Keyword : SICUREZZA STRADALE

Save LIVES: le misure evidence-based per la sicurezza stradale

Questo documento tecnico redatto a cura dell'Organizzazione Mondaile delle Sanità individua i principali interventi che la letteratura considera efficaci per gestire in modo utile ed efficiente il problema della sicurezza stradale nel mondo. 


L' impegno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la sicurezza stradale, 2017

I dati sono quantomai allarmanti:



  • quasi un milione e 250.000 persone nel mondo, muoiono ogni anno in seguito ad un incidente stradale

  • gli incidenti stradali sono la prima causa di morte nella fascia di età 15-29 anni

  • a livello mondiale 90% dei decessi sulle strade accadono in una paese a basso e medio reddito, sebbene questi paesi siano quelli che possiedono il 54% dei veicoli che circolano sulle strade

  • la metà di chi, nel mondo muore sulle strade appartiene alle categorie degli utenti vulnerabili - pedoni, ciclisti, motociclisti

  • gli incidenti stradali costano a molti paesi il 3% del prodotto interno lordo

  • in assenza di azioni coordinate gli incidenti stradali rappresenteranno la settima causa di morte ento il 2030

  • la nuova Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile si è posta l'ambizioso obiettivo di dimezzare il numero di morti e di feriti per incidente stradale entro il 2020.


 


Quali sono le categorie più a rischio


Status socioeconomico: 90% dei decessi causati da incidente stradale accadono nei paesi a basso e medio reddito, e l'Africa detiene le percentuali più elevate. Anche nei paesi ad alto reddito le fasce di popolazione con la più bassa condizione socioeconomica hanno una maggiore probabilità di venire coinvolte in un incidente stradale. 


Età: gli individui tra 15 e 44 anni totalizzano il 48% di tutti i decessi per incidente stradale.


Genere: gli individui di sesso maschile hanno maggiore probabilità di coinvolgimento in un incidente stradale rispetto alle femmine; circa il 73% dei decessi per incidente stradale occorrono fra giovani maschi sotto 25 anni di età, che, in confronto al loro corrispettivo femminile hanno una probabilità quasi tripla di essere uccisi a seguito di un incidente stradale.   


 


Quali sono i fattori di rischio


Velocità, guida sotto l'influsso di alcol o altre sostanze psicoattive, uso mancato o scorretto dei dispositivi di sicurezza - caschi, cinture di sicurezza, sistemi di ritenuta per i bambini, guida distratta principalmente per utilizzo di telefoni cellulari, infrastrutture stradali poco sicure, veicoli carenti in fatto di sicurezza, inadeguatezza delle cure prestate a seguito di un incidente, insufficiente controllo che la normativa stradale trovi opportuna applicazione. 


 


Come affrontare il problema degli incidenti stradali


Gli incidenti stradali si possono prevenire. I governi devono agire adottando un approccio olistico, che esige il coinvolgimento di più settori - le forze dell'ordine, la sanità, l'istruzione - e azioni indirizzate alla sicurezza di strade, veicoli, utenti. 


Interventi efficaci includono la progettazione di infrastrutture più sicure, l'inclusione delle caratteristiche di una strada sicure nell'assetto del territorio e nella pianificazione dei trasporti, la progettazione di auto più sicure, il miglioramento delle cure post incidente prestate alle vittime della strada, emanare e applicare leggi riguardo ai fattori di rischio chiave e acrrescere la sensibilizzazione dell'opinione pubblica. 


 


L'impegno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS


L'OMS lavora con modalità multisettoriale e in partnership con gli stakeholder nazionali e internazionali provenienti da ambiiti differenti, con l'obiettivo di supportare gli stati membri nel  pianficare e implementare politiche e misure di sicurezza stradale. 


Inoltre l'OMS collabora con vari partner per offrire i paesi supporto tecnico. Per esempio con la Bloomberg Initiative for Global Road Safety (BIGRS) 2015-2019, per ridurre decessi e feriti di eventi incidentali che hanno avuto luogo in nazioni e città a basso e medio reddito.


Nel 2017 l'OMS ha pubblicato Save LIVES a road safety technical package che sintetizza le misure evidence-based che possono ridurre in modo significativo decessi e lesioni sulle strade.



Coordinare la Decade of Action for Road Safety


L'OMS è agenzia leader, in collaborazione con le commissioni regionali delle Nazioni Unite, sul tema della sicurezza stradale entro il sistema delle Nazioni Unite. L'OMS presiede la United Nations Road Safety Collaboration and svolge la funzione di segreteria per la Decade of Action for Road Safety 2011– 2020. Proclamata a seguito di una decisione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2010, è partita nel mese di maggio del 2011 in oltre 110 paesi, con l'obiettivo di salvare milioni di vite attraverso l'implementazione di un Piano Globale elaborato dalla Decade of Acton.


L'OMS gioca inoltre un ruolo strategico guidando lo sforzo di tutti verso azioni di advocacy per la sicurezza stradale ai più alti livelli politici; individua e dissemina buone pratiche nell'ambito della prevenzione, dei dati e delle cure post traumatiche;  condivide informazioni sui rischi e sulle misure; sottolinea l'esigenza di maggiori finanziamenti. 


Infine il Global status report sulla sicurezza stradale del 2015 presenta informazioni sulla sicurezza stradale di 180 paesi ed è lo strumento ufficiale per monitorare le azioni previste dalla Decade of Action.