SCHEDA COMPLETA DELL’AGENTE CANCEROGENO

Formaldeide [   ]

Codice CASNumero EINECSClasse IARCFormula brutaFamiglia chimica
50-00-0200-001-81CH2O Aldeidi
Sinonimi
Alpha-trioxane; Alpha-trioxymethylene; Beta-polyoxymethylene; Bfv; Fannoform; Formaldehyde gas; Formaldehyde solution; Formaldehyde; Formaldehyd; Formalin 100%; Formalin 40; Formalin; Formalith; Formic aldehyde; Formol; Fyde; Ivalon; Lysoform; Methaldehyde; Methanal; Methyl aldehyde; Methylene glycol; Methylene oxide; Morbicid; Oxomethane; Oxymethylene; Paraformaldehyde; Paraform; Polyoxymethylene glycols alpha-polyoxymethylene; Superlysoform; Tetraoxymethylene; Trioxane; FA; Hoch; Floguard 1015; FM 282; Karsan; Methyl oxide; Aldeide formica;

Classificazioni CE

Regolamento CLP n. 1272/2008
Categorie di pericoloIndicazioni di pericolo
Carc. 1BH350 Può provocare il cancro.
Acute Tox. 3H331 Tossico se inalato.
Acute Tox. 3H311 Tossico a contatto con la pelle.
Acute Tox. 3H301 Tossico se ingerito.
Skin Corr. 1BH314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.
Skin Sens. 1H317 Può provocare una reazione allergica cutanea.
Muta. 2H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche.

Note:

BTalune sostanze (acidi, basi, ecc.) sono immesse sul mercato in soluzione acquosa a diverse concentrazioni e richiedono pertanto una classificazione e un'etichettatura diverse poiché i pericoli variano in funzione della concentrazione. Nella parte 3 per le sostanze accompagnate dalla nota B è utilizzata una denominazione generale del tipo: «acido nitrico...%». In questo caso il fornitore deve indicare sull’etichetta la concentrazione della soluzione in percentuale. La concentrazione espressa in percentuale viene sempre intesa peso/peso, salvo altra indicazione.
DAlcune sostanze che tendono spontaneamente alla polimerizzazione o alla decomposizione sono generalmente immesse sul mercato in forma stabilizzata ed è sotto tale forma che sono elencate nella parte 3. Tuttavia tali sostanze sono talvolta immesse sul mercato sotto forma non stabilizzata. In questo caso il fornitore deve specificare sull’etichetta il nome della sostanza seguito dalla dicitura «non stabilizzata».
Direttiva 67/548/CEE
Carc.Cat.2; R45 T; R23/24/25 C; R34 R43. Associato note B e D.

Organi Bersaglio

Evidenza sufficienteEvidenza limitata

Recenti studi hanno dimostrato che l'esposizione a formaldeide causa nell'uomo cancro nasofaringeo.Inoltre gli ultimi studi riscontrano una solida e consistente relazione tra esposizione a formaldeide e insorgenza di leucemie. Uno studio recente ha riscontrato un aumento significativo del rischio di leucemia mieloide tra gli imbalsamatori, esposti alla sostanza, ed un trend significativo tra la durata cumulativa e l’intensità di esposizione. Si è anche osservata una limitata evidenza di aumento di incidenza di cancro delle cavità nasali e paranasali.

Utilizzi della sostanza

Utilizzata nella manifattura di plastica e resine (urea-formaldeide, fenoliche, poliacetiche e melamminica), come intermedio nella produzione di derivati acetilenici, pentaeritrolo, esametilentetraamina, 4,4' metilendifenil diisocianato, trimetilolpropano e per agenti chelanti; in agricoltura (trattamento dei semi e disinfezione del suolo); come reagente di laboratorio, conservante in cosmetica; nei deodoranti; nei disinfettanti; come intermedio per coloranti; nei processi di imbalsamazione; in istopatologia; come stabilizzante in prodotti idrocarbonici; come agente conciante; nei trattamenti di disinfezione in medicina; come anticorrosivo in trattamenti metallici; intermedio chimico per carte speciali; indurente per pellicole fotografiche; disinfettante e intermedio chimico nell'industria della gomma; solvente nell'industria chimica; additivo alimentare (es. per amidi); intermedio per tensioattivi; nel trattamento fibre tessili; come conservante del legno.

Tipologie di azienda

Agricoltura. 
Conservazione, concia, preparazione, trattamento e rifinitura di pelli e cuoi. 
Costruzione di carpenteria metallica e lavori in materiale metallico con posa in opera. 
Costruzione di infissi, imballaggi, bauli. 
Costruzione di mobili ed arredamenti. 
Fabbricazione di pannelli di fibre e trucioli di legno agglomerati con leganti non minerali. 
Finissaggio di fibre, filati, tessuti e articoli confezionati. 
Industria dei prodotti chimici inorganici ed organici. 
Industria dei prodotti tossici e corrosivi. 
Industria farmaceutica. 
Industria petrolchimica. 
Laboratori di analisi. 
Laboratori di falegnameria per la riparazione e il restauro di mobili ed infissi in legno. 
Lavorazione della gomma greggia. 
Lavorazione e trasformazione delle resine sintetiche e dei materiali polimerici termoplastici e termoindurenti. 
Minugiai. 
Personale addetto a centri di elaborazione dati, a centralini telefonici, a sportelli informatizzati, a registratori di cassa. 
Preparazione di superfici sensibili. 
Prima lavorazione dei metalli e delle loro leghe. Produzione di polveri metalliche. 
Produzione di carte e cartoni. 
Produzione di coloranti e colori. 
Produzione di essenze e profumi senza distillazione. 
Produzione di fibre tessili artificiali e sintetiche. 
Produzione di gomma sintetica. 
Produzione di matrici per stampa fotomeccanica, zincotipia, fotoincisione, stereotipia. 
Produzione di pitture e vernici. 
Produzione di polimeri sintetici ed artificiali. 
Produzione di sfogliati, compensati, paniforti, elementi in legno lamellare. 
Produzione di tensioattivi. 
Produzione di tranciati. 
Produzione di truciolo, lana o farina di legno, punte di legno. 
Produzione e lavorazione di cartapesta, cartonpietra, fibra vulcanizzata. 
Rifusione, getto, finitura di manufatti in ghisa o acciaio. 
Servizi di sterilizzazione, disinfestazione e derattizzazione. 
Strutture sanitarie, ambulatori medici ed odontoiatrici, laboratori di analisi cliniche, stabilimenti idrotermali e strutture assistenziali. 
Trattamento e lavorazione delle materie prime e produzione della ghisa, dell'acciaio e prime lavorazioni. 
Trattamento e lavorazione delle materie prime per la produzione di metalli e loro leghe. 
Trattamento e rigenerazione di fibre tessili. 
Seleziona :
Legenda:
Elenco delle lavorazioni collegate all’agente validate tramite i dati di letteratura
Elenco delle lavorazioni collegate all’agente validate tramite i dati rilevati in azienda
Elenco delle ditte, e dei relativi addetti, in cui può essere presente l’agente

Valori Limite di Soglia

American Conference of Governmental Industrial Hygienists (ACGIH)Altri enti

TWA 0,1 ppm STEL 0,3 ppm DSEN; RSEN; A1; URT & eye irr; URT cancer

TWA 0.92 mg/m³, STEL 2,5 mg/m³ (OSHA);
10h - TWA 0,02 mg/m³, Ceiling 0.12 mg/m³(NIOSH);
8h - OEL-TWA 0.3 ppm (0.369 mg/m³), STEL 0.6 ppm (0.738 mg/m³) (SCOEL).



Indici Biologici di Esposizione

SCOEL: BLV: - Additional categorisation: carcinogen group C (genotoxic carcinogen with a mode-of action based threshold) Notation: Sensitisation (Dermal)

Note aggiuntive

La classificazione CE sopra riportata si applica dal 1° gennaio 2016 (REGOLAMENTO (UE) 2015/491 DELLA COMMISSIONE del 23 marzo 2015). Fino a tale data la Formaldeide è classificata Carc. 2 - H351 (CLP n. 1272/2008) oppure Carc.Cat.3 - R40 (Dir. 67/548). La CE associa alla classificazione di cancerogenicità le seguenti note: NOTA B Talune sostanze (acidi, basi, ecc.) vengono immesse in commercio in soluzione acquosa a diverse concentrazioni e richiedono pertanto un'etichettatura diversa poiché i rischi variano in funzione delle concentrazioni. Per le sostanze dell'allegato I accompagnate dalla nota B viene utilizzata una denominazione generale del tipo: " acido nitrico...% ". In questo caso, il fabbricante o qualsiasi altra persona che introduce tale sostanza sul mercato deve indicare sull'etichetta la concentrazione della soluzione in percentuale. Esempio: acido nitrico 45%. La concentrazione espressa in percentuale viene sempre intesa peso/peso, salvo altra indicazione. E’ ammesso l’uso di dati supplementari (ad esempio peso specifico, gradi Baumé) o di frasi descrittive (ad esempio fumante o glaciale). NOTA D Talune sostanze che tendono spontaneamente alla polimerizzazione o decomposizione si riscontrano generalmente sul mercato sotto forma stabilizzata. È appunto sotto questa forma che sono elencate nell'allegato I della presente direttiva. Tuttavia, tali sostanze sono a volte immesse in commercio sotto forma non stabilizzata. In questo caso, il fabbricante o qualsiasi altra persona che le immette in commercio deve specificare sull'etichetta il nome della sostanza seguito dalla dicitura "non stabilizzata". Esempio: acido metacrilico (non stabilizzato).

Riferimenti bibliografici

Monografie IARC Vol. 88 (2006); Vol. 62 (1995); Suppl.7 (1987). Vol. 100 (2012).
Hazardous Substances Data Bank (HSDB).
American Conference of Governmental Industrial Hygienists. Threshold Limit Values and Biological Exposure Indices. Cincinnati, OH 2017.
European Commission Employment, Social Affairs & Inclusion Health and Safety at work, The Scientific Committee on Occupational Exposure Limits (SCOEL). SCOEL/REC/125 Formaldehyde Recommendation from the Scientific Committee on Occupational Exposure Limits. Dicembre 2016

Ultima modifica :

28/03/2018