom edilizio. 11 lavoratori sono morti in 17 mesi. Un numero molto elevato, che ha spinto la giornalista Alexandra Berzon a indagare più in profondità  e a redigere un report che mostrava una sequenza di violazioni delle norme di sicurezza. Dal marzo 2008, ha scritto più di 50 storie che raccontavano le condizioni di lavoro poco sicure, una supervisione lassista e l’impatto che la morte dei lavoratori ha avuto sui famigliari. Il sito web del giornale ha pubblicato, inoltre, una mappa interattiva segnalando i luoghi degli infortuni, la possibilità di vedere i video di lavoratori e i dettagli delle violazioni delle norme. La pressione esercitata dai media, e il coinvolgimento dei lavoratori che dopo l’ennesimo incidente hanno disertato il lavoro per protesta ha portato sostanziali miglioramenti quali la valutazione del rischio effettuata da un ente esterno e 10 ore di training per tutti i lavoratori. Berzon e il Sun hanno vinto il premio Pulizer per il Servizio Pubblico, grazie alla loro indagine sulle morti di Las Vegas.

Sicurezza delle gru: un problema sovrastante

Il secondo esempio riguarda la morte di 9 persone (8 lavoratori ed un passante), a seguito della caduta di due gru nella città di New York. Nel marzo dello stesso anno, la caduta di una gru a Miami ha ucciso altri due lavoratori.  Il filmato della caduta delle gru sugli edifici, le morti e gli incidenti che hanno coinvolto  passanti, il sospetto di corruzione nell’attività di ispezione delle gru e la contemporanea caduta di alcune gru in più città ha attirato l’attenzione del grande pubblico. Gli incidenti sono finiti sulle pagine dei quotidiani locali e nazionali. L’esame minuzioso di questi tragici eventi, insieme al reportage sull’assenza di un piano di sicurezza adeguato, ha contribuito allo sviluppo di nuove regole per la sicurezza con la richiesta di nuove ispezioni delle gru in alcune giurisdizioni e l’incremento  della supervisione locale.

Nuovi media

L’avvento di internet, la nascita di siti dedicati alla salute e sicurezza sul lavoro ha reso più semplice il reperimento dei documenti e delle notizie. Inoltre negli ultimi 10 anni, sono nate nuove funzioni che permettono la comunicazione tra chi mette a disposizione il materiale e chi lo riceve. Una survey recente ha rilevato che più della metà dei giornalisti sia della carta stampata sia delle reti televisive utilizza siti web governativi come fonte primaria delle informazioni, più dei due terzi usa fonti non governative. Questi siti offrono dunque, la possibilità ai reporter che devono scrivere articoli in tempi molto rapidi di trovare idee, informazioni di contesto, approfondimenti e riferimenti degli esperti che possono essere intervistati.

 Social media

 Alcune applicazioni come ad esempio Twitter possono essere usate per diffondere, in modo capillare e amplificato, informazioni molto brevi come per esempio l’avvenimento di un evento formativo, di un infortunio o l’uscita di nuove norme o leggi sulla sicurezza sul lavoro. Il NIOSH ha iniziato a usare twitter per promuovere eventi e indirizzare gli utenti verso il suo sito. La loro esperienza ha mostrato che twitter offre un’opportunità per comunicazioni brevi rivolte ad audience specifici. La chiave non è solo nel numero diretto delle comunicazioni dalla fonte agli utenti, ma soprattutto nel coinvolgimento degli utenti nell’amplificazione del messaggio. I social media possono sfruttare la conoscenza collettiva e l’esperienza dei membri del gruppo per risolvere il problema e rispondere a domande specifiche. Possono essere anche utili per condividere le pratiche migliori.  

Promuovere la copertura dei media sul tema della salute e sicurezza sul lavoro nel comparto costruzioni. 

Nel 2005, il NIOSH forma un Consiglio di Settore sulle costruzioni coinvolgendo numerosi partner del mondo del lavoro, dell’industria, accademico e governativo al fine di sviluppare un set di obiettivi di ricerca per migliorare le condizioni di salute e sicurezza nel settore delle costruzioni. Dopo gli incidenti descritti, è stato aggiunto un nuovo obiettivo che è proprio quello di coinvolgere in modo più efficiente i media per aumentare la sensibilità e l’interesse verso la sicurezza nei cantieri.

Questo obiettivo può essere raggiunto cercando a) di collaborare con i giornalisti fornendo gli elementi per approfondire le notizie; b) di migliorare la capacità di comprendere le ricadute che i reportage dei  media hanno in termini di miglioramento delle pratiche e delle norme di sicurezza; c) di migliorare la conoscenza dei nuovi media per poterli utilizzarli come veicolo di informazioni.

 Conclusioni 

Reportage efficaci realizzati dai media possono avere un’influenza notevole nel migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma in un’era di tagli e ristrettezze i reporter specializzati in questo campo sono pochi. Occorre quindi che sia la comunità dei ricercatori e degli operatori a stringere alleanze con i giornalisti, enfatizzare l’impatto che simili reportage possono avere sul pubblico, promuovere storie personali, e utilizzare strumenti come i media non tradizionali per interagire con quelli tradizionali.

Riferimento bibliografico
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Schneider S, Check P. Read all about it: The role of the media in improving construction safety and health. Journal of Safety Research.  2010; 41: 283–287

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